BREVI, FLASH, ANNUNCI.....

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10 dicembre 2017

E' MORTO DON ANTONIO RIBOLDI
 
Un Grande della Chiesa non c'è più: don Antonio Riboldi, Vescovo Emerito di Acerra, ha lasciato questa terra e ha raggiunto la Casa del Padre!
Un Grande, un vero Uomo di Fede, da sempre schierato al fianco degli "ultimi": nel 1980 organizzò la celebre "Marcia contro la camorra" ad Ottaviano, città natale del boss Raffaele Cutolo, capo della Nuova Camorra Organizzata.
In Sicilia si schierò subito contro la mafia, in Campania contro la camorra.
Senza nessun tentennamento, senza nessuna ambiguità: sfilare per le vie di Ottaviano a fianco di Luciano Lama (della CGIL) e di Antonio Bassolino (del PCI) gli costò gli strali delle vecchie comari, certamente non degli studenti, non degli operai, non della gente comune...
Quando gli telefonai, a nome del "Gruppo Natale '88" dell'Impianto di Ponticelli, per invitarlo a celebrare una Santa Messa, su autorizzazione dell'Ing. Ulisse Paci e dell'Ing. Michele di Matteo, rispose personalmente all'apparecchio: ciò mi lasciò alquanto perplesso in quanto, altri Prelati, erano raggiungibili solo dopo il "filtro" di segreterie...
A Ponticelli arrivò con la scorta della Polizia, assegnatagli dopo le prime minacce della camorra: sempre circondato da questi "angeli con la pistola", durante la funzione li fece allontanare da sè per ricevere l'abbraccio dei tantissimi Lavoratori con la tuta blu, accorsi ad ascoltarlo con sincera partecipazione.
Salutò tutti, ma proprio tutti, coloro che si avvicinavano a lui per una semplice stretta di mano, piena di stima ed ammirazione.
Don Riboldi, don Tonino Bello, Padre Puglisi, don Diana, volti della Chiesa che mi piace...

IL TRENINO TORNA A CASA



IL TRENINO NATALIZIO DELLA CIRCUMVESUVIANA

“E. A. V. - Era ‘A Vesuviana, ‘na vota, ora non più…” è quanto un viaggiatore mi ha sussurrato, con un velo di malcelata nostalgia, fermo dinnanzi all’opera allestita nei pressi di dov’era “Circumcafè”.
No, non è l’ennesima edizione di quella riuscitissima manifestazione denominata “Presepi in carrozza”: è, invece, lo sforzo di Mario Piccirillo, Andrea Rega, Domenico Balestrieri e Giorgio Murolo che, con autentica bravura, hanno risistemato una locomotiva con carrello, costruita per Natale 2008, ed installata, fino a poco tempo fa, nella Stazione di Napoli Centro Direzionale.
Su imput dell’Ing. Pasquale Sposito e dell’Ing. Giancarlo Gattuso, con il beneplacito del Presidente Umberto de Gregorio, il trenino è tornato nella Stazione di Napoli Porta Nolana e con piante grasse e ciclamini fa bella mostra di sé nei pressi della scala di accesso al Palazzo di Direzione.
La Circumvesuviana non c’è più dal 27 dicembre 2012 ma ancora sono vive in molti Colleghi le emozioni che trasmettevano le opere natalizie di Gianfranco Borriello, Michele Cannavacciuolo, Antonio Evangelista, Salvatore Gentile, Salvatore Guida, Aristide Zeppetella, fra tanti altri, esposte su un treno aziendale che nel mese di dicembre attirava l’attenzione di ben oltre centomila visitatori.
Ed a me è venuta in mente una chiara situazione: fin da bambino ho sempre amato il presepe, che nella mia famiglia veniva allestito, per tradizione, già dai primi giorni di dicembre (e scoperto l’8, Festa dell’Immacolata, nome di battesimo di mia madre). L’allestimento era quello povero, con l’impiego di materiali disponibili in casa, legno, cartone, carta di vecchi quotidiani.
La mia casa in quel periodo si riempiva di inconfondibili odori, ancora presenti nella mia memoria di quasi sessantenne.
Ora il Natale non è quello di anni passati: è tutto effimero, è tutto nuovo, è tutto apparire: ecco perché, anche se non è un vero e proprio presepe, il trenino natalizio fotografato dal Collega Gennaro Iovino a me è piaciuto. Ed anche molto, per la verità…


