BREVI, FLASH, ANNUNCI.....

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13 giugno 2012

DA FABRIZIO A BRUNO...CON AFFETTO


Egregio Giovanni, ti invito a pubblicare questa “lettera aperta” in risposta a quanto scritto dal ns collega Bruno Vinci.

Ti saluto cordialmente, Fabrizio Montella


Lettera aperta al collega Bruno Vinci
Caro Bruno, alla tua domanda “la crisi è anche sindacale?” non dai alcuna risposta e questo, consentimelo, visto che ti reputo una persona intelligente, mi lascia profondamente interdetto.
Non avere la pretesa, oggi, di giudicare i sindacati di categoria, su questo punto nutro alcune perplessità.
Il giudizio, purtroppo per i sindacati di categoria, è a tutti comune e conosciuto… e non tocca a me ricordarlo in questo momento particolare. Non faccio e non facciamo guerre: giova a nessuno in questo momento.
Tu che fai sindacato e vivi in maniera “passiva” l’attuale situazione, drammatica da tutti i punti di vista, devi dare una “spinta” vigorosa a te e a tutti i colleghi e non devi permetterti in alcun modo di definire:
chi intende “muoversi”,
chi intende essere parte “attiva”,
chi vuole andare “oltre” le sigle aziendali (ho detto oltre, non contro!)
“GRILLINI DI TURNO”!
E’ una cosa che non ti consento, per la considerazione che ho nei tuoi confronti. Se ti va di parlare di cambiamento, datti una svolta rimboccandoti le maniche e dandomi una mano; se solo riuscissi a spiegare ai colleghi la finalità delle nostre iniziative che, ripeto, non sono contro le organizzazioni sindacali bensì per ricostruire l’unità dei lavoratori più volte frammentata dal sindacato stesso, faciliteresti le attività messe in campo.
Caro Bruno, voglio cogliere l’occasione per dire ai tanti che in questo momento chiedono “suggerimenti” ai propri sindacati di riferimento su come comportarsi circa la raccolta delle firme: è finito il tempo delle chiacchiere, facciamo fronte comune per riappropriarci della dignità di lavoratore ormai smarrita.
Caro Bruno, amici come prima.
Con affetto, Fabrizio Montella

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Sign.Montella volevo chiederle ma quando il personale viaggiante scioperava per gli inidonei quanti addetti di stazione e dipendenti del ramo impiegatizio seguivano il "viaggiante"?
Piacerebbe saperlo.
Piacerebbe conoscere le % di quanti hanno ritenuto appoggiare gli scioperi del viaggiante condividendone le necessità e le convinzioni PRIMA del prossimo "repulisti"
Cosa voglio dire ?
Per me (e sono un macchinista)l'azienda deve aumentarci il nastro lavorativo uniformandolo ai dipendenti pari mansioni di altre aziende,così finiranno gli alibi ed i ricatti.
Deve ridurci l'importo di diarie e pernotti,così quegli stolti che hanno sempre pensato ad avere turni in più per fare straordinario e non hanno ragionato come operai ed affini che percepiscono diarie legate alle presenze avranno quello che si meritano.
Ed infine deve regolarizzare il numero dei dipendenti (ed io sono uno dei 22 macchinisti in esubero)del viaggiante e pure quello degli amministrativi.
Chi ha ragionato facendo l'"IGNAVO" e fregandosene d tutto e di tutti è giusto che paghi.Troppo comodo quando si sentono le lame che si apprestano ad infilzarci fare dell'aspetto unitivo il motivo o ragione di un tardivo ravvedimento.
L'azienda è in default come la regione Campania e chi è stato causa del suo mal pianga sè stesso.Non diamo la colpa ai sindacati perchè non gli abbiamo mai tolto la delega ,segno evidente di persone dedite al compromesso totale.E' quando criticammo per decenni la democrazia cristiana e regolarmente ne votavamo i rappresentanti.
Questo sfascio lo meritiamo perchè altrimenti quando notavamo dorate consulenze( e si notavano) e ruberie varie le avremmo denunciate ma allora non ora!!
Saluti
Non mi firmo perchè sono vigliacco ed ho paura dei giusti e dei savi che potrebbero attaccarmi per questo.
asd

Fabrizio Montella ha detto...

Egregio collega Anonimo,
mi spiace leggere la Sua risposta ma, a mio avviso, credo di avere nessuna colpa. Non se la prenda con me che come Lei sono vittima di questo sistema e sono quanto Lei coinvolto. Serve a nulla fare la guerra.
Sinceramente La saluto.
Fabrizio Montella

PS: la prossima volta mi dia del TU, potrà servire ad unirci nell'unico intento condivisibile: quello di non dividerci.