BREVI, FLASH, ANNUNCI.....

E' DECEDUTO IL MACCHINISTA IN PENSIONE PASQUALE COPPOLA...

30 aprile 2015

SI E' SPENTA "PINA" DELLA FERMATA DI TRECASE

CHI HA COME ME, PIU' DI TRENT'ANNI SUL GROPPONE IN QUESTA FERROVIA EX PIUTTOSTO CHE NO, LA CONOSCE COSI', COL SOLO NOME ABBINATO ALLA "SUA" FERMATA. PERCHE' FORTUNATO GIUSEPPINA, QUESTI IL COGNOME E IL NOME ALL'ANAGRAFE, CI HA PASSATO LA VITA INTERA IN QUELLA FERMATA.
PINA E RINA, LE DUE SORELLE DELLA FERMATA DI TRECASE. EMBLEMA DI PROFESSIONALITA', CORRETTEZZA A ATTACCAMENTO AL LAVORO. DUE FERROVIERE COME NON CE NE SONO QUASI PIU'. 

ORA PINA SE N'E' ANDATA. IL DESTINO NON LE E' STATO AMICO. ERA ANCORA GIOVANE E, DISMESSA LA DIVISA DI OPERATRICE DI STAZIONE PERCHE' IN PENSIONE PROBABILMENTE ANTICIPATA A CAUSA DEL MALE CHE L'AVEVA COLPITA, AVREBBE POTUTO CONTINUARE AD ESSERE LA MAMMA E LA MOGLIE ESEMPLARE DI SEMPRE. INVECE NON E' STATO COSI' E A NOI, SE CREDENTI, NON E' DATO EMETTERE GIUDIZI. 

PADRE, SIA FATTA LA TUA, NON LA MIA VOLONTA'. 
ED ANCHE SE SEMPRE PIU' SPESSO  E' UNA VOLONTA' CHE CI STRAZIA, DOBBIAMO ACCETTARLA. QUELLO CHE POSSIAMO FARE E NE ABBIAMO TUTTO IL DIRITTO E PIANGERLA ASSIEME AI SUOI CARI. AI FIGLI, A RINA LA SORELLA E A ENZO, IL MARITO, ANCH'EGLI COLLEGA MACCHINISTA IN PENSIONE, DA SEMPRE E PER SEMPRE LEGATISSIMO ALLA SUA PINA. 

SE NE VA UN ALTRO PEZZO DI STORIA DELLA NOSTRA "VESUVIANA" E UNA DONNA DA SEMPRE IMPEGNATA NEL LAVORO E NELLA CURA DELLA PROPRIA FAMIGLIA.
CIAO PINA. LA TUA RISATA, PROVOCATA DALLE MIE BATTUTE, RESTERA' PER SEMPRE IL TUO RICORDO PIU' BELLO. 

CHE LA TERRA TI SIA LIEVE. 
GIONA 
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LA MESSA FUNEBRE SARA' OFFICIATA ALLA CHIESA DEL BUON CONSIGLIO, PRESSO IL CAMPO SPORTIVO DI TORRE ANNUNZIATA, ALLE ORE... 


10.30 DEL GIORNO 
1 MAGGIO 2015

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3 commenti:

Aniello Amoruso ha detto...

Caro Giovanni le tue parole sono bellissime ed io le condivido appieno . Io ricorderò sempre la Pina che per il tempo trascorso a Trecase ho conosciuto una sorella maggiore sempre pronta a darti un consiglio . Ricorderò però anche l'ultima volta che l'ho incontrata sotto braccio ad Enzo . Mi sono avvicinato e l'ho abbracciata e baciata ero contento di averla rivista mi ha sorriso e mi ha fatto gli auguri per il prossimo matrimonio di mio figlio .Fiera come sempre nonostante la malattia . Ciao PINA .Rimarrai sempre nei nostri cuori.

Ciro Venditti ha detto...

Con noi neoassunti nell'87 si quando di servizio alla Trecase, fermata "difficile", almeno allora,si comportava come una mamma,non come una collega...Tutte le volte che le davo lo smonto diceva "Se hai bisogno chiamami in qualsiasi momento...". E non nascondo che diverse volte ho dovuto chiamarla...e per un abbonamento piu' complicato,e perchè si strappava il foglio giornale della nixdorf (si,sostituirlo era un esercizio di manualità non alla portata di tutti...).E quando non la scocciavo ,si presentava nel pomeriggio col caffè, d'estate (le estati torride della fermata di Trecase,chi ci ha lavorato senza climatizzatore lo sa) con una bibita fredda...e poco prima dell' orario di smonto Enzo, il buon Enzo ti faceva l'ultima visita,per una chiacchiera e per augurarti la buonanotte.Non l'ho rivista tanto spesso,ne' sapevo della sua malattia,ma la stima nei suoi confronti e di Enzo è rimasta immutata.Ciao Pina,un commosso e sincero saluto.

Anonimo ha detto...

Non trovo le parole, le prime sensazioni sono state di rabbia e tristezza. Delle persone che si stimano non si vorrebbe avere mai una simile notizia.
Abbraccio Enzo e Rina, ne immagino il dolore e mi si stringe il cuore.
Angelo Buonocore
buonocore_angelo@fastwebnet.it