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NON AVERE FRETTA, IL REBUS TI ASPETTA
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3 ottobre 2012

ADESSO L'EAV CI FA IL MAZZO ?



Le associazioni «Colpire anche i medici disonesti» 
E su chi ha marcato visite continuano le polemiche. Dopo l'intervento di ieri il segretario di Codici Campania, Giuseppe Ambrosio, sottolinea un altro aspetto : Cè stato un ricorso alle certificazioni mediche in massa è evidente che le responsabilità vanno individuate anche in chi li ha fatti questi certificati». 

Stop straordinari e nuovi turni l'Eav ora sceglie la linea dura 
Niente extra per gli impiegati e orari più lunghi per i macchinisti 

 

Francesco Gravetti

Stop agli straordinari per il personale amministrativo, via libera alle trattative per l’aumento dei carichi di lavoro dei macchinisti, pugno duro verso chi non ha lavorato lunedì. Il giorno dopo il caos, mentre il servizio trasporti continua a funzionare male (ma stavolta per colpa di uno sciopero generale abbondantemente annunciato) i vertici della Circumvesuviana lanciano messaggi tutt’altro che concilianti. Il risultato è uno stato di tensione, tra dirigenti e personale, che cresce sempre di più. L’amministratore unico Gennaro Carbone ha cominciato dagli straordinari. Con un comunicato interno ha fatto sapere che «non saranno più richieste al personale impiegatizio prestazioni lavorative oltre l’orario ordinario di lavoro ed in regime di flessibilità». Motivo: «Urgente necessità di contenimento dei costi di gestione». Zero straordinario, per i «colletti bianchi», vuol dire meno soldi in busta paga e, anche se il ricorso allo straordinario è già da tempo molto più raro che in passato, stupisce la tempistica della comunicazione. Regolamentare l’orario flessibile degli amministrativi era una necessità che si sentiva da almeno due anni, perché farlo solo adesso? In Circum il personale teme che si tratti una sorta di «rappresaglia» nei confronti degli impiegati, molti dei quali lunedì erano in prima linea nella protesta. Riprende, poi, anche la vertenza sull’orario di lavoro dei macchinisti e dei capitreno, che peraltro va avanti da tempo. L’azienda intende rivedere l’attuale contratto di lavoro e chiede al personale viaggiante di stare più tempo sui treni: da oggi si ricomincia a parlarne, dopo un periodo di pausa. Infine, chi lunedì non ha lavorato è stato chiamato a giustificare la sua assenza. Oltre a quelli che hanno marcato visita, infatti, il giorno del caos ci sono stati centinaia di dipendenti che non hanno timbrato il cartellino ed hanno aderito alla protesta. Hanno preso parte al corteo da Porta Nolana alla sede dell’Eav, hanno manifestato il loro dissenso per il ritardo dello stipendio. Per la Circumvesuviana, però, semplicemente non hanno lavorato: ora Carbone chiede loro di sanare la posizione, giustificando l’assenza in qualche modo, per esempio con un congedo.