BREVI, FLASH, ANNUNCI.....

PER IL MATERIALE DIDATTICO OCCORRENTE, PER IL CONCORSO ALL'UFFICIO PGIR, CLICCA SULL'ICONA CON I LIBRI IN ALTO A DESTRA NELLA PAGINA. L'ACCESSO AL MATERIALE E' RISERVATO AI SOLI CONCORSISTI. LA REDAZIONE

29 maggio 2015

FIGLI E FIGLIASTRI ?

E' di ieri l'uscita del bando di concorso interno per 10 posti di capotreno che l'azienda mi ha chiesto di pubblicizzare anche attraverso il blog, visti i tempi grami che stiamo attraversando anche per quanto riguarda la diffusione degli ordini di servizio.
Ebbene già ieri a poche ore dalla pubblicazione sia sul blog che su facebook, sono iniziate accese polemiche da parte degli "esclusi". Gli esclusi sono gli agenti provenienti dalle ditte Sacom e Florida che l'azienda ha assorbito in pianta stabile, dal 1 Gennaio 2015. I colleghi di cui scrivo, sono inquadrati come ausiliari e sono addetti ai passaggio a livello, a tutti gli effetti dunque per quanto concerne le mansioni, operatori di linea.
Ora questi lavoratori che tra l'altro si portano appresso un "penalizzante" contratto di Part - Time, secondo l'azienda, nonostante abbiano prestato la propria opera per più di un decennio attraverso le ditte su nominate, non potranno partecipare al concorso a capotreno perchè non hanno quel minimo indispensabile di due anni di lavoro con l'azienda EAV.
L'o.d.s. recita infatti al punto due dell'elenco dei requisiti occorrenti: "ALMENO DUE ANNI DI ANZIANITA' DI SERVIZIO, SVOLTO ALLE DIRETTE DIPENDENZE DELL'E.A.V.
"Ma porca miseria - dicono questi lavoratori - abbiamo buttato il sangue per dieci anni e più sui PL dell'azienda EAV ed oggi ci dicono che non abbiamo i requisiti per tentare un concorso che potrebbe dare un minimo di gratificazione ad alcuni di noi, solo per quelle due parole "DIRETTE DIPENDENZE? Non è giusto !!! Noi presenteremo ugualmente la domanda di partecipazione e poi vedremo se l'azienda ha il coraggio di lasciarci fuori. 

Giuste o sbagliate che siano le recriminazioni di questi lavoratori che da cinque mesi dopo anni, stanno assaporando finalmente un trattamento degno di lavoratori con la L maiuscola, noi le riportiamo sul blog affinchè vengano conosciute. Il blog viene letto da tanti, inclusi i dirigenti EAV, ai quali mi permetto di chiedere di voler riconsiderare la richiesta di questi lavoratori, anche dal punto di vista dell'età media degli stessi, cosa che potrebbe assicurare una permanenza nella qualifica probabilmente superiore a quella che potrebbe garantire invece la loro esclusione.
Non ultima la volontà di migliorare, il bisogno di sentirsi ancora più "ferrovieri" da parte di questi colleghi dei quali non posso che parlare bene, visto che ho il piacere di lavorarci assieme, come assistente - coordinatore. Hanno fame di conoscenza ferroviaria. Lo dimostrano tutti i giorni con decine e decine di telefonate attraverso le quali vogliono capire determinati meccanismi alla base di una vera ferrovia. Tutte persone motivate, professionali e coscienziose nello svolgimento delle proprie mansioni. Del resto lo stesso ordine di servizio enuncia che un'apposita commissione esaminerà attraverso un colloquio finalizzato, la motivazione e l'attitudine allo svolgimento del ruolo previsto.
Allora perchè precludere a priori a costoro la possibilità di poter esternare queste motivazioni e queste attitudini. Non neghiamo loro questa possibilità, sono anche loro figli della stessa "mamma", vogliamo continuare a trattarli come figliastri ?

