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20 luglio 2014

CIRCUMVESUVIANA SVENDESI

www.ilfattovesuviano.it
Cartelli “svendesi” affissi davanti alle stazioni della Circum, protesta choc nella notte
di Pasquale Carotenuto 17 luglio 2014 - 12:03
Vesuviano e oltre “Svendesi società di trasporto pubblico”. Questo il testo di locandine e manifesti a firma CasaPound Campania, affissi durante la notte in numerosissime stazioni della Circumvesuviana dislocate in tutta la Regione Campania per protestare contro malfunzionamento e degrado del trasporto pubblico della società. Ritardi, soppressioni e piccoli incidenti: una serie infinita di disagi del trasporto pubblico locale campano affidato alla Circumvesuviana, che riversa ormai sull’orlo del fallimento e che altro non è che la conseguenza di scelte scellerate e poco efficaci della politica regionale, e di come quest’ ultima abbia compromesso seriamente nella regione Campania quei servizi che fino a qualche anno fa venivano offerti in maniera, quantomeno, decente.
«L’azienda Circumvesuviana, che fino allo scorso anno, prima di essere assorbita dalla società regionale Eav, ha gestito per oltre un secolo il trasporto ferroviario nell’intera provincia di Napoli, fino a garantire collegamenti con le province di Avellino, Salerno, e la Penisola Sorrentina, oggi paga il conto amaro dei drastici tagli alla spesa pubblica, di una ristrutturazione della classe dirigenziale troppo volte annunciata ma in realtà mai arrivata, ma soprattutto della negligenza di chi gestisce l’azienda, e predilige il proprio tornaconto personale e lo antepone alle esigenze del cittadino». È quanto dichiara Ferdinando Raiola, coordinatore campano di CasaPound Italia. «La crisi dei trasporti parte da lontano, da quando la competenza è passata, con la legge del ’97 alle Regioni - continua Raiola - e la Regione è la centrale politica di chi ha amministrato anche i trasporti, facendolo, evidentemente, in maniera più che fallimentare. Per garantire le vecchie corse della Circumvesuviana (già abbondantemente ridotte rispetto agli anni passati e che ogni mese si riducono ad un numero giornaliero sempre minore) non possono più bastare quei pochi treni attualmente funzionanti e già vecchi di 30 anni. Le ditte che dovrebbero effettuare la manutenzione di questi ultimi non vengono pagate perché, inutile a dirsi, non vi sono fondi, cosa che non consente l’ordinaria manutenzione dei convogli, né l’acquisto e la sostituzione dei pezzi di ricambio, cosa che rende i piccoli incidenti sempre più frequenti. Si è sentito parlare addirittura di “cannibalizzazione” dei treni fermi: per rimettere in sesto i vagoni, in sostanza, si è costretti a recuperare ricambi da altri treni fermi. Insomma, è proprio il caso di dire che la mancanza di fondi e i disagi corrono sullo stesso binario».
«Abbiamo messo in atto questa forma di protesta in numerose stazioni della Regione - prosegue Ferdinando Raiola - con il fine di sensibilizzare amministrazione regionale e la società Circumvesuviana sul dramma e sui disagi vissuti quotidianamente da migliaia di pendolari. A Napoli e provincia quelle interessate dalla protesta sono state Gianturco, Ponticelli, Poggioreale, Brusciano, Poggiomarino, San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano, Torre Annunziata, Ottaviano, Pomigliano d’Arco, San Giuseppe Vesuviano, Sant'Anastasia, Terzigno, e Villa Visconti; in provincia di Salerno quelle di Sarno e Scafati; in provincia di Avellino Baiano; mentre in penisola sorrentina le stazioni sono state quelle di Sorrento, Sant’Agnello, Piano di Sorrento, Meta e Vico Equense. A nulla è servito il decreto legge Sviluppo numero 83 approvato il 22 giugno 2012, emanato dal governo Monti, che aveva previsto la nomina di un commissario governativo ad acta con il compito specifico di elaborare un piano di rientro per azzerare un debito di circa 500 milioni di euro, e un piano dei pagamenti per dipendenti e manutenzione dei mezzi, da coprire con le risorse regionali disponibili in bilancio e, in più, con 200 milioni di euro da attingere dai fondi europei Fas (fondi per le aree sottosviluppate). E a nulla sono servite tutte le promesse fatte dai vertici dall’Ansaldo riguardo la consegna di nuovi treni. La situazione infatti non fa altro che peggiorare, giorno dopo giorno, e nel frattempo i disservizi e i malfunzionamenti della rete di trasporti, si ripercuotono su chi è che dovrebbe raggiungere dalla periferia napoletana il capoluogo per motivi di lavoro e di studio, ma anche su chi, nel periodo estivo, potrebbe utilizzare i trasporti pubblici per raggiungere le località balneari che abbondano sul litorale campano. E non è da meno neanche il problema che vivono quotidianamente i dipendenti Eav (che hanno già pagato l’esubero di quasi 200 persone nel biennio 2012/2013), che chiedono garanzie su corse, sicurezza e, nello stesso tempo, una buona efficienza aziendale, che finora è mancata e che ha portato allo sfascio i conti. Secondo alcune stime attendibili infatti dal 2007 al 2013 i pendolari campani sono diminuiti di circa un terzo, in controtendenza rispetto al resto d’Italia, dove i viaggiatori sono aumentati, e le entrate legate alla vendita dei biglietti restano molto basse anche a causa dell’altissimo tasso di evasione (il 70/80% dei viaggiatori non paga il biglietto), altro nodo irrisolto e probabilmente anche sottovalutato, sia dai dirigenti aziendali che dai funzionari regionali».
“Questa è solo la prima di numerose azioni di protesta che abbiamo in programma sulla questione Circumvesuviana - conclude Raiola - chiederemo anche un incontro con la dirigenza dell’Ente Autonomo Volturno (Eav), che vi opera in qualità sia di gestore dell'infrastruttura che di impresa ferroviaria, per far ascoltare la nostra voce e quella dei cittadini ormai esausti e che non sono più disposti ad accettare le conseguenze di una mala gestione di una rete di trasporti che fino a dieci anni fa garantiva collegamenti ferroviari urbani e suburbano all'interno del quadrante orientale dell’area metropolitana di Napoli».

