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NON AVERE FRETTA, IL REBUS TI ASPETTA
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1 maggio 2013

1° MAGGIO 2013, TRENI CIRCUMVESUVIANA:"BENVENUTI ALL'INFERNO!"

AFFOLLAMENTO CIRCUM A PIAZZA GARIBALDI
Mentre scrivo la situazione attorno a me è incandescente. Sono nella stanza del D.C.O. al 2° piano del palazzo della direzione, dirigenza centrale operativa di Napoli, dove viene regolato il traffico treni di tutta la rete di ex circumvesuviana. 
Traffico ormai paralizzato a causa delle proibitive  condizioni di viaggio che si sono venute a determinare in questo assolato mercoledì 1° maggio. I pochi treni in condizioni di circolare, in particolare quelli della linea di Sorrento, sono stati letteralmente presi d'assalto fin dalle prime ore da "orde" di bagnanti stipanti fino all'inverosimile nei vecchi e sempre più acciaccati etr . 
Ad un certo punto non è stato più possibile inoltrare i treni provenienti da Poggiomarino fino a Napoli. Con la "carestia" di materiale esistente in circum sarebbe stato uno spreco, quindi la decisione di limitarli a Torre Ann.ta. Grazie a questo provvidenziale servizio di navetta organizzato in corso d'opera dai dirigenti unici della centrale di Napoli sono riuscito ad imbarcarmi sul treno 32 proveniente da Sorrento e diretto a Napoli. Intorno a me visi rubizzi ricoperti di sudore, sguardi stralunati che sembrano chiedersi:" Ma dove ca... sono mai capitato. Quando finalmente il treno 32, dopo aver incarrozzato la fiumana di persone "vomitata" dal treno-navetta giunto al quinto binario a Torre Annunziata alle 11.30, si avvia verso Napoli, affiancando il treno fermo sul secondo binario che dovrebbe partire per Sorrento, lo spettacolo che si presenta ai miei occhi è raggelante.

FOTO DI ARCHIVIO 

I viaggiatori come sardine sono letteralmente schiacciati contro finestrini e porte. Se ne distinguono chiaramente i volti deformati in mostruose smorfie che ormai di umano hanno ben poco. In molti salgono sui sedili cercando almeno di boccheggiare un "sorso" d'aria dai finestrini semiaperti. I treni per i campi di concentramento di quella che fu la vergogna dell'umanità, a stento riescono a reggere il paragone non fosse altro che per la destinazione finale.
Il treno 32 lascia finalmente quel girone dell'inferno dantesco in cui si è trasformata la stazione di Torre Annunziata, dove nel frattempo la gente che non è riuscita a trovare posto sui convogli zeppi di "carne umana", si e'riversata nei binari.Intanto mentre lasciamo Torre Ann.ta, in lontananza si sente l'annuncio della temporanea resa: "Attenzione da questo momento il servizio sulle linee....e' interrotto per motivi di ordine pubblico."
Eppure il sindacato dei macchinisti, l' ORSA l'aveva detto o meglio scritto..ma si sa, nemo profeta in patria.http://vesuvianando.blogspot.it/search/label/orsa%20festivit%C3%A0%201%C2%B0%20maggio%20sicurezza

Del resto l'anno scorso non era andata meglio e l'anno ancora prima ? La mente dimentica (quella degli addetti ai lavori NO) ma i problemi restano. Il problema è che si va sempre peggio. E questa di oggi, non è che la prova generale che ci lascia ben intendere cosa ci aspetta quest'estate se vogliamo o siamo costretti a viaggiare con i mezzi della circum o ex tale, come dir si voglia.
Intanto il DCO si è trasformato in un'unità di crisi che pare niente più abbia a che vedere con il servizio ferroviario. Ormai si parla in termini di blocco della circolazione per motivi di ordine pubblico, si è in diretta telefonica con la prefettura, la questura, con questo o quel gabinetto che lamentano pochezza di mezzi e di uomini  ma che promettono come sempre in questi casi di fare del loro meglio. Sembra di essere in guerra ! Sembra ? 
Allora se siamo in guerra e questo lo dico io, lo scribacchino di "vesuvianando" prendendomi come sempre le mie responsabilità, chiediamo categorici l'intervento dell'esercito (Soldati del 19° reggimento Cavalleggeri di Salerno già impiegati presso la stazione di Torre Ann.ta nel 2009). Un militare o anche 2 per ogni elemento (vagone) e altrettanti a terra, uno per ogni porta, nelle stazioni più movimentate della rete, tra cui sicuramente Barra, Ercolano, Torre del Greco e Torre Annunziata. Solo in questo modo, il treno una volta riempito nel rispetto della sicurezza e dell'umana decenza, in ogni ordine di posti a sedere piuttosto che in piedi, dovrà ripartire per la sua destinazione, senza prendere altri viaggiatori a bordo, tanto meno restare ostaggio, fermo sul binario infuocato, di questo o quel gruppo di scalmanati.
Per non parlare dei danni provenienti da una giornata come quella odierna. "Mia moglie già era bella"....si suole dire a Napoli per indicare che oltre alla sfortuna di avere una consorte tutt'altro che di bell'aspetto, altri guai si aggiungono allo status già di per se....pietoso. La stessa cosa vale per la circum o ex o meglio ancora di quello che di essa ne rimane che già versante in situazione penosa, si prende quest'altra mazziata per altro annunciata...vedi fax ORSA.
Insomma qui, assieme ai nostri utenti paganti (sempre meno) già stando alla frutta per i tanti guai che abbiamo passato e che ancora stiamo passando, una "solenne bastonatura" come quella di oggi non potevamo proprio permettercela...e invece......
Stasera raccoglieremo i "pezzi" di una giornata da dimenticare incerti di tornarcene a casa con i mezzi sociali e ancora meno certi di poter andare a lavoro domattina. Una giornata che è l'emblema di quello che sarà la lunga estate calda che ormai ci attende.
Domani i giornali avranno ancora una volta di che scrivere. I nostri guai ancora una volta in prima pagina. Ma la soluzione come sempre, sarà...di là da venire. Tanto poi vuoi o non vuoi, l'estate passa e...arrivederci a settembre.

Dal vostro scribacchino giona, direttamente dal caldo  "fronte" delle operazioni. 
giona

da facebook...


Luisito Palmieri Apocalisse 1 maggio Napoli - Torre Annunziata - Sorrento secondo me oggi si è toccato il fondo come un famoso film di Massimo Troisi ''non ci resta che piangere '' inutile che vi dico che è successo lascio a vostra immaginazione di un servizio che non può soddisfare minimamente l' esigenze della gente si deve chiudere non si può portare allo sbando macchinista e capotreno dove ci sono un mare di persone dove si rischia di grosso la vita di tutti in questa giornata politici dirigenti e sindacalisti non possono rimanere indifferenti non è il taglio del personale con meno treni si può salvare un azienda è il momento preciso di tutti di guardarci negli occhi se si può continuare cosi .