BREVI, FLASH, ANNUNCI.....

E' GIUNTA IN REDAZIONE LA NOTIZIA DEL DECESSO DELLA MOGLIE DELL'AVV. DI MARIO DI MATTEO FUNZIONARIO EX CIRCUM, IN PENSIONE. L'INDIRIZZO PER EVENTUALI MESSAGGI DI CORDOGLIO E': 2° VIALE MELINA, 37 - 80055 PORTICI VIA LIBERTA'. ALL'AVVOCATO LE SENTITE CONDOGLIANZE DI TUTTA LA REDAZIONE.

4 maggio 2015

CIRCUM, UNA NOTA AVVERTÌ «QUEL TRENO PUÒ USCIRE NELLE CURVE»

Il deragliamento a Gianturco 49 giorni dopo l’allarme: ci furono due morti e 58 feriti

di @GianlucaAbateCM







«Il treno Metrostar ha una predisposizione ad andare in fuga nelle curve». Una nota di 39 righe — firmata da Roberto Delgado Estrada — avvertì del pericolo i dirigenti della Circumvesuviana. Quarantanove giorni dopo, il 6 agosto 2010, a Gianturco deragliò proprio un Metrostar. Ed esattamente com’era stato previsto, cioè uscendo dalle rotaie nella curva del Pascone. Il bilancio — tragico — fu di due morti e cinquantotto feriti.
L’ipotesi, ad oggi, è che l’incidente fu provocato dalla velocità eccessiva. Colpa del macchinista, insomma. Che, infatti, il 15 ottobre 2012 fu rinviato a giudizio dal gup Luigi Giordano (con le accuse di disastro, omicidio colposo e lesioni colpose plurime) al termine di un’udienza preliminare che si concluse con il proscioglimento completo dei dirigenti: Bruno Spagnuolo (Amministratore unico e Direttore generale di Circumvesuviana), Arturo Borrelli (Direttore d’Esercizio) e Virgilio Amanteo (Responsabile dell’Infrastruttura). E proprio a quest’ultimo era indirizzata la nota.
Il documento reca la data del 18 giugno 2010, ma non figura negli archivi degli atti ufficiali. Su quella nota, infatti, il 22 giugno successivo qualcuno ha aggiunto a penna: «No protocollo. Avrebbe analizzato il problema». 
Il Corriere del Mezzogiorno, però, è in possesso del documento. E quella che segue è la relazione sui difetti riscontrati nel corso delle verifiche. Un report a volte inevitabilmente tecnico, e dunque di non facile comprensione. Le conclusioni, invece, sono chiarissime.
Risponde a un quesito, Roberto Delgado Estrada. Ché a lui è stato chiesto di «individuare le possibili cause del degrado che si sta evidenziando sulla sede ferroviaria della tratta Poggioreale-Botteghelle». E così, «per analizzare il fenomeno», decide di effettuare "diverse corse utilizzando treni impegnati ad attuare il normale esercizio ferroviario"... Durante queste corse ho riscontrato che l’interazione ruota-rotaia dei nuovi E.t.r era diversa rispetto a quella dei rotabili (treni, ndr) preesistenti. In questa circostanza, inoltre, ho rilevato che il fenomeno della venuta d’acqua era aumentato». È per questo che il tecnico decide di «posizionare nella stazione di Poggioreale degli estensimetri per misurare le sollecitazioni tensionali e accelerometriche che subiscono le rotaie durante il passaggio dei convogli. E i rilievi effettuati hanno evidenziato che le accelerazioni, e quindi le deformazioni sul sistema soletta-traversa-rotaia, sono enormemente più alte con il transito dei Metrostar. Per comprendere la causa di questo fenomeno ho ritenuto opportuno chiedere un confronto tecnico con gli esperti del materiale rotabile della Circumvesuviana. Tale confronto è avvenuto con l’Ingegner Iovino dell’officina di Ponticelli».
È qui che Roberto Delgado Estrada ispeziona «sottocassa e carrelli del Metrostar». E — dopo «l’analisi dei disegni tecnici del treno» — giunge a queste conclusioni: «I treni hanno un rapporto delle masse sospese e non sospese sfavorevole per quanto riguarda la dinamica delle masse non sospese, e la rigidità delle molle della sospensione è maggiore rispetto a quella dei treni precedenti, e comporta una frequenza di oscillazioni maggiore». 

