BREVI, FLASH, ANNUNCI.....

E' DECEDUTO IL COLLEGA ALFREDO CIARAMELLA.LE ESEQUIE OGGI POMERIGGIO ALLE 17.00. LA MESSA PRESSO LA CHIESA DELL'IMMACOLATA DI VIA LEOPARDI IN NAPOLI. ....

23 marzo 2014

”…IL FERROVIERE UNTORE E IL PORTOGHESE VIGLIACCO…”

  ULTIM'ORA

—(Il Mattino)--  di Francesco Gravetti---                                                                  

Napoli.Alta tensione alla CIRCUMVESUVIANA,treno in ritardo,e macchinista picchiato….Prima l’aggressione a un macchinista, sfociata in una corsa all’ospedale e una denuncia, poi le braccia incrociate dei colleghi, decisi a non partire senza garanzie di sicurezza. 

Infine, la vittoria della mediazione e del senso di responsabilità, che ha indotto i lavoratori a rimettere in sesto il servizio che, comunque, è andato avanti tra soppressioni e guasti.

È successo tutto in un’ora, in Circumvesuviana. Un’ora di follia, figlia soprattutto delle tensioni di questi giorni e di una situazione ancora incerta.

                   

”……IL TALK SHOW VESUVIANO….”

Vecchi mestieri della schifosa modernità…Il macchinista alle prese con la folla inferocita nel “ Talk show” quotidiano vesuviano …Il lavoratore,e sottolineo il lavoratore, è lì per controllare il treno prima della partenza….Un treno vecchio di 40 anni che nella civile EUROPA sarebbe prossimo alla rottamazione,e che nel triste e decrepito panorama vesuviano,si è salvato dall'estinzione solo perché ha cannibalizzando i suoi fratelli vecchi di 40 anni…

La missione del personale,ed in questo caso del macchinista,va ben al di là del sovra-umano:la folla urlante è parte integrante dello show…..Il nostro uomo però è lì per assicurare,attraverso il controllo del treno,un minimo di sicurezza al viaggiatore,ma in agguato,dietro di lui nel gruppo assai compatto di gente arrabbiatissima per i più svariati motivi,c’è sempre lo stronzo che prima picchia e poi scappa…….

Si dirà che i motivi per essere arrabbiati non mancano mai:le tensioni sociali,i problemi economici,il servizio ferroviario indecente,ma il personale può legittimamente rispondere che in primus: non è tenuto a risolvere i problemi derivanti da una disperazione legittima che non può significare una giustificazione ne al pestaggio e ne all'aggressione;che in secondus: il personale non viene pagato per essere sbeffeggiato, ne per essere deriso,ne insultato e ne minacciato;ne tanto-meno è retribuito per alloggiare i pellegrini;per insegnare agli ignoranti;ne per espiare i suoi peccati con le sette opere di misericordia corporali,ne deve sopportare pazientemente lo stronzo che provoca. … E poi santiddio,per affrontare uno stronzo che picchia,serve una preparazione…… Soprattutto se è spalleggiato dal viaggiatore vigliacco……

Nel Talk show vesuviano l’assegnazione dei posti sui treni prevede:che per ogni tre incazzati normali deve starci un esagitato……E tra questi si annida sempre il portoghese…

Il portoghese,lo si può riconoscere subito dall'aria di presunto moralizzatore. Indignato quanto basta solo contro il personale,e mai contro la classe dirigente che ci ha ridotto in questo miserevole stato… Il portoghese che blatera,conosce tutto senza sapere una mazza;sospettoso e scettico per sua natura,nega che ci sia una cronica mancanza del materiale rotabile parcheggiato in officina per le miracolose(è proprio il caso di dirlo)riparazioni dei rottami… Il fedifrago ragionevolmente,vorrebbe rivolgere ai macchinisti domande sensate e vorrebbe risposte in linea con le sue convinzioni…..E’ convintissimo che i lavoratori strumentalizzano la crisi per ricavarne utili personali;è sicuro che non svolgono nei migliori dei modi il loro turno di lavoro;è del tutto certo che per sadismo non informano i viaggiatori;che con modi subdoli ritardano la partenza dei treni;che sono lì unicamente per infastidire e tediare con il loro comportamento il viaggiatore,chiedendogli addirittura di mostrare il titolo di viaggio che non ha …

