BREVI, FLASH, ANNUNCI.....

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22 marzo 2014

BASTA...LAMENTARSI....

Il potere conosce il suo popolo, sa come presentarsi e nascondersi, si presenta con un servizio che bene o male (più spesso male che bene) ,procede, e non richiede e controlla l’obbligo dell’esazione di un biglietto ,visto, che in cambio offre un servizio a livello delle ferrovie libiche ,con politica commerciale da terzo mondo.

Luciano, fa bene a mostrarsi indignato è un Capotreno alla vecchia maniera di uno che era abituato a considerare i viaggiatori paganti come degni dei sacrifici dei turni del personale viaggiante. Un viaggiatore pagante per lui rappresenta una persona che stacca un pezzo del suo pane per offrirlo in cambio del  suo trasporto per recarsi “comodamente e con sicurezza” nel luogo dove se lo procura con pari dignità di qualsiasi lavoratore.
Questo tra trasportatore pubblico e utente , è un rapporto antichissimo, che anticamente si chiamava in latino “onerariis” che in Italiano si traduce “trasporto” e da cui oggi il termine “ONERE” che, odiernamente,  significa un pagamento obbligatorio.

E il viaggiatore trasmetteva con il suo contributo, la sua dignità, permettendo agli altri di portare a casa il pane con pari dignità. Detto, tanto per ricordare le parole del Papa Francesco, sul lavoro e la sua dignità.

Devo ringraziare , il mio sindacato, l’UGL Trasporti, che sopporta la mia logorroica smania da paladino contro le ingiustizie e grazie a loro posso permettermi di dire ancora la mia. La bandiera del mio sindacato, magari e piccola e non copre molto, ma è resistente e tenace e non si strappa facilmente  reggendo il mio peso di lavoratore con pochi diritti, ma siamo ancora pochi e solo noi lavoratori interni non possiamo contrastare lo sfacelo generale dovuto alla politica aziendale con l’egida regionale.

Per cui ringrazio a Luciano di osservare i tanti problemi dovuti allo sfacelo generale e dal voluto lassismo, e io non so se si salverà la vesuviana e l’EAV in generale,  come azienda.  Ma certamente la salvezza non verrà dall’interno e i viaggiatori, non sono dei leoni, ma anzi, si adattano, e magari non protestano quando un sospetto portoghese (come evasore intendo), si siede al loro posto e nemmeno sanno che i capotreni non hanno più disposizioni in merito a come comportarsi e chi deve controllare davvero il biglietto…
Ogni volta ci avviciniamo a questo blog, come gli Ebrei al muro del pianto, ma stiamo arrivando al momento, che dobbiamo staccare qualche mattone e tenerlo nei pugni, non noi forse, che ormai abbiamo molte cicatrici e ci avviciniamo alla fine del servizio, ma un giorno quando davvero si fermerà tutto e la gente capirà che quello che non si paga oggi non si avrà domani, allora si  che ci sarà da piangere per tutti.

Per il momento dobbiamo unirci davvero solidalmente come sindacati del gruppo e compattarci, senza partizioni e intese non condivise. Ormai siamo rimasti soli e i nostri rinforzi (i viaggiatori e l’opinione pubblica), non arrivano e chissà se arriveranno, chi potrà biasimare un lavoratore che venderà cara la sua pelle per salvare il suo lavoro e ancor di più, la sua dignità?

Un abbraccio ai miei 
fratelli di Ferrovia
Bruno



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