BREVI, FLASH, ANNUNCI.....

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14 novembre 2012

DA BRUNO VINCI RICEVO E PUBBLICO.


PAGARE LE COLPE ALTRUI

Ho letto la testimonianza del collega macchinista Bruno Iome, è un altro aspetto del nostro lavoro.      
Per quanto, riguarda l’aspetto esistenziale e psicologico il collega Bruno, non ha niente da rimproverarsi purtroppo lui è stato strumento inconsapevole di una morte liberamente scelta da un poveraccio le cui motivazioni del gesto estremo vanno ricercate a partire dalla vita sociale di oggi fino alle sue più intime relazioni profonde.
Quell’uomo, non ha scelto di lottare e pur pietosamente considerandolo, a preferito questa scelta di morte che ha coinvolto emotivamente l’innocente Bruno.
Bruno non ha niente da rimproverarsi  ed ha il compito di cancellare dalla sua mente quegli occhi che l’hanno guardato per l’ultima volta ci vuole coraggio e determinazione ma ci riuscirà, Dio non ha nulla da rimproverargli per un evento che non ha scelto.
Ha comunque fatto bene ha raccontare, le conseguenze e  cosa si nasconde, dietro un suicidio anche se dovrebbe essere il nostro sistema sociale, di oggi  a capire, cosa ha spinto quest’uomo a quel gesto ma sembra che la società attuale sia indifferente a alla persona come individuo ma come oggetto burocratico e legale.
Una lezione dobbiamo trarre da quel gesto, quell’uomo non ha reagito, ha offerto il suo corpo ad un destino che lui riteneva improcrastinabile, ma che poteva essere con un briciolo di diverso coraggio e tenacia. E questo serve anche a noi come individui e dipendenti di una Azienda che è avvilita e senza più volontà confusa da tante voci politiche e sociali. Quindi svegliamoci, il treno dobbiamo farlo funzionare non aspettarlo fermi in mezzo alle rotaie, rimuoviamo dalla testa (allegoricamente parlando) gli atteggiamenti di inerzia e incapacità di muoversi. Cominciamo, veramente dalla testa !!!!!

Bruno Vinci

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