BREVI, FLASH, ANNUNCI.....

CHIUSO PER FERIE - ARRIVEDERCI A SETTEMBRE......

24 giugno 2016

CHIUSO PER FERIE.....

Carissimi lettori.

Da quest'anno "vesuvianando" chiude per ferie, non le mie quale responsabile del blog ma per poter meglio gestire quelle degli "altri". Purtroppo il mio "mestiere" è soggetto !
Dunque dopo ormai sedici anni di onorato servizio, senza mai chiudere completamente i battenti, quest'anno in concomitanza del "nome del mio onomastico", chiudo augurando buone vacanze a tutti....sia ai belli che ai brutti. 

ARRIVEDERCI A SETTEMBRE !

Giona 

RICEVO E PUBBLICO

ENRICO BERLINGUER
"La questione morale"
Aliberti editore
€ 6,50
 
Il 28 luglio 1981 Enrico Berlinguer, Segretario Nazionale del Partito Comunista Italiano, rilasciò un'intervista ad Eugenio Scalfari, Direttore de "la Repubblica". Un'intervista esclusiva, "forte", dura, che si basò sull'affermazione "I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela".
Nel tempo della Prima Repubblica, nessun leader nazionale, a parte l'anti-sistema Marco Pannella, aveva osato tanto!
Son passati oltre trent'anni da quel giorno. Trent'anni di "questione morale", che, comunque, ha spazzato via tutti i partiti di quel periodo: Democrazia Cristiana, Partito Comunista Italiano, Partito Socialista Italiano, Partito Socialista Democratico Italiano, Partito Repubblicano Italiano, Partito Liberale Italiano, Movimento Sociale Italiano.
Nel 2016, esponenti di tali formazioni si sono "riciclati" negli attuali partiti: Forza Italia, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, la Destra, Lega Nord, Sinistra Ecologia Libertà-Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista.
Un'intervista profetica, si disse. Perchè per l'Enrico nazionale, prima che un problema giuridico, la "questione morale" era uno stile di vita.
La sua affermazione "I partiti hanno degenerato e questa è l'origine dei malanni d'Italia", oramai, è condivisa da tutti, in particolar modo dopo Tangentopoli e gli scandali che ultimamente hanno coinvolto Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Lega Nord, Forza Italia.
In questi tormentati tempi si sente la mancanza di politici come Berlinguer, Pertini, Nenni, Ingrao, Cossutta, Zaccagnini, Martinazzoli, Zanone...
L'intervista, commentata da Luca Telese, è dannatamente attuale con le chiare domande di Scalfari e le esaustive risposte di Berlinguer, padre di Bianca, Direttore del TG3

EMILIO VITTOZZI 

15 giugno 2016

SI E' SPENTO IL PAPA' DEI FRATELLI QUINZIO. UMBERTO, RAFFAELE E VITALIANO



E' DECEDUTO IL PAPA' DEI FRATELLI QUINZIO UMBERTO, RAFFAELE E VITALIANO E SUOCERO DEL COLLEGA CAMILLO MASI DELLA BIGLIETTERIA DI NAPOLI P. NOLANA. 

A TUTTI LORO LE SENTITE CONDOGLIANZE DI TUTTA LA REDAZIONE DEL BLOG PER L'INCOLMABILE PERDITA. 

LE ESEQUIE GIOVEDI 16 ALLE ORE 15.00 PRESSO LA CONGREGA DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE, IN VIA ARIOSTO - S. VITALIANO - NAPOLI 

Eventuali messaggi di cordoglio al seguente indirizzo: 
Via Metastasio n. 71 - 80030 S. Vitaliano (Napoli)

10 giugno 2016

RICEVO E PUBBLICO

 A POMPEI, A POMPEI...
 
   Non sono Alberto Angela e, quindi, non ho la sua professionalità in merito ma posso e voglio consigliare chi mi legge ad andare a visitare gli scavi di Pompei!
 