Giona




28 maggio 2015

SELEZIONE TRA IL PERSONALE PER LA COPERTURA DI 10 POSTI A CAPOTRENO - PARAMETRO 140




FATTORIA " LA TAGLIATA." RECENSIONE A CURA DI ERMES BARBATO

ERMES BARBATO 

Dato che siamo nel periodo dell’Expo, anche il sottoscritto ha voluto dare il suo contributo. E questa volta, accompagnato dai colleghi Carmine ed Alfonso Ventrella,  Eduardo Lauro (i quali hanno suggerito il posto), Tommaso Savarese, Filippo Iervolino, Salvatore Ambrosio, Michele Nastri, Nicola Cafasso, Francesco Caiazzo, Antonio Aiello e Mario Murano, siamo andati alla fattoria "La Tagliata" , sita in Via Monsignor Vito Talamo, Montepertuso (Positano). 


Essa fu fondata Don Luigi Barba, uomo legato alla propria terra ed alle proprie radici. Dopo aver lavorato nei più prestigiosi ristoranti a Positano, lasciare tutto e tutti e
riprende ciò che più gli piace, ovvero coltivare la sua terra e occuparsi di nuovo dei suoi amati animali. Così, assieme alla moglie Dora, i figli Vincenzo(chef e prezioso collaboratore), Peppino e Antonietta (che gestiscono il contatto diretto con la clientela) decise di aprire "La Tagliata". Oggi il ristorante è molto conosciuto non solo per i tanti clienti stranieri che ogni giorno si fermano, ma anche perché propone quotidianamente una cucina tipica della tradizione locale: dalle crespelle ripiene di ricotta alle
cortecce con zucchine e funghi, passando per i ravioli con broccoli e le varietà di carne (da assaggiare la bistecca alla fiorentina ed il mix di salsicce, spiedini e carne di agnello); il tutto accompagnato dal rosso di Tramonti e seguito dal provolone del Monaco.




Per concludere in bellezza questa grande pranzo, il locale offre un’ampia scelta di dolci e digestivi, cui merita un elogio il grappino alla mela annurca.Il locale ha un buon rapporto qualità/prezzo; l’unico problema è la difficoltà nel raggiungerlo, anche se determinate occasioni, come una mangiata tra colleghi (pardon con una famiglia) vale la pena andarci.








Ermes Barbato 


25 maggio 2015

RI-CONQUISTIAMO I "NOSTRI" SPAZI!

La notte del 13 dicembre, un gruppo di dinamici e propositivi Cittadini ha riaperto, dopo decenni di totale abbandono, l'ex Oratorio di Santa Maria della Fede, sito in Via San Giovanni Maggiore Pignatelli, in pieno Centro Storico di Napoli.
L'iniziativa ha voluto interrompere il lungo ed inaccettabile oblio che sottraeva alla vivibilità del popolare quartiere una preziosa risorsa, percepita come rudere, quasi considerata un "vuoto urbano", rivendicando l'utilità di un'agorà nel cuore di Napoli.
Dopo l'incuria e la sottrazione alla città durata ben trent'anni, l'ex monastero cinquecentesco sta vivendo una nuova stagione attraverso l'impegno di associazioni, con eventi, incontri e socialità.
Da sabato 9 a domenica 31 maggio è stato stilato un programma degno di attenzione: tutti i sabato e le domeniche sarà allestita una mostra mercato dell'artigianato; domenica 17 laboratorio della memoria e torneo di tresette e briscola; sabato 23 spettacolo teatrale; domenica 24 spettacolo di mazurka; sabato 30 concerto degli "Ars Nova"; domenica 31 concerto antirazzista degli "Ammiscammece" (solo per citare gli appuntamenti più importanti).
Come ben si vede il "Maggio dei Monumenti a Napoli" divenuto, in pratica, il "Maggio dei Movimenti"...
Le foto dimostrano parte delle varie attività svolte nella "signorile" struttura.-
 
