BREVI, FLASH, ANNUNCI.....

CHIUSO PER FERIE

9 giugno 2012

LEONIDA, EFIALTE ….A CURA DEL NOSTRO FRATACCHIONE

LEONIDA, EFIALTE ….e GLI AZZECCAGARBUGLI DI BISANZIO









(Corvi,Comunicati sbianchettati,Conti in rosso,Veleni,Nuove Turnazioni,Licenziamenti…)


CRA…..CRA,…..CRA,…..CRA…..CRAC…..


11 ° Mese dell’Anno dei MAYA…(Anno dei Professori)


Non bastavano più gli annunci roboanti e le repentine frenate sul destino delle tre aziende sull’orlo del fallimento….Adesso Nellino Polese,abbandonato dallo spirito socialista,ormai evaporato,ne spara ormai una più grossa dell’altra….Dice:dobbiamo “ costringerli “ a lasciare il Palazzo….(Mi chiedo:chi gli sfasciacarrozze/dirigenti?)


Poi:”dobbiamo convincerli brandendo l’arma del possibile licenziamento “…(Chi?Il nostro A.D., Gennarino sette bellezze?) Poi:”dobbiamo allettarli ad accettare altre mansioni con nuove funzioni.


E via sragionando…In una escalation di assurdità prive di coerenza giuridica,normativa e professionale…..Adesso,sfasciata l’azienda si fa macelleria….….Per non parlare poi della sicurezza,diventato un inutile orpello in questa azienda…


Sarebbero parole al vento da spazzare via con una risata,se a pronunciarle,sia pure con la scolapasta in testa ed in assetto di guerra,non fossero il leader dell’holding e la tosta Capezzone….


…..Continuo a chiedermi però,perché barano…Non so nemmeno il perché nascondono… E con le comunicazioni,credo che abbiano dei seri problemi…Non hanno nemmeno più il coraggio di comunicare le loro vere intenzioni… …In una missiva negano ed in un’altra confermano quello che altri(sic)consigliano di omettere,di tagliare e/o di sbianchettare..(In senso figurato,far sparire, insabbiare…)


Ed allora:contatti,telefonate,messaggi via posta elettronica,anche incontri informali tra alcuni di questi ridicoli personaggi che calcano il palcoscenico vesuviano.....Ma nessun tavolo ufficiale…Non ancora,perché l’approccio,si segnala,”non è univoco”(SIC!)…Tutt’altro!


Prematuro dunque qualsiasi comunicato,concordato tra le parti sociali…(sulla falsariga di quello famosissimo del 15 Maggio) ….Pende sulla testa dei lavoratori la decisione presa 10 giorni fa….Decisione di imporre:nuove turnazione e paventati,probabili,e im/possibili licenziamenti… (URCA!)


(Minacciare di mandare a casa gli esuberi,citando l’accordo Regionale del 16 Dicembre è un’operazione miserevole…..)


E così inchiodati sul palcoscenico aspettiamo gli eventi,tutti insieme appassionatamente:figuranti, attori e vittime…Si recita a soggetto direbbe Pirandello…


Ma quando si parla di licenziamento il mio pensiero(chissà perché)corre subito alla tragedia greca…


A parte il triste tentativo di giustificare delle pratiche barbine che sono purtroppo di quotidiana routine nel mercato del lavoro odierno, la mia impressione è che “ Lor Signori “negano e/o nascondono per convincersi della normalità dell’atto…Dimenticare,distrarre e confondere per sentirsi a posto con la coscienza. Ma il tentativo di lavarsi la coscienza è un’operazione ardua e piuttosto complicata….Dove eravate in questi anni?Si,dove eravate?Con chi trafficavate?


In questi anni siamo stati sommersi da paroloni tecnici come “leadership”, “soft skill”, “esecuzione operation”, “gestione cambiamento”, “svecchiamento e alleggerimento”,efficientamento, ottimizzazione,qualità totale,e dopo,….fusione,scissione,scorporo,etc,etc,etc ……….e già questo fa capire fino a che punto siete immersi con la testa nel vostro “mondo aziendale”, al punto da aver perso di vista l’umanità e i diritti fondamentali dell’uomo. La vostra etica sono le leggi di mercato, quello è il vostro “testo sacro” no?


