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3 settembre 2012

LA MADONNA DEL LAURO E LA FESTA DEL 12 SETTEMBRE. CENNI STORICI A CURA DI ENZO SCOLESE



...nel 1948, finita la seconda guerra mondiale i Ferrovieri della Circumvesuviana posero una lapide in onore della Vergine del Lauro. PonendoLa così, come punto di riferimento spirituale e Patrona  dei ferrovieri che tutti i giorni transitano sotto le gallerie che dalla Penisola si inoltrano nelle viscere terrestri per raggiungere Castellammare di Stabia, Napoli. Ma, facciamo un passo indietro. Tra la lapide e l'immagine (in pregiate mattonelle tipo Vietri sul mare) risulta un incongruenza. La data riportata sulla lapide segna il 12 settembre del 1948, mentre nell'immagine il 1950. Il dubbio è presto risolto. Fu Padre Bernardo Carmelitano, visto la devozione dei ferrovieri verso la Madonna,  a voler porre l'immagine sacra in tempi di maggior benessere cioè due anni dopo la lapide. Nell'anno Giubilare 2000 l'area, posta sulla seconda linea della stazione di Meta di Sorrento, assunse l'aspetto attuale grazie sempre alla fede e alla devozione dei ferrovieri. Già da diversi anni la celebrazione della Santa Messa il 12 settembre è diventato un appuntamento che i ferrovieri della circumvesuviana hanno fisso nell'agenda del loro cuore.

Un po' di Storia

Finita la seconda guerra mondiale iniziò la ricostruzione della ferrovia Circumvesuviana che oltre alle distruzioni provocate dal conflitto dovette fare i conti anche con i danni dell'eruzione del Vesuvio del 1944. Riprendono finalmente anche i lavori verso Sorrento che richiedono grandi opere di ingegneria come una galleria di quasi 10 km tra Castellammare di Stabia e Vico Equense ed un viadotto sul quale sorgerà la fermata di Seiano: il giorno dell'Epifania del 1948 entra in funzione l'ultima tratta di 13,6 km da Castellammare di Stabia a Sorrento e viene soppressa la vecchia e romantica via tranviaria Sorrento – Castellamare di Stabia, d'ora in poi da Sorrento si potrà raggiungere Napoli con un'unica linea diretta lunga circa 47 km, con un percorso comune alla Pompei - Poggiomarino dalla stazione di Torre Annunziata fino alla Terminale di Napoli in Corso Garibaldi.

La Basilica di Santa Maria del Lauro, fu eretta secondo la leggenda dove una volta sorgeva un tempio dedicato alla dea *Minerva. La tradizione vuole che in questo luogo, intorno al IX secolo, una vecchia contadina abbia trovato accanto ad un cespuglio di lauro una statua aurea della Madonna; ai suoi piedi c'erano anche una chioccia con dodici pulcini. Dopo il ritrovamento la statua fu spostata a Sorrento per ordine del Vescovo; ma il giorno dopo essa ricomparve nuovamente nei pressi dello stesso cespuglio. Tale avvenimento portò così alla costruzione di una chiesa dedicata alla Madonna del Lauro proprio in tale posizione, dove si troverebbe tuttora. L'interno della Basilica presenta una pianta a croce latina, costituita da tre navate raccordate da un sistema di colonne sormontate da archi. La struttura è arricchita da un alto campanile in stile barocco.
*Forse non tutti sanno che il Tempio della Dea Minerva, si trovava a metà strada della via dedicata alla Signora della guerra della saggezza e protettrice degli artigiani, via attiva fino al 1400.  L'antica strada di Minerva raccordava Stabia alla Punta Campanella, dove risedeva una guarnigione di soldati romani. La strada attuale è parte di via Raffaele Bosco nel comune di Vico Equense (da Seiano fino alla frazione di Alberi) e via Alberi nel comune di Metà di Sorrento (da Alberi a Meta).

ENZO SCOLESE

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