Questo tipico italiano medio molto prono con i potenti e assai vigliacco con chi non può difendersi durante il proprio orario di lavoro(la Legge 148 è tassativa al riguardo),è da scansare come la peste,senza dargli la possibilità di esercitarsi con il tiro a bersaglio sul personale….Se lui aizza vigliaccamente l’esagitato,si può legittimamente pensare di farlo neutralizzare con un colpo di karate ben assestato da una guardia del corpo reclutata per questo,dal nostro fondo di solidarietà…

Lo so che la solidarietà non è più di moda,ma il CRUCIFIGE quando non è PASQUA che senso ha ???Se la CROCIFISSIONE avviene durante tutto l’anno,possiamo mai svilire la SANTISSIMA PASQUA E LA RESURREZIONE???

A questo punto dello spettacolo,bisogna far attenzione nel gestire il vero stronzo.. Per esempio ce n’è sempre uno che si butta sul macchinista e urla:ho un lavoro precario,devo andare a casa,e tu non puoi chiedermi di mostrare un titolo di viaggio che non ho……

Il macchinista lì,deve dare il meglio di se stesso,allontanando l’esagitato con fare altrettanto indignato e dire:”eh no,ragazzi a tutto c’è un limite…"..E qua spiccando in italiano forever ,e dandosi un arietta da professore liceale,dirà:”Le ansie e le preoccupazioni che attraversano la nostra società possono essere superate solo recuperando il senso dei rapporti umani,del reciproco rispetto e dell’assoluto rispetto delle regole del vivere civile…”..

Arrivati a questo punto,per il teatrino vesuviano il momento è delicato:l’attimo fuggente non può essere lasciato al caso…

Il macchinista deve mantenere la consapevolezza che lo stronzo,in quel momento,sta facendo il picco d’ascolto e cerca il consenso dei vigliacchi che impassibilmente seduti o facendo il tifo assistono alla scena…

Il ferroviere,fingendo di allontanarlo(e chiamando i colleghi o la guardia del corpo reclutata dal nostro fondo di solidarietà)si avvicinerà a lui e gli dirà:”Se non hai un biglietto scendi dal treno e non rompere più il cazzo,che di cialtroni tra i politici e nel palazzo ce ne sono già abbastanza….”

C’è tanto altro da dire,ma lo vedremo più avanti:man-mano che i lavoratori affineranno le loro tecniche di comunicazioni….C’è una gran crisi,ma alla fatica ed al disagio del FERROVIERE UNTORE, mai,nessuno ci pensa…E’ UNA VERA INGIUSTIZIA!!!!

P.S.:

A proposito del FERROVIERE UNTORE…L’autore del più grande romanzo storico della letteratura italiana(I PROMESSI SPOSI),dedica due interi capitoli alla questione della peste,terribile malattia che miete milioni di vittime ogni volta che compare,ed ai fantomatici personaggi denominati untori….

Questi,erano accusati di stendere unguenti malefici con lo scopo di diffondere il morbo…Prima si pensò che gli untori agivano per il proprio interesse;in seguito si pensò agli untori come servi del DEMONIO, incaricati di mietere quante più vittime possibili….

(Nel piccolo mondo antico vesuviano,ancora oggi si discute sulla convocazione dell'esorcista....Il Nellino dopo la FUSIONE NUCLEARE andata a male,consultò:PADRE AMORTH …

Il nobile scopo del NELLINO,era quello di liberare l’azienda dagli spiriti infernali…….Poi,confidando nella sua buona sorte,lasciò incancrenire l'ambiente ferroviario,che produsse una gran pestilenza ed untori….)