EMILIO VITTOZZI






ALCUNI FASI DELLA PREPARAZIONE. A CURA DEL TEAM EX VESUVIANA










9 dicembre 2017

A META C'È.....

Nella seconda metà del Settecento, la parte centrale della Città di Napoli, era ancora immersa nella più profonda tenebre, nonostante le imposizioni regie di illuminare palazzi ed edifici pubblici con fanali ad olio...
Cosicchè a Padre Rocco, un Missionario molto famoso e seguito, venne l'idea di riqualificare il tabernacolo votivo, per organizzare una fitta rete di punti luminosi per le strade e le piazze della città.
Così nacquero le edicole votive, molte delle quali illuminate da lampade ad olio; altre, invece, furono allestite senza illuminazione, con l'ausilio di croci, quadri, tele e mattonelle.
Ecco perchè sono innumerevoli le edicole votive a Napoli, in provincia, nella regione; molteplici anche le varie denominazioni fideistiche, dedicate alla Vergine di Pompei, del Rosario, dell'Assunta, di Lourdes, del Carmine, delle Grazie, con bambino, Immacolata Concezione, Volto Santo, San Giuseppe, Sant'Anna, San Gennaro, Sant'Antonio, San Pio, San Gerardo, Santa Patrizia fra le più diffuse.
Anche nella Stazione di Meta della Circumvesuviana c'è un'edicola votiva, fotografata dal Collega Gennaro Iovino: è dedicata alla Madonna del Lauro.
Tutto questo grazie a Tommaso Lucentoforte, Capostazione di Sorrento, Metese di nascita e devoto alla Madonna venerata nel luogo, che si adoperò perchè la Circumvesuviana sistemasse l'Edicola, voluta da un gruppo di devoti Autoferrotranvieri, datata 1948: per molti anni, troppi per la verità, questo piccolo Tempio fu dimenticato ed abbandonato alle incurie del tempo, anche se, ovviamente, non terminavano le preghiere dei viaggiatori che partivano, che transitavano, che tornavano a Meta... Poi, l'abnegazione di Lucentoforte vinse l'apatia di molti: si rifece la pavimentazione e si curarono i giardinetti circostanti, ritinteggiando la facciata. Oggi l'Edicola di Santa Maria del Lauro, Patrona di Meta, sul binario 2 della linea Napoli-Sorrento, si presenta in condizioni dignitose, in quanto le è stato ridato il decoro che le è dovuto!
Fino all'anno scorso, dal 12 settembre 1989, nello spazio attiguo alla stazione si celebrava la Santa Messa nel giorno dedicato alla Patrona di Meta: un appuntamento che i Ferrovieri in servizio, quelli in quiescenza, la popolazione circostante hanno fissato nell'agenda del loro... cuore.
Per l'intera manifestazione spiritual-sociale sono gli stessi dipendenti dell'ex Circumvesuviana a contribuire, secondo le proprie disponibilità, alle varie spese.
Ferrovieri in servizio, in pensione, gente comune, in un unico abbraccio di amicizia, di stima, di riconoscenza, attorno all'altare: una vera e propria Festa di Popolo!
 Il Coro della Parrocchia Aequana allieta musicalmente i vari momenti della funzione, al termine della quale c'è il "Momento del Ricordo", con la deposizione di una corona d'alloro in ricordo di tutti gli Autoferrotranvieri che non ci sono più.
A Meta ricordano ancora gli interventi musicali del Maestro Alberto d'Angelo, dedicati alla "Madonnina dei Ferrovieri", così come i momenti finali di agape fraterna.
Operante nella Stazione di Meta c'è Salvatore Testa, placido, sorridente, affabile "memoria" di quest'Iniziativa, che sarà ben lieto di accompagnare all'Edicola quanti gli chiederanno notizie della Madonna del Lauro...

