BREVI, FLASH, ANNUNCI.....

IL MERCATINO DEI LIBRI DI TESTO USATI E' INIZIATO. INVIA LA TUA LISTA E DAI UN'OCCHIATA A QUELLE GIA' PUBBLICATE.

18 settembre 2014

LE DOMANDE DELLE CENTO PISTOLE

CRAL UNICO, CRAL SEPARATI ? CON LE QUOTE AZIENDALI O SENZA ? ORMAI SONO MESI CHE LA QUESTIONE DEL CRAL E' SOTTO I RIFLETTORI. NUMEROSE ASSEMBLEE SONO STATE FATTE E ALLA FINE CI E' ARRIVATA IN CASELLA, LA MAIL CON L'INDICAZIONE A PRENDERE IN CONSIDERAZIONE IL FATTO CHE ENTRO IL 30 DI SETTEMBRE 2014, BISOGNA DECIDERE SE RESTARE COL VECCHIO CRAL O ABBANDONARLO COMPILANDO L'APPOSITO MODELLO. 

A QUESTO PUNTO LE DOMANDE SONO TANTE E IO INVITO A SPEDIRLE ALLA REDAZIONE DEL BLOG PER GIRARLE A CHI STA LAVORANDO ATTORNO A QUESTA SITUAZIONE IN MODO DA CHIARIRE TANTI DUBBI CHE ASSILLANO I LAVORATORI. DOMANDE ANCHE SEMPLICI COME AD ESEMPIO.....MA COL NUOVO CRAL CI SARANNO SOLO LE STRENNE OPPURE ANCHE I VIAGGI E TUTTE LE ALTRE INIZIATIVE ( LA BEFANA, I LIBRI DI TESTO ECC.) CHE NEGLI ANNI HANNO CONTRADDISTINTO IL VECCHIO C.R.A.L. ?

INSOMMA IL POPOLO EAV VUOLE SAPERE, PERCHE' NEL DUBBIO, POTREBBE ANCHE CANCELLARSI DAL VECCHIO E NON ISCRIVERSI AFFATTO AL NUOVO C.R.A.L. TEMENDO UN SALTO NEL BUIO.

A QUESTO PUNTO NON POSSO CHE INVITARE TUTTI A SCRIVERE. INVIATE LE VOSTRE DOMANDE CHE SIANO CHIARE E NON ECCESSIVAMENTE ARTICOLATE, COSI COME SPERIAMO SIANO LE RISPOSTE. 

LA REDAZIONE

P.S. 

IN DATA ODIERNA SI E' SVOLTA UNA RIUNIONE NELLA QUALE SI E' DECISO IL METODO CHE VERRA' UTILIZZATO PER LE PROSSIME ELEZIONI NEL CRAL. IL METODO, HA ANTICIPATO IL COLLEGA VANNELLI AL BLOG, SARA' QUELLO PROPORZIONALE. A BREVE IL DOCUMENTO UFFICIALE CON IL DETTAGLIO INERENTE LE DECISIONI ASSUNTE. 

16 settembre 2014

RICEVO DALL'AVVOCATO RAFFAELLO BIANCO E PUBBLICO

Spett.le blog Vesuvianando

                                                                                                                             epc                                     Presidente Caldoro
Assessore Vetrella
Commissario Voci
Amministratore Polese
Direttore Marchiello
Direttore  Negro

Oggetto: Articolo di Umberto De Gregorio su “La Repubblica” del 16 settembre 2014
Caro blog, è da qualche tempo che non chiedo ospitalità per denunciare il fallimento del trasporto pubblico in Campania targato Caldoro.
Leggo su La Repubblica di oggi 16 settembre un articolo a firma Vincenzo de Gregorio, il quale esamina i bilanci 2011 2012 e 2013 di EAV srl per trarne la conferma di quanto il sottoscritto ha in questi mesi ripetutamente evidenziato: incompetenza degli amministratori regionali ed aziendali scelti dal Presidente Caldoro, scellerate scelte gestionali, ottusa ovvero inesistente programmazione; il tutto cristallizzato nella frenetica attività tesa ad imputare colpe al passato. Tentativo inutile, disperato e purtroppo produttore di un enorme danno sociale ed erariale.
Il buco non c’era mentre ora c’è ed è strutturale, malgrado le ingenti risorse messe a disposizione dal Governo Centrale, polverizzate dai contenziosi causati da scelte incredibilmente sballate; intanto incalza il degrado sempre crescente dei servizi, mentre produce sul piano sociale ed economico, oltre che trasportistico, effetti devastanti l’eccidio perpetrato negli investimenti.
Segnalo questo articolo perché si rifletta: una possibilità di ripresa non può che iniziare dalla eliminazione dell’attuale classe dirigente.
Soprattutto per i trasporti (ma non solo per i trasporti) il Presidente Caldoro ed i suoi uomini saranno ricordati come protagonisti di una pagina della storia campana da cancellare e dimenticare.
Cordialità.
Raffaello Bianco

