BREVI, FLASH, ANNUNCI.....

E' DECEDUTO IL COLLEGA ALFREDO CIARAMELLA ....

26 agosto 2014

CIRCUMVESUVIANA VIOLENTA


                                                                                       Il capotreno li costringe a fare il biglietto, in tre lo aggrediscono e lo mandano in ospedale....
                                                                                                                 (Di Francesco GRAVETTI-IL MATTINO)

Il capotreno li ha costretti a fare il biglietto e loro, per vendetta, lo hanno colpito alla testa e spintonato, procurandogli un ematoma e altre contusioni. Ancora un episodio di violenza ai danni di un dipendente della Circumvesuviana: ad agire, sul treno che da Sorrento portava a Napoli, sono stati tre ragazzi, di circa venti anni.

Saliti alla stazione di Sorrento, hanno subito cominciato a fare baccano: il capotreno, T. B., si è avvicinato e ha chiesto se avessero il biglietto. Ricevuta risposta negativa, li ha invitati a scendere e a comprarlo, altrimenti non avrebbero potuto viaggiare nel treno.

I tre hanno ubbidito ma, evidentemente, hanno anche meditato vendetta: poco prima della stazione di Ercolano hanno raggiunto il capotreno alla cabina di comando e, con una scusa, lo hanno avvicinato. A quel punto uno di loro lo ha prima insultato e poi gli ha dato una manata in faccia: T. B. è stato spinto contro la cabina e ha sbattuto la testa.

Nel frattempo i tre sono scappati, uno dentro la stazione di Ercolano, altri due lungo i binari. Il capotreno ha riportato un ematoma esterno e una serie di contusioni alla spalla e al braccio. Ricoverato all'ospedale Loreto Mare di Napoli, è stato dimesso. Al drappello di polizia dell’ospedale, T.B. ha anche presentato una denuncia contro ignoti: ora le forze dell’ordine acquisiranno le immagini per cercare di risalire ai tre teppisti
martedì 26 agosto 2014 - 19:00   
----------------------------------
                                                                                                                           A CHE PUNTO E' LA NOTTE

I piazzali e le banchine sono illuminati unicamente da display,che si accendono ad intermittenza e da candeline che vegliano,in una notte distorta e duratura,una salma ancora calda......In questo ambito si muovono gli abitanti,di questo disastrato luogo.... Sono:viaggiatori,ferrovieri,un assessore,un professore,una signora avvocato che srotola sul suo tavolo tutte le grida manzoniane utili per cercare un altro ipotetico colpevole,un direttore di un piccolo giornale locale con due correttori di bozze che compongono la sua striminzita redazione.....Sono tutti in cerca di notizie....Nel frattempo,si cercano i giapponesi spediti a Poggiomarino....Si teme un incidente diplomatico:si allertano le ambasciate.....

In un caldo venerdì di Agosto con i treni gremiti,la Circumvesuviana ebbe l'ennesima crisi respiratoria,e mentre rantolava nessuno si preoccupò di fornirle l'ossigeno necessario.....
(Una bombola d'ossigeno?Los granos?Un interprete?Dei dollari?Sterline?Il GENIO della LAMPADA DI ALADINO?Luminari già esperti della rianimazione???Nada de nada!!!Non c'era nessuno)....
L'indagine venne affidata ad un commissario che già conosceva l'azienda ed i suoi misteri....Pur frequentando quei luoghi da oltre un anno,Pietro ebbe non poche difficoltà per sciogliere una matassa ingarbugliata,scontrandosi con un ambiente incredibilmente omertoso e saturo di bugie...Si chiese:dove sta l'inghippo?Perchè non è stato fatto niente?Incrociò:disordine,sciatteria,negligenza,incapacità.....Si chiese,in cosa siamo mancati???
Lo chiese ad un Assessore esperto di buchi neri e stelle cadenti,che si cimentò con fumose e traballanti dottrine eretiche riempite solo da giochini virtuali,e bufale spaziali....Lo chiese ad un professore,definito anche il socialista di pechino,per la sua dedizione alla causa del sol dell'avvenir.... 
"A che punto è la notte", si chiederà spesso il Commissario Pietro,disorientato dal moltiplicarsi di tracce, interpretazioni,vaneggiamenti e depistaggi. Ma come in ogni classico del genere la semplificazione arriverà solo nell'ultimo (e teatrale) capitolo dove si sveleranno i dettagli del fumoso patto d'affare tra i numerosi convitati di pietra(insospettabili personaggi)di questa sgangherata narrazione... E così sotto lo sguardo imperscrutabile delle stelle,anche la notte lascerà spazio ai primi bagliori dell'alba. Sarà uno spezzatino ferroviario???Chi ha lasciato morire,la Circumvesuviana? E perchè?A chi verrà regalata????

