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E' DECEDUTO IL MACCHINISTA IN PENSIONE PASQUALE COPPOLA...

17 ottobre 2015

RICEVO DAL COLLEGA VARCHETTA FELICE, OPERATORE DI GESTIONE STAZIONE DI VIA VITTORIO VENETO E PUBBLICO

QUESTO E' CIO' CHE IL COLLEGA VARCHETTA HA TROVATO MARTEDI U.S. ALL'APERTURA DELLA STAZIONE DI VIA VITTORIO VENETO !!






Casa Pound e la Croce di Vittorio Veneto

Un simbolo cristiano lasciato alla Porta della Stazione di Vittorio Veneto e i manifesti di Casa Pound sono un chiaro segno dell’invivibilità del degrado generale a cui per primo vengono sottoposti le stazioni dell’EAV Circumvesuviana. Veri protettorati di delinquenti e criminali, isole franche per criminali e abusivi. Luoghi dove lo Stato evita e si nasconde, perfino gli agenti della P.S. evitano di prendere il treno da alcune stazioni, non per vigliaccheria, ma per evitare fastidi generati da leggi iperprotettive i delinquenti. Per lo Stato siamo tutti innocenti fino a prova contraria e se qualcuno è colpevole,  ci pensano gli avvocati, a farli tali.

L’Europa sta diventando di destra, non so se è una cosa buona o no, ma è un fatto. In noi atavicamente dimorano xenofobia, corruzione malcostume, vizio,brama di potere, e il popolo, non potendo godere di una vita serena e tranquilla, trattato come una pecora dallo Stato da cui ricavare solo Tasse e negare una vita, quantomeno, dignitosa. E per questo si avvicinano alla Destra ma spero non estrema.Questi di Casa Pound per anni sono stati demonizzati, come fascisti o nazisti. Accusati di questo ma non so se  ingiustamente o a ragione. In fondo la Storia si scrive solo alla fine di un periodo, e per molti siamo solo nell’altissimo medioevo, malgrado le conquiste sociali, e finora nessuno di noi ha potuto lanciare la prima pietra,  dimostrando di essere senza peccato ed in questo i cittadini non pretende di essere considerati santi, ma nemmeno bestie dalle istituzioni.

E la Croce di Vittorio Veneto,  è un simbolo di innocenza è un simbolo di coloro che non vogliono essere dimenticati anche da Dio, come ha fatto molte volte lo Stato. 
Per ora è un segnale molto limitato, fatto da civili e pacifici cittadini, ma bisogna dare soddisfazione alle loro richieste,  non bisogna tirare oltre la corda. Per quanto riguarda la sicurezza delle Stazioni, noi dipendenti della Circum possiamo solo dirvi che nei nostri desideri, vorremmo 
che le Stazioni fossero luoghi dove solo la legalità possa entrare senza biglietto. Sono molti i Capotreni coinvolti nelle risse e pestati da  piccole orde di teppisti falliti. Colpiti vigliaccamente e in tanti contro uno ed è altrettanto vigliacco che tali fatti siano seppelliti da una giustizia burocratica e spessissimo inefficace sia a reprimere e sia a punire.  A che serve fare il Cavaliere Crociato in un mondo di atei o di indifferenti?  Io ho visto, una sera di anni fa, a P.co Piemonte quando era presenziata nella mia precedente attività nelle stazioni, una sera,  apparire un portatore di 
handicap, un sordomuto. 

Un ragazzo sui 20 anni, comparirmi davanti allo sportello della biglietteria con la fronte grondante di sangue che colava sul viso. Una maschera di sangue da cui si intravedevano due occhi che chiedevano aiuto, a segni capii che avevano tentato di rapinarlo sul marciapiede del viadotto. Mi occupai della ferita, un profondo graffio con ematoma e volevo chiamare l’ ambulanza e la Polizia. Ma il ragazzo mi prese la penna e un foglio e scrisse “no!”.
Gli chiesi perché? E lui mi scrisse che era inutile e che se lui se denunciava non poteva più prendere il treno la sera per paura di una vendetta Lo trattenni per una ventina di minuti, misi una benda della cassettina del pronto soccorso, mercuro cromo. Dopo un pò riprendeva il controllo totale di se gli offri un caffè e andò via salutandomi con uno sguardo e un gesto di ringraziamento.
Sono passati 17 anni da allora, nel frattempo, alla prima occasione sono passato ad altro incarico. Io credevo nell’onore anche da parte dei ladri anche se avevano un basso senso della morale ma almeno un po’, l’avevano. Ora che, tale morale,  è completamente scomparsa, vedendo questa croce di su una fermata simile a quella di P.co Piemonte, comprendo totalmente il gesto.

Bruno Vinci


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