EMILIO VITTOZZI


3 dicembre 2017

Fwd: Locandina evento e nuovo comunicato CRAL EAV

---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: <pasquale.castello@libero.it>
Data: 01 Dic 2017 14:47
Oggetto: Locandina evento e nuovo comunicato CRAL EAV
A: "Navarone" <giovanninavarone@gmail.com>
Cc:

Ciao Giovanni, in allegato la locandina dell'evento "Teatro e pizza" ed un nuovo comunicato del CRAL EAV per la cortese pubblicazione sul blog "Vesuvianando". Grazie,
Pasquale Castello

Fwd: Comunicato CRAL EAV

---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: <pasquale.castello@libero.it>
Data: 30 Nov 2017 16:14
Oggetto: Comunicato CRAL EAV
A: "Navarone" <giovanninavarone@gmail.com>
Cc:

Ciao Giovanni, in allegato un nuovo comunicato del CRAL EAV per la cortese pubblicazione sul blog "Vesuvianando". Grazie,
Pasquale Castello

Fwd: Comunicato CRAL EAV





Inviato da Tablet Samsung.


-------- Messaggio originale --------
Da: pasquale.castello@libero.it
Data: 28/11/17 16:20 (GMT+01:00)
A: Navarone <giovanninavarone@gmail.com>
Oggetto: Comunicato CRAL EAV

Ciao Giovanni, in allegato un nuovo comunicato del CRAL EAV per la cortese pubblicazione sul blog "Vesuvianando". Grazie,
Pasquale Castello

29 novembre 2017

E' DECEDUTO IL COLLEGA GESTORE DELLA STAZIONE DI POMPEI, TONINO SERPE

Buongiorno. Ma oggi è un triste giorno per la nostra grande famiglia fatta di Ferrovieri. È venuto a mancare questa notte il collega gestore della stazione di Pompei Santuario, Serpe Antonio. A quanto pare è stato fulminato da un Infarto a pochi mesi dalla agognata e meritata pensione. Ricordo Tonino capotreno. Ci incontravamo spesso proprio nella stazione di Pompei, laddove spesso prestavo servizio da giovane gestore disponibile. Poi anche lui decise di passare nelle stazioni. Cosa dire? Eventi infausti come questo purtroppo non sono rari. Giungono inaspettati e ti lasciano senza fiato. A noi non resta che prendere atto  per l'ennesima volta, di quanto effimera è la nostra presenza in questo mondo. Basta un attimo e veniamo spazzati via. Tonino era una brava persona, sempre con la battuta pronta e io lo ricorderò sempre con affetto. Che la terra ti sia lieve. Le esequie muoveranno giovedì 30 alle 15.00 dall'abitazione in via Antonio Segni in Pompei verso la Chiesa di San Salvatore in via nolana proprio accanto al pl della stazione di Pompei. Navarone


27 novembre 2017

Fwd: calendario 2018 canto libre la città ribelle





Inviato da Tablet Samsung.

