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CHIUSO PER FERIE

29 novembre 2012

DAL COLLEGA DI EAV BUS MICHELE CANNAVACCIUOLO, RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO


 VERGOGNATEVI !!!
  
Dopo due mesi ed oltre senza stipendio,umiliato come uomo,e come padre,dopo 40 anni di lavoro essere trattati come bestie da sindacalisti e politici senza scrupolo,in attività solo ed unicamente per crogiolarsi come porci nelle loro pochezze,con unico scopo di arricchirsi,e piazzare sul mercato le loro progenie.sono una vergogna per l’intero creato esseri senza scrupoli che non esitano ad affamare la gente che schiavizzano i lavoratori bisognosi solo di lavorare in pace,e di pagati con la giusta mercede per il lavoro svolto.
Biechi ricattatori dei diritti elementari dell’uomo,il lavoro deve essere il modo di poter vivere e non merce di scambio non metodo di ricatto.
L’uomo nasce libero,non ha bisogno di protettori ricattatori.
Sono due mesi che si palleggiano le responsabilità della crisi dell’azienda,ma gli unici a pagare sono solo i poveri utenti che non hanno nessun altro modo per potersi muovere,e gli addetti  al servizio lasciati senza mezzi e senza stipendi.
Frà poco sarà Natale, anche per noi,mentre le amministrazioni comunali spendono l’inspendibile per addobbare le strade,le nostre case rimarranno al buio,i creditori ci stanno addosso le banche i comuni con le loro imu tasse dell’immondizia e quant’altro,gli enti come enel telefoni acquedotto,reclamano il giusto,senza stipendi come faremo a fronteggiare tutto questo?
Come faremo a guardare in faccia i nostri figli che ci chiederanno solo di poter passare le feste in letizia come tutti?
E i veri colpevoli di tutto questo?grazie alle loro milionarie prebende se ne fregano del problema i loro granai già sono pieni.hanno già munto il latte lasciando le mammelle delle vacche asciutte come il deserto,quanto pagheranno loro?
Quando gli toglieranno il maltolto?
Se per uscire da questo vicolo cieco qualcuno dovrà pagare,non voglio che siano i  miei familiari,pagherò da solo,e un mio diritto.
Mi asterrò dal mangiare e dal bere fino a quando,quello che mi è dovuto non mi sarà dato.
Negli ultimi due mesi ho lavorato regolarmente mi sono alzato alle 3 del mattino e mi sono ritirato a mezzanotte,ho lavorato di domenica e nei giorni in  cui gli altri riposano,e per questo voglio che mi si dia il dovuto.non per me ma per chi senza colpe dipende da me.
Come unico interlocutore vorrei che fosse il Vescovo di Sorrento Mons.Francesco Alfano.


Sorrento 29/11/2012                                                            Michele Cannavacciuolo


Mio caro Michele, ti conosco da tanti anni, ho condiviso con te la passione e l'impegno civile alla Mutua Cesare Pozzo. Ho ancora nella mente le tue intuizioni, le lucide analisi che ti portavano a scontrarti con tanti di noi, le parole dette a muso duro, le posizioni di rottura e le solitarie battaglie. Oggi mi sento in dovere di ringraziarti, con la tua generosità stai compiendo un gesto che riscatta un'intera categoria dall'ignominia, restituendoci la dignità e l'orgoglio di appartenenza. Per questo ti dico : siamo tutti con te, non mollare !

LUIGI LA TEGOLA

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