BREVI, FLASH, ANNUNCI.....

CHIUSO PER FERIE

16 giugno 2012

DAL BLOG DEL COLLEGA LUCIGNANO DELLA FERROVIA CUMANA E CIRCUMFLEGREA


DL CRESCITA-PER LA CAMPANIA.............NULLA! 

VERSO IL CRACK DEL GRUPPO E.A.V.?

Due ore per leggere 188 pagine e 61 articoli per scoprire che il governo Monti si è dimenticato della Campania cancellando inesorabilmente le ultime speranze di salvare il gruppo E.A.V.
A questo punto, consierato che il documento è stato approvato "salvo intese" e cioè che sono ancora possibili modifiche, le residue speranze sono corrisposte nei parlamentari campani che fino alla conversione in legge del provvedimento avrebbero il dovere di fare pressing per inserire provvedimenti per la nostra regione.
Ma per l'E.A.V. il tempo, a mio parere, sembra essere scaduto.

Giancarlo Lucignano

Rosario Imparato16 giugno 2012 00:19
Notizia ANSA:

PER AZIENDE IN CRISI SI' CONCORDATO PREVENTIVO - Le aziende colpite dalla crisi, ma che hanno comunque prospettive di ripresa, non saranno obbligate a dichiarare il fallimento ma potranno ricorrere direttamente al concordato preventivo. E' quanto prevede la bozza del decreto Sviluppo all'esame del Cdm. Il ricorso diretto al concordato preventivo consente la continuità dell'attività dell'impresa ivi compreso il mantenimento dei contratti di fornitura con la P.a.
Grazie Rosario, l'articolo 33 del DL parla di modifiche alla legge fallimentare e quindi del concordato preventivo. Speriamo sia quello che ci riguardi. Sul Mattino di stamani si parlava già del gruppo EAV sull'orlo del fallimento.

La verità è che da due anni si parla, si parla, si parla e non si riesce a trovare una soluzione. La prima cosa da fare è quella di cambiare l'attuale management aziendale che è inadeguato a una sfida così difficile. Caldoro e Vetrella se lo dovrebbero mettere in testa anche se ormai è evidente che essi intendono risolvere il problema attraverso le gare annunciate per ottobre. Praticamente si dovrà continuare a galleggiare, vedrete che in sede di conversione del decreto ci saranno gli interventi di salvataggio che serviranno ai nuovi gestori che subiranno agli attuali, dopo le gare,in modo che ripartiranno le società senza debiti. Prepariamoci a essere governati da TRE-NORD e cioè Trenitalia-LeNord che già gestisce con risultati economici e di qualità buoni il trasporto regionale in Lombardia. Almeno questa telenovela che dura da due anni finisce una volta per sempre.


Le ferrovie campane sull'orlo del crack

NAPOLI
La resa dei conti avverrà il 30 giugno, quando il gruppo Eav, che gestisce il 40% del trasporto su ferro in Campania, dovrà approvare il bilancio consuntivo 2011. Un bilancio in cui manca copertura per 500 milioni circa, dagli anni passati, che produce interessi per 25 milioni l'anno e che quest'anno potrebbe anche arrivare dritto in tribunale. Il fallimento di Eav (4.200 addetti) porterebbe al tracollo un indotto con 14 mila lavoratori. 
La Regione Campania, ha predisposto un piano per risanare il settore utilizzando proprie risorse, sul modello dell'intervento in atto per la sanità, ma ha bisogno del via libera del Governo a sforare il patto di stabilità (anche solo per pagare i creditori del sistema trasporti): norma inserita nel decreto sviluppo all'esame del Parlamento. «Se il Governo, a sua volta impegnato sullo stesso fronte in ambito europeo, dovesse negare tale possibilità – dice l'amministratore unico della holding Nello Polese – le società del gruppo Eav rischierebbero seriamente il fallimento. Mi sento di dire che vale la pena di investire per risanare aziende che possono poi autofinanziarsi». 
È l'ennesima emergenza per la quale anche industriali e sindacati si sono mobilitati. «Rivolgo un appello accorato affinché il Governo affronti insieme alla Regione Campania la vertenza trasporti, – ha detto ieri il presidente degli industriali di Napoli, Paolo Graziano –. Il livello di esposizione è tale da richiedere indifferibilmente l'intervento del Governo Monti». 
Il gruppo Eav (Ente Autonomo Volturno) che controlla Circumvesuviana, Sepsa e MetroCampania Nord Est con 65 milioni di viaggiatori l'anno, naviga da tempo in cattive acque. «In un anno e mezzo abbiamo efficientato le aziende – mette in chiaro Polese – riducendo i costi di 22 milioni l'anno. Oggi la holding con entrate totali per 180 milioni potrebbe assicurare il servizio. Ma gli interessi mettono in affanno le aziende». Da qui il piano di risanamento. Nell'ambito del piano di stabilizzazione del bilancio regionale, il settore dei trasporti è una priorità. È previsto che nei prossimi 60 giorni commissario ed aziende completino una ricognizione del debito pregresso, sulla cui base verrà formulato un piano di ammortamento in un periodo tra 48 e 60 mesi. I crediti certi ed esigibili saranno soddisfatti entro 90 giorni con fondi Ue. Il contenzioso sarà oggetto di un ripiano in sei mesi. Con quali fondi? Con il gettito fiscale, finora impiegato per risanare il comparto sanitario, e con altre risorse proprie. La parola ora passa al governo: per permettere alla Regione di pagare i propri debiti.

