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21 aprile 2015

EAV BUS: INCONTRO RITIRO MOBILITA'

EAV-BUS: incontro per ritiro procedura mobilità L. 223/91


FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT, UGLT

Segreterie Regionali Campania

AI LAVORATORI DI EX EAV BUS


In data odierna si è tenuto l’incontro previsto dalla procedura di mobilità Legge 223/91 attivata dall'Azienda.

In premessa l’Amministratore Unico di EAV s.r., Prof. Polese, ha informato le OO.SS. che ieri la Giunta della Regione Campania ha deliberato il riconoscimento del rendiconto analitico (corrispettivo economico) per i servizi svolti da ex EAV BUS fino al 31 luglio 2015.

Le OO.SS. alla luce di tale delibera, da approfondire nel merito, hanno chiesto il ritiro della procedura di mobilità e nel contempo l’attivazione “ad horas” di un tavolo regionale, con la presenza del Presidente Caldoro, al fine di definire la problematica, anche in relazione alla legge regionale che affida ad AIR l’attuale servizio svolto da ex EAV BUS.

L’Azienda ha preso atto della posizione espressa dalle OO.SS. e si attiverà per l’ottenimento del tavolo regionale, concordando, inoltre, di aggiornare la presente riunione, riservandosi in tale ambito, ogni valutazione circa il ritiro della procedura di mobilità.

Lavoratori vi terremo informati sugli ulteriori sviluppi.



7 giugno 2013

EAV BUS, PERVENUTA UNA SOLA OFFERTA.

 BANDO PER IL FITTO DEL RAMO D'AZIENDA

L'azienda di trasporti sotto curatela fallimentare

Polese (Eav): non abbiamo potuto partecipare alla gara


NAPOLI - Il 30 giugno, quindi fra pochissimo, la gestione dell'Eavbus, azienda sotto curatela fallimentare, dovrebbe passare ad altro soggetto. Oggi però Nello Polese, amministratore unico del Gruppo Eav, la grande holding regionale dei trasporti, annuncia che per la gara del fitto del ramo d'azienda di Eavbus è pervenuta una sola offerta, da parte dell'azienda privata Clp. La società di trasporti, va ricordato, è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Napoli lo scorso novembre. Il bando di gara, come detto, prevede che al termine del contratto tuttora in atto con il Gruppo Eav, la cui scadenza è fissata al 30 giugno prossimo, si cambi gestione. «Non abbiamo potuto partecipare alla gara», dice Nello Polese, per colpa anche del mancato pareggio di bilancio.
IL PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE - L'azienda ha posto in essere un piano di razionalizzazione che «sul piano della riduzione dei costi del lavoro ha dato risultati straordinari: meno 20milioni di euro rispetto al passato». Si è però prodotto un buco di 5milioni causato da «mancati introiti provenienti dai biglietti e dalla riduzione del numero dei passeggeri». Da qui lo slittamento del l'agognato pareggio di bilancio. «In ogni caso abbiamo garantito il sevizio oltre ogni aspettativa - sottolinea Polese - Avevamo chiesto una proroga dei termini e offerto di prorogare la nostra gestione di Eavbus fino al 31 luglio, così da avere il tempo di continuare nel percorso di razionalizzazione che abbiamo avviato». Cosa che, però, non è stata possibile e oggi, scaduti i termini, è risultata una sola offerta da parte di Clp. «La curatela ora, come da prassi, valuterà il piano - conclude - e lo sottoporrà ai creditori prima di decidere».
DURA NOTA DEI SINDACATI - «La curatela fallimentare di Eavbus ha scelto consapevolmente di soffiare sopra al fuoco delle tensioni sociali, aprendo al rischio di paralisi dei trasporti, ad oltranza, con grave danno ai cittadini campani e di caos diffuso e non più governabile in un settore essenziale per quanti ci lavorano e per tutti gli utenti» denunciano in una nota congiunta Cgil, Cisl, Uil e Ugl della Campania, con le rispettive categorie dei trasporti. «Vi è stata la formalizzazione di una richiesta di proroga di trenta giorni al fine di consentire di rimettere »in carreggiata« i servizi e consentire una prosecuzione pubblica dei medesimi - spiegano - La curatela non ha risposto a questa formale richiesta e ha deciso di dare corso all'apertura dell'unica busta proveniente dall'unico partecipante alla gara, un soggetto privato non si sa bene quanto qualificato». Cgil, Cisl, Uil e Ugl della Campania assieme alle categorie dei trasporti «invitano chi ha responsabilità nel percorso relativo a Eavbus a intervenire e a dare quanto prima rassicurazioni e risposte ai lavoratori. Qualora ciò non accadesse saranno gli attori protagonisti di questa vicenda, curatela in primis, ad assumersi la responsabilità per quanto potrebbe derivare da una situazione di tensione difficile da gestire e da prevedere nei suoi sviluppi».