DA MARZIO IACOMINO RICEVO E PUBBLICO



SU SEGNALAZIONE DEL COLLEGA MIMMO STARITA


Circumvesuviana, con il primato europeo sarebbe ora di individuare i veri responsabili di tali perfomances.


inserito da Salvatore Caccaviello.
Interessante l’analisi di Franco Cuomo (VAS) circa  gli atavici problemi della linea ferroviaria che collega la penisola sorrentina , i paesi vesuviani al capoluogo campano. Dalla quale scaturisce  che per curarne  definitivamente i mali, invece di continuare ad esaltarne gli innumerevoli difetti , ormai noti a livello planetario, bisognerebbe andare a fondo individuando e colpendo i  veri responsabili di tale disastro.
Circumvesuviana: perché invece delle solite esternazioni non cadono le teste dei dirigenti?(da cronache da agharta)
Leggo da più giorni, “bollettini di guerra” circa la circumvesuviana, mi ritengo un fortunato a non prenderla più dopo aver usufruito per quasi quarant’anni dei suoi disservizi in crescita esponenziale negli ultimi due anni. Avrebbero dovuto darmi, insieme alla pensione, una indennità di rischio per ogni anno di sopravvivenza  sulla tratta Vico Equense –Napoli, a me, come a tanti altri poveri cristi. Ritengo però, questo reportage giornaliero sullo schifo della peggiore linea ferroviaria europea, un esercizio inutile , una cosa che non serve a nessuno: né ai poveri utenti, per la maggior parte turisti sprovveduti ( sulla linea Sorrento-Napoli), studenti e pendolari lavoratori, che poveracci sanno bene cosa passano su quell’inferno, né fa un baffo ai dirigenti inutili che intascano i loro lauti stipendi rimanendo ai loro posti di comando, tutt’al più alternando poltrone  e uffici. Leggevo l’altro giorno di vandali domenicali che sfasciano vagoni e porte creando il terrore tra i malcapitati che ancora inconsapevoli si arrischiano a prendere un treno della circum di domenica, un’esperienza che ho vissuto non una volta, ma svariate volte sulla mia pelle, leggevo di richieste di vigilantes fatte dai sindaci della zona sorrentina, da sistemare nei vagoni come servizio di scorta e pattugliamento delle stazioni nei weekend. Io, su questi atti di vandalismo ho perplessità e dubbi, nel senso che mi sembrerebbero gesti quasi fatti su commissione, ma è una mia opinione, sia ben chiaro. Puntualmente, il lunedì mattina per milioni di pendolari non ci sono più treni, perché sarebbero stati distrutti o vandalizzati la domenica prima. Insomma, un cane che si morde la coda. Ho letto di un accorato grido di sdegno del deputato del PD onorevole signora Luisa Bossa, che avrebbe portato in Parlamento la “questione circumvesuviana”. Ebbene, credo che tutto questo “cicaleggio” giornalistico, che ormai continua uguale a se stesso da svariati anni, non serva che ad alimentare una retorica pseudo informativa che ormai ha stufato tutti quelli che gioco forza sono costretti ancora a prendere questi treni e ha stufato tutti quelli che hanno trovato mezzi alternativi per raggiungere la città e dunque, felicemente se ne strafregano e a ragione. In tutti questi articoli letti da anni, in tutte queste edificanti prese di posizione dei politici, non ultima quella della deputata del PD, non una sola volta e sottolineo una sola volta – che abbia letto dei nomi e cognomi di responsabili della Circumvesuviana che abbiano pagato di persona per i danni inferti a milioni di cittadini tutti i giorni.  Chessò, ci sarà stato un responsabile della manutenzione o uno del materiale ferroviario, un dirigente preposto al parco vagoni ma anche il Dirigente attutto Nello Polese, messo dal Presidente regionale Caldoro, come già Cascetta lo fu per Bassolino. Ecco, in questo sfasciume barbarico della peggiore ferrovia d’Europa è  assordante il silenzio di Nello Polese, l’amministratore unico dell’EAV – Ente Autonomo Volturno – la società definita holding dei trasporti della Regione Campania con un capitale di oltre 62 milioni di euro interamente versati e che ha una mission aziendale specifica che opera soprattutto lungo 3 direttrici strategiche, come si legge sul sito web della circum. Mai una volta che qualcuno abbia fatto i nomi e cognomi. Ora mi chiedo: perché gli articoli giornalistici che leggo e le esternazioni di deputati parlano della Circumvesuviana sempre come se si trattasse di una categoria astratta? Perché i giornalisti non chiamano in ballo i responsabili e, non lo fa neppure l’onorevole Bossa o qualche altro politico? Nello Polese, docente universitario, ma anche politico socialista che è stato sindaco di Napoli dal 1990 al 1993, dovrebbe spiegare ai cittadini-utenti che cosa sta facendo o cosa ha fatto, come ha operato e soprattutto come ha vigilato e come vigila, a chi ha risposto in questi anni se, come appare evidente, non sono stati gli utenti l’obiettivo primario degli interessi aziendali e a seguire il personale dell’Azienda? Le assunzioni che sono state fatte, gli incarichi conferiti, gli appalti e gli acquisti fatti, anche quelli delle cosiddette ferrovie di ultima generazione che sono completamente inadatte a viaggiare sui binari della Circumvesuviana, le vogliamo conoscere o no? L’ing. Polese dovrebbe rispondere e con lui i responsabili delle singole società e dei settori e dei singoli servizi definiti presuntuosamente strategici per l’attività di questa super holding sfasciata che però mangia ancora soldi a palate per i disservizi che stanno sotto gli occhi di tutti. Perché chi scrive dei disastri della circumvesuviana non scrive di tutto questo e soprattutto, i politici che possono, perché invece di farsi domande come farebbe la storica “ casalinga di Voghera” o una “sciura” qualsiasi, non tirano in ballo i caimani che gestiscono, traendone ancora profitto, questo scandalo vergognoso che azzera la dignità di ogni essere umano costretto ad usufruirne?  In questo paese le teste non saltano mai – per carità di Dio – parlo in senso metaforico- non in senso reale. In senso reale sappiamo solo accettare di far saltare quelle dei Palestinesi o di qualche altro popolo dannato della terra. I dirigenti in Italia rimangono sempre al loro posto coperti dalle “solite” immunità e impunità. - Franco Cuomo VAS-Verdi Ambiente e Società.

