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29 agosto 2014

...E COSI' SI CHIUDE IL LUNGO CAPITOLO DELLA VITA LAVORATIVA !

Un Ordine di Servizio di 11-righe-11, in cui, per giunta, il cognome è riportato con la minuscola e non con la maiuscola, et, voilà, tutto è finito...
Tutto è passato... Arrivederci? Addio? Grazie? No, niente di tutto questo...
Ed allora mi domando: se io arrivo all'agognata, desiderata, voluta quiescenza, anche a me faranno lo stesso Ordine di Servizio? Anche a me scriveranno il mio cognome in minuscolo?
Per carità, arrivati all'ora x è giusto, normale lasciare il posto ma io non posso non ricordare tutti gli sforzi fatti per la "Umanizzazione del Lavoro": all'Officina di Ponticelli e/o nel Palazzo della Direzione.
Feste di Quiescenza, Ricordi Spirituali di Colleghi trapassati, Feste di Promozione, Feste del Centenario, Feste di Natale, Feste di Pasqua, Festa di Compleanno Aziendale, Vendita di olio per la L.I.L.T., Vendita di riso per la Comunità Villaregia, Aste di Solidarietà...
Ora è la volta del Capotreno Francesco (Franco) Vuolo, a cui auguro ogni bene per il prosieguo della sua vita!
Auguri a tutti i neo-Pensionati che, ultimamente, hanno lasciato l'Azienda (?)!! 

Emilio Vittozzi

IL DIMISSIONARIO F. VUOLO

Con "ciccio" (scritto volutamente in piccolo) sovente m'incontro in treno (magari m'incontravo suona meglio ?), comunque da sindacalista di razza al di là delle appartenenze o dei trascorsi, è sempre un piacere ascoltarlo. Sai che stai sentendo l'analisi approfondita delle situazioni e non gli slogan e le frasi fatte che da un pò circolano in ambiente sindacale...trasversalmente. 

Ma Franco non scomparirà dall'ambiente come spesso accade per il pensionato. Lo so perchè me lo ha detto. Continuerà il suo impegno nel sindacato o almeno lo metterà a disposizione. Quindi spero d'incontrarlo ancora a bordo del 465 e di ascoltarlo ancora, questa volta senza le interruzioni tra una fermata e l'altra dovute alla suo ruolo di capotreno. Il cognome scritto in piccolo ? Quello purtroppo è l'ennesimo segnale di decadenza "dell'Impero Circum" in cui ormai non si riesce nemmeno più a mettere assieme un o.d.s redatto stilisticamente e graficamente in maniera decente ma sai quanto se ne fotte Vuolo ? 

Del resto non serve il carattere maiuscolo piuttosto che cubitale del nome per indicare il valore delle persone ma questo lo sappiamo tutti.   

Un abbraccio a Franco, per il momento virtuale. Amico mio, ci sarà sempre una pagina per te in questo blog ed ora che hai un poco tempo in più conto, di pubblicarti più spesso. Con stima, Giona.



PRESO IL FETENTONE.

DA IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

ERCOLANO

Capotreno della Circumvesuviana
picchiato da giovane senza biglietto

I carabinieri identificano e denunciano il colpevole,
un 19 enne di Sorrento già noto alle forze dell’ordine