Dettagli tecnici forse incomprensibili ai più, ma che Delgado spiega in maniera comprensibile nelle sette righe successive:
 «Questi parametri confermano che il treno Metrostar induce sui binari sollecitazioni statiche e dinamiche molto alte e ha una predisposizione maggiore ad andare in fuga nelle curve. L’ingegner Iovino con rammarico condivideva le mie perplessità. L’ho pregato di informare chi di dovere». 
Quarantanove giorni dopo, il treno deragliò uscendo da una curva. I problemi segnalati nella nota erano stati risolti?
© RIPRODUZIONE RISERVATA
2 maggio 2015 | 13:42
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Immagine in linea 1




I MISTERI DI SANTA MARIA DI COSTANTINOPOLI ALLE MOSCHE"

Se qualcosa non funziona nel trasporto,non può che essere:la fatalità! Sfortuna,divinità avverse:sarà colpa loro,se davanti ad un azienda sfasciata,non riusciamo ad analizzare le fragilità strutturali come un insieme e ci industriamo ad intervenire a disastro avvenuto?.....
C'era bisogno del Commissario per scongiurare il DEFAULT?
C'era bisogno di qualche supereroe per evitare il collassamento della SICUREZZA?
Eppure,fummo colpiti dal primo violento scossone a C.Mare nel Gennaio del 2009;poteva essere un presagio di quel che poteva capitarci dopo?
Invece,non ci fu:nessun cambiamento,nessuna strada,nessun segno, nessuna metamorfosi.....
E sembra che nemmeno il documento del 18 Giugno del 2010 abbia smosso qualche ufficiale nella sala comando del CONCORDIA...Niente di niente! 
E' risaputo che i signori del vapore non si mossero dalle loro certezze acquisite,nonostante che gli avvertimenti stimolassero  a riesaminare la sicurezza ferroviaria e i tracciati su delle basi più critiche.
Ed oggi a distanza di cinque anni,il Corriere del Mezzogiorno con uno scoop ci fa sapere che il deragliamento di Gianturco poteva essere evitato...Il colpo di scena del Thriller!Un finale:mozzafiato!
Qualcuno sapeva ma,chissà perchè: non protocollò.
Accidenti,che notizia:le sorprese non mancano mai ,anche se i giochi sembrano fatti......Il colpevole è il macchinista ed è la velocità che lo condanna!
LA FATALITÀ',o l'eterogenesi dei fini:vallo a sapere!
Oggi,mi sembra inopportuno approfondire le responsabilità derivanti dal ruolo che alcuni dirigenti in quegli anni hanno assolto......
D'altronde l'ipotesi della magistratura,è che il deragliamento ferroviario fu provocato dalla velocità eccessiva:l'unico elemento certo di colpevolezza.... Queste decisioni in genere non si commentano,si accettano. Ed è la frase che a ragione, viene utilizzata in giudizi di questo genere...
Ma tutto questo non mi impedisce di affermare,che considerare il macchinista come unico colpevole,senza fare luce sui temi della responsabilità sulla sicurezza,e soprattutto senza evitare che la dolorosa tragedia possa ripetersi,sia rimuovere i problemi che ci trasciniamo da anni senza la concreta volontà di risolverli....
Si dirà che il compito della magistratura,non è quello di svolgere un ruolo supplente e ne tanto-meno essere il notaio delle inerzie altrui.... Tutto giusto,ma sta di fatto che sul deragliamento del 6 agosto,a Santa Maria alle Mosche,molto è stato scritto.....
E che si possa ancora scrivere sulla curva del Pascone è assolutamente certo....Alcuni argomenti che potevano essere oggetto di verifiche più specifiche,sono stati rimossi per essere scaraventati nel ripostiglio del dimenticatoio;ed interventi tecnici per rimuovere le criticità sui tracciati ferroviari,non ce ne sono stati ....
Adesso,vista la premessa,state pensando che voglia anch'io dire qualcosa...
Cari ragazzi, state fuori strada:non sono un altro frate investigatore.....
Non potrei!Innanzitutto perchè non sono un frate e Guglielmo  da Baskerville è tutta un'altra storia,altro che Don Matteo e DON PERIGNON...Lui,non va in bicicletta come DON MATTEO,preferisce il trenino e gioca a fare il detective....Il frate:è un maledetto ficcanaso;è istruito;ama la filosofia di Cartesio(Cogito-ergo sum);e particolare non secondario vive nell'Abbazia di Melk....
E' stato il grande protagonista della stagione sulla SICUREZZA...Un THRILLER,della vecchia serie!Un genere di fiction che utilizza la suspence,e la tensione. . . E' una categoria che stimola un alto livello di aspettativa,ma anche di incertezza, di sorpresa,e di ansia....
Accorgimenti tipici di questo tipo di fiction sono:"i falsi indizi; l'insabbiamento di informazioni importanti;e i colpi di scena;senza dimenticare il clima altamente stressante....


