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22 giugno 2014

GIONA E IL POSTINO DI BASKERVILLE


Il postino di Baskerville, "nostro" compagno di viaggio per ben cinque lunghi anni degli ormai più di 10 di vita di questo blog, ci ha lasciato o meglio è stato costretto a lasciarci. Perchè vi domanderete ? Perchè questo blog, nato tale ma diventato poi altra cosa e forse molto più importante di un semplice “diario on line”, è nato sotto una "cattiva stella", la mia faccia.
Dal primo giorno, "circumvesuvianando" e successivamente "vesuvianando", sono rimasti vittima dell'appartenenza. L'appartenenza all'azienda, perchè la gestione da sempre è stata appannaggio di un dipendente con tanto di matricola e soprattutto gerarchicamente ad essa legato, vuoi che si parli di circumvesuviana (il passato) che di eav (l’attuale).


Non un libero cittadino dunque che nel rispetto della costituzione e nell’osservanza degli articoli in essa contenuti può liberamente scrivere il proprio pensiero ma di un impiegato di una azienda che in barba alla costituzione, gli ha sventolato un paio di volte (mentre in altre occasioni ne ha ventilato il possibile sventolamento), del regio decreto 148, con tutte le conseguenze del caso.

Due volte sono stato "processato"a norma di 148 e due volte ho avuto la peggio, nel senso che entrambe le volte sono stato condannato, seppur a pene di lieve entità ma pur sempre condannato. In una di queste due occasioni, la condanna mi è stata inflitta in quanto correo di aver pubblicato qualcosa di "irriguardoso" (scritto da altri in un commento)nei confronti di un funzionario. Insomma alla fine le abbiamo “buscate” in due. Certo mi è rimasto il dubbio che l'azienda potesse fare quello che ha fatto ma chi li ha i soldi per poter accertare l'esistenza di una diversa possibilità. Il problema non sono tanto le contestazioni in sè e per sè, conosco colleghi che potrebbero esporre le proprie in una mostra, tanto è variegata la serie di motivazioni che le hanno determinate,  quanto piuttosto eventuali provvedimenti provenienti dalla giustizia ordinaria, alla quale in passato pur hanno minacciato di rivolgersi, funzionari sentitisi in qualche modo offesi da quanto pubblicato sulle pagine di questo blog. Insomma per non farla tanto lunga, un blog condotto da un dipendente che tra l'altro ha avuto la brillante idea di chiamarlo con il nome delle stessa azienda per la quale lavora e i cui argomenti affrontati giornalmente riguardano per il novanta per cento problematiche afferenti al lavoro svolto, deve andarci cauto se non vuole fare la fine del collega delle Ferrovie dello Stato De Angelis...ve lo ricordate ?


Di tutto questo, più volte abbiamo parlato io ed il "postino" del quale sento la mancanza "redazionale" dal primo minuto in cui è stato "costretto" dallo scrivente a prendere la decisione di "scendere".
Purtroppo qui era ed è in discussione il mio futuro di persona, non tanto quello di scribacchino. Cosa potrei dire alla mia famiglia se in un dato momento mi dovessi trovare nei guai a causa del blog ? Chi mi giustificherebbe ? Chi invece mi condannerebbe ? E soprattutto chi sarebbe disposto ad aiutarmi ? Ed ecco allora che la decisione che per il momento ha fatto una vittima illustre, forse la più illustre di tutti quelli che in questi anni hanno collaborato con questo blog, senza nulla togliere agli altri, potrebbe essere solo l'inizio di un proposito scaturito da un dibattito interiore che potrebbe condurre anche alla decisione estrema di chiudere i battenti. Un blog attraverso il quale non si è liberi di dire quello che si pensa può continuare ad esistere ? E qual'è l'alternativa se alternativa c'è ? Continuare con un blog che rende un servizio ai lettori, come ad esempio far sapere quando ci pagano, quando ci danno i ticket o magari, aggiornare con notizie infauste sulle perdite premature o meno tra i colleghi ?
Passare la mano ad un gruppo (nutrito) di colleghi, per dare origine ad un vero giornale on line con una vera redazione, numerosa e pronta ad informarsi se tale cosa la posso scrivere oppure no ? 
Perchè se effettivamente un blog solo perchè diretto da un dipendente, deve temere di fare le pulci ai propri dirigenti o magari richiamarne semplicemente il nome di battesimo invece che appellarli solo e soltanto con aggettivi alla Fantozzi, non so se è il caso di andare o no avanti.   


Il dilemma è più o meno questo. Certo che i prodotti del “pennino” del mio amico di Baskerville che spero resti tale a prescindere dalla decisioni prese, è stato quanto di più incisivo sia mai stato pubblicato su queste pagine. E la cosa strana è che adesso che è stato costretto a prendere commiato, le persone mi parlano di lui e fanno riferimento a quanto da lui scritto in questi anni.
Ma del resto non poteva essere diversamente vista la sua conoscenza dei fatti e l’abilità nel proporli a mo di racconto teatrale, con personaggi e interpreti. Cazzo se ne sento la mancanza ! Ma vi e gli ho spiegato le mie ragioni, poi chiudere o continuare ad offrire “Il servizio” mi riservo di deciderlo magari dopo una lunga pausa estiva, visto che non vado in ferie da questo blog, da più di dieci anni.   


gioNa

Ps

Appello al postino. 

