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2 maggio 2015

IL CORTOMETRAGGIO SUL VIAGGIO DI FERRARA.............Circum, il treno più bello del mondo

Ferrara: «Pompei? Decente e pulita
Circum, il treno più bello del mondo»

L’ex direttore del Foglio: «Quelle che ho letto sui giornali sono balle e cretinate»

di Gianluca Abate








Giuliano Ferrara, come mai ha deciso di scrivere un articolo (pubblicato in prima pagina dal «Foglio») su Pompei, definendola addirittura «un paradiso di decenza»?
«Perché ci sono stato».
E dei crolli, della rovina, dell’incuria, di tutto ciò non sapeva niente?
«Certo che sì. Leggo i giornali ogni giorno, e dunque so tutto di crolli e rovine».
E allora?
«E allora sono tutte balle».
(Giuliano Ferrara, romano, classe ’53, è il direttore del Foglio che si è «autorottamato» e ha ceduto la guida al giovane Claudio Cerasa. È a Napoli in vacanza con amici).
Quando è stato agli Scavi?
«Due giorni fa, giovedì. Una fantastica giornata».
Magari l’hanno riconosciuta e trattata bene.
«Macché, sono andato lì come un visitatore qualsiasi. E ho preso la Circumvesuviana».
Com’era?
«Incasinata di pendolari».
Viaggio allucinante?
«Assolutamente no, ho semplicemente trovato la folla tipica di una grande città. Ma la fila per i biglietti era rapidissima e le indicazioni perfette».
La Circumvesuviana, in genere, finisce però sui giornali per disservizi e proteste.
«È la metropolitana più bella del mondo».
Addirittura?
«Quale altro treno ti consente di viaggiare osservando a sinistra l’arida schiena del formidabil monte sterminator Vesevo e a destra il mare e il Miglio d’oro?».
Passando per «rioni gomorrosi come Barra» ha scritto, scatenando tra l’altro uno scontro sui social tra chi s’è sentito offeso e chi invece contesta il fraintendimento di un articolo positivo.
«È una polemica stupida, non voglio entrarci».
Ripartiamo dal treno.
«Puntualissimo. Quaranta minuti dopo, ero a Pompei».
Immagino le code.
«Nessuna. Certo, era giovedì e non sabato o domenica, ma esiste anche questa dimensione. E poi devo dire che l’organizzazione è cosi meticolosa che mi risulta difficile pensare a chissà quali disastri anche nei giorni di maggior afflusso».
Eppure il personale spesso viene criticato.
«Un errore, perché sono tutti carini, disponibili, con divise molto professionali. Gli addetti alla biglietteria. Gli operai al lavoro nei cantieri. I venditori di souvenir che spillano quattrini. I gestori dei chioschi. A proposito, ho bevuto una limonata buonissima fatta da una ragazza bulgara. Eccezionale».
Gli Scavi invece in che condizioni li ha trovati?
«Perfette. È stata una passeggiata fantastica in un paradiso di decenza e pulito».
Pulito? Ma se tutti si lamentano della sporcizia.
«Questo è ciò che scrivono i giornali. Io per terra, in due ore e mezzo di visita, ho visto solo una bottiglietta d’acqua vuota dietro una recinzione e una specie di santino caduto dalla tasca di un turista».
È soddisfatto anche dello stato di conservazione di Pompei, sul quale ci sono state non poche polemiche?
«Ho visto una invidiabile capacità manutentiva, ho trovato una organizzazione non banale. Roba di cui essere orgogliosi. Qualche ciuffetto d’erba c’è, ma non dimentichiamoci che parliamo di rovine di una città esposte alle intemperie».
E i crolli?
«Quelli ci sono stati, per carità. Ma sono ovvi e inevitabili. Qualche problema ci sarà sempre, perché tutto è destinato a degradarsi. Parliamo di una città riportata alla luce e dunque reimmessa nel circuito distruttivo del tempo. Finirà come tutto finisce nel non asettico clima di pioggia, sole, vento, intemperie. È un destino naturale, perciò quando leggo di rovina della rovina mi arrabbio. Sono cretinate. Balle».
Che fa, sospetta un complotto contro Pompei?
«No, più semplicemente è una caratteristica generale dell’informazione».
Cos’ha che non va?
«È nevrotica, poco equilibrata, e dunque deve assolutamente prospettare la situazione limite che ti mette in ansia, il caso estremo. È per questo che nessuno racconta la cura di Pompei: oggi notizia decente è solo quella moralistica, autolesionistica, conformistica. Un po’ come accade a Napoli».
Ha visitato anche la città?
«Certo. Ho visto il CARAVAGGIO DEL PIO MONTE DELLA MISERICORDIA tenuto benissimo dal conte Gian Paolo Leonetti. Il Duomo. La basilica di San Lorenzo Maggiore. E le Fontanelle. Lì, alla Sanità, ho trascorso due ore bellissime».
I residenti invece lamentano l’abbandono.
«Be’, ho visto anche la sporcizia, l’immondizia lasciata per terra agli angoli delle strade. Ma la Sanità è uno dei pochi posti al mondo non contaminati. Quando cammini lì ti sembra di stare negli anni Quaranta o Cinquanta».
È la prima volta che viene a Napoli?
«No, ci torno spesso. L’ho vista in diverse epoche della sua storia».
E oggi come la trova? Migliorata o peggiorata?
«La trovo meravigliosa come sempre».
Così rischia di essere accusato di RUFFIANERIA.
«No, è che gli uomini non sono così bravi da riuscire a distruggere città belle come Napoli e Roma».
25 aprile 2015 | 13:31
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IL CORTOMETRAGGIO SUL VIAGGIO DI GOETHE(Pardon del mitico GIULIANONE)