Si, è vero, avete provato a cercare uno straccio di etica affermando che “vengono minacciate di licenziamento delle persone per salvarne delle altre”, ma è un discorso che fa ridere, oltre che ipocrita, visto che tutti sappiamo come le aziende tagliano per incrementare il proprio guadagno o per salvarsi dal fallimento procurato dalle stesse persone che successivamente saranno chiamati(SIC!)a furor di popolo(SIC!)”SALVATORI DELLA PATRIA “….


Sappiamo anche che moltissime aziende,oggi, cavalcano la crisi e la utilizzano come escamotage per eliminare chi vogliono.


Gente che fino al giorno prima veniva magari fatta lavorare con contratti atipici, con straordinari non pagati, dipendenti a cui viene fatto un contratto a progetto e a cui vengono però richieste prestazioni da dipendente; quando invece il lavoratore ha delle tutele allora si passa a tecniche “alternative” per persuaderlo ad andarsene. E questo è il modello vincente che adesso “ bussa “ alla nostra porta……Per chi suona la campana,ci ammoniva J DONNE?…


Ciò che mi indigna è la considerazione dei lavoratori trattati come merce… Esodato,licenziato,usurato…tutte parole che sono diventate d’uso corrente nel lessico quotidiano… Il lavoratore come merce,oggi mi appare con un’evidenza del tutto nuova,lucida e dolorosa…


I lavoratori sono solo oggetti da utilizzare e buttare quando diventano “inutili”,e paradossalmente in questa SCHINDER-LIST sono compresi anche gli addetti ai tagli(Capi del personale e dirigenti con incentivi più che lucrosi...) che a loro volta vengono utilizzati e poi eliminati se non servono. Ovvero invitati ad andare via…Ma anche in questo caso(scusate il bisticcio di parole), non è casuale che quando un’azienda fallisce i proprietari e i ranghi alti cadono sempre in piedi…..Un vero “miracolo” no?


Nellino e la CAPEZZONE(Cognome tosto e pesante…in dialetto vernacolare dire so nu Capezzon e na cosa sciccosa)… Dicevo:Nellino e la tosta Capezzone,non pensano che un lavoratore desideri lavorare nell’azienda in cui sta prestando il proprio tempo,la propria abilità,la speranza che il suo lavoro consegue fini utili per il benessere suo,dell’azienda e della collettività…Ciò che invece viene predicato sia dall’holding, sia dal Governo,e sia dalle imprese è:non bisogna stare attaccati al proprio posto di lavoro….


Che bisogna essere flessibili….Che è piacevole essere mobili…Oggi tutto questo mi appare in tutta la sua crudeltà…..Non si tiene conto dell’aspetto umano:ne della soddisfazione che del lavoro può estrarre;ne dei rapporti sociali che si instaurano ….


E’ tutto il sistema che è marcio cari miei e più si sale e più il marcio aumenta.


E’ chiaro che il manager che viene pagato per tagliare delle teste accetta,e viene pagato molto bene per farlo,….ma voi rappresentanti dei lavoratori(SIC!),si dico a voi,..,…voi cosa dite?


Se poi cari Cosimino,Peppino,Giovanni,e compagnia bella, volete chiamarla “riorganizzazione aziendale” per sentirvi meglio,è un problema vostro non mio..…..Come vostra è la coscienza. Potete soffocare la vocina che dentro di voi cerca di farsi sentire, ma non potrete soffocarla in eterno e più la soffocate più un giorno griderà forte, fino a rompervi i timpani. Per maggior informazioni: chiedete a Federico Libertino come si sente oggi,dopo aver avallato e sostenuto l’accordo di Pomigliano respinto dai lavoratori,ed accettato a malincuore,con il REFERENDUM,pena la minaccia della chiusura della fabbrica….Praticamente una pistola puntata alla tempia…Prendere o lasciare… Prendere per continuare a sperare,che un giorno contenuta la crisi,si ritorni finalmente al lavoro…Operazione,ahime,inutile…..


