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BLOG IN MANUTENZIONE

5 gennaio 2018

RICEVO E PUBBLICO


SI REPLICA FINO AL SEI GENNAIO

INGRESSO GRATUITO

INIZIO SPETTACOLI ORE 12 E ORE 18 

IO L'HO VISTA
di
Emilio Vittozzi

LA CANTATA DEI PASTORI

Grande successo di critica e buona risposta del pubblico ha avuto “La cantata dei pastori” – Concerto di Natale / Special Tourist (Free entry), svoltasi nell’accogliente “Domus Ars”, il Centro di Cultura di Via Santa Chiara a Napoli.
Curata dall’impareggiabile Carlo Faiello, ha visto la partecipazione di Mimmo Maglionico, Fiorenza Calogero, Maria Teresa Iannone e Pietro Quirino, musicalmente supportati dal Quartetto Santa Chiara Orchestra.

In questa versione, quasi esclusivamente basata sulle musiche di Carlo Faiello e di Roberto de Simone, brillano le esibizioni di Mimmo Maglionico, un virtuosista dei flauti, Fiorenza Calogero, soave voce, Maria Teresa Iannone, elegante declamatrice, e Pietro Quirino, autentico “padrone della scena” con la sua potente voce, la sua significativa gestualità, la sua coinvolgente verve, la sua enorme educata modestia: un’autentica sorpresa per chi, come chi scrive, non lo aveva mai ascoltato!
Un consiglio per chi legge: se Vi imbattete in un cd di Mimmo Maglionico, di Fiorenza Calogero o di Pietro Quirino, non abbiate timore; acquistatelo senza ombra di tentennamento, perché ne vale veramente la pena…
Parola di Emilio Vittozzi

4 gennaio 2018

IL NATALE FERROVIARIO DE IL POSTINO DI BASKERVILLE..

Il poeta francese André Frénaud dà una moderna interpretazione del NATALE, nella poesia:Natale ferroviario....

La storia imbastita dal poeta si svolge in un treno,e la scenografia del presepe è della natività viene allestita in una stazione ferroviaria....E' lì che viene narrata la storia d'amore tra Maria e Giuseppe,e il viaggio.......
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Natale ferroviario



San Giuseppe non aveva mai visto locomotiva

e aveva paura di perdere i biglietti.

Era una sera di grandi partenze, la stazione febbrile

di folla e di fischi, di luci.

Giunti troppo presto, s'erano gingillati al buffet…

Non avevano prenotato i posti,

e ci fu anche chi disse che avessero sbagliato treno.



Nessuno ad augurargli buon viaggio.

Gli amici non erano stati avvertiti.

Vomitando fumo giallo e turchino come un drago

il treno cambiava binario agli scambi,

e ancora cambia, va più svelto, va.

Scompaiono i sobborghi e i segnali.



In piedi nel corridoio. Chi avrà compassione

d'una donna incinta e così bella e che geme?



Nello scompartimento vicino alcuni zeloti

s'accapigliarono spartendosi le provviste.

Dei richiamati facevano i finti tonti.

Un pubblicano tronfio d'esose esazioni

e la sua signora, una nera bellissima,

occupavano i posti d'angolo sul corridoio.

Un gran sacerdote faceva finta di leggere.



Un treno passa fragoroso e il bambino

già ne sbigottisce nella notte materna.

Via dritti per la gran distesa, nevica, piove, che importa,

fa caldo sui ponti rumoreggianti

quando rinfresca l'aria il fiume attraversato.

Già il tempo s'addormenta e le città diradano.

Foreste son superate e borghi, la valle rimonta.

Alle stazioni sconosciute le sbarre

s'abbassano e si rialzano nella campagna

arrotondata di lassù dalla volta stellata.

il canto degli angeli attutito dalle nuvole

non ce la fa a trapassare i boati del vagone.

La Vergine chiude gli occhi contro il vetro, vede.



– Tutti scendono – Albeggia.

San Giuseppe ha radunato le valigie.

Il ferroviere apre gli sportelli.

Sul marciapiede l'asino e il bue

son pronti e già parlottano.

Ah, dice Maria, umilmente

è qui che ha da compiersi la parola.

André Frénaud

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P.S:Il Natale porta con se il significato del nuovo,la speranza di una nuova epoca,la consapevole ricerca di una nuova dimensione della vita, la scoperta di una crescita di senso....