Ebbene,questo Thriller,prese il nome :" I MISTERI DI SANTA MARIA DI COSTANTINOPOLI ALLE MOSCHE"e fu scritta-ideata e consumata dal trio che governava gli studi di registrazione della Circumvesuviana...
Ma i protagonisti non erano tre,bensì quattro.....
Il primo era un macchinista:solo e unico colpevole...Viene definito "Agente solo" e come indica la parolina in quella curva operava da solo;
Il secondo lo chiamavano IL DUCA(gran signore),ed era soprannominato, lo spagnolo d'Alcantar;
Il terzo,per gli aficionados, è stato un grande Re....Paragonato ad Artù di Merlino: quello  della tavola rotonda poi declassata a tavola quadrata,e infine sminuito ad un piccolo tavolino da picnic... 
Il quarto si chiama Virgilio ed è stato per lungo tempo la dotta guida dell'Inferno dantesco vesuviano;

Su Circumvesuvianando l'inchiesta del fratacchione(Il GUAZZABUGLIO della lettera C )fece il botto,e conquistò un notevole seguito,con una gran quantità di commenti,non sempre positivi....Anzi!
In effetti il frate tutto poteva sembrare tranne un religioso: frequentava le adunate sediziose(manifestazioni degli agnostici rompiballe in cerca di verità); irriverente quanto basta,tanto da meritarsi i rimproveri del Priore; il cacacazzo mediaticonon sopportava le oligarchie,il conformismo più bieco,e l'ostinata ricerca del capro espiatorio....
Gli inquisitori declamavano ad alta voce il colpevole:"NASO era distratto e telefonava."...
(L'indagine,rivelò la prima colossale bufala!)
Non solo,aggiungevano:Mio caro Guglielmo con il suo Metrostar, "IL NASO ha sfiorato il muro del suono"....
I filistei e i parabolani gridavano:Al ROGO,al ROGO!(come il Giordano Bruno).....
Incuriosito dalle dinamiche dell'incidente,quel deragliamento diventerà il suo primo caso.....Quando infatti,fonti rigorosamente anonime,gli raccontarono che su quel tracciato c'erano delle condizioni di rischio,vuoi per rallentamenti che andavano avanti da troppo tempo,vuoi per i codici che non intervenivano per impedire l'eventuale errore umano,lui iniziò ad indagare.... All'inizio non se lo filava nessuno,poi entrò in acque torbide....

Qualcuno gli suggeriva:"Me ne starei alla larga al posto tuo,lo sanno tutti che il colpevole è il macchinista..."
"Staremo a vedere" rispose,e dopo aver ficcato il NASO(è sempre una questione di olfatto) un pò di qua e un pò di là,mai stanco tornò alla carica scrivendo articoli su articoli....
Indagini un pò alla Agatha Christie,un pò alla Maigret di Simenon: niente scientifica;ne R.I.S.; ne nuove tecnologie;ma solo osservazione...

E gliene servirà parecchio di osservazione perchè la ferrovia sarà stata pure sicura,ma la   Sicurezza intanto collassava....
In 5 anni si conteranno:5 morti e sessanta feriti...
Guglielmo non credeva ai suoi occhi:gli abitanti dei numerosi villaggi attraversati dalla rete ferroviaria cadevano come birilli,nonostante l'aria bucolica e i numerosi pascoli.....
E mentre la dotta guida dell'Inferno dantesco dichiarava alla stampa:le nuove tecnologie costano troppo(100 milioni il costo per la metropolitana); ma i nostri impianti sono sicuri e noi SIAMO I MIGLIORI......
Il Guglielmo per tutta risposta,fece il suo decalogo sulla Sicurezza,ma prima di farlo pubblicare,chiosò:"E' un incidente che dimostra,se ancora ce ne fosse bisogno,quanto si debba lavorare sulla SICUREZZA,un opportunità per stabilire responsabilità certe su quei tracciati ferroviari dove esiste il vincolo obbligatorio del rallentamento.....A maggior ragione laddove ci sono stati deragliamenti ferroviari o incidenti..."

