BREVI, FLASH, ANNUNCI.....

CHIUSO PER FERIE

8 marzo 2013

DAL QUOTIDIANO LA REPUBBLICA DEL 8 MARZO 2013


INUTILE AGGIUNGERE CHE IL PENSIERO ESPRESSO IN QUESTA MAIL PUBBLICATA SU LA REPUBBLICA DAL SIG. MARCO CILENTO, PROBABILMENTE SARA' CONDIVISA ANCHE DA ALTRI UTENTI. 

LA PUBBLICO PER DARE POSSIBILITA' DI REPLICA CON LA SPERANZA DI VEDER NASCERE UN  DIBATTITO CHE POSSA PERCORRERE PERO', "I BINARI" DELLA CIVILTA' E DEL CONFRONTO SERIO, SU UNA TEMATICA QUANTO MAI SPINOSA. 

Giona

EVENTUALI INTERVENTI, PER ESSERE PUBBLICATI DOVRANNO AVERE COME RIFERIMENTO, COSI' COME PER IL SIG. CILENTO, UN INDIRIZZO MAIL AFFIDABILE.



5 commenti:

an_esposito@excite.it ha detto...

C'è poco da aggiungere a quanto scritto dal Sig. Cilento. Una serrata senza preavviso, contravvenendo alle leggi sul diritto di sciopero, da parte dei lavoratori dei trasporti che lasciano impotenti nel loro diritto alla mobilità centinaia di migliaia di utenti (mamme, bambini, operai,lavoratori, pensionati, studenti, etc.) è quanto di più incivile possa accadere in un Paese democratico. E non ci sono ragioni che possano giustificare questo atto di arroganza e di mancanza di rispetto verso tanti altri fatta dai lavoratori del trasporto che godono di benefici e privilegi come il posto fisso e un ottimo stipendio che di questi tempi è un miraggio per tantissimi giovani e meno giovani. Aspettiamo che una qualsiasi Autorità possa sanzionare in maniera esemplare questa improvvisa serrata del trasporto.

Anonimo ha detto...

C'è davvero poco da aggiungere quando si porta come esempio la situazione di lavoratori che non percepiscono lo stipendio da 11 mesi.
Lo stipendio è parte di un patto: lavoro contro retribuzione. E i patti si mantengono, sempre, senza se e senza ma. In quanto ai cittadini della Campania rimasti appiedati, come se i lavoratori dell'EAV fossero di un altro pianeta e non avessero famiglie che lavorano e studiano e come se loro stessi non fossero utenti dell'azienda nella quale lavorano, perchè non rivolgersi direttamente al presidente Caldoro o all'assessore Vetrella con la dirigenza dell' EAV che nello giorno in cui annunciavano in una conferenza stampa che i problemi del trasporto pubblico erano risolti non erano in grado di dire "quando" sarebbero stati erogati gli stipendi? Perchè è da questo che è nata l'agitazione martedì sera: dal rifiuto puro e semplice di dire "quando".

m.iacomino@vesuviana.it

an_esposito@excite.it ha detto...

Certamente un diretto interessato come il dipendente della Circumvesuviana in questione non poteva che non scrivere ciò. Anche se non risulta da nessuna parte che i lavoratori della Circumvesuviana non percepiscono lo stipendio da 11 mesi. Forse si voleva dire che da 11 mesi si riceve lo stipendio in ritardo rispetto al giorno concordato ma ciò è cosa completamente diversa. Ma quegli accordi bilaterali tra lavoratore e azienda sottoscritti contrattualmente dai lavoratori a mezzo delle rispettive confederazioni ovvero che a fronte di una prestazione lavorativa deve seguire il corrispettivo economico pattuito vale anche per i decine di migliaia, anzi di centinaia di migliaia di lavoratori che sono nelle medesime condizioni del Sig. Iacomino e di altri suoi colleghi, con la differenza, però, che hanno perso il posto di lavoro. e non hanno alcun modo di protestare pur avendo stipendi, quando lavoravano, anche della metà del Sig. Iacomino e dei suoi colleghi. Un po' di pridenza e senso di responsabilità, accompagnato da rispetto verso i meno fortunati non guasterebbe.
A. Esposito

Anonimo ha detto...

Gli undici mesi sono quelli citati dal sig. Cilento nel suo intervento su Repubblica e credo che nessuno debba sentirsi in colpa se riceve uno stipendio dopo aver lavorato, è scorretto e fuorviante tirare in ballo "quelli più sfortunati" visto che questo genere di sfortuna non deriva dai numeri al lotto ma da politiche del lavoro e piani industriali che tutto fanno tranne che salvaguardare il "LAVORO".
Per quanto riguarda la prudenza e responsabilità vorrei ricordare che dal 26 febbraio al 6 marzo i lavoratori EAV hanno continuato a prestare la loro opera, mugugnando, forse, ma quotidianamente.
Infine, per il posto di lavoro, ci si è dimenticati troppo in fretta del fallimento EAV Bus e della spada di Damocle che pende sulla testa di quelle persone, come forse non si è a conoscenza del fatto che tre aziende su quattro che compongono oggi EAV srl, avevano dichiarato l'ottobre scorso la bellezza di quasi duecento esuberi e ad oggi,a dispetto dei mirabolanti annunci fatti periodicamente, non si hanno notizie di un piano industriale che scongiuri i suddetti esuberi, altro che posto fisso.
m.iacomino@vesuviana.it

me medesimo ha detto...

Salve,
Vorrei porre alla vostra attenzione una situazione che per noi lavoratori dell’indotto Circumvesuviana è diventata insostenibile.
Preciso che lavoro per la società Cogetel scarl che fornisce la manutenzione dei sistemi di bordo degli ETR (Fe220 e T21), che garantisce la
Videosorveglianza, informazione al pubblico e comunicazione dati e fonia tra i treni e il DCO. Questo servizio è stato riconosciuto dalla Circumvesuviana come strategico in quanto garantisce la sicurezza a bordo treno per il personale e i viaggiatori.
Come lavoratore ho il pieno rispetto per tutti i dipendenti di Circumvesuviana e per tutte le ditte dell’indotto e ritengo che lo stipendio sia un diritto inalienabile per tutti in quanti tutti abbiamo famiglia, spese, mutui, prestiti ecc..
Per questo motivo vorrei denunciare il fatto che noi dipendenti della Cogetel Scarl NON percepiamo lo stipendio da OTTOBRE 2012.
Ovviamente non abbiamo neanche la disponibilità di parti di ricambio per garantire un servizio efficiente, ma veniamo a lavorare ugualmente cercando di fare il possibile per garantire un minimo di servizio.
Noi lavoratori non abbiamo nessun interlocutore a livello sindacale (siamo quattro unità) per cui non abbiamo nessuna voce in capitolo.
Spero che questo sfogo possa servire a completare il quadro degradante dell’attuale situazione del trasporto ferroviario in Campania.
Lascio a Voi la scelta se dare evidenza di questa situazione sul Blog.

Cordiali saluti,

Bruno Atienza