I


NAPOLI - Uno schiaffo al volto talmente violento che lo aveva mandato a sbattere con faccia, testa, spalla e braccio contro il montante del finestrino mentre stava affacciato per vedere se poteva dare il via al convoglio ferroviario della circumvesuviana Sorrento-Napoli da lui diretto, senza pericoli per gli utenti ancora sulla banchina di Ercolano Scavi. Un gesto di inaudita violenza quello perpetrato il pomeriggio del giorno 26 da un giovane che ha ferito (con contusioni guaribili in 7 giorni) il capotreno 51 enne di Napoli che lo aveva solo redarguito invitandolo a comprare il biglietto. Avvisati subito dopo i carabinieri della tenenza di Ercolano sono intervenuti nella stazione dando il via alle indagini che, anche grazie a sistemi di videosorveglianza, hanno portato all'identificazione del colpevole e ad una denuncia per lesioni personali e interruzione di pubblico servizio. Si tratta di un 19enne di Sorrento già noto alle forze dell’ordine, che oggi è stato anche formalmente individuato dal capotreno. Atti vandalici e aggressioni al personale, ma come pure incidenti sulle linee dalla modesta manutenzione e sui treni vetusti e con pochi pezzi di ricambio disponibili, sono all'ordine del giorno, denunciano quasi quotidianamente i sindacati della categoria.



28 agosto 2014


IL MATTINO

Capotreno Circum malmenato da un teppista senza biglietto: identificato un 19enne


di Francesco Gravetti (IL MATTINO)


Questa volta le telecamere montate sul treno hanno fatto il loro dovere: il ragazzo che due giorni fa aggredì il capotreno della Circumvesuviana perché l’aveva costretto a fare il biglietto è stato individuato e denunciato dai carabinieri.

Si tratta di un 19enne di Sorrento, noto alle forze dell’ordine e avvezzo a comportamenti di bullismo lungo la tratta della Circumvesuviana che porta ai centri della costiera. Il giovane era assieme ad altri due coetanei: i tre salirono a Sorrento, ma il capotreno li bloccò alle porte invitandoli a fare il biglietto.

All’altezza della fermata di Ercolano uno di loro si avvicinò al capotreno e gli diede una manata in faccia, talmente violenta da mandare l’uomo a sbattere contro la cabina di comando. Poi scappò, insieme agli altri due. Il raid, però, è stato registrato dal sistema di videosorveglianza e il ragazzo è stato riconosciuto anche dallo stesso capotreno, che si era fatto medicare al Loreto Mare e aveva presentato la denuncia al presidio di polizia dell’ospedale. Ad occuparsi delle indagini, però, sono stati i carabinieri della tenenza di Ercolano.

Il 19enne è stato denunciato per lesioni personali ma anche per interruzione di pubblico servizio, visto che l’episodio aveva ritardato la partenza del treno. Soddisfatto il capotreno, 51 di Napoli: “Spero che la tempestiva indagine dei carabinieri possa servire da lezione anche per i tanti altri vandali che frequentano la Circumvesuviana: gesti del genere non dovrebbero mai restare impuniti”


26 agosto 2014

CIRCUMVESUVIANA VIOLENTA


                                                                                       Il capotreno li costringe a fare il biglietto, in tre lo aggrediscono e lo mandano in ospedale....
                                                                                                                 (Di Francesco GRAVETTI-IL MATTINO)

Il capotreno li ha costretti a fare il biglietto e loro, per vendetta, lo hanno colpito alla testa e spintonato, procurandogli un ematoma e altre contusioni. Ancora un episodio di violenza ai danni di un dipendente della Circumvesuviana: ad agire, sul treno che da Sorrento portava a Napoli, sono stati tre ragazzi, di circa venti anni.

Saliti alla stazione di Sorrento, hanno subito cominciato a fare baccano: il capotreno, T. B., si è avvicinato e ha chiesto se avessero il biglietto. Ricevuta risposta negativa, li ha invitati a scendere e a comprarlo, altrimenti non avrebbero potuto viaggiare nel treno.

I tre hanno ubbidito ma, evidentemente, hanno anche meditato vendetta: poco prima della stazione di Ercolano hanno raggiunto il capotreno alla cabina di comando e, con una scusa, lo hanno avvicinato. A quel punto uno di loro lo ha prima insultato e poi gli ha dato una manata in faccia: T. B. è stato spinto contro la cabina e ha sbattuto la testa.