   Una "full immersion" nella Cultura Mondiale: si gira nell'antica città fra turisti di ogni dove...

   Le persone con difficoltà motorie e problemi cardiocircolatori sono invitate alla massima prudenza! Si raccomanda l'uso di scarpe comode in quanto l'area archeologica presenta irregolarità delle superfici di calpestio. 
Tre sono gli ingressi: a Porta Marina (Via Villa dei Misteri), a Piazza Esedra (Piazza Porta Marina inferiore), a Piazza Anfiteatro (Piazza Immacolata).
Con la Circumvesuviana la fermata è a Pompei Villa dei Misteri (linea Napoli-Sorrento) o a Pompei Santuario (linea Napoli-Poggiomarino), entrambe assai vicine ad un ingresso degli scavi.
Per visitare (bene) gli scavi occorrono fra le 4 e 5 ore! Tutto, ma proprio tutto, è meritevole di essere visto ed ammirato...

Personalmente ho delle mie preferenze che consiglio a chi mi legge:
- Fullonica di Stephanus - ovverossia la lavanderia di Stephanus, il quale, cercando di sfuggire con gli ultimi incassi, morì durante l'eruzione del 79 d.C.;
- Casa del Criptoportico - un complesso con larario, triclinio, terme ed affreschi di pregevole fattura;
- Casa di Octavius Quartio - tipica abitazione dell'élite pompeiana poco prima dell'eruzione del Vesuvio;
- Casa delle Venere in conchiglia -  struttura dedicata alla protettrice di Pompei, raffigurata completamente nuda con indosso solo un diadema sul capo e gioielli al collo, sui polsi e alle caviglie;
- Anfiteatro - costruito nel 70 a.C., poteva accogliere fino a 20.000 spettatori provenienti non solo da Pompei ma anche dalle città limitrofe. Nel 59 d.C. il tifo degli spettatori sfociò in una sanguinosa rissa fra Pompeiani e Nucerini, per cui il Senato di Roma decise di chiudere per dieci anni l'arena!;
- Casa del Fauno - una delle più grandi case di Pompei, estesa per circa 3.000 mq. con un maestoso portone ed un'eleganza in ogni suo aspetto, con una statua del satiro danzante al centro dell'impluvio;
- Casa del Forno - ovverossia il panificio, con un grande forno per la cottura dei pani e varie macine azionate da schiavi o asini;
- Foro - il centro della vita quotidiana della città con i principali edifici pubblici per l'amministrazione della giustizia, la gestione degli affari;
- Granai del Foro - ovverossia il mercato di frutta e verdura;
- Macellum - ovverossia il mercato di pesce e pollame;
- Terme Stabiane - tra le più antiche del mondo romano;
- Lupanare - ovverossia il bordello/casino con raffigurazioni erotiche che mostravano ai clienti le varie attività che si svolgevano in loco;
- Teatro Grande - dove si rappresentavano commedie e tragedie di tradizione greco-romana;
- Tempio di Iside - dedicato alla dea egizia dove si svolgevano funzioni in suo onore.
 
Quando il 24 agosto del 79 d.C. l'improvvisa eruzione del Vesuvio la seppellì di cenere e lapilli, Pompei si presentava come un cantiere ancora aperto, nel quale erano fusi elementi indigeni, etruschi e greci.-
 
EMILIO VITTOZZI


RICEVO E PUBBLICO

BENVENUTO, ANDREA!


 
Domenica  29 maggio, Festa del Corpus Domini, nell’accogliente e suggestiva Chiesa dell’Annunziata di Sant’Agata dei Goti (costruita nel 1237 ed addobbata con opere di Giovan Battista Antonini e Bruno Cassinari), è stato battezzato il piccolo Andrea Nicastro.
Al pro-zio Emilio Vittozzi il compito del “discorso della accoglienza”, che riportiamo, in parte, convinti di far cosa gradita e giusta per tutti i Lettori.
 