Amico mio, come già ti ho chiesto una volta, non sparire del tutto. Inventati un palcoscenico diverso, un agorà lontano dalle "appartenenze" e continua la tua missione, sono certo che avrai più seguaci di quelli avuti prima. La tua conoscenza non deve andare perduta ma diffusa attraverso  fonti meno attaccabili di questo blog.  


    

6 commenti:

Francesco Tortora ha detto...

Ciao Giovanni, il tuo coraggio è sempre stato palese e nessuno può darti torto. Assolutamente non devi rischiare nulla, nè una sanzione disciplinare aziendale, nè tantomeno una causa in tribunale. Le cose ormai si sanno .... lasciamo che si diffondano col portavoce, come da decenni funziona nella nostra azienda. Io apprezzerò sempre la tua informazione perchè ti leggo da anni, anche se in silenzio, e da anni sei il mio punto di riferimento per conoscere ciò che succede in azienda. Continua così! Un abbraccio, Francesco Tortora
f.tortora@vesuviana.it

dinamiteblu ha detto...

Il postino può pur sempre farsi un blog tutto suo. Ci vuole poco. Ma il problema non è Giona, il blog o il postino, ma è dell'informazione, di quelli che per mestiere fanno i giornalisti. Invece di fare inchiesta, spesso sono solo la voce del padrone.
Caro Giona goditi il tuo blog, utile e bello, in santa pace. Non è detto che un blog debba essere un campo di battaglia. A me va bene così!!
Ciao BIG-GIONA
Antonio

Anonimo ha detto...

Che tristezza! qui si parla di libertà di diffusione della verità a mezzo stampa!
Ormai in questo mondo che non sa più di cosa è fatto non c'è più spazio per i Trilussa e i Pulcinella! condivido con Tortora,tanto il passaparola vige in tutte le dittature!!!!
Auguri e buon meritato riposo.
bs

Anonimo ha detto...

Chi sta dalla parte di una causa giusta e combatte per la libertà e la liberazione della sua terra dagli invasori, i coloni e colonialisti, non può essere chiamato terrorista, altrimenti gli americani nella loro lotta per la liberazione dai colonialisti britannici sarebbero stati terroristi.

Yasser Arafat

Anonimo ha detto...

ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.


il postino di baskerville ha detto...

Mi rendo conto che un commento che non superi i 4.096 caratteri,per il postino è un'operazione al quanto difficile...E' risaputo che sono prolisso e confesso la mia colpa,ma twittare su di un argomento come la censura, sminuendo il valore della libertà di pensiero,è come voler dire: dimentichiamoci della nostra storia....Per cui,pur tentato a utilizzare il pennino per il sacrosanto diritto di replica,ci ho rinunciato....Un'articolo postato di cui si parla del tuo " addio " , merita una risposta chiara,rispettando sia il diritto di tribuna come spesso si usa fare nella democrazie occidentali,che l'eventuale controreplica....
Per cui,il postino contravvenendo agli impegni presi "solo con se stesso",si riserva la facoltà di presentare ai colleghi cantautori eletta schiera,militanti severi un suo articolo.....
Urge risalire alla storia affinché ciascuno di noi tragga il suo bilancio. Possibilmente vero!!!!!
Per cui, è perfettamente inutile cercare di dimenticare..... L'E.A.V,stremato da anni di crisi, in pratica è stato affondato.... Tra pochi mesi parte la liberalizzazione del trasporto pubblico della Campania..

Al momento,L'E.A.V.:non ha più forza,respiro,immaginazione....C'è una fotografia simbolica che spiega bene l'incapacità a capire,a comprendere,a governarla questa crisi...Ed è la fotografia del 5° STATO di PELLIZZA DA VOLPEDO(mai pubblicata perché postata insieme all'articolo censurato)...E si riferisce all'ordine di servizio Numero 156. Si vede un Amministratore che sorride ed una donna che ascolta impassibile,e con una smorfia di sorpresa lo guarda imbronciata.. Come a dire:ma non vedi che si annaspa e siamo incapaci di rialzarci,riguardati che ormai hai un'età.Stiamo a terra e probabilmente lì ci staremo per un bel pò di tempo...

Caro il mio socialista,s'ode un fragore di tuono quando cadono i ciclopi....Non è un golpe;non sono i macchinisti;non sono i viaggiatori e nemmeno(questa si che è una sorpresa)i dipendenti. Un complotto?Una manina birichineria e Olè???...NEMMENO!
Eppure,riguardando quella fotografia,mi ha rivelato più di tante chiacchiere l'inutilità di questo personaggio da fumetto....(Ex Sindaco di Napoli,figlioccio di Stefano ed assistente del cappellaio matto)...
La nostra è stata una saga;un racconto a puntate....Il " nostro " CIRCO EQUESTRE....
La storia era già scritta ed i sospetti sono stati tutti confermati.....Adesso è partita la campagna elettorale,per cui promozioni, trasferimenti,nuovi incarichi,occupazione di seggiole e scrivanie.....
E' la carta dei disperati... Bisogna aspettare:tra i 12 ed i 18 mesi,e poi sapremo......
Per dirla tutta,ma proprio tutta,gli stessi scriba ammettono il regalone......Le promozioni e le bocciature non erano per niente giustificabili.......

Ma s' io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni
credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi, avrei "scritto canzoni";va beh, lo ammetto che mi son sbagliato e accetto il "crucifige" e così sia.

E' proprio vero:non c'è più spazio nè per i Trilussa e ne per ARISTOFANE.
(La satira di tremila anni fa)..