Nel frattempo i tre sono scappati, uno dentro la stazione di Ercolano, altri due lungo i binari. Il capotreno ha riportato un ematoma esterno e una serie di contusioni alla spalla e al braccio. Ricoverato all'ospedale Loreto Mare di Napoli, è stato dimesso. Al drappello di polizia dell’ospedale, T.B. ha anche presentato una denuncia contro ignoti: ora le forze dell’ordine acquisiranno le immagini per cercare di risalire ai tre teppisti
martedì 26 agosto 2014 - 19:00   
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                                                                                                                           A CHE PUNTO E' LA NOTTE

I piazzali e le banchine sono illuminati unicamente da display,che si accendono ad intermittenza e da candeline che vegliano,in una notte distorta e duratura,una salma ancora calda......In questo ambito si muovono gli abitanti,di questo disastrato luogo.... Sono:viaggiatori,ferrovieri,un assessore,un professore,una signora avvocato che srotola sul suo tavolo tutte le grida manzoniane utili per cercare un altro ipotetico colpevole,un direttore di un piccolo giornale locale con due correttori di bozze che compongono la sua striminzita redazione.....Sono tutti in cerca di notizie....Nel frattempo,si cercano i giapponesi spediti a Poggiomarino....Si teme un incidente diplomatico:si allertano le ambasciate.....

In un caldo venerdì di Agosto con i treni gremiti,la Circumvesuviana ebbe l'ennesima crisi respiratoria,e mentre rantolava nessuno si preoccupò di fornirle l'ossigeno necessario.....
(Una bombola d'ossigeno?Los granos?Un interprete?Dei dollari?Sterline?Il GENIO della LAMPADA DI ALADINO?Luminari già esperti della rianimazione???Nada de nada!!!Non c'era nessuno)....
L'indagine venne affidata ad un commissario che già conosceva l'azienda ed i suoi misteri....Pur frequentando quei luoghi da oltre un anno,Pietro ebbe non poche difficoltà per sciogliere una matassa ingarbugliata,scontrandosi con un ambiente incredibilmente omertoso e saturo di bugie...Si chiese:dove sta l'inghippo?Perchè non è stato fatto niente?Incrociò:disordine,sciatteria,negligenza,incapacità.....Si chiese,in cosa siamo mancati???
Lo chiese ad un Assessore esperto di buchi neri e stelle cadenti,che si cimentò con fumose e traballanti dottrine eretiche riempite solo da giochini virtuali,e bufale spaziali....Lo chiese ad un professore,definito anche il socialista di pechino,per la sua dedizione alla causa del sol dell'avvenir.... 
"A che punto è la notte", si chiederà spesso il Commissario Pietro,disorientato dal moltiplicarsi di tracce, interpretazioni,vaneggiamenti e depistaggi. Ma come in ogni classico del genere la semplificazione arriverà solo nell'ultimo (e teatrale) capitolo dove si sveleranno i dettagli del fumoso patto d'affare tra i numerosi convitati di pietra(insospettabili personaggi)di questa sgangherata narrazione... E così sotto lo sguardo imperscrutabile delle stelle,anche la notte lascerà spazio ai primi bagliori dell'alba. Sarà uno spezzatino ferroviario???Chi ha lasciato morire,la Circumvesuviana? E perchè?A chi verrà regalata????

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«Sentinella, a che punto è la notte?
Sentinella, a che punto è la notte?»

La sentinella risponde:

«Viene la mattina, e viene anche la notte.Se volete interrogare, interrogate pure;(ma)tornate un'altra volta».

(“Shomèr ma mi-llailah?”, “Sentinella, a che punto è la notte?” è il versetto di Isaia (21, 11))

                                                                                                                                                                        CONCLUSIONI

Preso atto che l'oracolo di ISAIA parla di notte,e di notte fonda,possiamo solo aggiungere che esso non lascia grandi speranze ai suoi interpellati....Con voluta ambiguità,annuncia si il mattino, ma anche subito il ritorno della notte....
L'oracolo del profeta non vuole alimentare illusioni di cambiamento,ed anzi invita a insistere,a ridomandare,a chiedere ancora alla sentinella,senza però lasciare intravedere prossimi rimedi....

