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NON AVERE FRETTA, IL REBUS TI ASPETTA
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21 febbraio 2014

DA BRUNO VINCI.

Bruno Vinci
In questi tempi si parla molto di “brand” si conta molto sul concetto di Marca, che indica una qualità di eccellenza.
Ma dietro a questo concetto, c’è anche lavoro e responsabilità, dovere e garanzia verso il pubblico, che acquista un bene od un servizio.
La marca il brand, è legato al prodotto o servizio, un prodotto di qualità non può essere venduto tramite intermediari, perché il costo degli intermediari è recuperato sul costo del prodotto offerto, molto spesso, a scapito della qualità dello stesso brand.
Quindi un prodotto o un servizio, comprato direttamente dal produttore e distributore, secondo logica è qualitativamente più garantito essendo il rapporto, produttore-consumatore, assolutamente in linea diretta senza terze parti (vedi consorzio unico etc.).
PER QUESTO MOTIVO NOI DELLA CIRCUMVESUVIANA STIAMO RICHIEDENDO LA POSSIBILITA’ DI POTER EMETTERE BIGLIETTI (titoli di viaggio, abbonamenti etc.)COL BRAND “EAV CIRCUMVESUVIANA” gestiti e incassati direttamente dalla Ferrovia usata da milioni di utenti, e contrastare direttamente l’evasione dello stesso. Esattamente come si faceva una volta, quando c’era la ferrovia con treni a sufficienza per garantire un viaggio comodo ( o almeno seduti) ai tanti viaggiatori che con l’aumentare dell’efficienza, si sentirebbe investitore nel servizio.
Per questo motivo insistiamo sull’adozione del titolo di viaggio della EAV CIRCUMVESUVIANA e non di altri che sono solo intermediari. Viste le difficoltà della Regione ad approvare questo, mi domando e probabilmente se lo chiederanno anche i viaggiatori, che tipo di interesse politico ci sia per ritardare e forse, alla lunga, evitare un titolo di viaggio rilasciato direttamente dalla ferrovia su cui si viaggia…
Per quanto mi riguarda, ho spiegato quali siano i vantaggi per il consumatore di un rapporto diretto con il produttore di servizio. Poiché la gente acquista il biglietto Unico presso le nostre biglietterie aziendali e per quanto ne sa, crede che il 100% del biglietto pagato vada interamente alla ferrovia EAV Circumvesuviana. Cosa non vera e non conosciuta dai più.

Giovani Renziani del PD ha lasciato un nuovo commento 

L'idea i mettere le tre aziende insieme e fonderle non solo non ha sortito alcun miglioramento nei conti ma ha provocato una disorganizzazione che è sotto gli occhi di tutti. Allora la politica , Caldoro, Vetrella e i loro riferimenti aziendali, facessero mea culpa, dichiarasero il fallimento politico, organizzativo della fusione e si ritornasse ale singole identità, con gestioni autonome e organizzative delle tre società Circumvesuviana, Sepsa e Metrocampania che sono distinti e distanti tra di loro a cominciare dallo scartamento dei binari, ai treni, alle sottostazioni, alla infrastruttura. Altrimenti bisognerà galleggiare ancora un altro anno e aspettare le prossime elezioni regionali dove il nuovo governatore De Luca, con l'avallo di Renzi, farà piazza pulita dei tanti tromboni e incompetenti presenti, e metterà questo settore dei trasporti e quello della sanità mangiasoldi sottosopra per liberarlo dalle numerose scorie presenti. 

11 giugno 2012

DA BRUNO VINCI E...GLI ALTRI



L’uragano dell’antipolitica sta per sconvolgere anche i sindacati


La crisi è anche sindacale? Questa domanda nasce, allo scopo di capire che tattica sindacale si vuole intraprendere di fronte alle proposte e agli accordi fatti o da fare con l’ EAV che, pressata dalla crisi, riversa sui lavoratori dipendenti diversi tipi di proposte che, pur rappresentando dei tentativi di porre rimedio ad una situazione economica divenuta insostenibile, appaiono cervellotici e velleitari e raggiungono il solo scopo di irritare e stressare gli incolpevoli lavoratori.


Alla luce di questi fatti e della troppo debole contrapposizione sindacale fin qui dimostrata, vi è da pensare a proposte organizzative alternative alle vecchie strutture sindacali troppo legate alle politiche centrali che ne canalizzano gli orientamenti e ne appiattiscono le scelte nei rapporti tra aziende e lavoratori.


Non abbiamo la pretesa di giudicare e organizzare tutti i sindacati di categoria che attualmente sono presenti nella scena sociale e politica. Ma nella nostra realtà sindacale un gruppo di noi iscritti vive e osserva una situazione di passività agli eventi subiti da tutti i lavoratori iscritti e non. Ci sono state, più o meno lodevoli iniziative o proposte, ma nel panorama aziendale della Circumvesuviana abbiamo notato che i maggiori risultati li stanno ottenendo sparuti ma coraggiosi gruppetti di lavoratori che, non trovando risposte soddisfacenti nè seri e concreti appoggi alle loro iniziative da parte della realtà sindacale-aziendale, si stanno rivolgendo all’utenza, ai media ed alla politica agendo da soli e scavalcando le regolari politiche sindacali. Tali lavoratori, motivati dall’insopportabile inerzia di fronte alle prese di posizione unilaterali dell’EAV, stanno comunque facendo bene, almeno per divulgare una situazione che le parti in causa tenevamo oscurata al grande pubblico dei viaggiatori, che subiscono i disagi del momento attribuendone in molti casi l’origine agli incolpevoli lavoratori.


Questa iniziativa non risolve definitivamente le cose, ma fa capire l’esistenza di una reale insofferenza da parte dei lavoratori stufi di subire un catena di eventi volutamente ineluttabili. Alcuni di noi sindacalisti, nella coscienza di ciò, abbiamo cominciato a confrontarci sulla necessità che qualcosa deve cambiare all’interno del Sindacato. Ovviamente, cominciando dal nostro, un Sindacato rinato, che sia consapevole dei problemi dei lavoratori e libero da dettami politici, inevitabilmente non trova tutti d’accordo. Anzi spesso questa esigenza di cambiare causa gravi disaccordi e anche litigi accesi all’interno del Sindacato stesso, come purtroppo è avvenuto ieri nella nostra sede sindacale. Ma bisogna cambiare, proporre e agire se il Sindacato vuole sopravvivere, se il Sindacato non vuole ritrovarsi spazzato dai venti del nuovo che avanza e superato dai grillini di turno e avviarsi sotto braccio alla politica verso il viale del tramonto. Punto e basta!






Gruppo Sindacale – Rete Circumvesuviana