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29 dicembre 2013

PRONTI I METROSTAR.


Paolo Mainiero (il Mattino di Napoli)
Corsa contro il tempo per rimettere in sesto i treni Metrostar. Eav e Ansaldo stanno serrando i tempi con l’obiettivo di riparare i convogli da mesi fermi nelle officine. «Il problema esiste ma stiamo già cominciando a recuperare», fa sapere l’amministratore unico dell’Eav Nello Polese. La stessa Regione sta seguendo da vicino la situazione, in contatto con i vertici dell’azienda. E dall’Ansaldo arrivano parole rassicuranti. «È in corso una collaborazione con l’Eav, già da maggio lavoriamo per la consegna dei treni», dice l’amministratore delegato Maurizio Manfellotto.
Certo, l’appunto riservato che la direzione generale dell’Eav ha inviato al presidente Caldoro parla chiaro: rispetto ai treni Metrostar forniti dal raggruppamento temporaneo di imprese Ansaldo-Firema per la Circumvesuviana «si rileva il permanere di costanti malfunzionamenti». La relazione, che porta la firma del direttore generale dell’holding Valeria Casizzone, è stata trasmessa al governatore il 16 dicembre scorso, dunque appena due settimane fa. Ma per l’Ansaldo, al di là della collaborazione già in corso, le cose stanno diversamente. Anzi, la società non nasconde la sorpresa per quanto riportato nella nota che si conclude con la comunicazione a Caldoro che l’Eav il 6 dicembre ha costituito una commissione di indagine per accertare eventuali profili di responsabilità. Fonti interne all’Ansaldo fanno sapere che ci fu una riunione con i vertici Eav il 18 dicembre ma che in quella sede non fu fatto alcun accenno alla relazione trasmessa due giorni prima al governatore. Interpellato da il Mattino, l’amministratore delegato Manfellotto respinge le critiche. «Temo che la relazione sia basata su dati vecchi», sostiene.
I ventisei Metrostar furono ordinati nel 2005, per un costo complessivo di 103 milioni. Nel 2008 fu consegnato il primo treno. Lo scorso maggio una relazione tecnica della divisione Trasporto dell’Eav evidenziò una serie di guasti e malfunzionamenti dei treni. «Mi meraviglio che se ne parli adesso, considerato che le criticità emersero già allora», osserva oggi Manfellotto. Che aggiunge: «Sì, c’è stato un periodo in cui abbiamo avuto problemi di manutenzione dovuti anche alla carenza di risorse. Ma da alcuni mesi è in corso, in cooperazione con l’Eav e in accordo tra me e l’amministratore unico Nello Polese, un programma di recupero per riportare l’intera flotta in esercizio. Molti treni sono già stati consegnati». Fra l’altro l’Ansaldo fa sapere che da maggio è attiva una task force dedicata ai Metrostar e che in varie occasioni la stessa azienda ha provveduto ad acquistare pezzi di ricambio. Eppure, nella nota del 17 dicembre scorso, la direzione generale dell’Eav ancora evidenzia le criticità come se la situazione fosse la stessa di maggio. Così è scritto a pagina due: «Nonostante i reiterati incontri tecnici e le continue formali sollecitazioni, nulla è cambiato risultando ancora irrisolte alcune problematiche tant’è che dei 24 Metrostar forniti soltanto sei sono in servizio effettivo alla data dell’ultimo rilevamento del 29 novembre e per gli stessi le anomalie sono continue, anche in presenza di un contratto di assistenza e di garanzia». Tra le varie anomalie riscontrate (cedimento dei supporti motori, corto circuito dei motori trazione, anomala usura delle ruote e tornitura dei dischi freni) «una particolare rilevanza - è scritto nella relazione del 16 dicembre - assume il malfunzionamento del sistema Scmt (il sistema di controllo marcia treni), strettamente collegato alla sicurezza dell’esercizio ferroviario, al punto che i macchinisti sarebbero indotti ad escludere l’apparecchiatura di sicurezza per evitare frenate in emergenza».
Insomma, è evidente la diversa ricostruzione dei fatti. Con Manfellotto che nega decisamente che i treni siano insicuri. «Dirlo - avverte - è inesatto e anche pericoloso». E l’amministratore delegato di Ansaldo ricorda che «trenta treni identici circolano regolarmente a Fortaleza, in Brasile, e non è mai successo nulla». In realtà un riferimento al Brasile compare anche nella relazione della divisione Trasporto dello scorso maggio. «Siamo a conoscenza - si legge - che, a seguito dei malfunzionamenti comunicati da Circumvesuviana, Ansaldo, sulla nuova fornitura di Metrostar per il Brasile, ha realizzato una serie di adeguamenti progettuali non estesi al nostro parco rotabile».

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