BREVI, FLASH, ANNUNCI.....

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23 novembre 2012

DA BRUNO VINCI E NON SOLO, RICEVO E PUBBLICO


AGLI UTENTI DEL TRASPORTO 
PUBBLICO CAMPANO
  
UN'ALTRA MAZZATA AL T.P.L.

Sappiamo tutti, come è stata gestita o meglio non gestita, la politica locale e gestionale  riguardo il T.P.L. in Campania, ed ci aspettavamo e temevamo un Comunicato così desolante che annuncia un altro ritardo del pagamento stipendio, stavolta “INDEFINITO”.
In Campania, non siamo abituati alle “belle notizie” ma nemmeno ci si riesce a fare abitudine alle “brutte” è innegabile che il popolo, in particolare dei pendolari e degli studenti, siano particolarmente colpiti dall’attuale disagio che dalle pagine del blog preannunciavamo da mesi. Le colpe sono da ricercare dappertutto, ma è interesse particolare a farle ricadere sui più deboli. Su quelli che dovrebbero obbedire. Obbedire si, ma a quali ordini? Invitiamo, stavolta, i nostri viaggiatori amici e non, ha capire che il  personale in questa situazione, potrebbe attuare delle forme di ulteriore protesta, che lo scrivente non conosce e non sa se verranno attuate.
Vogliamo ricordare a chi convive con il suo mezzo di Trasporto per le proprie necessità quotidiane, che noi personale Circumvesuviana, sappiamo che il Treno che Vi trasporta, non è nostro, né della EAV che legalmente è proprietaria e nemmeno della Regione Campania, ma è assolutamente VOSTRO all’atto che pagate il biglietto fino all’espletamento del servizio pagato,  il trasporto diventa VOSTRO, nei limiti regolamentati dalle leggi e con la sicurezza di cui Voi avete diritto.
Per cui diventiamo, negli stessi limiti di legge e temporali, anche noi VOSTRI servitori buoni o mediocri. ma sempre vostri. Ma purtroppo questo vostro diritto di possesso temporaneo e di servizio, può essere minato dall’assenza di certezza del futuro e dal mancato rispetto dei termini contrattuali di pagamento, diventati “indefiniti”.
Per cui chiediamo il vostro sostegno morale e materiale con le istituzioni che gestiscono i nostri e vostri diritti, ricordandovi che insieme a voi, noi siamo delle vittime che bollono nella stessa pentola di una crisi che va ricercata non tra di voi e noi , ma altrove.
E vi chiediamo scusa lo stesso di tutto, ma noi e le nostre famiglie abbiamo bisogno dello stipendio come Voi anche.

Bruno Vinci e altri dipendenti circum

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BREVI, ANNUNCI, FLASH....

CORRE VOCE CHE IL "DEFENESTRATO" DOTT. ROBERTO PEPE , AMMINISTRATORE E SUCCESSIVAMENTE COMMISSARIO LIQUIDATORE DELLA SOCIETA' EAV BUS, NON ABBIA PRESO BENE IL FATTO DI ESSERE STATO INDICATO COME COLPEVOLE DEL FALLIMENTO DELLA SUDDETTA SOCIETA' E PER QUESTO MOTIVO ABBIA REDATTO INDIRIZZANDOLA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE CAMPANIA MA ANCHE A TUTTI I DIPENDENTI EAV BUS, UNA LETTERINA CHE SEMBRA SI CONCLUDA CON QUESTE PAROLE:

"A CONCLUSIONE DI TUTTO QUANTO DETTO E, NELLO SPIRITO DELLA RICHIESTA DI TRASPARENZA, A PARTE CHIEDERO' AL SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBBLICA, DI FAR LUCE SULLE ASSUNZIONI EFFETTUATE NELL'INTERO COMPARTO EAV, SULLE MODALITA' CON CUI SONO AVVENUTE, E SULLE MOLTEPLICI OMONIMIE REGISTRATE. RESTO DISPONIBILE PER OGNI ALTRO EVENTUALE CHIARIMENTO E PER LE DETERMINAZIONI CHE ELLA, RITERRA' DI ADOTTARE NELL'INTERESSE DI EAV BUS E DEI SUOI DIPENDENTI. 

CORDIALI SALUTI
DOTT. ROBERTO PEPE
COMMISSARIO LIQUIDATORE

In considerazione del fatto che la lettera scritta dal dott. Pepe, è all'indirizzo anche dei dipendenti EAV BUS, chiediamo ai colleghi di inviarci appena possibile il documento integrale per una doverosa pubblicazione sul blog.


2 commenti:

Anonimo ha detto...

Egregio Dott. Pepe, sarebbe stato piu' credibile se invece di ”chiedero'" avesse potuto scrivere "ho chiesto".
M.I.

Anonimo ha detto...

Di certo il colpevole lui non è , ovvero può esserlo in parte. Bastava che quando si stava pianificando lo scempio EAV poteva opporsi o far presente che non serviva una holding per far funzionare meglio aziende che da sole riuscivano ad andare avanti. Non serviva creare poltrone comode per soggetti che non sanno un tubo di trasporti e pagate creando un disagio economico di 600 milioni di euro.
Denny