BREVI, FLASH, ANNUNCI.....

CHIUSO PER FERIE

26 agosto 2014

IL CORSIVO - DAL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

Circum e traghetti in tilt, che sciatteria..........

Risparmiateci, per carità, i soliti piagnistei sui tagli al trasporto pubblico...

E' stata una Caporetto. Come in terra così in mare. Venerdì 22 agosto, il treno Circum guasto e l’aliscafo in balia delle onde. Complimenti, verrebbe da dire ai responsabili del trasporto pubblico. In una sola giornata due gravi episodi che danno l’ennesima mazzata a un’industria turistica che ha già tanti guai. Il venerdì nero era nell'aria e ora nessuno dei colpevoli a tutti i livelli osi chiamarci gufi. 
Chiunque abbia utilizzato la Circumvesuviana sa bene di cosa scriviamo. Chiunque abbia preso un traghetto pure. Non ci sono alibi, per nessuno.

Risparmiateci, per carità, i soliti piagnistei sui tagli al trasporto pubblico. In questi episodi c’è anche tanta sciatteria. Ad esempio, nessuno che abbia sentito almeno il bisogno di avvertire dell’accaduto (in inglese) i turisti stranieri fermi ieri nel golfo per più di un’ora o quelli costretti nei vagoni-bestiame della Circumvesuviana e ammassati sulle banchine. 


Una sciatteria vergognosa.


DA http://www.positanonews.it/

Sorrento tre ore bloccati nella circumvesuviana da Napoli odissea per i turisti.

Sorrento - Un estenuante viaggio durato poco meno di tre ore, quando il tragitto dovrebbe compiersi in circa 60 minuti. Il treno partito alle 10:10 da piazza Garibaldi è arrivato a Sorrento solo alle 12:50. Ma cosa è successo durante il viaggio? «Il primo convoglio - afferma un viaggiatore - dopo 20 minuti dalla partenza si è fermato alla stazione di Santa Maria del Pozzo, dove a causa di un guasto, siamo stati invitati a scendere dalle carrozze». I passeggeri, tra i quali tantissimi turisti stranieri, sono rimasti in attesa sulla banchina senza comprendere cosa stesse accadendo. Il capotreno ha avvisato - ovviamente solo in italiano - che dopo qualche minuto sarebbe arrivato un secondo convoglio per condurli a Sorrento. Ad un certo punto sopraggiunge un treno semivuoto che viene preso d'assalto da coloro che erano in attesa. Un grave errore, perché, anziché a Sorrento, era diretto a Poggiomarino. Tantissimi turisti, vittime della disinformazione della Circum, si sono così ritrovati nell'hinterland napoletano. Quanti, invece, avevano diffidato dal salire sul primo convoglio utile, hanno atteso ancora una ventina di minuti, ossia fino a quando non è sopraggiunto quello successivo diretto a Sorrento. Ma le disavventure non sono ancora finite. «Il nuovo treno – spiega ancora il passeggero - dopo essere giunto alla fermata posta nella galleria Cavalli di Bronzo, si blocca. Nei vagoni la temperatura, e con essa la tensione, sale alle stelle. I macchinisti vengono insultati dai viaggiatori. Le porte del treno non si aprono ed uno dei dipendenti della Circum è costretto a passare le chiavi attraverso i finestrini per fare in modo che i passeggeri potessero aprire le porte dall'interno». I viaggiatori, intanto, sono costretti a scendere e ad aspettare l'arrivo di un nuovo treno. Altri 20 minuti di attesa, peraltro all'interno della galleria e finalmente è giunto il convoglio, già stracolmo, che li ha portati fino a Sorrento. (Fonte: Livio Pane da Il Mattino)



DA: http://www.ilvelino.it/it/

Campania, odissea chiamata Circumvesuviana: 3 ore per la tratta Napoli - Sorrento

Turisti e cittadini viaggiano in condizioni al limite dell’impossibile

Ancora una “Odissea” sulla Circum, treni fermi e turisti persi nella provincia napoletana a causa delle informazioni date solo in italiano che quindi gli hanno fatto sbagliare convoglio. Tre ore per andare da Napoli a Sorrento. "Si tratta dell'ennesima vergogna. La Regione Campania - accusano Francesco Emilio Borrelli dei Verdi ed Enzo Ciniglio del comitato No al taglio dei treni della Circumvesuviana - è stata capace di aumentare il costo dei biglietti ottenendo una drastica riduzione dei servizi che oramai sono ridotti in uno stato pietoso. Questi sono i risultati di 3 anni di gestione Caldoro-Vetrella-Polese. La Circum è l'unica grande azienda di treni in cui sulla gran parte delle vetture non c'è aria condizionata d'estate e riscaldamento d'inverno e dove le notizie vengono fornite solo in italiano. Alla faccia dell'accoglienza per i turisti. Per generazioni pagheremo un modello distruttivo del servizio pubblico" concludono i rappresentanti della protesta


DA http://www.positanonews.it/

Dopo l'ennesima vicenda sulla Circumvesuviana,gli operatori di Meta chiamano a raccolta sindaci e associazioni.


