BREVI, FLASH, ANNUNCI.....

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22 ottobre 2012

DAL COLLEGA FIORE ING. GIULIO, RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO.

“Fuori  uno!” disse Herr Hauptamn dal nome impronunciabile (la realtà è che non saprei quale nome storpiare per sfottere, vetrellen, polesen, caldoren, cascetten, bassolinen, berlusconen, monten….proprio non saprei! È una bella lotta!)
È notizia del week-end la morte prossima dei cugini di EAV BUS.
Una morte annunciata alla quale hanno brillato per non–partecipazione il management tutto. Praticamente una eutanasia, una morte assistita.
È stata anche una morte bi-partisan, iniziata dal centro-sinistra e finita dal centro-destra. (si può ancora dire comunisti e fascisti, mica è reato?)
Come già postato dallo scrivente sul sito dell’assessore Vetrella, (http://vesuvianando.blogspot.it/search/label/giulio%20fiore%20caro%20prof.%20polese) faremo la fine di Alitalia.
Ora tutto il trasporto su gomma ex-EAV non vale niente: basta 1 euro di capitale interamente versato, un serio piano industriale, una fideiussione bancaria compiacente (praticamente soldi di carta a fronte di una redditività del capitale garantito) ed il gioco è fatto.
Anzi il pacco è fatto alla collettività ed ai cuginetti di cui prima.
Rifacciamo l’esempio di Alitalia e dei furbetti di quartiere.
Air France fece un’offerta di acquisto che vista da oggi è una bomba: salvaguardia dei livelli occupazionali e soldi ai contribuenti. NO! E dove lo mettiamo l’orgoglio nazionale! Vendiamo a quegli sciovinisti dei francesi?
Così i contribuenti cacciarono una barca di soldi per pagare i debiti della bad company e la good company ripartì. La cosa comica è che sono stati capaci di far saltare anche la good company!
Ora si vocifera di (s)vendere, a chi? Probabilmente la stessa Air France che per alcune collanine di vetro e degli specchietti avrà molto probabilmente le ceneri di Alitalia.
Analizziamo EAV BUS: nasce e pasce non integrata, con molti depositi, con una panoplia di tipi di autobus, uno spezzettamento territoriale e di mentalità, diversi stipendi, diversi impegni lavorativi, nessuna armonizzazione di linea, nessuna sinergia, neanche nei moduli per le ferie!
Non è necessario fare la bad company tanto paga pantalone.
Anzi non si fa nulla, solo qualche nuovo dirigente.
Non siete capaci di fare qualcosa, vendetela, ma 5 o 6 anni fa quando valeva qualcosa.
Non volete vendere riducete, armonizzate, organizzate insomma fate qualcosa!
Invece niente e la conseguenza è sotto gli occhi di tutti.
Certe volte credo che a pensar male si vada all’inferno, …ma spesso ci si azzecca.!

P:S: l’U29 di cui in apertura ha ancora altri siluri. Sarebbe il caso di affondarlo…

Giulio Fiore

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