Caro Andrea,
chi ti scrive è uno zio di tuo padre, a cui sono particolarmente legato.
Così come lo sono con tua madre, che con la tua nascita è “nata” anche lei, nel senso che nel momento in cui nasce un bambino, “nasce” anche una madre… Lei non era mai esistita prima: con te è “nata” anche Mamma Teresa, unitamente a Papà Emanuele.
Il poeta statunitense Carl Sandburg affermava che “un neonato rappresenta il convincimento di Dio che il mondo debba continuare”: forse ha pienamente ragione come ha ragione il Dalai Lama che afferma che “nessuno è nato sotto una cattiva stella; ci sono semmai uomini che guardano male il cielo”.
Tu, caro Andrea, sei il frutto dell’Amore di Papà Emanuele e di Mamma Teresa, ufficialmente “benedetto” da don Zio Giampy.
Ti stanno aspettando, per giocare con te, i tuoi piccoli cugini: Laura, Pietro e Sara.
Porti il nome di uno zio di Papà, Andrea, che il Signore ha voluto vicino a sé, lasciando tutti noi con un senso di assenza, in quanto era una persona perbene.
Quello che siamo, quello che abbiamo, è un dono delle generazioni passate, della loro fatica, della loro abnegazione, della loro intelligenza; ed abbiamo  anche un impegno verso di loro: trasformare e tramandare ciò che ci hanno dato. Anche tramite un nome di battesimo…
Allora, caro Andrea, con Papà Emanuele e Mamma Teresa, unitamente a Zia Gabriella, Zio Mariano, Zia Francesca e Zio Piero, tu, Laura, Pietro e Sara, crescendo imparerete che la felicità è fatta di piccole cose preziose…Imparerete che la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi, che le stelle ti possono commuovere, che il sole ti farà brillare gli occhi, che un campo di fiori primaverili ti illuminerà il volto, che il profumo della primavera ti “sveglia” dall’inverno, che sederti a leggere all’ombra di un grande albero rilassa e libera i pensieri, che osservare le onde del mare dà un senso di libertà.
Ognuno di voi è un meraviglioso dono di Dio, un dono per le vostre famiglie, per tutti noi; ricordatelo sempre, soprattutto quando i venti freddi dei dubbi e dei momenti tristi arriveranno nella tua vita: inseguite i vostri sogni, non fatevi scoraggiare dalle difficoltà o da quello che può pensare la gente!
Evitate quei pessimisti acidi che vivono di se e di ma… Non permettete mai che la delusione o il risentimento o la tristezza vi rodano il cuore convinti che nessuno vi capisca!
Leggete libri, il maggior numero che potete: sono una meravigliosa fonte di gioia, saggezza ed ispirazione!
Caro Andrea,
non so se un domani, da grande, tu vorrai leggere queste assai modeste riflessioni, che, però, scrivo ugualmente perché sento un bisogno irrefrenabile di raccontarti tutta la gioia che la tua nascita ci ha dato.
Cos’altro dirti?
Forse ti ho detto anche troppo: se Dio vorrà ci conosceremo strada facendo…
Un bacio da Zio Emilio, Nonno Lello, Nonna Susy, Nonno Franco, Nonna Laura e tutti gli altri parenti...


28 maggio 2016

RICEVO E PUBBLICO

Nuovo pub a Portici: “CIVICO 14

 

Sono tempi difficili, inutile dirlo o cercar di nasconderlo. 
Checchè ne dica il Premier Renzi, le cose non vanno bene per la stragrand
e maggioranza degli Italiani. 
In modo particolare la situazione socio
-economica al Sud è ancor più grave. 
Disoccupati, sottoccupati, precari, esodati
diversamente abili a Napoli, in Campania, nel Meridione non se la passano assolutamente bene. Nonostante la notissima “arte dell’arrangiarsi”, da sempre filosofia per gli abitanti da Roma in giù…
Quante sono le attività commerciali che hanno chiuso nell’ultimo periodo?