Mò,mettiamoci nei panni dell'oracolo.....Come facciamo a dargli torto?...
Abbiamo,un assessore nel pallone che auspica un futuro con spezzatino ferroviario,attraverso le gare di appalto:un professore che interpreta un personaggio da fumetto,e che a tempo perso fa L'Amministratore;Continuiamo a sopportare dei dirigenti vanesi e inconcludenti,che a tutto pensano, tranne all'esercizio ferroviario..

Le ultime notizie ci dicono, che la bigliettazione autonoma parte il 1 gennaio2015;l'evasione tariffaria resta altissima(Senza mezzi,ne strumenti e ne organizzazione,per poterla combattere);il recupero del materiale rotabile continua ad essere una chimera,per le note vicende.......E la manutenzione?Raschia il fondo del barile e fa quello che può......
Ed il Piano Voci?
E' custodito,dal Commissario,che sfiancato dall'infruttuosa indagine,ha costruito una tana per rintanarsi fuggendo sia da questi strampalati personaggi che dalla micidiale calura estiva....
                                                                     Shomèr ma mi-llailah non è solo un versetto biblico, ma è anche il titolo di una canzone di Guccini del 1983, una canzone che si chiude così:

La notte, udite, sta per finire,

ma il giorno ancora non è arrivato

sembra che il tempo nel suo fluire resti inchiodato.

Ma io veglio sempre, perciò insistete,

voi lo potete: ridomandate!

Tornate ancora se lo volete, non vi stancate!

Cadranno i secoli, gli dèi e le dee,

cadranno torri, cadranno regni

e resteranno di uomini e idee polvere e segni.

Ma ora capisco il mio non capire, che una risposta non ci sarà,

che la risposta sull'avvenire è in una voce che chiederà:

Shomèr ma mi-llailah, shomèr ma mi-lell,

shomèr ma mi-llailah, ma mi-lell






IL CORSIVO - DAL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

Circum e traghetti in tilt, che sciatteria..........

Risparmiateci, per carità, i soliti piagnistei sui tagli al trasporto pubblico...

E' stata una Caporetto. Come in terra così in mare. Venerdì 22 agosto, il treno Circum guasto e l’aliscafo in balia delle onde. Complimenti, verrebbe da dire ai responsabili del trasporto pubblico. In una sola giornata due gravi episodi che danno l’ennesima mazzata a un’industria turistica che ha già tanti guai. Il venerdì nero era nell'aria e ora nessuno dei colpevoli a tutti i livelli osi chiamarci gufi. 
Chiunque abbia utilizzato la Circumvesuviana sa bene di cosa scriviamo. Chiunque abbia preso un traghetto pure. Non ci sono alibi, per nessuno.

Risparmiateci, per carità, i soliti piagnistei sui tagli al trasporto pubblico. In questi episodi c’è anche tanta sciatteria. Ad esempio, nessuno che abbia sentito almeno il bisogno di avvertire dell’accaduto (in inglese) i turisti stranieri fermi ieri nel golfo per più di un’ora o quelli costretti nei vagoni-bestiame della Circumvesuviana e ammassati sulle banchine. 


Una sciatteria vergognosa.


DA http://www.positanonews.it/

Sorrento tre ore bloccati nella circumvesuviana da Napoli odissea per i turisti.