Per farla breve:(a parere del frate)bisognava imporre delle misure più restrittive,per proteggere il macchinista ed i viaggiatori dal cosiddetto errore umano.....
(Concluse con un sermone degno del pulpito dell'Abbazia):Modifiche che rendono concreta " la lotta all'errore umano "in modo che chi è contrario se ne assume pubblicamente le responsabilità.....

(GULP!Gugliè,ma chi si assume pubblicamente le responsabilità?E' molto meglio: IL SILENZIO!)
CONCLUSIONI....

La SICUREZZA e la prevenzione sono aspetti delicati del funzionamento del sistema ferroviario e meritano:prevenzione,tecnologie nuove, organizzazione efficiente,formazione,investimenti e ricerca....
E tre sono gli elementi di criticità della manutenzione che ci riportano direttamente al giorno del deragliamento:
1)la velocità,i codici di protezione,e la mancanza di un sistema di rallentamento automatico su quel tracciato;
2)la pericolosità dei tracciati ferroviari(le curve);e la verifica del materiale rotabile;
3)i cantieri causa dei rallentamenti,la manutenzione degli impianti,e le vie di fuga;......
La storia degli ultimi 5 anni ci indica che gli incidenti sui binari sono più numerosi di quelli avvenuti in passato....
E dimostra,se ancora ce ne fosse bisogno,quanto la nuova ferrovia debba lavorare sulla sicurezza con misure più restrittive sulle commesse manutentive,applicando le normative europee sui rotabili e sull'infrastruttura....
Obiettivo per niente facile in un'epoca in cui, nella quotidiana lotta fra le ragioni della sicurezza e le regole delle imprese industriali,sono spesso le prime a rimetterci....Specialmente con l'assenza degli investimenti economici ed i tagli alla manutenzione dell'infrastruttura e dei treni....
(Guardate il Collaudo...E' forse un argomento per gli esegeti del dettaglio?
E' mai possibile cannibalizzare materiale da altri impianti e da altri treni????)
Le ISTITUZIONI poco ci aiutano,in questa quotidiana,tant'è vero che l'articolo 53 del decreto sulle liberalizzazioni definisce - SOVRACCOSTI - le risorse per una sicurezza ferroviaria,che vada oltre il minimo sindacale. Subordinandola,così,alla disponibilità di finanziamenti pubblici ad HOC! 
E la sicurezza?Solo una pura teoria!.......... 
-------------------------------------------------------------------------------------


  IL POSTINO SUONA SEMPRE DUE VOLTE

(Per gentile concessione di GUGLIELMO DA BASKERVILLE.....Il brano che segue descrive cosa significa essere vittime dell'indifferenza......
Dal Guazzabuglio della lettera C del 10 SETTEMBRE del 2010:PRIMA PARTE)

IL FINALE DELLA PRIMA PARTE......
...Il frate errante si è messo in cammino,alla ricerca di buone parole che volendole cercare non mancano mai…..
Ho bussato alle porte giuste e ho trovato ospitalità e risposte. Nel mio peregrinare ho incrociato le mie parole con dei dotti di Napoli…Gran sapientoni quelli,conoscono  i luoghi dove si sono svolti gli eventi, che  adesso vi vado a raccontare…
Nel  confronto con i saggi,sono stato colpito da un’affondo di fioretto che riporterò, integralmente……

Parla il DOTTO :

<< Sono stufo di dover eseguire i miei obblighi lavorativi, che ancora oggi svolgo con passione, commentando come una nenia,la ripetitività di tutte le emergenze di una ferrovia che giorno dopo giorno mostra tutte le sue crepe…..
Noi ascoltiamo il “ Palazzo “, i fremiti,i sospiri, il chiacchiericcio, le feste con il suo teatrino, il cazzeggio alla bouvette, le sensazioni, il panico che adesso serpeggia dopo il blitz del magistrato,il sospiro di sollievo dopo aver saputo i dati sulla velocità del treno dalla scatola nera, il toto-nomine …Insomma,il gossip….
E mentre le falle nella barca si allargano:lo sceriffo di Nottingham e di AMANTEA è sempre più inconcludente. 
Caro frate io non so che idea  lei si è fatto delle  dichiarazioni del garrulo pistolero. Ti confesso francamente che avrei preferito non leggerle. 
Le sue risposte mi segnalano il vuoto e l’incapacità di programmazione dei nostri dirigenti...Buonanima  diceva, che chi pensa i pericoli nun ne passa…..Loro non solo non ci  pensano,..loro non  pensano:punto e basta!