Quante sono le persone che hanno grosse difficoltà a mettere cibo in tavola a pranzo e a cena e coniugare questo sforzo con le bollette dell’affitto-gas-luce-acqua-telefono-spazzatura-canonetelevisivo?
Ecco perché se sei invitato ad un’inaugurazione di una 
Gastronomia Paninoteca – Cucina Made in Italy ti senti piacevolmente sorpreso, ma intimamente perplesso: chi sono ‘sti pazzi?
In Piazza Cassano a Portici
 giovedì 19 maggio 2016 è stato inaugurato “Civico 14” con la partecipazione di decine e decine di persone, che hanno gremito parte della rivalutata piazza, adiacente la stazione della Circumvesuviana di Portici-Bellavista.
All’appello di Daniele e Teresa, marito e moglie, genitori del simpaticissimo Pasquale, bimbo sempre sorridente, hanno risposto proprio in tanti: il piccolo ma accogliente locale non poteva contenere i tanti presenti, riversatisi nello spazio antistante, fra tavolini e verde.
La macchina fotografic
a del dinamico Riccardo Ragona ha immortalato tanti momenti in cui uomini, donne e bambini, gustavano crostoni, panini, sfizi, bevendo vino rosso, birra, coca-cola…
I crostoni sono con la porchetta-provola-patatinefritte, parmigianazucchine-melenzane, provola-funghi, olive-pomodori-mozzarella-basilico e hanno un costo 
da € 3,50 a € 4,50.
I panini sono con la costoletta-salsiccia-provola-parmigiana, 
porchetta-bacon-formaggio, salsicciadimaialinonero-crocchè-provola, hamburgerdichianina-formaggio-patatinefritte-cotto, uova-pancetta-formaggio, polpetta-friarielli-provola e vanno da € 5,00 a € 8,50.
Gli sfizi? Patatine fritte, polpettine, arrosticini di maiale, c
uoppo napoletano, spiedino di hamburger, carne mista, ecc. ecc….
Il rapporto qualità-prezzo è 
adeguato, per cui si augura ogni bene a Daniele e Teresa, neofiti in questo campo!
Ci si augura che la piazza antistante “Civico 14”sia sempre piena di gente, di giovani in attesa di mangiare un crostone o un panino e che Piazza Cassano sia meta di tanti che desiderano gustareuna birra seduti in una zona pulita e non trafficata da auto che sputano gas tossici!!!
EMILIO VITTOZZI











27 maggio 2016

RICEVO E PUBBLICO

PETRU? PRESENTE!

Giovedì 26 maggio la stazione di Montesanto dell’ex Cumana è stata intitolata a Petru Birladeanu, vittima innocente della camorra.
Il giovane fisarmonicista rumeno fu ucciso durante una cosiddetta “stesa” (corteo armato di moto) ad opera di camorristi, morendo fra le braccia della moglie Mirela e l’indifferenza dei passanti!
“Perché non sia un’altra delle morti dimenticate di questa terra” è quanto hanno scritto i militanti del presidio di Libera Vomero-Arenella, organizzatori dell’intitolazione, con l’avallo dell’EAV e il patrocinio della Regione Campania.
La stazione di Montesanto, dalle 9 circa, è stata meta di decine e decine di persone che hanno partecipato alla cerimonia coordinata da Geppino Fiorenza di Libera.
Fra i tanti interventi, il più applaudito è stato quello di Maria Teresa Nicastro, Referente del Presidio di Libera Vomero-Arenella, che con passione ha raccontato la storia di Petru, una storia che “deve graffiare dentro”. Nonostante un’amplificazione a dir poco scarsa (!), Maria Teresa ha colpito tutti con le sue parole mirate a far riflettere i presenti ed “omaggiare” lo sfortunato Petru: applausi convinti, prolungati a testimonianza della validità del discorso.
A rendere onore alla memoria di Petru anche il Presidente dell’EAV (Umberto de Gregorio), l’Assessore alle Politiche Sociali della Regione Campania (Lucia Fortini), il Presidente della Fondazione Polis (Paolo Siani), il Referente Libera Campania (Fabio Giuliani), Roberto Ormanni e la sua chitarra.
Alle 11,20 è stata scoperta la targa intitolativa da Susy Cimminiello, sorella di Gianluca, anch’egli vittima innocente della criminalità, insieme alla gia citata Maria Teresa Nicastro, fra un applauso prolungato, convinto, affettuoso, ricco di speranza dei tanti presenti, tutti impegnati ad immortalare vari momenti della riuscitissima manifestazione.
Un mazzo di fiori colorati, deposto sotto la teca contenente la fisarmonica dello sventurato trentatreenne rumeno, è la degna conclusione di una significativa e riuscita manifestazione…