Sorrento - Un estenuante viaggio durato poco meno di tre ore, quando il tragitto dovrebbe compiersi in circa 60 minuti. Il treno partito alle 10:10 da piazza Garibaldi è arrivato a Sorrento solo alle 12:50. Ma cosa è successo durante il viaggio? «Il primo convoglio - afferma un viaggiatore - dopo 20 minuti dalla partenza si è fermato alla stazione di Santa Maria del Pozzo, dove a causa di un guasto, siamo stati invitati a scendere dalle carrozze». I passeggeri, tra i quali tantissimi turisti stranieri, sono rimasti in attesa sulla banchina senza comprendere cosa stesse accadendo. Il capotreno ha avvisato - ovviamente solo in italiano - che dopo qualche minuto sarebbe arrivato un secondo convoglio per condurli a Sorrento. Ad un certo punto sopraggiunge un treno semivuoto che viene preso d'assalto da coloro che erano in attesa. Un grave errore, perché, anziché a Sorrento, era diretto a Poggiomarino. Tantissimi turisti, vittime della disinformazione della Circum, si sono così ritrovati nell'hinterland napoletano. Quanti, invece, avevano diffidato dal salire sul primo convoglio utile, hanno atteso ancora una ventina di minuti, ossia fino a quando non è sopraggiunto quello successivo diretto a Sorrento. Ma le disavventure non sono ancora finite. «Il nuovo treno – spiega ancora il passeggero - dopo essere giunto alla fermata posta nella galleria Cavalli di Bronzo, si blocca. Nei vagoni la temperatura, e con essa la tensione, sale alle stelle. I macchinisti vengono insultati dai viaggiatori. Le porte del treno non si aprono ed uno dei dipendenti della Circum è costretto a passare le chiavi attraverso i finestrini per fare in modo che i passeggeri potessero aprire le porte dall'interno». I viaggiatori, intanto, sono costretti a scendere e ad aspettare l'arrivo di un nuovo treno. Altri 20 minuti di attesa, peraltro all'interno della galleria e finalmente è giunto il convoglio, già stracolmo, che li ha portati fino a Sorrento. (Fonte: Livio Pane da Il Mattino)



DA: http://www.ilvelino.it/it/

Campania, odissea chiamata Circumvesuviana: 3 ore per la tratta Napoli - Sorrento

Turisti e cittadini viaggiano in condizioni al limite dell’impossibile

Ancora una “Odissea” sulla Circum, treni fermi e turisti persi nella provincia napoletana a causa delle informazioni date solo in italiano che quindi gli hanno fatto sbagliare convoglio. Tre ore per andare da Napoli a Sorrento. "Si tratta dell'ennesima vergogna. La Regione Campania - accusano Francesco Emilio Borrelli dei Verdi ed Enzo Ciniglio del comitato No al taglio dei treni della Circumvesuviana - è stata capace di aumentare il costo dei biglietti ottenendo una drastica riduzione dei servizi che oramai sono ridotti in uno stato pietoso. Questi sono i risultati di 3 anni di gestione Caldoro-Vetrella-Polese. La Circum è l'unica grande azienda di treni in cui sulla gran parte delle vetture non c'è aria condizionata d'estate e riscaldamento d'inverno e dove le notizie vengono fornite solo in italiano. Alla faccia dell'accoglienza per i turisti. Per generazioni pagheremo un modello distruttivo del servizio pubblico" concludono i rappresentanti della protesta


DA http://www.positanonews.it/

Dopo l'ennesima vicenda sulla Circumvesuviana,gli operatori di Meta chiamano a raccolta sindaci e associazioni.