già Amministratore di Sepsa spa









15 settembre 2014

QUANDO FINIRÀ L’OPERAZIONE “TRENO NOSTRUM”? DI BRUNO VINCI


 Certo il nome non è attinente, visto che l’operazione “Mare Nostrum” da cui prende il titolo è un'operazione chiaramente a scopi umanitari, eppure anche quest’ultima a livello nazionale non manca di detrattori. Tanto più ne ha di detrattori silenziosi ma, progressivamente, numerosi questa operazione che assume toni sconcertanti anche per una provincia italiana dove la cultura dell’illegalità e diventata soverchiante quella della legalità che releghiamo a un mito non appartenente al nostro modo di vivere sociale. Mi è capitato di captare parole e critiche della gente in piedi nel treno riguardante l’eccessivo affollamento, giustificato al loro giusto dire, dalla gratuità del servizio di trasporto. Ex Vesuviana.

E’ vero siamo nella città che “amm’ campà tutte quante”, e del “ie nun ò sapeve...”, dette dopo l’ennesima trasgressione . Qui il concetto di “Dura lex sed lex” non esiste e quindi anche il concetto “La giustizia è uguale per tutti” scritto in ogni tribunale italiano, sostituendolo con il concetto tutto napoletano “La giustizia ammette l’ignoranza”. Eppure, questi viaggiatori paganti (pochi ma qualcuno c’è ancora), si lamentano di dover condividere il viaggio con chi non paga e riesce ad entrare senza ostacoli, magari sono convinti che pagando le tasse siano cittadini italiani (europei sarebbe fantascientifico).

E non sanno nemmeno che i dipendenti EAV, aspettano l’attivazione del biglietto con Brand EAV, perché almeno sarebbe un segno di riforma verso la riduzione del passivo se non la soluzione. Il silenzio su questo argomento e il tempo che passa, anche se c’è bonaccia aziendale, mi preoccupa come qualsiasi dipendente esperto. La clandestinità, porta problemi di consumo (maggior peso non pagante trasportato = maggior consumo di energia, insoddisfazione dei pendolari per affollamento, vandalismo e assenza ordine pubblico = danno di immagine. E ogni giorno che passa è peggio, io ho visto che i dipendenti addetti ai varchi tentano di impedire l’accesso rischiando l’incolumità fisica e nervosa, sia con i delinquenti sia con i stuoli di sfollati, sbandati, esuli, avventurieri, ragazzi scrocconi, perditempo aspiranti al vandalismo facile e impunito fare discussioni a toni accesi cercando di farsi comprendere anche da persone che parlano rumeno, swaili, dialetti masai e centroafricani subsahariani e medio orientali (pochi...) e che hanno tutti in comune a dir loro l’essere stranieri ingannati dal governo italiano reo, di averli accolti reso facile l’ingresso e... basta punto,” ...poi vivete e mangiate dovete potete”. Imbottigliati in un paese circondato da nazioni economicamente virtuose e vivibili, ma dalle frontiere molto più ermetiche di quelle italiane. Mentre turisti provenienti da paesi ad alto tasso di civiltà (e non ultimo...paganti), circolano confusi tra questa massa di persone, sbagliano marciapiede e treno. In fatti, l’altroieri, abbiamo recuperato per caso un docente di storia di Tokyo a Volla (non è un errore ho scritto VOLLA. Forse il primo giapponese originale in epoca moderna in quella zona. Il tapino, era pieno di tecnologia GPS e smartphone aveva viaggiato pertutta Europa e solo da noi si era perso nell’andare a Pompei Scavi dopo 12.000 km di viaggio, ma guarda il caso....! Comunque la sua fortuna ci ha fatto incontrare ed è stato indirizzato nella sua agognata Old ruins Pompeii ed non è stato rapito e costretto a elemosinare da qualche delinquente ROM. Quindi comincio a credere che una politica antievasione del biglietto non verrà mai facilmente, visto che il rinforzo delle truppe ONU nella lotta antievasione contro stuoli di clandestini incazzati dalla ATIPICA novità di pagare un biglietto di viaggio, probabilmente non ci sarà concesso per veto UE.