Emilio Vittozzi











OGGI 25 E DOMANI 26 MAGGIO AL TEATRO SAN FRANCESCO DI SCAFATI


Sabato 16 maggio - ore 9,29 - squilla il mio cellulare. Il numero non è codificato, pertanto non so chi mi cerca. 
E' Giosuè Formisano macchinista ex circum che mi parla, in breve, di uno spettacolo teatrale che ha una fondamentale caratteristica: sul palcoscenico ci saranno ben cinque colleghi dell'ex Circumvesuviana. Si tratta di Giovanni Ragozzino (autore del testo, regista e protagonista), Alberto Spisso (autore delle musiche), Raffaele Guido, Nadia Vitiello e Giosuè Formisano.
Chi scrive, vuole sottolineare la specificità dell'evento: lo stare insieme di ben cinque amici che, al di là e al di sopra del lavoro, hanno scelto di impegnare il loro tempo libero nel teatro, veicolo culturale ed aggregazione sociale autentica, dove lo spettatore è a stretto contatto con l'attore, non come succede dinnanzi la televisione di Mamma Rai o dell'ex Cavaliere... oramai disarcionato.
A mio modesto parere, già il fatto che ci si riunisca per un'iniziativa culturale è degno di menzione e di sottolineatura.
E' ciò che intendo fare con questa notizia.
Ed invitare tutti ad assistere allo spettacolo!

EMILIO VITTOZZI






20 maggio 2015

ATTENZIONE ATTENZIONE...CONCORSO PER DUE POSTI DI ASSISTENTE - COORDINATORE AL GTR EX UGES, OGGI P.G.I.R.

SICCOME PARE CHE NESSUNO NE SIA A CONOSCENZA...ATTENZIONE...ATTENZIONE..


 O.D.S. N.166 DEL 13 MAGGIO 2015 - SELEZIONE PER LA COPERTURA DI N. 2 POSTI DI ASSISTENTE - COORDINATORE - PARAMETRO 193 AL GTR EX UGES OGGI PGIR (PRESENZIAMENTO E GESTIONE IMPIANTI DI RETE LINEE A SCARTAMENTO DIROTTO. IL BANDO SCADE IL GIORNO 25 C.M. E' STATA ACCOLTA UNA RICHIESTA DI PROROGA. NOTIZIA DI POCHI MINUTI FA!!






Ps

Chi è interessato può chiedere l'inoltro via email al proprio indirizzo, a cura della redazione, dell'o.d.s su citato e di eventuale materiale di studio. 

"LA RICHIESTA DI PARTECIPAZIONE ALLA SELEZIONE VA PRESENTATA DIRETTAMENTE AL CAPO RIPARTIZIONE ERNESTO CONTESSA, AL 6° PIANO DEL PALAZZO DELLA DIREZIONE." 