-------- Messaggio originale --------
Da: Emilio Vittozzi <e.vittozzi@eavsrl.it>
Data: 27/11/17 11:09 (GMT+01:00)
A: Giovanni Navarone <giovanninavarone@gmail.com>, g.navarone@eavsrl.it, g.navarone@vesuviana.it
Oggetto: calendario 2018 canto libre la città ribelle

CALENDARIO 2018
Canto Libre
"La città ribelle"
€ 12,00

E' in vendita presso l'accogliente "Bar 7bello" di Napoli (Via Benedetto Croce n.8 - adiacenze Chiesa di Santa Marta/Monastero di Santa Chiara), da sabato 25 novembre, il Calendario 2018 Canto Libre intitolato "La città ribelle".
La caratteristica di questa pubblicazione è che le dodici fotografie scelte per ogni mese dell'anno sono state scattate dall'ex Collega Ferdinando Kaiser, già Macchinista della gloriosa ex Circumvesuviana.
Ferdinando che, quotidianamente, dimostra che andare in quiescenza non vuol assolutamente dire "mettersi in pantofole dinnanzi la televisione", è divenuto famoso in vari ambienti per la sua indiscutibile bravura, profonda sensibilità artistica.
Ogni foto è veramente paragonabile ad un articolo di giornale, vista l'estrema chiarezza del momento immortalata dalla macchina fotografica di chi, giustamente, viene chiamato "Maestro" da molti...
Gennaio 2018 - foto scattata nello spazio liberato di Santa Fede, nel Centro Storico di Napoli, durante la tradizionale "tombola scostumata";

Febbraio - foto scattata durante lo storico Carnevale del GRIDAS;
Marzo - foto scattata durante un colorato corteo multietnico per la "Giornata dell'Immigrato" (chi scrive c'era - n.d.A.);

Aprile - foto scattata durante un corteo per gli "spazi liberati" di tutta la città (chi scrive c'era - n.d.A.);
Maggio - foto scattata durante una manifestazione contro le "stese camorristiche" nell'antico e popolare Quartiere Sanità;
Giugno - foto scattata durante la festa popolare per la riconferma di Luigi de Magistris a Sindaco di Napoli;
Luglio - foto scattata durante il tradizionale corteo per il Gay Pride (chi scrive c'era - n.d.A.); 
Agosto - foto scattata durante la tradizionale "Notte della tammorra" organizzata dal noto chitarrista Carlo Faiello;
Settembre  - foto scattata nel Parco "Amato Lamberti", bene confiscato alla camorra;
Ottobre - foto scattata nel già citato "Bar 7bello";
Novembre - foto scattata durante un corteo contro la "Terra dei fuochi" (chi scrive c'era - n.d.A.);
Dicembre - foto scattata nel Centro Storico di Napoli durante il periodo natalizio.
Io non so chi ha scelto le foto e con quale criterio; so solo che tutte rappresentano la Napoli che non si lamenta nei treni dell'ex Circumvesuviana, dell'ex Cumana, della metropolitana, nei bus, nelle funicolari, negli studi medici, negli uffici postali, nei mercatini rionali.
E' la Napoli che scende in piazza, con il sole o con la pioggia, con il freddo o con il caldo, per reclamare i propri diritti, per essere sempre più una città "accogliente", sempre più un luogo meta di turisti di tutto il mondo, per le sue chiese, i suoi musei, le se strade, le sue piazze, i suoi palazzi, per il suo cibo, per la sua musica, per la sua Cultura.
Questa è la Napoli di Ferdinando Kaiser che io amo profondamente (la città, non lui, ovviamente...).
Bravo, "Maestro"!

EMILIO VITTOZZI

 
 

26 novembre 2017

NUOVO CAPPELLANO AZIENDALE


Fwd: ["....VESUVIANANDO" - NOTIZIE, OPINIONI E GIUDIZI, SUI TRASPORTI E NON SOLO... ] Nuovo commento su Fwd: ascoltando in treno....