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

«Sentinella, a che punto è la notte?
Sentinella, a che punto è la notte?»

La sentinella risponde:

«Viene la mattina, e viene anche la notte.Se volete interrogare, interrogate pure;(ma)tornate un'altra volta».

(“Shomèr ma mi-llailah?”, “Sentinella, a che punto è la notte?” è il versetto di Isaia (21, 11))

                                                                                                                                                                        CONCLUSIONI

Preso atto che l'oracolo di ISAIA parla di notte,e di notte fonda,possiamo solo aggiungere che esso non lascia grandi speranze ai suoi interpellati....Con voluta ambiguità,annuncia si il mattino, ma anche subito il ritorno della notte....
L'oracolo del profeta non vuole alimentare illusioni di cambiamento,ed anzi invita a insistere,a ridomandare,a chiedere ancora alla sentinella,senza però lasciare intravedere prossimi rimedi....

Mò,mettiamoci nei panni dell'oracolo.....Come facciamo a dargli torto?...
Abbiamo,un assessore nel pallone che auspica un futuro con spezzatino ferroviario,attraverso le gare di appalto:un professore che interpreta un personaggio da fumetto,e che a tempo perso fa L'Amministratore;Continuiamo a sopportare dei dirigenti vanesi e inconcludenti,che a tutto pensano, tranne all'esercizio ferroviario..

Le ultime notizie ci dicono, che la bigliettazione autonoma parte il 1 gennaio2015;l'evasione tariffaria resta altissima(Senza mezzi,ne strumenti e ne organizzazione,per poterla combattere);il recupero del materiale rotabile continua ad essere una chimera,per le note vicende.......E la manutenzione?Raschia il fondo del barile e fa quello che può......
Ed il Piano Voci?
E' custodito,dal Commissario,che sfiancato dall'infruttuosa indagine,ha costruito una tana per rintanarsi fuggendo sia da questi strampalati personaggi che dalla micidiale calura estiva....
                                                                     Shomèr ma mi-llailah non è solo un versetto biblico, ma è anche il titolo di una canzone di Guccini del 1983, una canzone che si chiude così:

La notte, udite, sta per finire,

ma il giorno ancora non è arrivato

sembra che il tempo nel suo fluire resti inchiodato.

Ma io veglio sempre, perciò insistete,

voi lo potete: ridomandate!

Tornate ancora se lo volete, non vi stancate!

Cadranno i secoli, gli dèi e le dee,

cadranno torri, cadranno regni

e resteranno di uomini e idee polvere e segni.

Ma ora capisco il mio non capire, che una risposta non ci sarà,

che la risposta sull'avvenire è in una voce che chiederà:

Shomèr ma mi-llailah, shomèr ma mi-lell,

shomèr ma mi-llailah, ma mi-lell






3 commenti:

il postino di baskerville ha detto...

GUCCINI è del 1983,e "Shomèr ma mi-llailah?" si trova in quest'undicesimo album del cantautore bolognese....Shomèr ma mi-llailah? è una citazione biblica (Isaia 21,11) e significa in ebraico "Sentinella, a che punto è la notte?". La canzone racconta di una sentinella in un avamposto militare nel deserto.

"Sentinella, quando finisce la notte? Dimmi, quanto manca all'alba? . La sentinella risponde: "Arriva l'alba, ma presto anche la notte. Se volete fare altre domande, tornate di nuovo....

Quella che segue è la spiegazione dell'autore del testo(Francesco Guccini).....