LA REDAZIONE 



PAGINA CANDIDATA MARIA GIUSEPPA D'AQUINO





Il mio impegno si muove nell’ambito sociale, che forse apparentemente sembra lontano dall’impegno della mia lista e dalle parole di Angelo Ferrillo, leader della lista, invece entrambe hanno lo scopo di rilanciare la Campania, da sempre in ritardo e storicamente lenta. La nostra regione è in sé un’eccellenza, noi non chiediamo che orgoglio per lei.
Personalmente credo in questa strana fetta di cittadini, quella “diversa”, in quelle persone che sanno sorridere nonostante ci sia chi li guarda facendo finta, poi, di non vederli, per questo li chiamo “i miei fantasmi”.
Con il mio lavoro posso aiutare chi va alla ricerca di una legge che, fortunatamente esiste, ma che chissà per quale motivo nessuno conosce, a partire da alcuni medici che spesso non sanno che nel loro mestiere ci deve essere anche amore!
La famiglia di un disabile che si sente accolta e non ricevuta se ne torna a casa con mille motivi in più per lottare.
Queste famiglie chiedono che si facciano uscire dalle loro case questi bambini, che ci siano palestre che li possano accogliere una volta a settimana. Per i normodotati sarebbe una lezione speciale, sport e umanità insieme per divertirsi e per capire l’altro. Chiedono che le scuole preparino le recite di fine anno o di Natale, costruite intorno a questi bambini. Personalmente proporrei una scrittura teatrale adatta; Chiedono che nei piccoli centri sociali di sempre, al fianco delle famiglie dei disabili vi siano progetti che li valorizzino, per esempio corsi di pittura con giovani laureati e non delle scuole d’arte. Chiedono che nei progetti di ludoteca infantile da 0 a 3 anni siano previste le possibilità di inserimento per bimbi speciali con strutture adeguate.
Chiedo per questo di essere uno strumento nelle mani di chi ha bisogno, di un ponte tra la strada e il palazzo Santa Lucia.
La nostra regione è famosa per avere un cuore grande, per essere tra le più solidali d’Italia, ma tutto questo non basta, ora noi tutti che conosciamo il valore del sorriso di un bambino disabile dobbiamo pretendere più voce, dobbiamo portare sensibilità alla regione, cuore e anima. Se mettiamo tutto ciò, da parte mia porterò un po’ di tecnicismo e così avremo più valore.
Oggi la giunta Caldoro si batte affinché non ci siano più disabili ma persone, e noi vogliamo proprio questo.
Noi chiediamo progetti, chiediamo che le parrocchie, da sempre impegnate a sostenere le famiglie dei disabili, siano aiutate ad adattare i loro spazi ricreativi anche per accogliere i meno abili. Inserire nelle scuole il progetto di pet-terapia, agro-terapia e progetti sportivi concreti, progetti di educazione civile per sostenere i diritti dei disabili, come non occupare il posto per disabili, non bloccare le rampe con l’auto, cedere il posto e tendere una mano a chi ha paura di cadere. 
Chiediamo un progetto che cambi la mentalità, che porti alla sensibilizzazione fin da piccoli, al rispetto, alla solidarietà, quella semplice!
Non chiediamo altro che far riconoscere il diritto di uguaglianza di questi bambini e che questo non sia fatto solo di parole!
Maria Giuseppa D’Aquino





16 maggio 2015

DAL QUOTIDIANO IL MATTINO DI SABATO 16 MAGGIO 2015

DIRETTAMENTE DAL PARADISO...


AL VIA "CAMPANIA EXPRESS"....

Al via "Campania Express", treno turistico diretto per Sorrento

Fermate intermedie a Pompei ed Ercolano

di PAOLO DE LUCA


Al via "Campania Express", treno turistico diretto per Sorrento




Da Napoli a Sorrento, in cinquanta minuti. Con due sole fermate lungo il percorso, ad Ercolano e a Pompei-Villa dei Misteri. Ha debuttato venerdì 15 a mezzogiorno con un viaggio inaugurale, per poi proseguire giornalmente dal 23 maggio fino al 15 ottobre, il "Campania Express". Si tratta di un treno della Circumvesuviana rivolto principalmente alle esigenze di turisti e visitatori interessati a raggiungere nel minor tempo possibile gli scavi archeologici vesuviani e le aree di mare della costiera.
Ogni viaggiatore potrà contare a bordo su un'accoglienza speciale, con proiezioni di video e servizi sulle eccellenze paesaggistiche ed enogastronomiche campane. Presente anche un personale di servizio ad hoc, in grado di parlare più lingue straniere. Previste sei corse al giorno: la prima sarà in partenza da Napoli Porta Nolana alle 8.37.

Il biglietto non è tra i più economici: 15 euro (un viaggio a bordo di un treno standard costa 9 euro andata e ritorno, impiegando un'ora e dieci). Ma avrà un valore giornaliero, con valenza sia per l'andata che per il ritorno. Si potrà anche scendere ad una delle due fermate intermedie e poi risalire con lo stesso ticket per proseguire il viaggio. Il prezzo per i possessori di Campania Artecard sarà invece di 10 euro. Il primo convoglio partirà da Napoli, diretto verso Sorrento (dove si terrà una cerimonia inaugurale col sindaco giuseppe Cuomo), con a bordo Pasquale Sommese, assessore al Turismo della Regione, assieme ai primi cittadini di Ercolano e Pompei, rispettivamente Vincenzo Strazzullo e Ferdinando Uliano.
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Proviamo a dare un pò di colore locale al viaggio......
1)Pompei, le immagini del restauro dei calchi