Comunque questo è il mio pensiero scritto di getto, sbagliato o giusto che sia : è questo. Vediamo cosa succede poi, comunque in periodo estivo ci sarà bisogno di maggior informazioni per i turisti
o magari un biglietto che riporta un colorante alimentare....



14 settembre 2014

NUOVO CRAL E.A.V. LA PAGINA DEI CHIARIMENTI E DELLE DELUCIDAZIONI....ALMENO CI PROVIAMO

QUESTA PAGINA E' DEDICATA AL "NUOVO" CRAL EAV. CHIUNQUE E' IN GRADO DI FARCI CAPIRE COME STANNO LE COSE E' BENE ACCETTO SU QUESTO BLOG. FATE LE VOSTRE DOMANDE E NOI SPERIAMO DI GIRARVI LE EVENTUALI RISPOSTE. 

PER IL MOMENTO RACCOGLIAMO UNA MAIL CHE IL NOSTRO COLLEGA FERDINANDO CALCAVECCHIA HA INVIATO AL POPOLO EAV. 

QUESTO INVECE IL SITO WEB DEL NUOVO CRAL EAV ANCORA IN EMBRIONE,DOVE TROVERETE LO STATUTO E I MODELLI PER L'EVENTUALE CANCELLAZIONE DAL "VECCHIO" C.R.A.L. E L'ISCRIZIONE AL NUOVO.

L'ANNUNCIATA ASSEMBLEA DEL 18 P.V., DATA COME ANTICIPAZIONE DAL BLOG E' FRUTTO DI UNA ERRATA INTERPRETAZIONE DA PARTE DELLA REDAZIONE. IL 18 NON E' PREVISTA ALCUNA ASSEMBLEA MA UN INCONTRO INTERNO,IL CUI ESITO VERRA' SUCCESSIVAMENTE DIFFUSO. LA REDAZIONE







IL CONTENUTO DELLA MAIL DI FERDINANDO


Si ricorda che lo statuto del CRAL CIRCUMVESUVIANA prevede un impegno economico, da parte dell'associato, per anno solare e non per frazioni (Artt. 7 e 8 riportati in calce) e che il termine ultimo per la disdetta è il 30 SETTEMBRE (Art. 9 riportato in calce); tali condizioni valgono sia per i Soci Ordinari sia per i Soci Pensionati.
Si fa presente inoltre che la domanda di revoca non comporta la decadenza immediata dalla qualità di socio, che resterà comunque acquisita fino alla fine dell’anno in corso, con il rispettivo diritto a ricevere tutti i servizi prestati dalla associazione.
E' attivo il sito www.craleav.it (di cui si allega una schermata della Home Page) sul quale si potranno trovare gli stessi documenti allegati al presente messaggio.

                                                                                                

ESTRATTO DALLO STATUTO CRAL CIRCUMVESUVIANA

Art. 7
Sono associati ordinari le persone che, essendo dipendenti dell’azienda Circumvesuviana s.r.l. (o passati ad altra azienda a seguito della cessione del ramo di azienda di competenza o di altre operazioni straordinarie), dipendenti della società controllante, delle società controllate, collegate e partecipate, nonché i dipendenti della società EAVBUS s.r.l. provenienti da aziende prive di Cral e nuovi assunti, ne facciano richiesta.L’IMPEGNO DELL’ASSOCIATO È PER ANNO SOLARE E NON PER FRAZIONI DI ESSO.

Art. 8
Sono associati pensionati i dipendenti della Circumvesuviana s.r.l., della società controllante, delle società controllate, collegate e partecipate, nonché i dipendenti della società EAVBUS s.r.l. provenienti da aziende prive di CRAL che in caso di messa in quiescenza ne facciano esplicita domanda. Tali associati possono partecipare alle attività del CRAL con le modalità previste da apposite deliberazioni del Consiglio Direttivo.L’IMPEGNO DELL’ASSOCIATO È PER ANNO SOLARE E NON PER FRAZIONI DI ESSO.
Art. 9
L'iscrizione al CRAL implica l'accettazione, da parte dell'associato ordinario e pensionato, del presente Statuto e dei regolamenti vigenti. L'associato sarà munito di tessera ed avrà diritto a frequentare i locali del CRAL ed a partecipare a tutte le manifestazioni indette. L'IMPEGNO DELL'ASSOCIATO SI INTENDE TACITAMENTE RINNOVATO IN MANCANZA DI DIMISSIONI SCRITTE ENTRO IL 30 SETTEMBRE DI OGNI ANNO




11 settembre 2014

ARIDATECI IL PARCHEGGIO !