Con il termine:Manifesta Insussistenza,di fatto è stato approvato in questi giorni, la modifica dell’articolo 18…


Da “ domani “ liberi tutti….Il licenziamento è reso possibile….Ma stranamente,al furore con cui si aggrediscono i diritti sociali e si saccheggiano le condizioni materiali dei lavoratori,non corrisponde un’adeguata linea di difesa….Cosa deve succedere ancora e di più perché si comprenda che l’attuale stato “ supino “,(o forse dovrei dire colluso)non è più in grado di interpretare e dunque orientare il malessere dei lavoratori…Quando si capirà finalmente che l’assenza di una linea di difesa,espone tutti noi al rischio di essere definitivamente sopraffatti?


Ma non si uccidono così anche i cavalli?


(Questo era il titolo di uno splendido film con Jane Fonda,giovane donna sfiorita già sconfitta dalla vita)…..Se poi vogliamo restare in epoca più recente ci soccorre il film TRA LE NUVOLE…


G.Clooney(Ryan) è un cinico manager, definito un "tagliatore di teste aziendale", che vive perennemente in viaggio. Il suo è un lavoro “ sporco “:licenzia “… Di norma sono “killer” che vengono assoldati per “far fuori” la gente…..


Nellino,tu dovresti saperlo,che cosa significa la parola licenziamento…Nellino,Nellino,tu con il SOLE NASCENTE in tasca,sei cosciente,che un comandante sacrifica prima sè stesso,e non gli altri …..Di modelli Schettino,ne abbiamo già visti tanti in Circumvesuviana….


E chi si presta a questo meccanismo malato può nascondersi dietro tutti gli alibi che vuole,ma inganna solo se stesso e la propria coscienza. Un meccanismo malato prima o poi crolla assieme a tutti i suoi pezzi.


Un ultima considerazione:ciò che sta accadendo in queste ore mi sollecita ad una riflessione….. Ritornando alla tragedia greca:riconosco i figuranti sul palcoscenico,Cacicchi sindacali- Manager (Nellino-Capezzone)-Dirigenti-servitù e vittime,…ed il mio pensiero corre al film 300…


Quando RE LEONIDA riprende il traditore EFIALTE che gli fa perdere le Termopili….Una frase lapidaria,benevola e spietata:”POSSA TU VIVERE IN ETERNO “….E per EFIALTE,infatti,fu una tremenda condanna:visse,è vissuto,e vivrà per sempre come simbolo del tradimento….


Converrete con me che,proporre di eternizzare una certa condizione a coloro a cui non piace è una proposta inaccettabile,direi quasi indecente….Li condanna ad essere poveri e meschini per l’eternità….Anzi,dal mio punto d’osservazione,è addirittura terribile vivere in eterno….


Uno:aspiro tutt’ora ad un altro mondo;…Due:nonostante il saio ho poca dimestichezza con la fede….; Tre:argomento da non sottovalutare,credo che”un altro mondo sia possibile”,ma,…non parlo di quell’altro; ….Quattro:Dopo la morte,non c’è nulla;il corpo è destinato a decomporsi e (ahimè)non rivedrò più ne mamma,ne papa……….


Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus» [la rosa che era,(ora)esiste solo nel nome… Ovvero:noi possediamo soltanto nudi nomi]


Ed allora:Nellino,la CAPEZZONE,il Peppin,il Cosimin,e compagnia bella,….toccate ferro,che scatta la reprimenda finale del fratacchione……


Temete i posteri,e ricordatevi di Leonida,di EFIALTE…..e della spietata sentenza ….


“ CHE POSSIATE VOI VIVERE IN ETERNO “……


Quando si spengono le luci della ribalta,si rimane soli con la propria coscienza,e...nell'angolo alle corde non puoi più fuggire ……E di noi restano solo le azioni:buone o cattive che siano…..


