| IL CAPOTRENO COZZOLINO |
Gennaro Cozzolino e Raffaele Ruggiero sono rispettivamente il capotreno e il macchinista del 68, treno proveniente da Sorrento e diretto a Napoli, al quale ieri, nella stazione di Pioppaino è stato teso l'ennesimo vero e proprio agguato.
Li ho incontrati a bordo del treno 465 che alle 19.55 da Napoli va a Poggiomarino e che ha come equipaggio lo stesso del treno 68, il treno dell'agguato e quindi loro due. Ovviamente date le circostanze e i fatti avvenuti, Gennaro e Raffaele sono giunti a Napoli con notevole ritardo e così non hanno fatto nemmeno a tempo a scendere dal treno 68 che sono dovuti saltare sul 465 per iniziare la loro ultima corsa della giornata.
"Questo accade tutte le volte che scorto questo ca..o di treno - mi riferisce il capotreno Gennaro Cozzolino - "E' un'indecenza - rincalza Raffaele, il macchinista." Restare ostaggi di una banda di teppisti armati di bastoni e spranghe di ferro in guerra con altri delinquenti, che altrettanto "preparati" li attendono a bordo; con viaggiatori nel panico, bambini che piangono, è uno strazio insopportabile, riferiscono i due colleghi . E sempre nella Stazione di Pioppaino, laddovela presenza delle forze dell'ordine a detta dei più, sembra ormai soltanto un ricordo.
"Usciamo di casa per andare a lavorare, mica per andare a fare la guerra...." così conclude il suo breve sfogo Gennaro a cui non manca di accodarsi Raffaele che in tutto questo, sottolinea amareggiato, la rassegnazione di quanti, inermi e non certo per loro volontà, anche tra gli stessi colleghi, dopo aver ascoltato le lamentele dei due "malcapitati", fanno spallucce dicendo...."Tanto ormai col 68 è sempre così....."
gioNa