Fonte:http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/economia/2013/6-giugno-2013/eavbus-pervenuta-sola-offerta-2221523222095.shtml

26 novembre 2012

EAV BUS - CIRCUMVESUVIANA . SEPSA - MCNORD EST...TUTTE LEGATE DALLO STESSO DESTINO.....



Salvo Sapio
Cosa troveranno oggi i viaggiatori dei mezzi Eav? L’ottimismo dei manager, dopo che la giunta Caldoro ha approvato l’affido di EavBus alla holding regionale purtroppo cozzerà ancora una volta con la realtà contingente. EavBus avrà i soldi per i rifornimenti ma ci vorrà tempo perché il sistema vada a regime e, soprattutto, non si potrà andare oltre l’ordinario. Troppi i mezzi in precarie condizioni meccaniche, nessuna risorsa prevista per nuovi acquisti e manutenzione ridotta appunto all’ordinario. Stesso discorso per le altre tre partecipate che, pur non avendo la scure del fallimento, devono fare i conti con difficoltà strutturali. La Circumvesuviana ha circa 50 treni a disposizione, Sepsa e MetroCampania Nord-Est hanno molti convogli vecchi. Soppressioni e ritardi sono, purtroppo, da mettere in conto.
E c’è il nodo stipendi. «La situazione è difficile, ma stiamo lavorando per risolverla in tempi brevi - ha spiegato Gennaro Carbone, amministratore unico di Circumvesuviana - voglio tranquillizzare i lavoratori, consapevole delle loro difficoltà, che contiamo di comunicare la nuova data per il pagamento delle spettanze entro la prossima settimana». Dopo la giunta di sabato e lo sblocco dei fondi la situazione stipendi potrebbe sbloccarsi abbastanza presto, ma la prudenza non è mai troppa.
I sindacati non restano certo alla finestra. C’è un livello superiore, quello del tavolo di concertazione ancora aperto a livello regionale. E la Cgil, con il suo segretario regionale Franco Tavella, torna a chiedere chiarezza sul fallimento: «Bisognerebbe verificare la procedura che ha portato al fallimento, che, per molti versi, è sorprendente. Dobbiamo a questo punto garantire i livelli occupazionali e salvaguardare la natura pubblica del trasporto in Campania e garantire un servizio essenziale per i cittadini. Nessuno immagini - conclude Tavella - che dopo questa vicenda si possa dare il via ad una privatizzazione selvaggia in un settore che deve rimanere necessariamente in mano pubblica per evitare che si creino le condizioni per una scalata delle aziende in crisi del settore da parte delle organizzazioni criminali».
Ma c’è anche una contrattazione «di secondo livello», svolta direttamente tra i sindacati di categoria e le aziende (esclusa logicamente EavBus). I punti di confronto partono da temi centrali (gli esuberi fissati in 250 e i contratti di solidarietà che potrebbero partire a gennaio) ma investono l’intera organizzazione del lavoro. I segretari di Filt-Cgil (Cosimo Barbato), Fit Cisl (Paolo Carrabba), Uil trasporti (Pietro Carrara), Ugl trasporti (Eduardo Longito) hanno scritto una lettera a Nello Polese (manager EavBus), al direttore generale Valeria Casizzone e agli amministratori unici delle società su ferro Gennaro Carbone (Circumvesuviana), Alfonso Cecere (Sepsa) e Antonio Napoletano (MetroNapoli Nord-Est). «Le scriventi segreterie - si legge nella missiva - con nota del 15 novembre hanno richiesto la prosecuzione del confronto da tenersi unitamente alle rispettive Rsu e Rsa, secondo il percorso condiviso tra le parti. È evidente che la formalizzazione degli esiti del confronto, negativi o positivi che siano, debbano avvenire comunque entro il 7 dicembre». Una sorta di ultimatum con una conclusione molto forte: «È nostro convincimento - concludono i sindacati - che per la produzione dei servizi richiesti e considerare le performance positive delle nostre aziende per le attività svolte, rapportate ad altre realtà simili presenti in Italia, è indispensabile per lo sviluppo e consolidamento delle aziende, intervenire sugli aspetti economici generali, rivedendo costi, spese, esternalizzazioni, consulenze».