---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: "Anonimo" <noreply-comment@blogger.com>
Data: 26 Nov 2017 09:35
Oggetto: ["....VESUVIANANDO" - NOTIZIE, OPINIONI E GIUDIZI, SUI TRASPORTI E NON SOLO... ] Nuovo commento su Fwd: ascoltando in treno....
A: <giovanninavarone@gmail.com>
Cc:

Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Fwd: ascoltando in treno...":

Caro Emilio
Ho ricevuto la tua riflessione "ascoltando in treno" dal comune amico Giampiero. Chiarisco subito che mi sento titolato a dire anche la mia in qualità di utente del trasporto pubblico da sempre ed in particolare, della Circum dal 1973 senza soluzione di continuità. Non desidero per niente contestare quanto scritto da te ma esprimere invece un apprezzamento sulla tua sensibilità, spirito di osservazione con una vena di romanticismo.
Quando però abbandoniamo l'aspetto per così dire estetico, per confrontarci con la realtà di ogni giorno, allora non siamo del tutto d'accordo. Non una critica a spada tratta ma solo sbottando con un "magari". Mi spiego.
Quando iniziai a frequentare la Circum (ma come giustamente dici vale anche per le metropolitane e la Cumana), vedevo una predisposizione della gente a scambiare qualche chiacchiera o come si diceva con un po' di polemica "ad attaccare bottone". Chi invece non ne aveva voglia, e direi un 50%, si ritrovava con qualcosa da leggere tra le mani. E si andava dal giornale quotidiano al periodico di gossip, oppure dal libro di moda a quello universitario per ripassare qualche esame da svolgere nel capoluogo. E che piacevole impressione al lunedì mattina seguente ad una eventuale vittoria del Napoli, i Corriere dello Sport o la Gazzetta si sprecavano. Altri si dilettavano con le parole incrociate. Una presenza di edicole presso che uniforme presso le stazioni, alimentava il fenomeno. I convogli (UDT), in genere due, erano presenziati il primo dal capotreno, mentre il secondo dal cosiddetto conduttore. Il servizio di controlleria, ancorché occasionale, dava spunto per accendere un altro focolare di conversazione che andava tra i disservizi (che quasi non ce n'erano) oppure una difesa d'ufficio del portoghese di turno. Lo scompartimento centrale poi, per fumatori, univa in solido i cosiddetti "viziosi", altro stimolo ad intavolare discussioni. E poi quando il lavoro mi obbligava a prendere il primo treno, che bello vedere proprio l'immagine dell'operaio tra quelli che continuavano a dormire insensibili all'ondeggiamento del treno; e quelli che malgrado l'ora antelucana, già avevano aperto un virtuale tavolo verde per una prima partitella a scopa. Taglio corto. Però, spiegando il "magari", mi sembra un contesto condivisibilissimo ma, ahimè, appartenuto ad un mondo gradualmente ma inesorabilmente tramontato per non dire defunto.
Per quanto riguarda l'oggi, sarò più sintetico aiutato dalla unicità del contesto. Affacciati su un convoglio della Circum, ma anche di quello di altre ferrovie urbane, vedrai null'altro che il 90% con la testa nel telefonino. Ma quale giornale e libro, si dialoga con Facebook, Whatsapp e quant'altro. Sporadicamente vedo qualcuno che legge un libro; se il mio atteggiamento non potesse essere equivoco e fraintendibile, me lo bacerei. Circa i giornali, sono l'unico che si porta dietro sempre una rivista (però solo di treni) e mi sento tanto un diverso. Circa le edicole nelle stazioni, penso siano quasi tutte scomparse oppure si accingono a farlo. La stessa stazione collegamento e terminale, ne sono prive.
Perciò, caro amico che non ho il bene di conoscere di persona, bello quello che hai scritto per forma e per sostanza. Ma, e ti parla uno che campa di operazioni nostalgiche, come Giampiero sa, assumo il tuo lavoro con lo stesso spirito con il quale leggo le cronache di un passato prossimo. Anche se con sommo e struggente rammarico.
Un caro saluto.
Gennaro Fiorentino



Postato da Anonimo in "....VESUVIANANDO" - NOTIZIE, OPINIONI E GIUDIZI, SUI TRASPORTI E NON SOLO... alle domenica, 26 novembre, 2017