AMEN!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!(Così sia…)


Che la forza sia con voi


Guglielmo da Baskerville



5 commenti:

Anonimo ha detto...

E' un'epoca questa ove il pensiero umano si accontenta di frequentare i margini della vita....Questioni irrisolte come il senso dell’esistenza,il rapporto tra merce-lavoro-sicurezza-dignità;la distribuzione della ricchezza e il controllo sul Capitale rappresentano inevitabilmente una minaccia al sonnambulismo socio-culturale in cui langue la collettività occidentale.....
Pertanto per allungare un po’ di più il mio sguardo,riporterò voci di canzoni stonate....Non a caso questo spazio sui commenti,che di volta in volta utilizzerò, l’ho chiamata:Diverso parere:….Uno spazio dedicato ad opinioni scomode su temi del nostro tempo ..Il titolo “ diverso Parere “l’ho rubata ad un maestro del giornalismo ...(A. Ronchey)
Converrete con me,che non è facile oggi, essere controcorrente... E diventa difficile per tutti,stracciare il velo di ipocrisia che nasconde,copre e distoglie lo sguardo...
Come ci suggerisce Battiato:”Non esiste realtà se non per atto di volontà….Non vi sono mondi ma modi diversi di percepirli…E la composizione dell’esistenza è data dal nostro livello e stato di coscienza percettiva…

Il testo che propongo è di Alessandra Vanzi,cui farà seguito “ la canzone “di Francesco Guccini ed Enzo Avitabile:Gerardo Nuvole ‘e polvere……Mai così contemporanea,e mai così antica…..

Il Paese suicidato(di A.Vanzi)
Muoiono i lavoratori sotto i capannoni non inchiavardati,ma dichiarati sicuri e non era vero…
Le forme di parmigiano rotolano a terra e si sconquassano a migliaia…Crollano torri e campanili ma un vecchio mulino del 600 regge benissimo…
La sensazione è quella di un paese suicidato dalla propria classe dirigente,da una burocrazia similsovietica, da un ineluttabile abitudine all’ingiustizia….Noi popolo pronipote di Caligola,che almeno il suo cavallo lo amava,non ci stupiamo di nulla,e non ci ribelliamo….Ci siamo fatti governare per17 anni da una TV populista per minorati,da una Chiesa verticistica,obsoleta,piena di scandali e giochi di potere…
Abbiamo subito tutto semiaddormentati,e drogati da un potere che non ha lesinato risorse per i suoi travestimenti….E siamo tuttora ostaggi di un Parlamento di non eletti che non si vergogna neanche un po’ di lasciare l’aula semivuota quando si tratta di votare una Legge anticorruzione…
Dovremmo pretendere da questi signori che tanto vivacemente hanno contribuito al presente disastro di devolvere i loro stipendi alle necessarie ricostruzioni e tanto per non farli morire di fame concedergli il salario minimo di un operaio….
Dovremmo obbligarli a frequentare corsi serali di realtà,così magari imparano qualcosa,e soprattutto dovremmo deciderci a mandarli a casa…..Ma si sa il Potere si è così bene blindato sulle proprie poltrone da sembrare inamovibile e noi non abbiamo tempo da perdere con tutti i problemi di sopravvivenza che abbiamo, così ricattati come siamo da miseria e disoccupazione……

Gerardo Nuvole ‘e polvere(di Guccini-Avitabile)

Ero venuto p’ faticà,non ero venuto p’ murì,
quattro figli,na mugliera ‘a carico
na cascia ‘e zinco p’ me ne jì.
Ero venuto p’ accumincià,
nun ero venuto p’’e fernì.
Gerardo faceva ‘o favrecatore,
A sera quann ferneva ‘e faticà
trasmetteva a Radio Popolare.
Ma senza alcuna protezione caduto sul lavoro,
morta janca prematura,
sott’ ‘a na nuvola ‘e polver’…