Quel calco trasportato a braccia all'angolo tra via del Foro e via delle Terme, un po’ come un funerale postumo dopo 2000 anni, dà il senso dell’eccezionale intervento di restauro in corso a Pompei sui resti delle vittime dell’eruzione. Il tutto in occasione della mostra “Pompei e l’Europa. 1748- 1943”, che apre il 27 maggio sia nell'area archeologica che al Museo archeologico nazionale di Napoli ........
http://video.repubblica.it/edizione/napoli/pompei-le-immagini-del-restauro-dei-calchi/200836/199887?ref=search

2)...Approfittando della presenza a Napoli dell'ideatore di Ulisse,Anna Petrazzuolo(cronista di Repubblica)ha chiesto a Piero Angela se è vero che ha postdatato l'eruzione del Vesuvio al 24 Ottobre?Quali sono gli elementi certi che hanno convinto i ricercatori e gli storici a spostare la data dell'eruzione in AUTUNNO e non più al 24 AGOSTO del 79 d.c.???

Il giornalista nel suo libro(" I tre giorni di Pompei")ricostruisce la catastrofe del 79 d.c in forma di reportage,ora per ora,con personaggi realmente esistiti e sopravvissuti alla tragedia........

Riporto l'intervista a Piero Angela(Da Repubblica)......

D)Com'è maturato questo cambio di prospettiva??

(Risponde l'autore)--Si considera Pompei sempre dal punto di vista delle vittime.Io sono andato a cercare le persone vive e sono riuscito a trovare 7 sopravvissuti,con nomi e cognomi.Attraverso di loro ho potuto scoprire una POMPEI più veritiera...--

D)Come mai a POMPEI nessuno sapeva di vivere accanto a un vulcano-killer???

--E' uno dei miti da sfatare.In realtà,all'epoca a POMPEI il Vesuvio non era visibile come oggi,era basso.Il cono si è formato dopo.Un altro falso mito riguarda la lava:a POMPEI non è arrivata.Soltanto lapilli e spaventose grandinate di pomici--

D)Un elemento rilevante riguarda la datazione:lei sostiene l'ipotesi che sposta l'eruzione del 79 d.c. dal 24 agosto al 24 ottobre....Perchè???

--Sono diversi gli studiosi che collocano l'eruzione del Vesuvio in autunno.In molte delle case sepolte sono stati ritrovati bracieri e frutti tipicamente autunnali come castagne,melegrane e fichi secchi...Inoltre,i dolia, contenitori nei quali a POMPEI i romani facevano maturare il vino,erano già stati sigillati,e questo vuol dire che la vendemmia si era conclusa...La data del 24 Agosto deriverebbe da una errata trascrizione della lettera di PLINIO il Giovane ad opera degli amanuensi.Salotti mondani,uomini d'affari,donne influenti e tanta politica:l'antica POMPEI non era molto diversa dall'Italia di oggi.
Era una società che aveva un'organizzazione territoriale simile a quella delle nostre città,con aree distinte:il quartiere residenziale;la zona degli affari;quella delle botteghe artigianali....Anche la struttura sociale era come la nostra.A POMPEI vivevano:banchieri,imprenditori,soubrette,artigiani,e tutti partecipavano alla vita politica......



DAL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO......(Intervista a A. Angela---di Vincenzo Esposito)


Una bella sfida. Angela, perché Pompei e l’eruzione?
«Quando arrivi negli Scavi hai l’impressione che i romani siano andati via da poche ore. È l’unico sito al mondo che può raccontare la vita quotidiana di duemila anni fa. È un fotogramma della storia. E io uso la penna come se fosse una telecamera, con la stessa voglia di esplorare, di scoprire. Inizio sempre con un volto di donna».