RICEVO E PUBBLICO

Fortemente voluta da Rosario Vannelli e da Giuseppe Aurino, si è svolta venerdì 27 maggio, nella Cappella di Stazione di Napoli Porta Nolana, l'annunciata Messa di Trigesimo per Mario Di Matteo.
Decine e decine di Colleghi, al di là e al di sopra di qualifiche aziendali, si sono stretti ai figli del caro estinto, Adele ed Antonio, intorno all'altare, in un'atmosfera densa di vari significati.
 
Ad Emilio Vittozzi il compito di ricordare Mario:
 
Ci sono persone che, per  mestiere e per modo di fare, entrano nell’esistenza di ognuno di noi.
Le incontriamo ogni giorno e non possiamo non osservare il loro tratto, la loro disponibilità, la loro capacità di mettersi in sintonia con tutti.
Per questo motivo, quando viene a mancare una persona del genere, è come se con lei se ne andasse un pezzo della nostra vita quotidiana, in questo caso della storia della nostra gloriosa ex azienda.
Mario Di Matteo era, per così dire, una “istituzione” della Circumvesuviana, non solo per l’aspetto “legale” del suo lavoro: con lui va via un modo di “vivere” l’azienda che non c’è più… La sua presenza “operosa” ha rallegrato i nostri giorni, anche per impegni squisitamente extralavorativi.
Promotore del Fondo di Solidarietà, Fondatore e Primo Presidente del CRAL, Consigliere d'Amministrazione della Cassa “Maurizio Capuano”, ha sempre operato per l’umanizzazione del lavoro.
Mario ha svolto un ruolo significativo nell’ex Circumvesuviana: lo ha fatto per tanti anni, con passione e competenza.
La nostra presenza qui è per testimoniargli stima, gratitudine ed affetto per tutto quello che ha fatto.
Tramite San Giovanni Bosco, il “Santo Sociale”, lo affidiamo al Signore crocifisso e risorto: Egli più di noi lo conosce, conosce quello che è passato per il profondo del suo cuore, conosce la sua bontà.
Possa ognuno di noi, venuto a ricordare un collega, un amico, sentirsi spinto a fare la sua parte per rendere migliore questa azienda in cui operiamo, questo mondo in cui viviamo.
Ai suoi figli, Adele ed Antonio, possiamo solo promettere che, difficilmente, dimenticheremo il loro papà, unitamente al loro zio, Michele, persone perbene, persone di un mondo che non c’è più…
Tutti i nipotini, da grandi, potranno venire a sapere che il loro nonno era stimato ed amato dai suoi colleghi di lavoro, caso mai guardando la statuetta della Sacra Famiglia di Nazareth.
A me, personalmente, mancherà l’affettuoso “Uagliò, mi sei piaciuto…”, dopo qualche mio intervento scritto o verbale, frutto di un bel rapporto fatto di stima sincera, basato sulla differenza di età (15 anni ), che gli consentiva di rapportarsi a me come l’amico più grande…

Emilio Vittozzi