(Ero venuto per lavorare non ero venuto per morire,quattro figli e una moglie a carico
una cassa di zinco per ritornare.
Ero venuto per iniziare non ero venuto per finire.
Gerardo faceva il muratore
viveva a Modena ma era terrone.
La sera quando finiva di lavorare
trasmetteva a Radio Popolare.
Ma senza alcuna protezione
caduto sul lavoro morte bianca prematura
sotto una nuvola di polvere…)

P.S.:La vita si racchiude nel “ peso del corpo “,mentre la morte(SIC!)in una cassetta di cenere….
La vita dei lavoratori vale sempre di meno......
Che la vita sia con voi
Frate Guglielmo

il postino di baskerville ha detto...

CGIL NELLA BUFERA
Corvi, intrighi e denunce
Ecco i veleni di via Torino...

di Paolo Grassi(Corriere del Mezzogiorno)

Si dice che Franco Tavella e Federico Libertino, segretari dimissionari della Cgil Campania e della Camera del lavoro di Napoli, abbiano portato via dalle rispettive stanze, occupate per quattro anni nel palazzone di via Torino, un bel malloppo di documenti: fotocopie, ovviamente. Innanzitutto, il responso della visita degli ispettori nazionali; verbali in cui - assicurano entrambi, e lo hanno fatto anche in pubbliche dichiarazioni — si rileva «la correttezza della loro gestione». I debiti per quasi 5 milioni , come ha spiegato Libertino al Corriere del Mezzogiorno alcuni giorni fa, «vengono da lontano e comunque sono in larghissima parte ascrivibili a talune società controllate». Peraltro, per dirla con Tavella, «si tratta di una situazione di difficoltà non certo unica nello scacchiere sindacale nazionale». Semmai, sempre secondo indiscrezioni, l’unico rilievo mosso ai due dirigenti, sarebbe quello di non aver predisposto un corposo piano di risanamento; anche qui, però, la replica — di Tavella, giorni fa — è stata netta: «Io per la verità l’ho fatto, con tanto di tabelle di rientro, ma non mi hanno nemmeno ascoltato».

Il giorno 14, come noto, è previsto il direttivo nazionale con all’ordine del giorno la proposta di commissariamento delle due strutture avanzata dal vertice di Corso Italia. Non sarà una passeggiata, ma alla fine sarà stabilito così. Il problema, non da poco, resta il necessario ritorno alla normalità. Sarà difficile, per esempio, dimenticare le lettere anonime contro i due dirigenti, con gli immancabili corvi che hanno provato a infangare l’operato di entrambi. E allo stesso modo sarà complicato mettere una pietra sopra le parole — pronunziate alla luce del sole — proprio da Tavella e Libertino, che hanno ipotizzato nella vicenda uno zampino politico: «Ora il rischio — ha detto chiaro e tondo il numero uno dimissionario della Camera del lavoro — è che sarà lanciata un’Opa partitica sul sindacato...».

Ma gli intrighi non finiscono qui. C’è di più. Anzi, di ben più grave. I rumors che circolano nel palazzone di via Torino, infatti, raccontano di anomalie nei flussi finanziari tra alcune categorie, una in particolare, e la confederazione. Le avrebbe scoperte Libertino. In parole povere ci sarebbero stati gravi ritardi, in parte ancora non sanati, nel versamento delle quote degli iscritti alla Camera del lavoro e al regionale. Soldi trattenuti nelle casse delle federazioni finite nel mirino del segretario dimissionario. Perché? Secondo le medesime voci di dentro, il leader uscente avrebbe sollevato il caso alcune settimane fa. Con lettere ben circostanziate, che ora — evidentemente — conserva gelosamente. E avrebbe pure annunciato di voler interessare la commissione di garanzia. Poi è successo quel che è successo. E adesso? Qualcuno continuerà questa «indagine»? Il numero uno uscente della Cgil di Napoli è introvabile, telefono e telefonino suonano a vuoto. Ma questo è del tutto comprensibile. Il resto, forse, un po’ meno.
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Da:"E le stelle stanno a guardare"postato il 3 Dicembre e non ancora pubblicato....