Dopo l'ennesima imbarazzante vicenda sulla Circumvesuviana che ha trasformato un viaggio in odissea per tanti turisti,Gli operatori turistici di Meta chiamano a raccolta tutti i sindaci della Penisola Sorrentina e tutte le principali associazioni affinché ad inizio settembre si affronti il gravissimo problema dei trasporti in Penisola con una doppia strategia: formare una "voce unica" e confrontarsi immediatamente con le Istituzioni Nazionali e Regionali affinché su questa assoluta priorità vengano concentrate immediatamente risorse ed energie,a partire dai fondi 2014-2020. Questa la lettera trasmessa a tutti i sindaci e al Presidente del Distretto della Penisola Sorrentina Ai Sindaci del Comune di Sorrento Comune di Meta Comune di Sant'Agnello Comune di Piano di Sorrento Comune di Vico Comune di Massa Al Presidente del Distretto della Penisola Sorrentina Al Presidente di Federalberghi Al Consorzio Stabilimento Balneari di Meta Illustri l'ennesima vicenda che ha trasformato in una odissea il viaggio in Circumvesuviana di tanti turisti diretti a Sorrento e riportata su tutti i media nazionali,ha la forza di uno schiaffo per coloro che cercano di impegnarsi quotidianamente per il rilancio del turismo in Penisola Sorrentina. Siamo mortificati,imbarazzati,avviliti con una grande sensazione di impotenza verso quella che è senza alcun dubbio l'assoluta priorità per il turismo in Penisola : lo sfascio inarrestabile dei trasporti. Ma dobbiamo assolutamente reagire a questa sensazione di impotenza,anche perché tutti conveniamo sull'indispensabilità di affrontare il "cancro" trasporti. Non basta però fare appelli,interviste,dichiarazioni,proteste. Dobbiamo agire in due direzioni. La prima è quella di creare assoluta compattezza su tale tematica tra tutti i rappresentanti Istituzionali locali e le associazioni imprenditoriali in modo da avere una voce "unica" che diventi un megafono per tale assoluta priorità. La seconda azione,una volta definita l'assoluta compattezza tra gli attori del territorio,è quella di chiedere con forza alle Istituzioni Nazionali e a Regionali che il problema trasporti in Penisola Sorrentina venga trattato,immediatamente,come emergenza nazionale. Un paese che vuole e deve dedicare grandi energie al turismo quale settore trainante ,in un momento drammatico per l'economia nazionale,non può consentire il livello dei trasporti che oggi "marchia"negativamente una delle località turistiche più apprezzate al mondo. Occorre immediatamente definire precise azioni d'intervento e precisi finanziamenti per affrontare tale problematica. Senza indugi. Senza sprecare le risorse in altre direzioni meno prioritarie. Meglio un treno in più che una manifestazione in meno. A cominciare dall'agenda dei fondi europei 2014-2020 che devono prevedere assoluta priorità per una razionalizzazione e risoluzione del problema trasporti in Penisola. Per questo proponiamo ,alla ripresa dell'attività autunnale,un incontro coordinato dal Distretto della Penisola Sorrentina con la partecipazione di tutti i sindaci dei Comuni della Penisola e di tutti i rappresentanti delle principali associazioni di categoria per creare una "voce unica" su questo tema e per avviare immediatamente un confronto con le Istituzioni Nazionali e Regionali. In attesa di vostre osservazioni,chiediamo al presidente del Distretto della Penisola Sorrentina di organizzare questo appuntamento per il mese di settembre. Sergio Fedele Presidente Associazione Turismo Meta Riferimenti Email fedelesergio@libero.it




16 agosto 2014

DA IL FATTO VESUVIANO

STAZIONI INTERRATE E RADDOPPI DI BINARI: INTERVENTI MILIONARI PER LA CIRCUMVESUVIANA. 

VESUVIANO E OLTRE Oltre due miliardi da parte della Regione Campania per il sistema trasporti e le infrastrutture. Di questa sostanziosa cifra una parte è dedicata alla Circumvesuviana: lo hanno annunciato in conferenza stampa il governatore Stefano Caldoro e l’assessore ai Trasporti, Sergio Vetrella. In basso i progetti previsti per la Circum.

Ferrovia Circumvesuviana. Linea Napoli-Torre Annunziata - Sorrento: raddoppio tratta Pioppaino - Castellamare di Stabia (finanziamento di 25,05 milioni di euro).