19 luglio 2014

EMILIO VITTOZZI DA SEMPRE IL MOTORE DEL BLOG.

Su facebook qualche sera fa un collega mi ricordava che se il blog ha raggiunto tanta popolarità lo deve ai lavoratori della Circum o ex che dir si voglia, che lo hanno reso "famoso". Non c'è alcun dubbio su questo ma aggiungo, che almeno la metà di quel "milione" di testimonianze che abbiamo raggiunto in capo a meno di tre anni, va ascritto a questo Signore ritratto nella foto sotto.

Emilio Vittozzi è stato e rimane il motore di circumvesuvianando prima e oggi di vesuvianando. Sempre pronto con il bigliettino da visita del blog, a coinvolgere i lavoratori di altre aziende di trasporti a Napoli ma anche fuori. Insomma la vera fusione in nome del blog l'ha fatta lui !

I saluti di Emilio per questa sua temporanea assenza dalle "scene" ma soprattuto le testimonianze di affetto di tutti quelli che hanno e stanno ancora ricambiando quei saluti, ci dicono quanta stima circonda trasversalmente quest'uomo. Certo avrà anche lui qualche nemico ma sono convinto che in tal caso la colpa di questa inimicizia vada ricercata certamente non in Emilio. 

Amico mio e mio Capo redattore, rimettiti presto e torna...più bello è più superbo che pria !   Giona





 Da stasera, per un pò di giorni, mi assento da Facebook: domani mattina, alle 7.45, mi ricovero al Reparto Cardiologia Interventistica dell'Ospedale Monaldi di Napoli per una coronografia ed eventuale successiva installazione di un apparecchio per il cuore.

Nella borsa, fra le tante cose, ho messo "Che giorno sarà" di Enrico Ruggeri, "Retroscena" e "Divieto di siesta" di Gino Rivieccio (per una prossima mia intervista).

Mi auguro di tornare presto e bene qui su Facebook...

Inutile dire, caro Michele Vanacore, che domani pomeriggio non sarò a Piazzale Brunelleschi a Portici a raccogliere le firme per i 4 referendum...

Ovvio, caro Alessandro Campaiola, che la firma sulla "liberatoria" per la mia intervista per il Tuo libro l'apporrò prossimamente...

Chiaro che, caro Giovanni Navarone, che le due copie di "Insieme Scafati" le prenderò poi...

Caro Tonino Scala, le prossime "presentazioni" di "Quella sporca dozzina" fissale per la settimana successiva...