Ore 18,50 del 21 Ottobre c.a.,la Susanna Camusso(Segretario GENERALE NAZIONALE della CGIL)piomba in Via torino,così inizia l'incipit di questa lunga lotta;di questa faida;di questa congiura;che si svolge da anni nelle federazioni e tra le federazioni tra le alleanze-gli appostamenti-i tradimenti e le cospirazioni....Una crisi che si manifesta oggi,ma che è datata nel tempo,perchè,chi è in disaccordo sulla linea politica nella CGIL viene messo ai margini,oppure salta...Ci sono intere federazioni allineate sugli uomini politici di riferimento:e la FILT è una di queste....
Di questi ultimi anni ricorderò il niente,il nulla;solo un lungo declino che ha colpito prima gli uomini e le idee,le ragioni sociali della politica,dei sindacati,della società,e poi ha sgretolato e ha affondato Istituzioni e aziende..

il postino di baskerville ha detto...

Non due,ma tre commissari,Susanna Camusso,Segretario Nazionale della CGIL,schiera l'artiglieria pesante per risolvere il caso Campania,dopo le dimissioni dei segretari Franco Tavella e Federico Libertino.Il direttivo nazionale ha votato:alla confederazione regionale sbarca Giuseppe Spadaro,Segretario Pensionati in Puglia,alla Camera del Lavoro di Napoli va Fabrizio Solari,componente della Segreteria Nazionale e come sub commissario a Napoli viene nominato Alfredo Garzi,già a Via Torino da un anno alla Funzione Pubblica Regionale...Camusso ha precisato che " non siamo di fronte a illeciti,ma c'era bisogno di un intervento straordinario".Sarebbe pronto il soccorso economico di segreterie e categorie nazionali per ripianare il deficit della campania.L'identikit dei commissari rende chiaro il mandato. Spadaro metterà mano ai conti:proviene dalla categoria più forte economicamente,i pensionati,ai quali garantirà che il peso dei debiti non ricadrà tutto su di loro:furono i primi a lasciare la sede di Via Torino.
Solari,vicino alla Camusso,imporrà scelte politiche dure:selezionare una nuova classe dirigente, ridurre le categorie.
Ai Segretari dimissionari sono stati assicurati due incarichi nazionali....
(Alessio Gemma)

"CI SONO seri ed allarmanti pericoli per il funzionamento degli ascensori, a rischio l'incolumità di tutti, interni ed esterni". È il 30 ottobre, la nota arriva ai segretari della Cgil campana.
Via Torino, 10 piani, centinaia di ingressi al giorno. Scoppia il putiferio. Non ci sono i fondi per la manutenzione degli impianti nelle casse della "Società gestione esercizi", l'azienda interna che fa funzionare le stanze del sindacato rosso. Ci sono arretrati con il fisco: 183.207 euro solo di Imu. Debiti con la ditta di pulizie per 888 mila euro. Una voragine totale di 1,4 milioni di euro che scava le fondamenta del palazzo al punto da far maturare l'idea di vendere la storica sede. E che ha fatto dimettere i segretari Franco Tavella e Federico Libertino.
Ecco il report aggiornato a ottobre della società partecipata per il 28 per cento dalla confederazione regionale Cgil, per il 25 per cento dalla Camera del Lavoro di Napoli e il restante dalle singole categorie. "La profonda crisi economica e finanziaria che ha coinvolto in modo pesante anche il mondo sindacale, ha inciso negativamente sugli aspetti finanziari della società, tanto da sollevare critiche valutazioni sulle stesse sue sorti": così scrive Antonio Aprea, presidente della "Gestione esercizi" dopo le dimissioni del cda. Si alza bandiera bianca, con l'ultimo bilancio chiuso ancora in perdita per 69.315 euro. Tutta colpa dei "mancati pagamenti dei vari soci". Tradotto: le categorie Cgil non versano soldi nelle casse della società, perché non incassano a loro volta le quote di iscrizione al sindacato, visto il calo delle adesioni. Una spirale perversa: la Camera del Lavoro deve 517 mila euro, la confederazione 391 mila. Ma soffrono anche il Caaf (i servizi fiscali) che ha un debito di 52 mila euro, lo Smile (ente di formazione) che deve 108 mila euro, i pensionati con altri 54 mila euro tra Napoli e Campania, gli edili con 40 mila euro, fino alla funzione pubblica con quasi 20 mila euro. È nel settore pubblico l'emorragia di consensi, un caso "Campania" segnalato a livello nazionale con il 25 per cento di iscritti in meno a causa della fuga dei lavoratori della sanità convenzionata e del Comune di Napoli.