EMANUELE E TERESA IN LOVE

La partecipazione è arrivata un bel po’ di giorni prima della fatidica data,  Sabato 20 Settembre. Matrimonio in Calabria? Azz, sarà ‘nu pellegrinaggio da Napoli fin laggiù...
Cosicché Emanuele, il mio primo Nipote, si sposa. Si, ha già superato i 30 anni da un bel pezzo, è Medico Pediatra in un  ospedale del profondo Nord, ma è con Teresa la Calabrese, anch’ella  Pediatra ospedaliera, che si accinge a costruire un “nido d’Amore”...
Immagino Manu parlare con Terry, in maniera “seriosa”, a mò di Massimo Troisi: “Tu stive ‘nzieme a n’ato, je te guardaje, primma ‘e dà ‘o tiempo  all’uocchie pe s’annamurà, già s’era fatt’ innanzi ‘o core...”. Emanuele, quindi, si sposa: lo stesso Emanuele che visita i giovani pazienti con un grosso naso rosso per divertirli; lo stesso Emanuele che gioca con i  Cugini più piccoli, facendosi più piccolo di loro...
E così, nel mezzo del cammin della sua vita, Emanuele incontrò Teresa, la signorile Teresa, l’elegante Teresa, l’affabile Teresa.
Che potrebbe rispondere al suo amato Manu con le parole di Pablo Neruda: “Bacio a bacio percorro il tuo piccolo infinito, i tuoi margini, i tuoi fiumi, i tuoi  villaggi minuscoli...”.
Per tutto questo una cinquantina di Napoletani si uniranno a un centinaio di Calabresi per “festeggiare” Emanuele e Teresa.
Tutto per Amore, la forza motrice del mondo, così come affermai dagli schermi di Italia 1 il 14 Novembre 1992 nella trasmissione “Uno mania”.
...E il matrimonio di Manu e Terry ti fa riflettere sul tempo che passa, avanza inesorabilmente (come cantano Maurizio Randelli-I Camaleonti-I Dik dik in  “Come passa il tempo”): e ti vengono in mente tanti “flash” di momenti con  Manu piccino, piccolo, nel giorno del suo Primo Incontro con Gesù Eucaristia, diplomato, laureato...
Ora Manu si sposa: come tanti laureati Meridionali, per trovare lavoro, è  emigrato al Nord...
Certo, non sono più i tempi di Mario Merla in “’O treno do sole”: “...Ma chist’’è ‘o treno da malinconia, addò s’aspetta quacche galleria pè  t’asciuttà ‘na lacrema ‘into scuro.”.
Sono, comunque, tempi in cui la “disoccupazione intellettuale meridionale” è ben più alta di quella del resto del Paese.
Ma non è questo il tema di queste mie (assai) modeste riflessioni...
E’ l’Amore di Manu e Terry di cui sto scrivendo; l’Amore di una coppia, come tante, di giovani che si uniscono in Matrimonio.Alziamo i calici colmi di italico spumante ghiacciato ed auguriamo loro ogni bene!
Cin cin, auguri ragazzi, e figli sani e belli come Voi...Spero che questa follia, questa pazzia che chiamano Amore possa essere il collante per un’unione duratura!
E se è vero che è la pazzia dell’Amore che fa “girare” il mondo, mi auguro che il vostro mondo possa “girare” e per sempre... (cit.: Tonino Scala).
Con la speranza che il vostro Amore veda nascere una Società a dimensione  d’Uomo, dove i giovani non siano considerati dei rompiscatole, gli anziani non  siano paragonati a pesi inutili, le donne abbiano gli stessi diritti degli uomini!

Emilio Vittozzi

ARTICOLO PROPOSTO DAL COLLEGA SALVATORE VALERIO

La rabbia dopo l'uccisione di Davide: "Stiamo meglio ...

