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19 marzo 2012

TRAGICO "BATTESIMO" PER CARMELA ESPOSITO, CAPOTRENO CIRCUMVESUVIANA


Nella vita lavorativa di ogni macchinista e capotreno c'è la probabilità che accada. I più fortunati riescono a "scendere" dal treno, dopo anni di servizio senza che gli sia mai capitato. Parliamo dell'investimento, che in  ferrovia indica quando qualcuno finisce sotto a un treno.
Per lei purtroppo non è stato così, lei non sarà tra quei fortunati.
Carmela Esposito una delle otto capotreno “in gonnella” in organico al personale viaggiante di Circumvesuviana, venerdì u.s. alle 19.02, a bordo del treno 462 partito da Poggiomarino e diretto a Napoli, ha investito mortalmente, un uomo di circa trent'anni, Raffaele Castaldo di Scafati.


La capotreno Carmela Esposito

“E' sbucato dal nulla, ce lo siamo trovati davanti all’improvviso e non c'è stato nulla da fare - così Carmela inizia il racconto della sua tragica esperienza da novella capotreno (meno di un anno dalla nomina), la prima in assoluto capitata ad una donna capotreno, da quando esiste la circumvesuviana. Con Carmela siamo nell'ufficio del capo del personale viaggiante dove da poco ha finito di redigere il suo rapporto, sono le 11.00 di sabato 17 marzo e sono passate poco più di dodici ore dall'incidente.
“ Il rumore, quello non lo dimenticherò più aggiunge la capotreno, soprattutto perché sai che proviene dall’impatto di un corpo umano travolto da tonnellate di ferro. Il macchinista del 452, Pasquale Magliulo con il quale Carmela condivide in quella che resterà la sua più tragica serata, il turno di servizio, pure lui non ancora veterano nel ruolo, fa di tutto per evitare l’impatto.
Purtroppo sia il suono prolungato delle trombe, quasi un grido disperato emesso dal treno nel tentativo di allontanare l’incauto dai binari che l’azionamento della frenatura rapida, non sono sufficienti ad evitare che il corpo venga investito e gettato a metri di distanza dal punto d'impatto.
Carmela resta per un attimo paralizzata poi, dopo aver avuto la tragica conferma dal macchinista nel frattempo portatosi verso il corpo dello sventurato per una primo accertamento sulle condizioni,  provvede ad informare la centrale operativa (DCO ) e successivamente i viaggiatori a bordo, di trovarsi purtroppo di fronte ad un incidente mortale.

Tutto quello che viene dopo è un film già visto in questi casi ma non per Carmela e Pasquale, entrambi alla loro prima tragica esperienza del genere. L’intervento dei carabinieri, l’arrivo del magistrato, le operazioni di rito hanno il loro svolgimento. Ma Carmela lucida, seppur toccata nell’animo per quanto capitatole,  alla fine sel suo racconto “ai microfoni” del blog, vuole ringraziare tutti coloro che con lei hanno interagito in quei gravi momenti. Le sue parole di ringraziamento vanno ai colleghi del DCO che le hanno fatto coraggio telefonicamente riuscendo a coniugare l’impegno di servizio per la gestione di un evento tragico ma purtroppo non raro in ferrovia, con il conforto che per una persona in una situazione come questa, è essenziale affinché non sopravvengano cedimenti psicologici. Allo stesso modo, Carmela ringrazia l’ing. Orciani, funzionario circumesuviana che sempre telefonicamente ha contribuito a farle mantenere quella calma necessaria per portare a termine i compiti previsti dalla figura del capotreno, in caso d’incidente mortale. La capotreno Carmela Esposito che pure ha dimostrato di essere una donna forte, tanto da rispondere all’invito del maresciallo dei carabinieri (donna anche lei) di seguirla in caserma, con un perentorio: “Non abbandonerò il mio treno finchè non sarà sopraggiunto un funzionario della mia azienda” , non intende esimersi dal dimostrare attraverso le nostre pagine, la propria gratitudine a tutti, siano essi colleghi che anche fuori servizio si sono portati sul posto (è il caso del macchinista Aliberti e del capotreno Antonio Egger) ma anche agli stessi viaggiatori che hanno saputo reagire nel modo giusto, lasciandosi guidare senza insofferenze dal personale.

In ferrovia un “investimento” ti segna per la vita ma la vita deve continuare e la capotreno Carmela Esposito ha deciso che questa è la strada migliore per combattere fin da subito le angosce derivanti da un’esperienza simile, tant’è che  martedì 20 p.v. salirà a bordo del treno 867 per scortarlo così come previsto dalle sue mansioni di capotreno,  da Napoli  a Baiano.
  
gioNa

    

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Il treno era il 462(nn il 452)18.57 da Poggiomarino. A.Manna

giona ha detto...

Certo e così è scritto nella prima parte dell'articolo. Poi il 452 riportato successivamente è chiaramente un errore di battitura...

ale ha detto...

Ke serata....una sensazione di angoscia indescrivibile