In questo caso Rectina, una sopravvissuta. Realmente esistita come tutte le persone di cui racconta.

«Sì, è una nobildonna romana. Al momento dell’eruzione invia un S.O.S al suo amico Plinio che comanda la flotta romana a Bacoli. L’ammiraglio parte subito con i quadriremi e tenta di salvare la popolazione. È il primo esempio di Protezione civile della storia. Purtroppo non ci riuscirà perché la costa e i fondali si deformano con l’eruzione e non riesce ad attraccare».


Tutto il libro è un viaggio a Pompei, duemila anni fa. Racconta persone, arredamenti, luoghi.

«Provo anche a sfatare una serie di luoghi comuni hollywoodiani. Il Vesuvio, ad esempio, non c’era. Chi arrivava nel Golfo vedeva il monte Somma e una piccola protuberanza ricca di boschi e cervi. Inoltre quando ci fu l’eruzione la vendemmia era finita. Quindi si era in pieno autunno. Nel mio libro l’ho datato venerdì 24 ottobre. Ho provato a raccontare la vita. Quello che si faceva, dove si abitava, la mentalità, i lavori».

C’è un capitolo che si chiama «Mani sulla città».

«Non a caso. Già allora c’erano collusioni tra imprenditori, politica e malaffare. Le speculazioni, gli sfruttamenti, le lottizzazioni».

Raccontando Pompei lei parla di Beverly Hills, Hiroshima, Hong Kong. Ci sono molte somiglianze con il nostro mondo?

«Enormi. Basti pensare alle piccole cose. Ad esempio si affittavano carri e carretti, come oggi accade con i furgoncini. C’era l’acqua corrente e già c’era la guerra del vino tra l’Italia e la Francia. È stato il primo mondo globalizzato. Una camicia poteva avere il lino della Gallia, la manifattura iberica e venduta a Roma. Come succede oggi per quasi tutti i prodotti. E poi c’erano perfino i derby».


Cioè?

«Di gladiatori, ovviamente. Abbiamo notizia che all'epoca di Nerone ci fu una enorme rissa tra tifosi pompeiani e quelli di Nocera. L’Anfiteatro venne squalificato per dieci anni. Poi l’interessamento di Poppea a Roma riuscì a far ridurre la sanzione».


Parlava di arredamenti.

«Pompei era una città popolare, ricca di attrazioni e fermenti politici. Ma anche di grandi ville. Ercolano, invece, era un po’ come Beverly Hills, i Parioli. Una cittadina elegante, ricca e snob. Ma anche con poco spazio e case piccole. Così mi ha colpito come avessero iniziato a razionalizzare gli spazi con soppalchi, angoli cucina e stanze multiuso. Proprio come noi».
Come si scoprono tante cose?

«Sono venticinque anni che conosco Pompei. Una fonte importante sono i luoghi, ma anche le relazioni degli archeologi dell’Ottocento. Ad Ercolano sono state ritrovate le tracce di una lupara bianca. Un omicidio avvenuto poche ore prima dell’eruzione. Nella grande giara di un pescivendolo trovarono alcune asce, un uomo senza testa, e pesce. Stavano per far sparire il corpo».


Pompei ha un grande fascino sul mondo ma anche qualche problema.

«Quando vedo il successo enorme che hanno all'estero le mostre con i reperti degli Scavi sono orgoglioso e contento. È una grande cassa di risonanza e un attrattore turistico eccezionale. Bisogna saper veicolare le energie per il bene di Pompei. Io e l’editore, con questo libro abbiamo rinunciato ai proventi e finanziamo il restauro di un affresco. Tutti quanti noi possiamo fare qualcosa. Questa Soprintendenza ha grande amore per il sito ed è piena di persone che hanno voglia di aiutare. E poi ci sono gli archeologi come il professor De Simone, i custodi, gli operai».


Il suo è un grande amore per Pompei.

«Un posto unico che nessuno può copiare. Un luogo che ci svela sempre verità nuove e particolari da scoprire. Un libro ancora tutto da leggere».
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Completata la parte storica, adesso mi serve il finale.....