La rabbia dopo l'uccisione di Davide: "Stiamo meglio con la Camorra"

La tensione è ancora alta al Rione Traiano di Napoli. Alla manifestazione di solidarietà verso la famiglia di Davide Bifolco, il ragazzo ucciso nella notte di venerdì da un carabiniere, hanno partecipato rappresentanze di moltissimi quartieri della città. L’Espresso ha voluto raccogliere le testimonianze di chi adesso vuole giustizia: «Lo stato non ci tutela ecco perché stiamo meglio con la camorra», dice la zia di Davide. «Se non sono in grado di farla loro ci consegnassero il carabiniere, faremo giustizia con le nostre mani», urlano altri manifestanti con voce di rabbia. Alla manifestazione hanno partecipato gruppi organizzati provenienti da quartieri come Scampia, Secondigliano e Ponticelli. Secondo alcune indiscrezioni più di 200 molotov erano già pronte ad essere utilizzate contro le forze dell’ordine. Dopo un confronto con alcuni rappresentanti del Rione Traiano prevale la linea della manifestazione pacifica. «Non infanghiamo il nome di Davide, pace, pace, pace».
Di Duccio Giordano






Napoli, nelle periferie delle lacrime. D’odio


Napoli – È diventata la città delle lacrime, del pianto,(‘o chianto), Napoli
Il mandolino, la finestra a Marechiaro, l’allegria spensierata delle sere d’estate, non ci sono più, da tempo sono finiti in uno dei tanti cassonetti traboccanti di monnezza. E anche il pianto non è più quello antico, bello e poetico di Regina Bianchi. “Sto chiagnenno Dummì, e comme è bello chiagnere”. 
(Sto piangendo Domenico, e come è bello piangere, recitava in “Filumena Marturano”). 
Era un pianto, chianto, liberatorio, quello. Erano lacrime che finalmente liberavano insieme a Filomena, donna dalla mala-vita, anche Napoli da tutti i patimenti. Ora no, in questi tempi tristi le lacrime napoletane sono gonfie di rabbia e rancore, covano malessere e odio, sono pianti di solitudine e fallimento, perché si piange per morti giovani.
 
