AL MOMENTO IN CUI SCRIVO NON CONOSCO LA SITUAZIONE IN MERITO ALLE RICHIESTE INOLTRATE DAL PERSONALE ED ALLE CONTROPROPOSTE DA PARTE AZIENDALE, TANTOMENO RITENGO OPPORTUNO SCRIVERE TALE O TAL'ALTRA CIFRA. QUELLO CHE CHIEDO AI NOSTRI COLLEGHI E' DI CHIUDERE FINALMENTE LA PARTITA ANCHE SE QUELLO CHE VERRA' LORO CONCESSO NON E' CIO' CHE SI ERA CHIESTO.
COLLEGHI, DATE UNA DIMOSTRAZIONE DI BUONA VOLONTA', UN SEGNALE SOPRATTUTTO AI NOSTRI VIAGGIATORI, I PIU' VESSATI IN QUESTA VICENDA.
CERTAMENTE UNA VOSTRA CHIUSURA DELLA VERTENZA RINUNCIANDO SCIENTEMENTE AD UNA PARTE CONSISTENTE DELLE VOSTRE RICHIESTE, NON RISOLVERA' IL PROBLEMA DELLE SOPPRESSIONI IN LARGA PARTE DOVUTE A TRENI VECCHI E PER I QUALI NON CI SONO SOLDI PER LA MANUTENZIONE. QUESTO E' BENE CHE LO SAPPIANO I NOSTRI VIAGGIATORI ! MA SE SI PORRA' FINE A QUESTO BRACCIO DI FERRO CHE STA PORTANDO TUTTI ALL'ESASPERAZIONE, COMPRESI I DIRETTI INTERESSATI, SAPPIAMO CHE UN MINIMO DI ORDINARIETA' POTRA' ESSERE FINALMENTE RECUPERATO.
"ABBIAMO" TUTTI CONTRO E A BREVE TRA NOI STESSI COLLEGHI POTREBBE NASCERE UN'INCOMPRENSIONE CHE NON FAREBBE BENE A NESSUNO. MI SONO GIUNTE LETTERE IN CUI COLLEGHI SI DISSOCIANO PUBBLICAMENTE.
GUARDIAMOCI ATTORNO. DICO SOLO QUESTO MA EVITERO' DI CITARE I CASI CHE PUR SI STANNO SUSSEGUENDO IN QUESTI GIORNI, DELLE VERE E PROPRIE BOMBE SOCIALI CHE DEL RESTO SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI. MA UNO PER TUTTI LO VOGLIO CITARE. E' LA LETTERA DEL COLLEGA RAFFAELE GIACOBBE DELL'EAV BUS, ANCORA PUBBLICATA IN PRIMA PAGINA SU QUESTO BLOG.
LEGGIAMOLA MA LEGGIAMOLA CON L'ANIMO SGOMBRO DA PUR GIUSTE RIVENDICAZIONI CHE AHINOI OGGI NON TROVANO PIU' LO SPAZIO DI UN TEMPO.
NON PER QUESTO DOBBIAMO RASSEGNARCI. NON STO DICENDO QUESTO, NON STO DICENDO CHINIAMO IL CAPO DAVANTI ALL'ARROGANZA E OGGI PURTROPPO A QUALCOSA CHE E' ANCORA PIU' PERICOLOSO DELL'ARROGANZA DI CHI CI GOVERNA E CIOE' ALL'ASSENZA TOTALE DELLE ISTITUZIONI. SIAMO STATI ABBANDONATI A NOI STESSI E LA GIUSTA COSA DA FARE IN QUESTO MOMENTO, A MIO AVVISO E' AIUTARCI L'UNO L'ALTRO.
NOI CHE ABBIAMO CHIESTO SOLIDARIETA' ALLA NOSTRA UTENZA, OGGI DIAMO AD ESSA LA NOSTRA SOLIDARIETA', RINUNCIANDO A QUALCOSA, CARICANDOCI UN PO' DI PESO IN PIU' SULLA SOMA, UNA SOMA CHE GRAVA SEMPRE PIU' E UNICAMENTE SU TUTTI NOI LAVORATORI E NON PARLO SOLO DI NOI DELLA CIRCUMVESUVIANA. RICONQUISTIAMOCI DUNQUE LA FIDUCIA DEI NOSTRI VIAGGIATORI DANDO LORO UN SEGNALE FORTE. CERTO CI VORRA' DEL TEMPO PER RECUPERARE LA STIMA PERSA IN QUESTI MESI MA SONO CERTO CHE I VIAGGIATORI APPREZZEREBBERO UN "NOSTRO" PASSO CHE PERO' VA FATTO ORA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.