Ragioniamo:
1)L'annuncio dell'actor studio della paramount distribuescion è stato veicolato sui media,per attrarre turisti e visitatori;
2)Presenti le autorità,ed i supereroi da combattimento:il giorno 15 ha debuttato il trenino turistico effettuando le sue prime corse;
3)Il libro che racconta la tragedia è stato presentato da un volto amico delle serate televisive italiane...Il prestigioso autore che sbarcando a Napoli ha sbancato l'audience con il servizio:"I mille segreti di Napoli."...

Proviamo a fare due calcoli :La struttura raccontata nel libro regge:c'è l'avventura;c'è l'omicidio-lupara bianca;e come fondo naturale abbiamo la catastrofe.....
Per chiudere il reportage su POMPEI ed ERCOLANO mete obbligate,sulla linea Napoli-Sorrento del super-tecnologico trenino turistico,manca solo il finale.....
Possiamo augurarci un finale degno del:VIALE DEL TRAMONTO???????

Ma certo,che si!!!!


CONSIGLI PER GLI ACQUISTI....

Bisogna fare gli auguri,ed anche i complimenti alla divina diva:è la sola donna che,ha un certo grado di autonomia...E' brava,ma soprattutto è senza rivali..
Gli aficionados giurano:"Crediamo solo in lei..."

Deve esserci del vero,se radio rotaia ritma costantemente che:"per essere ricevuti nel suo ufficio,c'è sempre la coda."...E l'ufficio della DESMOND è l'unico in cui ti si nota due volte;perchè ci vai e perchè non sei andato da nessun'altra parte....
La casa cinematografica del Volturno la venera come l'unica in grado di far salire incassi,audience e dividendi...
L'unico vero problema a questo punto è la coda pressoché infinita degli aspiranti inserzionisti e collaboratori degli actor sudio,che ricerca facce di bronzo;e vecchie idee sulla finction...
Nemmeno mettere il numeretto come al banco gastronomia basterebbe a evadere la richiesta,e così da un pezzo l'ufficio è blindato e funziona solo ad inviti....
La divina diva è convinta che le facce e le idee devono essere D.O.C.
Possono avere libero accesso solo gli amici impegnati a promuovere la loro ultima creazione o vecchi sodali di partito.....
E' lei la vera eminenza grigia dei nostri palinsesti ed è a lei che dobbiamo la scena finale del pulp finction...
Non è Quentin Tarantino ma la ricostruzione di P. W.S. Andersen è epica(Un pulp-ettone incredibile).....
Bella la scena delle navi che precipitano sulla città mentre l'eruzione soffoca e affonda Pompei...
E' il degno epilogo al servizio sul trenino turistico.....Ci sono i calchi,c'è il libro di A.Angela e i suoi tre giorni che sconvolsero il mondo antico,c'è il finale del pulp finction...


Che spettacolo,signori.Da pagare il biglietto,all'occorrenza....Alla paramount sanno fare le cose in grande,dopo aver trasformato il già florido business dei supereroi in un affare di debiti,con i vari progetti,ahimè,modificati sempre in corso d'opera,e mai definitivamente completati,ora ci provano con il pulp-ettone finction su Pompei ed Ercolano...
Il loro lavoro ha uno scopo preciso,ricreare l'atmosfera sulle rovine colpendo al cuore del mito......La Desmond assicura che l'offerta commerciale è buona: proteggeremo i turisti dagli sfilatori di portafoglio...
Però ammette:i borseggiatori non avranno vita facile,ma tutto dovrà filare liscio come l'olio....Chissà che faccia faranno i turisti nel sentirsi dire,che la speranza è l'ultima a morire....
Il programmino del viaggio è chiaro ed il merito della qualità non può assolutamente essere contestato....Si parte da Napoli per andare a Sorrento con fermate ad Ercolano e Pompei....
Il giorno 15 c'è stata la corsa d'inaugurazione......Dovevate vederli in cabina,mentre chiedevano e le domande rimbalzavano di bocca in bocca:Come faremo ad attrarre i turisti?Cosa gli offriremo a bordo?Ci sarà una guida?Cosa possiamo inventarci???


