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NON AVERE FRETTA, IL REBUS TI ASPETTA
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22 giugno 2012

DAL NOSTRO INVIATO SPECIALE PER CONTO DELLA CLIENTELA CIRCUM, GENNARO FIORENTINO


TRE PICCOLE NOTIZIE...

La prima
Ho partecipato l’11 Giugno ad una sessione dei lavori del  7° Mobilitiytech a Castel dell’Ovo ed esattamente quella che riguardava maggiormente i miei interessi: tramvie, ferrovie suburbane, tram-treno ecc.
L’ultimo degli interventi è stato quello del “vostro” ingegnere Rullo. Egli era accompagnato da altri due ingegneri (uno di “taglia forte” ma non ne ricordo il nome). Ha parlato dell’avanzato progetto di bigliettazione creato dall’azienda. In sostanza applicando tecnologia tipo Telepass (parlo da ignorante), ai tornelli verrebbe riconosciuto l’abbonamento oppure scalato (checkin/checkout automatico) il costo della corsa per coloro che fossero portatori di tessere ricaricabili. Il metodo mi ha affascinato e Vi fa onore. Ma tornando sul pianeta terra, alla fine non ho potuto fare a meno di fargli sì i complimenti ma accompagnati da una esortazione “Fate pagare i biglietti, e saremo tutti più felici”. Mi avrà preso per pazzo.
La seconda
Stamane ore 12, ai tornelli dell’entrata della stazione collegamento FS, la signora bionda era piuttosto solerte nel verificare gl’ingressi agli aventi diritto. Qualcuno è comunque svicolato con il sistema del “trenino”. Con me non lo fanno perché ho l’idiosincrasia di avere qualcuno appiccicato dietro. Però in generale è servito; anche perché il nefasto varco “abbonati” (ma di chi fu l’idea?), era ermeticamente chiuso. La notizia 1, non è per niente collegata con la 2; però la signora incaricata, di certo eseguiva opportune disposizioni di qualcuno. Certo non mi illudo più di tanto; domani si tornerà allo statu quo. Però si dimostra che con un poco di buona volontà, si possono avere discreti risultati ancorché non risolutivi.
La terza
Sulla circum, incontro talvolta un signore distinto completamente calvo ovvero rasato. Sempre vestito in maniera inappuntabile:giacca e cravatta. Ho sempre sospettato trattarsi di un macchinista in pensione. Ieri non ce l’ho fatta più e, vedendolo con una camicia sfiziosa, ho attaccato bottone dicendo: “Se Lei non ha la cravatta, deve fare davvero caldo”. Voleva farsi le croci. Non sospettava di essere osservato durante i suoi transfer a Napoli. Però gli ha fatto piacere. Si chiama ED ed è effettivamente un macchinista pensionato. Pare sia un notabile dei pensionati. Abbiamo parlato del servizio odierno e mi ha confermato che gli piange il cuore vederlo ridotto così. Però spera che un giorno possa andare meglio.
Ci siamo a malincuore congedati a Napoli con una cordiale stretta di mano. Io l’ho chiamato Cavaliere. Ma ha puntualizzato di non esserlo. La ritengo una cosa davvero ingiusta: se lo meriterebbe perché è tra quelli che hanno fatto grande l’azienda.

Un cordiale saluto

Grazie Gennaro, senza questo tuo intervento non avremmo mai saputo della partecipazione di nostri ingegneri ai lavori di cui ci hai parlato.

la redazione

12 maggio 2012

DA GENNARO FIORENTINO...NOSTRO INVIATO/CLIENTE IN QUEL DI S. GIORGIO

IL NOSTRO GENNARO FIORENTINO VIAGGIATORE CIRCUM E COLLABORATORE DEL BLOG RISPONDE ALLA MIA PROVOCAZIONE DEL....