L’intervento prevede la realizzazione di un nuovo fabbricato viaggiatori per la stazione di Via Nocera, localizzata nell’area libera individuata strategicamente tra le strutture scolastiche, poste a monte della linea ferroviaria, le strutture sanitarie pubbliche e private (ospedale civile San Leonardo e Clinica “Villa Stabia”), poste a valle di essa, nonché in prossimità degli uffici giudiziari di Castellammare di Stabia e si affaccia direttamente su Viale Europa e Corso Italia. La nuova stazione, detta “Via Nocera” che sostituirà l’attuale fermata di Via Nocera, si colloca tra la fermata di Pioppaino (da cui dista circa 1,7 km) e la stazione di Castellammare Centrale (da cui dista 1,3 chilometri).

Interramento circumvesuviana tratta Saviano-Feudo Nola (finanziamento di 120 milioni di euro).

L’intervento prevede la realizzazione dell’interramento della stazione di Nola e l’eliminazione dei passaggi a livello che insistono nel Comune di Nola. Tale progetto riguarda il primo stralcio funzionale del più ampio intervento di raddoppio della linea ex Circumvesuviana nella tratta ferroviaria della Scisciano - Saviano - Feudo - Nola, sulla linea Napoli - Nola - Baiano.

http://www.ilfattovesuviano.it/2014/07/stazioni-interrate-raddoppi-binari-interventi-milionari-per-circumvesuviana/

12 agosto 2014

SERVIZIO FERROVIARIO TEMPORANEAMENTE SOSPESO IN EX CIRCUM.


INTORNO ALLE 15.00 DI OGGI UN AVVISO DATO DALLA CENTRALE OPERATIVA DELLA EX CIRCUMVESUVIANA DI NAPOLI, NOTIFICAVA LA SOSPENSIONE DELLA CIRCOLAZIONE FERROVIARIA.

IL PROBLEMA DELLA MANCATA PARTENZA DEI TRENI E' DOVUTO AI CONDIZIONATORI MALFUNZIONANTI O DEL TUTTO FUORI SERVIZIO INSTALLATI NELLE CABINE GUIDA DEI TRENI.

IL PERSONALE DI MACCHINA PER QUANTO VOTATO AL SACRIFICIO ORMAI DA TEMPO NON PUÒ LAVORARE IN CONDIZIONI COSI PROIBITIVE, NE VA DELLA STESSA SICUREZZA DELL'ESERCIZIO OLTRE CHE DELLA SALUTE DEGLI OPERATORI.

TRA TEMPERATURA ESTERNA ED INTERNA ALLE CABINE IN CUI IL VETRO DI TESTATA  DEGLI ETR FA DA LENTE D'INGRANDIMENTO, C'E' UN'ESCURSIONE TERMICA DI PARECCHI GRADI. IMPOSSIBILE CHIEDERE AL PERSONALE UN SIMILE SACRIFICIO. 

NEL FRATTEMPO LE SQUADRE DI MANTENZIONE DI NAPOLI STANNO CERCANDO DI FARE IL POSSIBILE PER METTERE IN CONDIZIONE TRENI DI PARTIRE. ALCUNI TRENI STANNO GIÀ INIZIANDO LA LORO CORSA SEBBENE IN RITARDO.

SPERIAMO CHE QUANTO PRIMA I MACCHNISTI VENGANO MESSI IN CONDIZIONE DI VIAGGIARE CON LA GARANZIA DI NON ESSERE COLTI DA MALORE DURANTE IL SERVIZIO.

LA REDAZIONE








11 agosto 2014

E' DECEDUTO IL CAPOTRENO IN PENSIONE ENZO BERTINO. GIORNO 12 AGOSTO LE ESEQUIE

E' VENUTO PERSONALMENTE A DARMI LA TRISTE NOTIZIA, ENRICO CIMMINO AFFINCHÉ LA PUBBLICASSI SUL BLOG.

