Caos Circum, a Porta Nolana commercio in ginocchio
Affari calati del 30%. Lettera dei negozianti all'amministratore Gennaro Carbone: "Davanti a noi solo i volti stanchi di quei superstiti che non hanno alternative e si apprestano sfiduciati a vivere la propria odissea"
di Redazione - 26 novembre 2012
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| LA STAZIONE DI PORTA NOLANA |
In una lettera, la protesta di una
trentina di commercianti con negozi
sulle strade a ridosso del terminal
di Porta Nolana che hanno scritto
all'amministratore della
Circumvesuviana, Gennaro
Carbone, al governatore Stefano
Caldoro e all'assessore regionale ai
trasporti Sergio Vetrella.
La crisi della Circumvesuviana sta mettendo in ginocchio le attività economiche e commerciali della zona al punto che gli affari sono calati fino al 30%. La lettera: "La crisi della Circumvesuviana e della stessa Eavbus ha inciso in modo profondo sulle abitudini della nostra clientela, fatta soprattutto di pendolari, che stanchi del disservizio offerto sono stati costretti a cambiare, a cercare un'alternativa per la propria mobilità. Tutto ciò è verificabile facilmente, recandosi al terminal della Circumvesuviana o nel piazzale, dove non si sentono più le voci delle folle di pendolari. Oggi abbiamo davanti a noi solo i volti stanchi di quei superstiti che non hanno alternative e si apprestano sfiduciati a vivere la propria odissea".
E ancora: "Anche noi siamo stanchi, e vi chiediamo di porre fine a tutto questo, di trovare una soluzione immediata, di fermare questo declino il cui perdurare può contribuire ad assestare il colpo di grazia alla nostra economia e alle nostre attività".
A firmare la petizione, si legge sul Mattino, tutti i proprietari delle attività commerciali che si trovano presso la stazione della Circumvesuviana ma anche molti commercianti di corso Garibaldi e di Porta Nolana. Il promotore della raccolta firme è stato Giuseppe De Martino, titolare della tabaccheria che si trova dentro la stazione.