Il parterre era pieno,si contendevano il posto:il Nellino,l'Astragatto Astratto, la Norma, i politici di lungo corso,il Sommese,e il mago del monopoli....
Intanto il trenino macinava chilometri e chilometri di rotaie con impianti progettati e mai finiti....
(Un lavoro sontuoso o megalomania applicata al fantastico???)
E mentre i signori gorgheggiavano su promesse e futuri incarichi:il trenino proseguiva la sua corsa tagliando i cantieri e ricordando ai presenti la contemporaneità dello spreco...
(Il trenino,poveretto,mai stanco chiedeva)
E' una Storia di ferrovie assemblate alla rinfusa???E' un passato sospeso in un sogno visionario???Oppure è una realtà fatta di rovine e fallimenti???

Il tentativo sperimentato con la corsa inaugurale sembra che sia riuscito,ma il desiderio dei fan è di prolungare in eterno il piacere provato a guardarli mentre si crogiolavano controllando il tracciato ferroviario ed il tempo di percorrenza impiegato da Napoli a Sorrento......
Era bello osservare il trenino delle meraviglie che caracollava tra il Vesuvio e le ginestre di Leopardi;sfiorare la folta rigogliosa vegetazione del parco naturale mentre incrociava la brezza del mare che veniva sù dal golfo di Napoli.....
Come ci suggerisce la locandina,nei prossimi giorni il programma prevede che,a bordo del treno,verranno organizzate proiezioni video e servizi sulle eccellenze paesaggistiche....
Se è così: rileggiamoci la trama del racconto,mettiamoci comodi e guardiamo il finale del film......
Provare per credere......Mica sarà AIAZZONE???

3)
https://www.youtube.com/watch?v=qiFjnKQBTl8

---" I tre giorni di Pompei "23-25 Ottobre:la più grande tragedia dell'antichità.....---

Il 24 ottobre del 79 d.C. sembra un venerdì qualsiasi a Pompei, una città abitata da circa dodicimila persone che, come altre nell'Impero, lavorano, vanno alle terme,sbrigano i loro affari. Ma alle 13 dal vicino Vesuvius si sprigiona una quantità di energia pari a cinquantamila bombe atomiche e, in meno di venti ore, sotto un diluvio ustionante di ceneri e gas, Pompei è soffocata da sei metri di pomici, mentre la vicina Ercolano viene sepolta sotto venti metri di fanghi compatti.

Migliaia di uomini e donne cercano di scappare, invocano gli dèi, ma trovano una morte orribile. E solo in epoca moderna saranno scoperti alcuni dei loro corpi, contorti nella disperazione della fuga. Dopo anni passati a studiare la zona vesuviana, con il supporto di archeologi e vulcanologi Alberto Angela ricostruisce i giorni che ne segnarono il tragico destino. Per farci respirare le atmosfere di quei momenti, individua alcuni personaggi storicamente esistiti – la ricca matrona Rectina;un cinico banchiere;un politico ambizioso – e li segue in un percorso che si può fare ancora oggi, per strade, campagne, case o locali pubblici.

Non solo ci fa scorrere davanti agli occhi la vita quotidiana (prima) e la morte (poi);ci dà nuove,risposte a intriganti interrogativi: perché nessuno si era accorto di vivere alle pendici di un vulcano-killer?

Come mai alcune eleganti domus erano diventate laboratori artigiani? E che cosa legava Plinio il Vecchio, naturalista e ammiraglio scomparso nella tragedia, all'affascinante Rectina?


P.S.: “Pompei e l’Europa. 1748- 1943”,è una mostra che apre il 27 maggio sia nell'area archeologica che al Museo Archeologico Nazionale di Napoli ....



(DAL SITO DELLA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA SPECIALE DI POMPEI, 
ERCOLANO E STABIA..)


  
IL POSTINO SUONA SEMPRE DUE VOLTE