Ovviamente gli UNTORI,nonostante alcune leggende metropolitane non sono mai esistiti,ma furono inventati per evitare di ammettere pubblicamente il contagio della peste ormai avvenuto….Come lo stesso Manzoni cita verso la fine del 32° capitolo,,inizialmente la peste non veniva chiamata così,poi si accettò di definire questo morbo febbre pestilenziale,e poi via-via man mano che la peste mieteva la sua lunga falce,prese forza la psicosi dell’untore,misteriosa figura malvagia e serva del maligno che si dilettava a provocare epidemie…

…Con il costante aumento delle sciocche credenze riguardo agli untori il popolo entrò in un brutto vortice di reciproche accuse e incredibile sfiducia verso il PROSSIMO,che sfociò in diversi episodi di esecuzione sommaria di presunti untori,persone che sostavano semplicemente vicino agli usci delle abitazioni…

”....Il Manzoni cita due episodi tratti a sua volta dallo storico secentesco Ripamonti,in uno di questi:un signore anziano viene picchiato a sangue in chiesa perché accusato di essere un untore in seguito al suo tentativo di pulire il leggio e la sedia con un fazzoletto….. La psicosi della peste rende la folla più simile a degli animali feroci che ad un crocchio di persone pensanti in maniera civile e, piuttosto che ammettere la presenza del morbo pestifero, preferiscono credere a mistificazioni sotto il nome di “untori” e farne capri espiatori per il loro gusto di rivalsa e di vendetta…..”



(Proprio così:CAPRI ESPIATORI!)
(da :-Verita’ Supposte -di Caparezza)
Io sono L’UNTORE



 Io sono l’untore
e quando si fa buio
spunto come un fungo
ungo dove giungo
rimango guardingo
nel mio ramingo girovagare
chi vuol mandarmi a cagare
devi gridare “DAGLI ALL’ UNTORE!”
Il mio trip al momento
è un unguento sanguinolento
che stendo su pareti di cemento che intendo
elevare a monumento alla stupidità
nell’ intento mi cimento con facilità
Cinica figura nell’ oscura notte
sporco le porte, porto la morte chi se ne fotte!
Se mi beccano mi spaccano di botte
come minimo mi ritrovate cliccato su “rotten”
Il mio cuore batte più delle battone
quando porto confusione nella popolazione
Ne traggo giovamento massimo panico
al prossimo, ed il prossimo
potrebbe essere chiunque
Cenere, ruggine, sangue di vergine
lingua di serpe, saliva e fuliggine
oooooohhhh DAGLI ALL’ UNTORE
Sterco di capra, occhio di pavone, piscia di Capa
nel mio calderone
oooooohhhh DAGLI ALL’ UNTORE
E il mattino ha l’oro in bocca per me
e la cacca in bocca per la gente sciocca
che s’ annusa, s’ accusa, s’ arrocca
timorosa d’ esser presa pure in chiesa
stanata e lapidata, vittima di illegittima difesa
lesa da una percossa, passa il monatto
e la addossa in un carretto diretto alla fossa
Io no, io intercetterò come un pivot
la mossa della ressa anche è quando a me che bussa
No, non apro se non mi scopro per il ruolo che ricopro
di capro espiatorio, mi consegnerò se avrò finito il repertorio
che invento nel mortorio del mio laboratorio
Per farmi fuori, miei cari, ci vogliono sicari sicuri, loschi figuri
temerari miei pari, se sono così rari fatemi il favore
chiudetevi in casa che è ritornato l’ untore!

Io sono la peste che investe le teste di cazzo
il “sozzo bubbone d’ un livido paonazzo” che mette imbarazzo
se mi hai ascoltato ti ho già infettato, poveretto
sei stato beccato ti hanno portato al lazzaretto
Io me ne torno a casa soddisfatto
tengo fede al patto che ho stipulato col maledetto
Sono un reietto perfetto per questo mi aspetto
un paletto nel petto, mi dileguo, mi diletto…
Cenere, ruggine, sangue di vergine
lingua di serpe, saliva e fuliggine
oooooohhhh DAGLI ALL’ UNTORE
Sterco di capra, occhio di pavone, piscia di Capa
nel mio calderone
oooooohhhh DAGLI ALL’ UNTORE

LA PAGINA DE IL POSTINO DI BASKERVILLE
 IL POSTINO 
DI BASKERVILLE

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