Il mio augurio per un sereno Natale è rivolto a tutta la comunità dei ferrovieri;al Direttore del Blog e alla redazione....



Vi auguro un BUON ANNO......


Grazie, buon anno a te,
da tutti noi. 
GIONA



Postato da il postino di baskerville in "....VESUVIANANDO" - NOTIZIE, OPINIONI E GIUDIZI, SUI TRASPORTI E NON SOLO... alle lunedì, 25 dicembre, 2017



 

30 dicembre 2017

Fwd: intervista a michele cannavacciuolo




 

 
Da autoferrotranviere a presepista...

Michele Cannavacciuolo è un ex dipendente della gloriosa ex Circumvesuviana: matricola 81, qualifica Addetto al movimento.
Negli ultimi tempi è sorto agli onori della cronaca cittadina perchè si è fatto promotore per l'acquisizione del TFR ai lavoratori dell'EAV bus.
Inutile negarlo o cercar di nasconderlo: senza di lui nessun pensionato dell'EAV bus avrebbe riscosso quanto dovuto come TFR!

- Michele, in breve, ci parli di questa faccenda, che, comunque, si è risolta bene?

- La forza del diritto, il coraggio della giusta causa, la pazzia di tentare con i "media", tirarli dalla nostra parte, la fortuna di aver trovato persone giuste ai posti giusti. Dirigenti degni di tal nome e non pallide copie, non ultima una componente politica che ci ha supportato in tutto. Il cuore di tutti quelli che c'erano, soprattutto la notte dell'occupazione del Palazzo di Direzione, mi hanno fatto sentire, in un momento di crisi, di essere nel giusto. Ed, infine, la faccia tosta di dire a tutti, a muso duro, che la ragione era nostra! E' stata una cosa bella e giusta, forse irripetibile...
 
- Come ti sei scoperto "presepista"?
- Si nasce presepista; da bambino facevo le statuette di creta che si trovava nei boschi, le cuocevo nel forno di mio nonno, che di mestiere faceva il cestaio, un lavoro ormai quasi estinto, poi le si colorava con colori raccattati un pò dappertutto, poi si continua, ci si "specializza" nella pazzia, come diceva Eduardo "il presepe diventa quasi una bestemmia", un amore totale, viscerale, la maniaca ricerca del particolare, sopportare le ingiurie della moglie e dei figli che reclamano i loro spazi, sopportare le fatiche di ore in piedi a piazzare un pastore... Insomma, bello.

- Come nasce una tua opera presepiale?
- Prendo dei materiali, li metto insieme ed il gioco è fatto. Oddio, non è proprio così ma quasi...

- Natale in "Casa Cannavacciuolo" è come... "Natale in Casa Cuiello"?
- La grandezza di Eduardo è stata principalmente prevenire e prevedere, sapeste quante volte mi sono sentito dire "ma miettec quattro pasture 'ncopp à sttù presepio", quante serate "incazzate" da parte loro perchè non si è pronti per uscire per lo shopping...

- In un presepe, cos'è importante per te?
- Non sono credente, amare quest'arte, prevalica i confini della religione o del credere, io molto semplicemente ci vivo nel presepe, con la mente ci entro, ne percorro tutti i meandri, mi immagino scene, ruoli. Torno a essere il Peter Pan che è in ognuno di noi...

- Hai donato tue opere presepiali a Vescovi di città collegate con la Circumvesuviana (Napoli, Sorrento, Pompei, Nola e Madonna dell'Arco): che ricordi    hai di questi avvenimenti?

- L'umanità del Cardinale Sepe, nel colloquio privato che avemmo, erano i tempi in cui mia moglie lottava con il "mostro", ricordo le sue parole di conforto e di speranza e la sua preghiera da portare a mia moglie. E poi non riuscii a consegnare il presepe al Vescovo di Nola, la mandai per te, carissimo Emilio, ti ricordi? Ed il Vescovo Beniamino de Palma mi telefonò: volle parlare con mia moglie per confortarla, bei ricordi, belle cose...

- Quest'anno hai realizzato il presepe nella chiesa di...
- Ticciano, è il borgo in cui vivo da sempre, da quando i miei tornarono come emigranti dal Sud America.