Fonte: Il sole 24 ore

1 commento:

Anonimo ha detto...

Morale:SVENDERE,perché di questo si tratta….
Dicevo:SVENDERE a concorrenti internazionali una parte del nostro PATRIMONIO INDUSTRIALE significa indebolire ulteriormente l’Italia……Scenari foschi di devastazione sociale e costituzionale che proverò ad elencare:…
1)Perché qui si corre il rischio di riciclaggio del denaro sporco da parte delle organizzazioni criminali;
2)Per il rischio di alimentare il senso di disperazione della gente….Il prossimo Autunno porterà con se i conflitti sociali…Sarà allora che molti dei provvedimenti adottati dal Governo avranno i suoi effetti;

Che sia ben chiaro a tutti sti tizi che governano il vapore:qui non vogliamo licenziamenti,ne pre-pensionamenti(sic!La nuova normativa impone che devi schiattare:67 anni/42 anni di servizio),né rientrare tra gli esodati,nè tra i lavoratori inseriti e/o ricattati nelle liste di mobilità……
Cari miei,al Sud si vorrebbe solo lavorare!!!!
(La FINANZIARIA REGIONALE ,per la parte che riguarda il TPL,non ha previsto per l’impresa subentrante,nel caso dell’effettuazione delle gare per la gestione del servizio,l’obbligo di assumere tutti i dipendenti ma solo il personale sufficiente allo svolgimento del servizio…A quanto,cari cacicchi,le garanzie occupazionali per i lavoratori?Quali sono le considerazioni “ politiche “ che vi hanno poi obbligati a firmare accordi sindacali con controparti inaffidabili senza garantire quelle tutele necessarie ai lavoratori che “ VOI “ rappresentate?)
3)La dismissione/svendita del patrimonio Pubblico è forse,una scelta ed una risposta dettata dalle sollecitazioni della BCE sulla liberalizzazioni dei servizi pubblici locali inviate nell’agosto scorso al Governo del Satrapo?...Il gran cerimoniere dei baccanali italiani...(Qui ci baciamo il rospo?Come baciammo il rospo Dini?Ed allora cari “ compagni “(sic!) ditecela tutta e ditecela chiara:tutto è già compiuto?Oltre le Imprese cosa svenderemo ed a chi?????????…..)

Di cosa parlavamo i supertecnici?Di crescita!Qual è?
I titoli dei telegiornali di ieri(16 Giugno c.a.)sparavano annunci roboanti:”Le priorità del Governo sono crescita e occupazione “…..
(Altre supercazzole con scappellamento a destra direbbe il Monicelli:Amici miei!)
Con un potere dei “ MEDIA “ asserviti al pensiero dominante…Ed allora come la giri,la giri,è una DEBACLE completa che coinvolge tutti…..……

Tanti annunci,ma le misure effettive si contano sulle dita di una mano…Nel frattempo ricatti, minacce e con un passettino alla volta riduzione dei diritti e del salario….Macelleria economica,precarietà e peggiori condizioni di lavoro......

Di prossima pubblicazione
APOCALYPSE ALWAYS---Apocalisse sempre???

Frate Guglielmo