Ragazzi dalle vite sbagliate che non hanno avuto il tempo di assaporare la gioventù, nati e cresciuti in posti orrendi, in famiglie continuamente sull’orlo del baratro, abituati a visitare più il fetido parlatorio di Poggioreale (il carcere) per parlare con un padre, un fratello, un parente, che il cortile di una scuola o di un oratorio. Ragazzi morti per una rapina andata male, una partita di pallone, una notte brava in tre sul motorino. Già, in tre sul motorino, e senza assicurazione, e neppure un patentino. L’Italia del rispetto della “legalità” si è indignata nel sentire che Davide Bifolco, 17 anni il prossimo 29 settembre, napoletano del quartiere Traiano, figlio di un venditore ambulante di mutande e calzini, fratello di un pregiudicato agli arresti domiciliari, viaggiasse con i suoi amici in tre su un motorino. 
Lasciamo stare il padano Salvini(LEGA NORD) e il suo razzismo da bar di quei paesi avvolti da troppa nebbia e rincitrulliti da pessimo alcol, parliamo all’Italia che invoca il rispetto delle regole
Ma li avete visti mai quei quartieri di Napoli? Avete mai buttato l’occhio sui palazzi orrendi di Scampia, Ponticelli, Piscinola, Bagnoli? Avete mai fissato il vostro sguardo sui volti dei ragazzi che la sera ciondolano tra un bar fetente con i videogiochi e le slot machine, maschi e femmine, tutti cresciuti male e in fretta? Hanno solo quello, la sala giochi (“la sera – ha raccontato un amico di Davide – andavamo al circoletto a giocare a biliardo, poi ci facevamo un giro sul motorino… fino a tardi”), hanno volti duri, si “atteggiano”, sanno a memoria le frasi di Ciro l’immortale (il protagonista diGomorra, la serie Sky che hanno visto comprando i dvd taroccati). “Sta’ senza pensieri, stai cuntento”, ripetono come nel film, a cantilena. 
Un trucco pesante sfregia il volto di ragazzine ancora bambine che vogliono presto diventare donne e si inebriano della musica di Rico Femiano, il neo-melodico di maggiore successo in questo momento con L’ammore ‘o vero. Hanno solo questo i ragazzi e le ragazze del rione Traiano, di Scampia, di Barra, Pianura. Nient’altro. Questa è la loro vita: in tre su un motorino. La scuola ha fallito, non c’è, non ce la fa a difenderli, a istruirli, a mostrargli un’altra vita.
Nelle periferie di Napoli la metà dei ragazzi che frequentano le elementari accumula tra le 60 e le 80 assenze ogni anno, alle superiori la percentuale dell’evasione scolastica arriva al 70%, a Scampia solo il 35% raggiunge il terzo anno delle superiori. E gli altri? Si perdono, chi si ostina anche con disperazione e per l’educazione imposta dalla famiglia a voler stare dentro i confini della legge, è destinato ad arrangiarsi con lavori saltuari, precari, che vanno e vengono in una città senza più fabbriche.
Se Napoli è il sud più profondo di un sud abbandonato e destinato a diventare un “deserto umano”, le sterminate periferia della città sono già la fotografia dell’abbandono e della desertificazione civile. La politica non c’è e non sa che fare. Nelle tante “Scampie” napoletane sono stati sconfitti tutti, i dinosauri della vecchia Dc gavianea," il rivoluzionario " Bassolino, l’arancione De Magistris. E il futuro non promette certo miracoli. Il Pd si perde in inutili “fonderie” dividendosi tra le varie Picierno, i Cozzolino i Migliore, quel che resta del Berlusconismo alla “scapece” non sa a quale santo votarsi, i grillini sognano di conquistare il “palazzo” da soli, per non contaminarsi. Mentre l’eterno sistema d’affari che da sempre domina sulla città indifferente ai cambi di bandiere e casacche, osserva e cerca l’uomo su cui puntare. Gli intellettuali, poi, chi li ha visti, chiusi come sono nelle loro università, impegnati nelle fondazioni, attenti a dosare le parole dei loro editoriali di analisi e critica sui giornali cittadini.
Una volta, sempre lui, il grande Eduardo, decise di sbattere in faccia al mondo intero la realtà dei “bassi” e degli ultimi che lì vivevano. 
“…Avvocà, e sapite chille vasce. Nire, affumicate, addò nun ce sta luce manco a miezeiuorn… (dove non c’è luce neppure a mezzogiorno)”. Ora tocca a pochi rapper e al volto disperato e dolente di un Peppe Lanzetta, raccontare le nuove periferie.
Napoli piange. Piange per Ciro Esposito, ragazzo onesto morto per una partita di pallone, piange per Tonino Mannalà, che la vita onesta l’aveva abbandonata, ucciso da un carabiniere in una notte di luglio dopo una rapina, ora piange per Davide. Le stesse lacrime, lo stesso dolore, la stessa rabbia. Le stesse facce di uomini e donne sconfitti e soli.


10 settembre 2014

INIZIATO IL NUOVO ANNO SCOLASTICO, VESUVIANANDO RACCOGLIE LE PROPOSTE DI COMPRAVENDITA DEI LIBRI USATI.

LA PROPOSTA CHE DA INIZIO UFFICIALMENTE AL MERCATINO DEI LIBRI DI TESTO, ARRIVA QUEST'ANNO DAL COLLEGA MACCHINISTA CAPUANO SALVATORE CHE QUI DI SEGUITO PRESENTA LA SUA PROPOSTA DI VENDITA. QUESTA E A SEGUIRE LE ALTRE VERRANNO RACCOLTE NELLA PAGINA DEL MERCATINO DEI LIBRI USATI ALLA QUALE POTETE ARRIVARE CLICCANDO SULLA RELATIVA ICONA A DESTRA NELLA HOME PAGE DEL BLOG. 


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Macchinista Capuano Salvatore
cell. 3346200154

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IN MEMORIA DI FULVIO . A CURA DI GENNARO IOVINO

E’ passato un anno dal decesso di Fulvio di Brigida.

Fulvio il 17 agosto dell’anno scorso veniva investito da una motocicletta mentre passeggiava in bicicletta per il paese dove abitava (SIANO) e da quel momento non ha più ripreso conoscenza fino al giorno del decesso avvenuto il 10 settembre.

Fulvio era Comunista e Anticlericale.

Ateo convinto al punto di aver chiesto alla sua parrocchia di sbattezzarlo, cioè di cancellarlo dagli elenchi dei fedeli.

Era iscritto alla CGIL, su posizioni molto vicine alla FIOM di Landini.

L'azienda NON ha ancora assunto un familiare di Fulvio, ed è la prima volta che "subiamo" anche questo.


