Napoli. Fiamme sul treno della Circumvesuviana: 100 persone in fuga nei campi
NAPOLI - Era partito da pochi minuti da Baiano ed era diretto a Napoli il treno della Circumvesuviana n. 858 che si è incendiato intorno alle 18.30 sui binari tra Nola e Saviano.
Circa cento persone sono state costrette a scendere in mezzo alle campagne, aiutate dal personale della Circum, che è subito intervenuta per i soccorsi.
Nella discesa, un passeggero ha riportato una leggera slogatura della caviglia, il resto dei pendolari non ha, invece, subito ferite. Soltanto nella tarda serata il treno è stato riportato nella stazione piú vicina.
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L'episodio non ha avuto conseguenze ma ha provocato panico tra la gente che stava sul treno: ad andare in fiamme sarebbe stato il pantografo, che si trova sul tetto del convoglio.
Sindacati subito sul piede di guerra. Per Luciano Graziano della Cisal "domani sará stato di agitazione, la situazione è diventata insostenibile".
Circa cento persone sono state costrette a scendere in mezzo alle campagne, aiutate dal personale della Circum, che è subito intervenuta per i soccorsi.
Nella discesa, un passeggero ha riportato una leggera slogatura della caviglia, il resto dei pendolari non ha, invece, subito ferite. Soltanto nella tarda serata il treno è stato riportato nella stazione piú vicina.
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L'episodio non ha avuto conseguenze ma ha provocato panico tra la gente che stava sul treno: ad andare in fiamme sarebbe stato il pantografo, che si trova sul tetto del convoglio.
Sindacati subito sul piede di guerra. Per Luciano Graziano della Cisal "domani sará stato di agitazione, la situazione è diventata insostenibile".
IL COMMENTO DI GENNARO FIORENTINO IN PRIMA
PAGINA.
Durante
il "Giro del mondo in 80 giorni" il protagonista Phileas Fogg è
costretto ad acquistare a caro prezzo il battello Henriette per potersi
dirigere verso Liverpool durante la traversata atlantica. Ma, causa la notevole
velocità richiesta, il carburante presto si esaurisce. Ed allora incomincia ad
immettere nel forno della nave, tutti gli oggetti di legno incominciando dalle
sedie per finire con le sovrastrutture. Alla fine, quando ormai non c'era altro
da depredare per portare la nave avanti, con stizza lancia nel forno l'ultimo
oggetto di legno ossia il suo bastone. Ma giusto in tempo riesce a raggiungere
la meta. Mi chiedo se l'on Vetrella abbia metaforicamente un bastone di legno
visto che ormai ci siamo bruciati tutto per portare "à varca annanz".
Penso alle cannibalizzazioni finite ormai al lumicino, penso ai treni espletati
con un solo ETR (anche in ora di punta), penso alle soppressioni. Che Dio salvi
la Vesuviana!
Gennaro
Fiorentino
Caro
Gennaro per pudicizia e rispetto di questo blog e dei suoi lettori, non ti
scrivo quel bastone di legno che destinazione dovrebbe prendere. Certamente
diversa dal forno di cui ci hai raccontato !
giona