Ed allora dimmi, è stata mai convocata una conferenza dei servizi, sui rallentamenti che si rinnovano nel tempo? E mi riferisco a quelle  aree dove persistono cantieri con lavori in corso come quelli di S.Maria di Costantinopoli alle Mosche...
Dimmi, frate, quanti anni sono trascorsi?
In passato lì, in quel posto, c’erano state due voragini,tanto è vero che i binari sono stati fasciati. Lei lo sapeva?

(E che vò dì,?) 

Cioè protetto con barre laterali per evitare un cedimento della massicciata…

(Gulp!Mi ha letto nel pensiero!)

E se la conferenza dei servizi,fu convocata,che risultati ha prodotto?

(E lo chiede a me?)

Dimmi,c’era il presenzia-mento del nostro personale sul rallentamento ove è  prescritto l’obbligo segnaletico del 20 Km/ora,e  nell'aria cantiere?

(Non so cosa rispondergli!)….

Le dirò,il collega operativo di Torre Annunziata non è il solo a porre quella domanda… 
Oggi in tanti,si chiedono se non era il caso d’imporre un codice restrittivo,obbligando così il metrostar ,a percorrere quel tratto ferroviario a 20 Km/ora…….
Mio caro frate,il suo latinorum ci suggerisce:VOX POPULI,VOX DEI…..Lei lo sa caro frate che il codice più prossimo al limite di velocità indicato dalle tabelle segnaletiche  corrisponde:uno a 30 Km/ora(-codice 75-oppure 270-);un altro ad un’assenza codice con un passo cadenzato marziale...

(Sarà una marcia a passo d’uomo,…RADESCHI?)….>>

Provo ad interrompere  l’ attacco di fioretto del dotto di Napoli,e gli faccio :

“ Lei non può menare fendenti senza che io possa controbattere le sue tesi...Quale avvocato del diavolo(Priore perdonatemi se ho nominato il maligno),proverò a confutarle, con le dichiarazioni pubbliche già rese dai dottori in scienza e coscienza:-Il garrulo pistolero-,e il -responsabile del periglioso Volturno-”

Il DOTTO DI NAPOLI,illuminato come Paolo il manolete,sulla via dell’ascensore mi risponde e mi fa:
<< Son tutt'orecchi,l’ascolto e provi a convincermi!>>

Ed allora,Frate Guglielmo,ti dice:

“ 1)L’A.T.P. funziona ,dice lo sceriffo di Nottingham e di AMANTEA,e divide in tanti blocchi i tratti e al momento opportuno fa scattare segnali che il macchinista deve osservare. In quel tratto non si devono superare i 30 chilometri orari. L’A.T.P. è un cadenzato-re di treni,e li fa arrivare a destinazione senza creare traffico se si rispettano  i segnali…..
(Il mattino 14 Agosto)

2)Nessuna norma stabilisce,  che  l’azienda sia obbligata a dover immettere sul tratto ferroviario già sottoposto a rallentamenti ed a tabelle segnaletiche con le relative prescrizioni,una codificazione restrittiva imposta per l’occasione....”

IL DOTTO OBY-WAN....