E intanto il buco nei conti si allarga.....

In un anno, l'ultimo, iniziano i tagli e si risparmiano 186 mila euro di costi vivi. Aprea usa l'accetta.....Fino a che non scatta il divieto ..... "Non prendete gli ascensori".
Franco Tavella, il segretario dimissionario, chiede per iscritto "informazioni dettagliate sui pericoli". Il più duro il 2 novembre è Lanfranco Polverino, segretario Filctem: "Siamo sconcertati, avete messo a repentaglio l'incolumità di tutti".

il postino di baskerville ha detto...




Eppure la Susanna Camusso commentò:""Qui non c'è una sola Cgil, ce ne sono 27. Non avete un progetto condiviso".

Mentre uno dei tre nuovi Commissari(SOLARI) della CGIL veniva incaricato per imporre scelte politiche dure:"selezionare una nuova classe dirigente,e ridurre le categorie.

Come si vede,non c'era ragione per censurare il mio articolo:"tutti sapevano tutto,e tutto è sempre stato chiaro....
Scrivevo:"Lentamente siamo precipitati da un mondo fatto di sacrifici,di rinunce,di conquiste,e di lotte sindacali, alla collusione con un mondo fatto di affarismo,di clientele,di spartizione di potere con occupazioni di enti,consorzi e aziende...Un conflitto strisciante tra il segretario regionale e il segretario della cgil di napoli sul modello di sindacato da proporre e con un organizzazione da risanare....
E infine,un'Organizzazione in profondo rosso:che " sfiduciando" i segretari dichiara il proprio fallimento...Adesso restano solo gli stracci nella CGIL,e un COMMISSARIO nominato da Roma......
Ma quando è iniziata la disfatta..?Quando i Sindacati si sono trovati dinnanzi a comandi,per lo più ultimativi e immodificabili,con la sola prospettiva di "firmare" con un avallo supino,il verbale di garanzia di una resa collaborativa..???
Sempre a causa del DEBITO e per scongiurare un fallimento,il consenso delle parti viene ricercato-si-,ma solo per sedare preventivamente le prevedibili reazioni provocate dagli interventi intrapresi e non per negoziare il merito degli stessi......E se parliamo di debito guardiamo in casa nostra...
La filosofia dell'holding è stata sempre la stessa:i costi della crisi delle tre aziende dovevano ricadere sui lavoratori...E i cacicchi,le mummie imbolsite cosa facevano?Costretti(SIC!):avallavano,e firmavano accordi ...Cito,non a caso,PIERRE CARNITI :"Un Sindacato con le mani legate e ridotto al ruolo di notaio non firma accordi;prende atto;al limite subisce;quando va bene reagisce,ma non collabora con le ragioni di chi vuole imporre questo odioso dominio...."
Ma siamo così sicuri su questo odioso domino??E' questa la vera domanda da porre...
E' la domanda che ogni giorno mi sono posto;un dubbio che tormenta il semplice iscritto dell'organizzazione:"Il SINDACATO collabora perchè costretto dall'odioso dominio,o perchè ne condivide sia le ragioni che gli strumenti..???...
Ebbene,la vostra scelta mi apparve davvero collusiva.E' figlia della sostanziale condivisione di un orizzonte di senso e di una posizione,(SIC!)ideologica e affaristica...Di una medesima definizione della realtà,di un identico racconto di un mondo che,alla fine,ha recintato anche il Sindacato,con la forza del pensiero unico e con una insindacabile(SIC!)pretesa di oggettività...
Nel merito dei "fatti recenti",e dati alla mano:non c'è nessuna conferma sull'esistenza di una correlazione tra maggiore flessibilità e il minor costo del lavoro se non si calcola il costo ed i rischi connessi alla sicurezza ferroviaria...Parlo di,tre indici:la protezione del lavoro e dei viaggiatori;i tassi di incidenti e investimenti ferroviari;i tassi di mortalità....
In tutta coscienza,possiamo credere che il DEBITO è un problema legato al costo del personale?Possiamo credere che l'austerità e la riduzione delle retribuzioni aiuta la crescita delle aziende di trasporto?Che i tagli riducono il DEBITO?Che brandire(come si è brandita)l'arma impropria del licenziamento aiuti a risalire la china?Insomma,di cosa stiamo parlando?...
Era ed è oggi è finalmente evidente,ciò che era sotto gli occhi di tutti:che il problema non è stato mai questo...C'è in gioco qualcosa di più importante;c'è in gioco l'identità stessa del Sindacato e il suo ruolo...Ovvero,l'identità stessa del lavoratore associato al Sindacato;la sua SICUREZZA,la sua LIBERTA' e la sua DIGNITA',che non possono essere s-vendute alla logica delle imprese,all'incapacità di una holding,al fallimento di una classe dirigente..."