SALVATORE VALERIO 
in un suo post pubblicato su questo blog


lo descriveva così:

Fulvio l’ho incontrato così… …. Disponibile a parlare con tutti e ovunque… Ironico, tagliente, dissacrante… Le foto lo ritraggono, mentre sorride…. Sorrideva sempre, mentre parlava, e diceva spesso il contrario di quello che ci si aspettava di ascoltare….

Probabilmente, a sentirlo, doveva frequentare ancora i luoghi dove si praticava la politica…. Santuari che una volta prendevano il nome di sezioni o di circoli….

Ma era la sua capacità di contatto con gli altri che più si ricorda e che più rimpiangeremo… Aperto, gioviale, estroverso. Era capace di tenerti incollato anche se avevi da fare; anche se dovevi preparare gli attrezzi ed il materiale per recarti sul luogo dove era richiesto l’intervento tecnico…
E se lo mollavi, certo, non nascondeva mai il suo disappunto ….. ….



E infine una bella poesia scritta da 
Francesco Parlato:

Fulvio “rimembri ancora”
Le notti sul carrello con Ranieri
E tu a sputar teoremi
Terribilmente veri?

Fulvio sofista, sostenevi
Che un  dubbio equivale a mezzo bit.

Fulvio realista che ammettevi:
sedici dubbi non ci danno un byte.

Fulvio profeta, un mese prima
Citasti il necronomicon:
“un mare di misteri”
e non era da te.

Ora sai tutto di dubbi e convinzioni
Di libri di fandonie e religioni
Conosci i cuori dei lupi e dei conigli
Perdoni il mondo di figliastri e figli.

Già un anno, ne opere ne fiori
Tra accidia e inedia miracolo in cantiere
Un sobrio sospiro rispolvera le bici
Che recano un saluto degli amici.

ciccio








IN RICORDO DEL MAESTRO PAOLO DEL VAGLIO

CIAO, MAESTRO !

Era nato a Napoli il 5 Luglio 1928 (l'anno in cui è nato anche Topolino...) ed ivi è scomparso il 5 Settembre 2014.
A 86 anni se ne è andato Paolo del Vaglio, Umorista grafico di fama nazionale, "Papà" di Pigy, l'angioletto creato dalla sua matita in una notte buia e tempestosa del lontano 1966: il Professore (Insegnava Lettere e Storia) non riusciva a dormire, come se qualcosa gli premesse dentro. Si alzò e disegno ovali e triangoli, finchè non prese forma quel tenero piccino con le ali, "Fratello" maggiore di altri angioletti come Tailù, don B., Jerico.
Amava gli umoristi come Peynet, Jacovitti, Craveri e Faccini.
Ammirava le gesta atletiche del portiere dell'Inter Angelo Franzosi (Lui stesso giocava a Calcio in porta...), così come quelle di Giorgio Ghezzi, Lido Vieri, Ivano Bordon e Walter Zenga.
Chi scrive Lo "presentò" in varie Manifestazioni Culturali dove il Suo Umorismo si fondeva con lo Sport, la Socialità e la Solidarietà: ricordo, ad esempio, che fu graditissimo Ospite d'Onore in Iniziative organizzate dall'Inter Club Salerno "Marcello Parisi", Inter Club Napoli "dal Vesuvio con Amore" (per il 18° Compleanno del sodalizio nerazzurro campano...), Inter Club Olveano sul Tusciano, Inter Club Santa Maria a Vico "Antonio Pastore", Club Nerazzurro Cimitile.
Profondamente religioso, partecipò ad una Manifestazione organizzata dall'Associazione di Sinistra "I Portici", al termine del quale, dopo aver ricevuto un buon successo di pubblico partecipante e di critica, con candore domandò: "Emì, ma questi sono proprio di Sinistra Ecologia e Libertà? Ho parlato in piena libertà, mi hanno posto varie domande sul fumetto e l'umorismo grafico con stima e rispetto...".
Rimane il fatto che con le sue vignette ha "inondato" giornali come "Avvenire", "Famiglia Cristiana", "Jesus", "Messaggero di Sant'Antonio", "Bollettino Salesiano" e RAI3 Campania, pubblicando, inoltre, vari libri in cui non c'è una vignetta con una battuta volgare, un doppio senso plateale, un disegno anatomico-caricaturale-sessuologico.
La Sua matita rimarrà "unica" nel Suo genere, "brillando" per sempre per la "corposità" del Suo Umorismo!

Ciao, Maestro...
Emilio Vittozzi