<< Caro frate le risponderò,per punti,seguendo il suo stesso procedimento, ed allora:
1)L’A.T.P. funziona,e chi contesta questo assunto….Sarei matto!
Mi dica:il Metrostar captava un codice riferito all'aspetto del segnale di Protezione?…..
Che  aspetto aveva il segnale di protezione?
La velocità era impostata con un codice che suggeriva il 30 Km/ora?
Siamo così sicuri che il treno viaggiava a 30 Km/all’ora?E’ andato in emergenza?
E se non è andato in emergenza,quindi  non  ha frenato?
Se non viaggiava a 30 Km/all’ora,qual’era il  codice che captava in cabina?
E se l’aspetto del segnale di protezione consentiva,al metrostar di  viaggiare a 50/60 chilometri orari,chi corregge l’eventuale  errore umano?
Pensi adesso ai duecento metri tra galleria e curvone;
Pensi che nei pressi è posizionato il segnale di protezione;
Pensi che  l’aspetto del segnale di protezione  condiziona sia  il codice che il rotabile capta a bordo e sia la conseguente velocità…..
Adesso  vorrei eseguire con lei delle ipotetiche  simulazioni,e mi faccia la cortesia di seguirmi nel ragionamento:
A)Ipotizziamo che l’elettrotreno nell'avvicinarsi al segnale,capta un codice dove il segnale di protezione è disposto a via impedita(rosso).Il codice(75)impone di non superare i 30 Km/ora(ricordiamo che ove si superi,scatta la frenatura di emergenza).
Percorre  TUTTO il tratto ferroviario,e si ferma sotto al segnale di protezione in attesa dell’istradamento per piazza Garibaldi;

B)Ipotizziamo che l’elettrotreno viene istradato per un’ingresso in deviata (segnale di protezione giallo).
Il codice 270 consente di percorrere il tratto ferroviario ad una velocità che non superi i 30 Km/all’ora(ricordiamo che ove si superi scatta la frenatura di emergenza);

C)L’elettrotreno  viene  istradato per un’ingresso in terza linea...?(segnale di protezione giallo-retto tracciato).
Il codice(120)consente la velocità di 60 Km/ora.(ricordiamo che ove si superi,scatta la frenatura di emergenza);
Sta a lei,mio caro frate indagatore trarre  le relative conclusioni,…….
Che dice,per tutelare quel percorso c’era bisogno di un’ordine di servizio da parte delle massime autorità del Sinedrio?

(E mò questo che vuole da me? L’unico ordine che conosco è il mio:quello benedettino…)

-Era utile secondo lei,una disposizione regolamentare?-

(Di cosa s’impiccia questo? Certo il mio ordine ha delle regole,e le disposizioni nell'Abbazia sono rigide…)

-E le comunicazioni,ehm,…mi dica,come  crede che vanno le comunicazioni in azienda?-

(Questo mi mette a pensare!Da noi, le comunicazioni,sono cadenzate dalle ore,e gli esercizi spirituali ci vedono assorti  in preghiera. Come si dice:Ora et Labora!)……

-Mio benedetto frate,come si sa, loro  non amano firmare carte,preferiscono il cazzeggio alla bouvette…- 

(Sto in difficoltà. Il dotto non molla l’osso….Riflessione obbligata!Il  Priore,non ci fa mancare nulla. E in quanto a comunicazioni  lui non ha rivali!Esige per l’ordine: rispetto e  disciplina!)

IL DOTTO INTANTO  MI STRINGE NELL'ANGOLO DEL RING e………

2)<< D’accordo,da regolamento è previsto l’obbligo da parte del macchinista di osservare il 20 Km/ora.
D’accordo,non è normato  l’imposizione per l’azienda  di rendere operativo una codificazione che obbliga il metrostar a viaggiare sui rallentamenti alla velocità indicata dalle tabelle segnaletiche……
Vi chiedo,può bastare questo?Si ritiene che sia sufficiente?Se eventualmente si presenta l’errore umano sempre in agguato,come correggerlo? E’ giusto prevenirlo?Lei lo sa che il macchinista alla guida del Metrostar era un agente unico?
Non aggiungo altro,caro Guglielmo,lo stabiliranno le perizie svolte nel giorno di Ferragosto.
Non puoi immaginare,nemmeno lontanamente,lo spettacolo offerto nel giorno dell’Assunta.
Un corteo che si snodava  tra i binari alla ricerca di un perché…
Consulenti,avvocati e magistrati ,presenti per un sopralluogo  sul tratto di binari dove si è verificato il disastro ferroviario……
Glielo dica al Colonnello (il Valerio), che le vie di fuga,da noi sono impedite quante le sue;e degli allagamenti la cosa è talmente risaputa che a Napoli è diventata storia. Le dice niente S Anna alle Paludi?Che dice sarebbe ora che qualcuno si occupasse di curare di più la tratta ferroviaria?Qui i binari passano in mezzo a una palude…