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6 dicembre 2012

BLOG E UTENZA. RICEVO E PUBBLICO

Egregio sig Giona, riporto questa notizia Ansa di ieri ripresa da Il Mattino:
- Non sono piu' 'malati' i dipendenti della Cumana e Circumflegrea ma il servizio delle linee che fa capo alla Sepsa sono comunque ferme. I macchinisti, infatti, stanno chiamando in causa il cosiddetto 'scarto materiale', previsto dal regolamento ferroviario. Vale a dire: non utilizzano i treni che non vengono ritenuti idonei e adeguati al servizio.

Stesso copione della Circum che ha fatto scuola. È  evidente che è una scelta precisa di una modalità di lotta adottata per restare nei limiti della legalità, senza il pericolo di incorrere in precettazioni o sanzioni.
Se il personale DCO si dissocia dalle forme di protesta del P.V., vuol dire che forme di protesta alternative esistono.
Che ne deve concludere un viaggiatore? Che soluzioni diverse non vengono neanche pensate o prese in considerazione minimamente?
Non ignoro la condizione drammatica che meriterebbe interventi credibili da parte della politica, ma è veramente troppo il peso da sopportare.
Scarto materiale per viaggiatori di scarto, è questa veramente la vostra unica possibilità di risposta e lotta efficace?

Cordiali saluti
Antonio Gragnaniello

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Buona sera.Non sò se devo scrivere email o commentare direttamente sul blog firmandomi.
E' per questo che invio questa mia.. scusami la petulanza.
Egregio sign.Gragnaniello la lingua italiana non và interpretata secondo le convinzioni personali.
Il periodo "il personale DCO, si dissocia con estrema fermezza dalle pur legittime forme di protesta del personale treni, ribadendo la completa estraneità a tali forme di protesta."a me pare voglia spiegare che il personale DCO non và accomunato con il personale treni poichè non stà attuando nessuna forma di protesta e quindi ribadendo la totale estraneità alla cosa con conseguente sottolineatura alla illogicità di una protesta dell'utenza nei loro confronti.
Se qualcuno del personale treni,avrà indirizzato  gli utenti, è facile credere che questi abbiano confuso i dirigenti (lavoratori che dirigono e controllano la circolazione dei treni) con i  manager aziendali(funzionari,amministratori e direttori delle varie aree)che dirigono l'azienda sotto l'aspetto  manageriale e che solo comunemente vengono definiti "dirigenti".
Se vogliamo stare a cavillare ,gratuitamente,pure su questo siamo alla frutta per giunta "secca" visto il periodo.
La saluto
Starita Domenico

Egregio sig Starita,
forse non ci siamo intesi, ma in verità non 'cavillo' su niente. Ho l'impressione che lei abbia fatto delle deduzioni arbitrarie, disquisendo della differenza tra manager e dirigenti, che con il mio commento c'entrano come i cavoli a merenda, per stare sempre in ambito ortofrutticolo. Qui è sembrato più lei un uomo chiamato cavillo, devo dire.
Siete voi che scrivete 'ci dissociamo.. ecc'. Ribadire la propria estraneità a tali forme di protesta, deve riconoscere, che può indurre gli ingenui a pensare che siete anche voi stanchi e che vi farebbe piacere se adottassero forme di protesta diverse, che non vi fanno correre anche il rischio di essere vittime incolpevoli di una rabbia dei pendolari mal indirizzata. Forse ho interpretato male. Fate come se non vi avessi citato. Il punto era un altro.
In qualità di viaggiatore scartato mi chiedevo solo se sono state prese in considerazione forme di lotta diverse da quelle attuate in questo momento. Per informazione. Per noi tutti speriamo che dopo la frutta arrivi il dolce.

Cordialità
Antonio Gragnaniello




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