"L’ispirazione per Shomèr ma millailah? (che significa "Sentinella, a che punto è la notte?") mi venne dalla lettura della bellissima traduzione di Isaia proposta da Guido Ceronetti per l’Adelphi. Non si tratta, però, come qualcuno ha voluto vederci, di un simbolo di carattere sociale e politico, ma piuttosto di un universale antropologico.
Isaia, il profeta che di regola minaccia fuoco e fiamme per quanti non seguono le indicazioni divine, a un certo momento della sua vicenda dimostra in pieno la sua profonda apertura umana, in un paio di versetti pieni di speranza: sentinella, a che punto stiamo della notte? Vale a dire, non bisogna stancarsi di porsi delle domande: questa è la cosa più importante fra tutte! Coltivare la curiosità, la sete di ricerca... Non ci si può mai fermare. La sentinella risponde: "La notte sta per finire, ma l’alba non è ancora giunta. Tornate, domandate, insistete!"

Shomèr ma mi-llailah

La notte è quieta senza rumore, c'è solo il suono che fa il
silenzio
e l'aria calda porta il sapore di stelle e assenzio.
Le dita sfiorano le pietre calme, calde di un sole memoria o mito
il buio ha preso con sé le palme, sembra che il giorno non sia esistito.
lo, la vedetta, l'illuminato, guardiano eterno di non so cosa
cerco innocente o perché ho peccato la luna ombrosa.
E aspetto immobile che si spanda l'onda di tuono che seguirà
al lampo secco di una domanda, la voce d'uomo che chiederà

Shomèr ma mi-llailah?
Shomèr ma mi-lell?
Shomèr ma mi-llailah, ma mi-lell?
Shomèr ma mi-llailah?
Shomèr ma mi-lell?
Shomèr ma mi-llailah, ma mi-lell?


Sono da secoli, o da un momento fermo in un vuoto in cui tutto tace
non so più dire da quanto sento angoscia o pace.
Coi sensi tesi fuori dal tempo, fuori dal mondo sto ad aspettare
che in un sussurro di voci o vento qualcuno venga per domandare.
E li avverto, radi come le dita, ma sento voci, sento un brusio
e sento d'essere l'infinita eco di Dio.
E dopo, innumeri come sabbia, ansiosa e anonima oscurità
una voce sola di fede o rabbia, notturno grido che chiederà

Shomèr ma mi-llailah?
Shomèr ma mi-lell?
Shomèr ma mi-llailah, ma mi-lell?
Shomèr ma mi-llailah?
Shomèr ma mi-lell?
Shomèr ma mi-llailah, ma mi-lell?


La notte, udite, sta per finire, ma il giorno ancora non è arrivato
sembra che il tempo nel suo fluire resti inchiodato.
Ma io veglio sempre, perciò insistete, voi lo potete, ridomandate!
Tornate ancora se lo volete, non vi stancate!
Cadranno i secoli, gli dei e le dee, cadranno torri, cadranno regni
e resteranno di uomini e idee, polvere e segni.
Ma ora capisco il mio non capire, che una risposta non ci sarà
che la risposta sull'avvenire è in una voce che chiederà

Shomèr ma mi-llailah?
Shomèr ma mi-lell?
Shomèr ma mi-llailah, ma mi-lell?
Shomèr ma mi-llailah?
Shomèr ma mi-lell?
Shomèr ma mi-llailah, ma mi-lell?
Shomèr ma mi-llailah?
Shomèr ma mi-lell?
Shomèr ma mi-llailah, ma mi-lell?


VIDEO
https://www.youtube.com/watch?v=4JRGUPCjBFI

Anonimo ha detto...

Vabbè che volete che sia,sono casi che accadono raramente.
E diciamoci la verità stiamo facendo come nel titolo del post che segue"i soliti piagnistei".
Stamattina il sommo Caldoro a Rai 1 alla domanda su trasporti e sanità ha tornato a citare colpe altrui regresse.Le ricerche aerospaziali hanno prodotto caterve di numeretti e promese di migliormenti.Alla fine nessuno viene sfiduciato in Regione ,nessuno perde la carica in EAV e tutto scorre..
Le cose vanno bene così..che nce sbattimme affà?
Speriamo solo che la Madonna di Pompei salvaguardi le nostre incolumità,tralasciando qualche trauma o ammaccatura che se denunciate sono piagnistei.
L'importante è tornare a casa dal servizio ,perchè è successo che purtroppo troppi nostri cari e mai dimenticati colleghi non vi ha fatto ritorno .
Piagnistei faccimo...noi, paraculo tutti quelli che fingono(perchè fà comodo) di interessarsi delle nostre tristi vicende lavorative.
M.S

vincenzo201 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.