E' DECEDUTO STAMATTINA, 11 AGOSTO, IL CAPOTRENO IN PENSIONE VINCENZO BERTINO



LE ESEQUIE MUOVERANNO MARTEDI 12, ALLE ORE 10.00, DALLA SUA CASA A FUORIGROTTA  IN VIA ENEA ZANFAGNA 112, ALLA POCO DISTANTE CHIESA DEL BUON PASTORE.

ALLA FAMIGLIA LE CONDOGLIANZE DI TUTTA LA REDAZIONE

Giona

08 agosto 2014

RUA PORT’ALBA – “Storia di uno” - Marotta & Cafiero Editori - € 10,00



Il mio Collega Giampiero Arpaia, con la delicatezza che lo contraddistingue, mi porge un cd dicendomi: “Emì, è per te! Lo avrei voluto portare all’Ospedale Monaldi quando eri ricoverato ma non sono riuscito a venire a trovarti… Te lo regalo ora e ti prego di ascoltarlo e, caso mai, di recensirlo…”.
Allibito, sbigottito, attonito, forse con un sorriso, ringrazio Giampiero dell’inatteso ma graditissimo regalo e leggo “Rua Port’Alba – Storia di uno – Marotta & Cafiero Editori”.
A casa prendo il cd in mano e lo osservo con estrema attenzione.
“Storia di uno” è composto da ben 13 pezzi. Il lavoro si presenta bene. La grafica è delicata e significativa. All’interno c’è il libricino con i testi, le foto del gruppo ed altre novità. Ma c’è una novità assai importante: per nulla casuale è la scelta dei “Rua Port’Alba” di inserire un cd vergine da masterizzare e diffondere agli amici. In pratica non un cd a 10 €, ma ben 2 cd a questo prezzo: un esperimento, a dir poco, “rivoluzionario” e sorprendente per il pensiero dominante ai giorni di oggi.
L’album, nel suo insieme, vuole raccontare le imprese di persone normali. Anche in ciò, non solo un disco ma un vero e proprio manifesto, ideologico e sociale, che inneggia all’impegno, alla lotta, alla tradizione.
I “Rua Port’Alba” sono nati agli inizi degli anni Novanta, suonando in ospedali, fabbriche, scuole, centri sociali, strade, piazze, in Italia e in Europa.
Impegnati socialmente e politicamente, raccontano il senso del coraggio, la lotta quotidiana, la cultura del lavoro, a suon di note, popolari e trascinanti. Tutti i pezzi musicali riportano una frase, un motto, un aforisma a mò di “presentazione” della canzone.
“Pate nuosto”, “Mulattiera del mare”, “Quel che è giusto”, “Ce stanno l’uocchie – 167”, “’O lupo”, “Luna Sencata”, “’A luna e ‘o sole”, “Era nato in Palestina”, “Quell’idea”, “Metalmeccanico”, “Resiste”, “Città mia” e “Voglio stà quieto” sono i titoli dei tredici pezzi di “Storia di uno”.
Fra tutti, a mio modesto parere, sovrasta “Quell’idea” di Massimo Mollo e declamata da Marzia Del Giudice, due assi-portanti del gruppo che assembla anche Martina Mollo (Piano, fisarmonica e voce), Caterina Bianco (Violino e voce) e Gianluca Mercurio (Percussioni). Le voci di Marzia e di Massimo (unitamente alla chitarra) fanno il resto… A volte a questi cinque si uniscono anche Francesco Calzolaio (Clarinetto), Gaetano Perrone (Flauto), Antonio Esposito (Batteria), Roberto Giangrande (Basso), Maurizio Saccone (Sax), Charles Ferris (Tromba), Raffaele Carotenuto (Trombone), Leonardo Massa (Violoncello), Edo Notarloberti (Violino), Luigi Della Notte (Viola), Antonello Paliotti (Chitarra), Gennaro Petrone (Mandola). Il tutto per un prodotto originale, gradevole, intelligente, da proporre a tutti.

EMILIO VITTOZZI