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CHIUSO PER FERIE

6 marzo 2013

VETRELLA SI FA BELLO IN CONFERENZA STAMPA MA NON UNA PAROLA SULLO STIPENDIO DEI LAVORATORI EAV.


Francesco Gravetti da il Mattino del 6 marzo 2013

I manager dell’Eav si saranno anche tagliati i compensi, ma i 2000 dipendenti delle ex tre aziende (Circumvesuviana, Sepsa e Metrocampania Nordest) ora inglobate in un’unica società sono sul piede di guerra perché non sanno ancora quando riceveranno lo stipendio di febbraio. Aspettavano una data certa, magari direttamente dall’assessore regionale ai trasporti Sergio Vetrella, che ieri ha tenuto una conferenza stampa: invece l’esponente della giunta Caldoro ha parlato di rilancio e ristrutturazione, di fondi in arrivo e di novità ma non ha detto nulla a proposito del salario di febbraio. Solo l’amministratore unico di Eav, Nello Polese ha ricordato che i dirigenti della holding regionale dei trasporti «si sono volontariamente tagliati gli stipendi in percentuali che vanno da 30% per quelli apicali, fino a 2-3%». Una forma di spending review che non placa certo la furia dei sindacati: Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno proclamato lo stato di agitazione. «Abbiamo assistito all’ennesima farsa, i programmi di rilancio del trasporto pubblico sono gli stessi di un anno fa e ora puntualmente vengono riproposti», dicono. Vetrella, in realtà, ci ha tenuto a sottolineare che «c'è finalmente una certezza di fondi che permette una giusta programmazione», aggiungendo: «Il piano della Regione prevede una ristrutturazione di 13 treni esistenti e l'acquisto di 19 nuovi treni per la Sepsa e Metrocampania».
In particolare, il progetto interessa 13 treni della Sepsa che da marzo-aprile in poi saranno rimessi a nuovo a turno, uno per volta per continuare a garantire il servizio. Verranno poi pagati «90 milioni di euro a Firema per 12 treni nuovi per Sepsa e 7 per Metrocampania». L’assessore ha ricordato che grazie al nuovo piano nazionale alla Campania sono riservati 548 milioni di euro annui: «Ci sono però delle condizioni da rispettare - ha aggiunto - a partire dalla completa riprogrammazione dei trasporti regionali che dovremo presentare entro 4 mesi per evitare la decurtazione del 10% di questo fondo. Entro sei mesi, poi, dovremo rivedere tutti i contratti di servizio». Un impegno doppio, che si coniuga a quello delle gare di affidamento del servizio che saranno aperte a tutti i soggetti europei e a cui «le società che attualmente gestiscono il servizio dovranno farsi trovare pronte», ha spiegato Vetrella che ha sottolineato la necessità di rendere più efficiente il sistema di trasporto ed «evitare duplicazioni tra gomma e ferro».
Scenari futuri che, per quanto realistici, non bastano a rendere sereno il clima dentro le ex Circum, Sepsa e Metrocampania. Le previsioni più ottimistiche sugli stipendi facevano immaginare che l’erogazione sarebbe potuta avvenire tra il 7 e l’8 marzo, ma ormai anche queste ipotesi sembrano tramontate: è lecito, dunque, attendersi giorni caldi e forse anche disagi per i pendolari. Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno già annunciato «iniziative di lotta nel rispetto della normativa vigente». Ma sono le proteste spontanee quelle che preoccupano e l’Orsa, il sindacato autonomo che solitamente ha il polso dei lavoratori chiarisce: «Non possiamo escludere nulla, ci sono dipendenti che hanno problemi col mutuo e scoperti con le banche. La situazione è drammatica ed è assurdo che l’Eav non riesca a trovare un istituto di credito disposto almeno a coprire le spese degli stipendi».


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