- Cosa ne pensi della moda di mettere sul presepe le statuine del Presidente Donald Trump, del dittatore coreano Kim Jong, del Cavaliere Berlusconi,
  di Higuain, del Presidente Paolo Gentiloni?
Un eloquente silenzio mi risponde...
E' proprio vero: in quiescenza ogni persona può dare spazio alle proprie capacità artistiche (musicali, teatrali, pittoriche, ecc. ecc....). Sono tanti gli ex Colleghi della Circumvesuviana che, da pensionati, hanno trovato il loro modo di "riempire" la giornata...
Il panciuto e barbuto Michele Cannavacciuolo lo fa molto bene, per il piacere di tanti.
Auguri, Michè, di vero Cuore!


EMILIO VITTOZZI

24 dicembre 2017

CRAL EAV




Fwd: BUON NATE E FELICE 2018



CENTO PAROLE......




CENTO PAROLE…

Con la generosità che lo contraddistingue in famiglia, mio cognato Lello mi regala un libro acquistato alla "Libreria Iocisto", sita in Via Domenico Cimarosa n°20 a Napoli: si tratta de "Il libro dei libri in cento parole" di Autori vari – l'Erudita edizioni.
E' il quarto libro di tal genere a cura di Vincenza Alfano, insegnante di Letteratura: di cosa tratta questo? Cento autori raccontano i loro irrinunciabili libri, amati al punto da "presentarli" in cento parole. Ognuno con il suo stile, hanno scavato nei propri ricordi, scolastici e no, focalizzandoli in un libro che è rimasto nel loro cuore, lasciando un indelebile segno nella propria vita: le proprie emozioni, così, vengono "rispolverate" dal tempo trascorso dalla lettura e condivise con altre persone. E' un invito, in fin dei conti, a leggere, a leggersi "dentro", in un contesto generale di estrema frenesia in tutto: dalla lettura ai rapporti umani, dalla tavola a…
Leggendo l'elenco dei cento libri si scopre della vastità della scelta: ad esempio, c'è "Il deserto dei tartari", "Và dove ti porta il cuore", "Il giorno della civetta", "L'insostenibile leggere dell'essere", "Il cacciatore di aquiloni", "Il senso del dolore", "Il gabbiano Jonathan Livingston", "Il ritratto di Dorian Gray", "Il vecchio e il mare", "Il diario di Anna Frank" (per citarne solo dieci).
Ma ci sono anche autori che hanno scelto lo stesso libro: "Un uomo", "Il piccolo principe", "Cent'anni di solitudine".
"Sostiene Pereira", addirittura, è stato scelto ben tre volte…
A mio modesto parere penso che quest'opera possa essere un buon regalo per Natale, da regalarsi o da regalare, proprio per il piacere di leggere, spegnendo la televisione di Mamma Rai o del Cavaliere "mascarato" con i programmi delle varie Caterina Balivo, Barbara d'Urso, Maria de Filippi o Cristina Parodi…
E' un intelligente modo di rapportarsi con gli altri, anche se non si conoscono personalmente.
Ah, dimenticavo: il mio libro è "Quaquaraquà" di Tonino Scala (a pagina 105).

EMILIO VITTOZZI
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Distinti saluti
Giovanni Navarone
 Circumvesuviana
Gestione Turni rete (GTR)
cell 3935452482 (81089 cod)


20 dicembre 2017

E' DECEDUTO IL COLLEGA LUIGI ANNUNZIATA OPERATORE DI GESTIONE PRESSO LA STAZIONE DI OTTAVIANO



DOPO LUNGA MALATTIA E' DECEDUTO STANOTTE IL COLLEGA ANNUNZIATA LUIGI FRATELLO DEL NOSTRO CAPO AREA SALVATORE ANNUNZIATA. OPERATORE DI GESTIONE IN TURNO ALLA STAZIONE DI OTTAVIANO,LUIGI MANCAVA DAL SERVIZIO DA DIVERSI MESI. PURTROPPO ALLA FINE LA MALATTIA HA AVUTO IL SOPRAVVENTO. 

LE MIE CONDOGLIANZE E QUELLE DELLA REDAZIONE DEL BLOG ALLA FAMIGLIA. UN FORTE ABBRACCIO AL FRATELLO SALVATORE, NOSTRO CAPO AREA. 


GIONA


LE ESEQUIE DOMANI MATTINA (GIOVEDI 21) ALLE ORE 11.00 PRESSO LA CHIESA DEL CIMITERO DI OTTAVIANO.


L'INDIRIZZO AL QUALE INVIARE MESSAGGI DI CORDOGLIO E': 

VIA RIELLA N. 30 - OTTAVIANO