IMMAGINO LE POLEMICHE CHE SUSCITERA' QUESTO MIO "EDITORIALE" COME QUALCUNO "TRATTANDOMI" FIN TROPPO BENE POTRA' DEFINIRLO MA SPERO CHE QUESTO INTERVENTO ARRIVI IN TEMPO PER UN'AUSPICABILE RIPENSAMENTO. PER UN MIO PRECEDENTE SCRITTO QUALCUNO NON HA ESITATO A DEFINIRMI UN CAPOPOPOLO. NON CI TENGO AFFATTO AD ESSERLO, TRA L'ALTRO NON NE SAREI CAPACE. DICO O MEGLIO SCRIVO QUELLO CHE PENSO E LO FACCIO QUANDO CREDO CHE SIA ARRIVATO IL MOMENTO DI FARLO, PRENDENDOMI COME SEMPRE LE MIE RESPONSABILITA'.
DEL RESTO LA MIA UNICA VOLONTA' MA SONO PRONTO A RACCOGLIERE SOTTO QUESTO POST IL NOME E IL COGNOME DEI COLLEGHI CHE CON ME CONDIVIDONO QUESTO APPELLO, E' CHE QUESTA BATTAGLIA PER CERTI VERSI SUICIDA, SI CONCLUDA AL PIU' PRESTO EVITANDO QUESTO CONTINUO QUOTIDIANO STILLICIDIO CHE FA MALE OLTRE CHE AI NOSTRI VIAGGIATORI, A TUTTI NOI LAVORATORI DELLA CIRCUMVESUVIANA, NESSUNO ESCLUSO.
GIONA
RICORDIAMOCI DI LORO MA SUL SERIO!
Mi rivolgo ai tanti di noi, che hanno vissuto, per ruolo, la quotidianità del contatto con il nostro pubblico. Nei tempi andati, Alcuni dei miei migliori amici di
oggi, ma ormai di vecchia data, li ho trovati proprio in mezzo a loro.
Per questo sono a conoscenza che loro ci sostengono
nei limiti della loro possibilità, anche se spesso, scarsamente informati dai media, non sono perfettamente edotti dei problemi
del personale in ambito aziendale.
Molti di loro vivono
problemi simili ai nostri e io e penso come tutti voi che siete ben
motivati dalle giuste cause dell’agitazione.
Ma sappiamo che comunque non
è giusto che solo chi viaggia sia danneggiato dagli “effetti collaterali” della
lotta. Noi abbiamo la motivazione e la piccola parte di responsabilità di condurre
una ferrovia e lo facciamo proprio in mezzo a loro vivendo attualmente il loro
disagio e le loro sofferenze.
Chi di Voi ritiene giusto che
a pagare siano gli innocenti? Neanche il più ateo di noi, lo vorrebbe e quindi
nel nome di un etica civile e morale non corrisposta dai gerenti il trasporto
pubblico Circumvesuviana e TPL campano, un passo lo dobbiamo fare.
Pertanto nel nome della
nostra coscienza di lavoratori e di persone dotate di morale umana e civile,
chiedo ai nostri colleghi del personale viaggiante di adoperarsi per chiudere
la vertenza e togliere dal disagio di un viaggio che è poco definire inumano.
Questo mio appello lo estendo ai miei colleghi anche
del personale non viaggiante di firmare questa petizione in modo che la gente
sappia e successivamente gli venga fatto sapere. Che il miglioramento del loro
trasporto è dovuto al nostro senso del dovere , umanità e sacrificio.
I pendolari, gli studenti
chiunque abbia bisogno del treno sono il motivo che fa esistere la Circumvesuviana
, non è giusto che l’ostinata e irragionevole resistenza aziendale veda in loro
il capro espiatorio.
Con affetto a tutti i miei colleghi e ai viaggiatori tutti.
CONDIVIDO L'APPELLO
MATRONE MICHELE
SAVINO GIUSEPPE
VINCI BRUNO
SALVATORE DANILO
DI GIOVANNI SAVERIO
PUCA MARIA
D'AVINO NUNZIA
MAGLIACANE SALVATORE
TESTA SALVATORE
SALVATORE DANILO
DI GIOVANNI SAVERIO
PUCA MARIA
D'AVINO NUNZIA
MAGLIACANE SALVATORE
TESTA SALVATORE