il postino di baskerville ha detto...

(Continua)

Franco Tavella,(ex)segretario generale regionale della Campania della Cgil respinge le accuse che hanno portato alla cancellazione degli organi direttivi della struttura e rilancia sulle difficoltà economiche che sarebbero alla base del provvedimento.
A chi lo accusa di irrilevanza delle politiche sindacali, Tavella evidenzia che «si tratta di una affermazione generica e di principio.
Ho firmato accordi, si giudichi il merito. Se c'è un'irrilevanza riguarda il complesso dell'organizzazione sindacale, a partire dal piano nazionale e che si riflette sui territori. Non c'è irrilevanza in qualche punto geografico: se fosse così la Cgil sarebbe in salute. Il mio giudizio è che invece non abbiamo una Cgil in salute, ci sono problemi molto seri, sul fronte dell'innovazione delle politiche e dell'organizzazione».

Ed è duro il suo giudizio sulle scelte strategiche complessive: «Non si dialoga con il Governo - dice - e non si firma alcun accordo. E allo stesso tempo non si riesce a organizzare un movimento di massa. In questo modo la Cgil è destinata alla irrilevanza».

Sono rimproveri che rilancia alla Camusso?

«Non rimprovero nessuno. Pongo un problema al sindacato, al mio sindacato, sul problema di una linea strategica che bisogna concordare. Serve coraggio per cambiare. E posso sostenere queste tesi libero da vincoli di direzione e da patti di maggioranza. E poi vorrei aggiungere: abbiamo fatto in Campania un congresso chiuso proprio dalla Camusso. Non mi pare che ci siano state sottolineature su questi temi». I problemi nella gestione della struttura e dell'organizzazione rappresentano, a suo dire, «una illazione priva di ogni fondamento».

E le forti difficoltà economiche?

«Rispetto a un mondo del lavoro che soffre sarebbe da folli pensare di avere un sindacato ricco e in salute. Noi viviamo di contributi dei lavoratori e se c'è una difficoltà essa evidentemente si riversa sul sindacato. Ma i problemi economici nascono anche dal fatto che c'è l'impossibilità di mettere in campo scelte strutturali per snellire il sindacato».

Ed ora?

«Il mio destino personale non conta. Amareggiato? No, sono preoccupato perchè il sindacato rischia di essere relegato alla marginalità. Mentre alla Cgil servirebbe un nuovo inizio».


(FONTE:CORRIERE DEL MEZZOGIORNO-IL MATTINO-REPUBBLICA)