Caro Giovanni
Con l'argomento del tuo ultimo post, m'inviti, come si dice, "a nozze". Ti dico subito che, ovviamente, non ho alcuna pretesa, nè competenza, di rispondere ai tuoi intriganti nonchè inquietanti quesiti. Ma da "laico" ossia da utente, forse posso esprimere qualche parere utile alla causa.
E' da tempo che vado dicendo, in una terra di sordi, che in questo stato di crisi finanziaria, la risorsa biglietto andrebbe certamente rivalutata. Io non so, e forse non lo sai neanche tu, le statistiche finanziarie circa gli introiti della "nostra" azienda, prima e dopo la partecipazione al consorzio "Unico" che "l'Europa c'invidia" (dicono). Come pure non so se gl'incassi di sportella della Circum in questo regime consortile vengano conferiti all'Ente Unico oppure ne possa disporre l'azienda.
Ma una cosa è certa, e la vado ripetendo da anni, in concomitanza con "l'ammucchiata" c'è stato una completa disaffezione a pagare il biglietto (per usare un eufemismo). Tant'è che oggi è diventato un puro optional i cui effetti, e non ci nascondiamo dietro un dito, sono sotto gli occhi di tutti. I tanto agognati tornelli, oltre ad essere in gran parte squinternati, sono diventati  la forca caudina dei fessi (abbonati). Ricordo con rabbia e nostalgia, il personale del treno che, sistematicamente, procedeva ai controlli avendo altresì la discutibile ma utile, facoltà di emettere biglietto in treno. Da quando c'è il Consorzio credo che solo 2 o 3 volte il CT abbia fatto controlleria, quando ero in viaggio.
Un'occhiata all'estero?
In Germania tutte le stazioni della Ubahn ed Sbahn sono aperte, senza tornelli. Tutto si basa sulla fiducia. Ma, attenzione! Squadre di controllori assistiti da polizia privata sovente con cani lupo (tipo Rex) effettuano controlli. E se sei senza biglietto te ne fanno pentire amaramente.
A Londra i tornelli sono blindati e se non hai il biglietto non entri. Ho assistito ad una scena di uno studente in divisa da college rimasto incastrato tra i due tornelli. Venne sollecitamente una guardia privata che con chiave lo liberò.
A Parigi sul Metro e sulla Rer esiste il sistema a sezioni (potremmo dire come sulla Circum come scaglioni), pertanto obliterazione ad entrare ed ad uscire. Insomma per analogia, se fai un biglietto da Sorrento per Meta ed intendi scendere a Napoli, il tornello in uscita non ti apre e là resti. Devi chiamare l'assistenza e pagando la differenza, farti aprire.
A Madrid tutte le stazioni del Metrò hanno fisso il presidio della guardia di Polizia privata.
E da noi?
Porta Nolana e Collegamento presidiate (quando presidiate) da personale stanco e demotivato che non trova di meglio che prendere a pugni i tornelli e sbattere le relative porticine. Per il resto, entra anche chi non vuole entrare.
Le stazioni lungo la linea, quando presenziate, si apre il cancelletto a chiccessia. Qualche bigliettaio (vedi Bellavista e San Giorgio), lo lascia addirittura aperto per evitare di sentirselo chiedere. Una mia segnalazione in tal senso presentata alla dott.ssa Vitiello, ebbe un riscontro che puzzava di "diplomatico" a 10 km di distanza.
Nessun appunto ai colleghi dei tornelli: al loro posto farei altrettanto.
Controlli in itinere inesistenti. Quelli all'uscita (sporadici) operati da altre aziende consortili (Unico, Sita, Mobilità Salerno ecc.) i cui addetti  all'apparenza già tradiscono una voglia tipo "quando ce  ne andiamo?".
Parliamo delle categorie che invece si sentono autorizzate a non pagare:
Anm (Esiste una convenzione di reciprocità? Se sì, vale anche per i pensionati ed i familiari degli agenti ANM e su tutta la rete?)
FS (So per certo che non ci sono convenzioni)
CTP (Non lo so ma non credo)
Sepsa ed altre aziende del gruppo (Vi state apparentando e non credo si possa fare diversamente)
Guardie di polizia privata di varie etichette (Perchè?)
Per non parlare degli extracomunitari "abbonati honoris causa" che spesso si accompagnano con invadenti e puzzolenti trabiccoli.
Cosa farei?
Di certo è difficile dirlo a questo punto in cui è giunto lo sbracamento.
La mia utopia sarebbe il doppio tornello (entrata ed uscita) sul modello Parigi.
Ma ritorniamo sulla terra. Io non credo che la persecuzione possa produrre effetti. Però una rinnovata tecnica di controllo, al di là dei risultati, di certo contribuirebbe a far cambiare la consapevolezza che la Circum è la zo..... la dei mezzi di trasporto e dove si possa fare di tutto.
Quindi:
cancelletti ermeticamente chiusi
controlli sui treni
controlli a campione sui passeggeri che scendono
Tutto ciò con l'assistenza di polizia privata e con la consapevolezza di non fermare solo "i buoni guaglioni" come me, ma quelli che potenzialmente (e non è difficile) hanno l'aspetto di portoghesi (non lusitani).
Io credo che se si dovesse riprendere la caccia al portoghese con serietà e si riuscisse con i proventi di un mese, al netto delle spese di personale, a pagare uno stipendio ad un dipendente o ad acquistare un disco freno per un ETR, la battaglia già sarebbe vinta e si sarebbe avuto un'inversione di tendenza.
Ed infine, e vengo alla tua domanda iniziale, purtroppo devo convenre che questi "guai" sono arrivati proprio con l'accordo consortile.
Mi sembra di capire che l'azienda ritenga di avere sempre lo stesso appannaggio a prescindere dalle persone trasportate.
Gira una leggenda metropolitana (e tale sarà) che il business man Montezemolo starebbe trattando l'acquisizione della Napoli Sorrento. Io non lo credo ma sono certo che qualunque imprenditore si farebbe pagare il biglietto come del resto in origine la Circum quando era Spa.
Per concludere, hai ragioni da vendere quando dici "si seggano a tavolino e studino come fare soldi a partire dai WC fino ad un più attento esame dei contratti pubblicitari.
Scusami ti ho un po' gonfiato le ...... ma lo tenevo proprio in serbo e questa mi è sembrata una buona occasione.
Comunque sappi che al di là degli aneddoti, dovunque sono stato nel mondo a studiare i mezzi di trasporto, NON ESISTE che la gente debba viaggiare e non pagare.
Un caro saluto se hai avuto la pazienza di arrivare fin qui.