Dopo l'ennesima imbarazzante vicenda sulla Circumvesuviana che ha trasformato un viaggio in odissea per tanti turisti,Gli operatori turistici di Meta chiamano a raccolta tutti i sindaci della Penisola Sorrentina e tutte le principali associazioni affinché ad inizio settembre si affronti il gravissimo problema dei trasporti in Penisola con una doppia strategia: formare una "voce unica" e confrontarsi immediatamente con le Istituzioni Nazionali e Regionali affinché su questa assoluta priorità vengano concentrate immediatamente risorse ed energie,a partire dai fondi 2014-2020. Questa la lettera trasmessa a tutti i sindaci e al Presidente del Distretto della Penisola Sorrentina Ai Sindaci del Comune di Sorrento Comune di Meta Comune di Sant'Agnello Comune di Piano di Sorrento Comune di Vico Comune di Massa Al Presidente del Distretto della Penisola Sorrentina Al Presidente di Federalberghi Al Consorzio Stabilimento Balneari di Meta Illustri l'ennesima vicenda che ha trasformato in una odissea il viaggio in Circumvesuviana di tanti turisti diretti a Sorrento e riportata su tutti i media nazionali,ha la forza di uno schiaffo per coloro che cercano di impegnarsi quotidianamente per il rilancio del turismo in Penisola Sorrentina. Siamo mortificati,imbarazzati,avviliti con una grande sensazione di impotenza verso quella che è senza alcun dubbio l'assoluta priorità per il turismo in Penisola : lo sfascio inarrestabile dei trasporti. Ma dobbiamo assolutamente reagire a questa sensazione di impotenza,anche perché tutti conveniamo sull'indispensabilità di affrontare il "cancro" trasporti. Non basta però fare appelli,interviste,dichiarazioni,proteste. Dobbiamo agire in due direzioni. La prima è quella di creare assoluta compattezza su tale tematica tra tutti i rappresentanti Istituzionali locali e le associazioni imprenditoriali in modo da avere una voce "unica" che diventi un megafono per tale assoluta priorità. La seconda azione,una volta definita l'assoluta compattezza tra gli attori del territorio,è quella di chiedere con forza alle Istituzioni Nazionali e a Regionali che il problema trasporti in Penisola Sorrentina venga trattato,immediatamente,come emergenza nazionale. Un paese che vuole e deve dedicare grandi energie al turismo quale settore trainante ,in un momento drammatico per l'economia nazionale,non può consentire il livello dei trasporti che oggi "marchia"negativamente una delle località turistiche più apprezzate al mondo. Occorre immediatamente definire precise azioni d'intervento e precisi finanziamenti per affrontare tale problematica. Senza indugi. Senza sprecare le risorse in altre direzioni meno prioritarie. Meglio un treno in più che una manifestazione in meno. A cominciare dall'agenda dei fondi europei 2014-2020 che devono prevedere assoluta priorità per una razionalizzazione e risoluzione del problema trasporti in Penisola. Per questo proponiamo ,alla ripresa dell'attività autunnale,un incontro coordinato dal Distretto della Penisola Sorrentina con la partecipazione di tutti i sindaci dei Comuni della Penisola e di tutti i rappresentanti delle principali associazioni di categoria per creare una "voce unica" su questo tema e per avviare immediatamente un confronto con le Istituzioni Nazionali e Regionali. In attesa di vostre osservazioni,chiediamo al presidente del Distretto della Penisola Sorrentina di organizzare questo appuntamento per il mese di settembre. Sergio Fedele Presidente Associazione Turismo Meta Riferimenti Email fedelesergio@libero.it




1 commento:

Michele ha detto...

Tutti vedono, tutti notano, tutti scrivono dell'indecenza in cui versa il trasporto pubblico di questa importante ferrovia, ma soltanto Caldoro e Vetrella, seraficamente fanno finta di nulla e non intervengono per mancanza di coraggio politico.