La linea dettata dagli studios del VOLTURNO è chiara:in ogni fascia della stagione lo spettacolo dev'essere sempre assicurato.....Figuriamoci,ci ammonisce la NORMA,con i nomi che abbiamo l'audience è certificata.....
Ovviamente,in assenza dei VIP o dei semi VIP,sfileranno buffi principianti delle specialità più assurde....Nell'elenco,figurano:non solo comici e contorsionisti;ma anche equilibristi, clow, ventriloqui,maghi,viaggiatori occasionali,turisti per caso o per passione,personale di macchina,operai con borse a tracollo,venditori ambulanti,orchestrine, portoghesi,sfilatori di portafogli e affini......Tutti sul trenino delle meraviglie, aspettando l'applauso del pubblico pagante e degli spettatori abusivi che fanno da corollario alla scena.....Una specie di CORRIDA....
Non sembri esagerato ammettere, che il programmino sperimentato con il trenino dei turisti si fonda sulla struttura ideale di base dell'intrattenimento.....
Spieghiamo meglio:cosa può essere una trasmissione(pardon-un viaggio)di svago verso Sorrento e verso Pompei.....Il trenino spesso si presenta affollato superando il limite che separa la decenza dalla normalità;moltissimi viaggiatori si presentano in carrozza senza biglietto;ci sono carrozzini con mercanzie esposte;non mancano chitarre spartane autoctone oppure in alternativa musiche etniche,farcite da annunci strillati da " provetti diggèi"; E poi,per chiudere in bellezza:fetore,borseggi e un incredibile votta-votta.....
Nella calca il postino ci ha rimesso un portafoglio con trentacinque/40 euro;un tesserino di libera circolazione;un vecchio tesserino di riconoscimento stampato CIRCUMVESUVIANA; e (vera reliquia)una tessera di colore blu che si apriva a portafoglio marcata S.F.S.M.(STRADE FERRATE SECONDARIE MERIDIONALI)Un vero gioiellino.... 
Il vero gioiellino(la tessera)si è dileguata insieme allo sfilatore di portafoglio sparito con la refurtiva....Pollastro D.O.C. e cavia da laboratorio in questo disastro incredibile....
Da inviato speciale,misuro l'impotenza e la prepotenza che quotidianamente subisce l'onesto viaggiatore fornito di biglietto regolarmente obliterato....Da cronista non iscritto all'albo, digito sulla tastiera:diritti violati e indifferenza......
Ma secondo il palinsesto degli actor studio,la mia critica risulta esagerata.....
La grande NORMA ci richiama,e mi dice:"Francamente,NO!Il divertimento del viaggio non può che essere il risultato di un incrocio azzeccato di suoni etnici e di avventure colorate;un congegno costruito con parole e pensieri persino profondi,ma pronunciate col registro della leggerezza......Cosa c'è di più bello,di una recita corale?Un grande teatro,con il palcoscenico all'aperto....
Lei adesso mi farà la cortesia di leggersi,il resoconto del viaggio del nostro caro GIULIANONE.....Ferrara riesce a dire tutto questo.....Ed è in grado di reggere in modo eccellente con gli strumenti dello humour e del carisma innato,un itinerario turistico che,per collocazione e per quantità di treni, potrebbe benissimo essere annoverato ad alto rischio...Un viaggio per sfigati.....
Mò,mi dica, gli mancavano le possibilità?....Un giornalista del suo spessore;un opinionista politico:prima comunista,poi socialista craxiano,e infine berusconiano DOC ,approda nel mio palinsesto per dare qualità e leggerezza alle mie trasmissioni....E ci riesce alla grande!!!!Cosa pretendere di più dalla vita!!!!!"

UN LUCANO!...Come ci ricorda un celebre spot pubblicitario...Ma per restare in tema:Certo che SI!
Il Giulianone pubblicizza:"il posto in cui sentirsi a casa facendosi spiegare delle cose,e declamando la bellezza della nostra cultura....I grandiosi "ruderi"!...."Ha visitato persino il PIO MONTE DELLA MISERICORDIA con l'opera di quel gran genio del CARAVAGGIO, tanto amato dal postino......
Ed allora,per una volta sarò buono con lui:sia gloria a Giulianone....

CONCLUSIONI....
Un personaggio VIP che sbarca a NAPOLI incantato da tanta bellezza,va esaminato per quello che dice,ma soprattutto per quello che non dice.Il dialogo in un intervista è l'espressione di pensieri,di arguzie,di convinzioni e della complicità negli scambi di battute tra l'intervistatore e il VIP......Ma non lasciatevi trarre in inganno,Giulianone si è presentato con un'aria di distacco,ma è un uomo di potere cinico,per cui quello che dice è determinato dalle persone con cui parla,e dall'effetto della battuta che auspica verso l'interlocutore....
Alcuni colleghi che l'hanno incrociato sul breve percorso che separa Torre Annunziata da Villa dei Misteri,hanno commentato ....

"Aveva un aspetto trasandato e sciatto,ma l'espressione era burlesca.......Ci guardava come io da bambino guardavo le vetrine dei negozi....Ed io lo guardavo mentre si muoveva con una grazia strana e sembrava vivere in uno stato di esaltazione perenne.....Chissà perchè decisi che doveva essere un attore che viveva da troppo tempo recitando in grandi compagnie....
Un uomo " di strada " che si era barcamenato tra mille registi,attori,commedianti,registi,ma sempre con un proprio e autentico stile...."

Beh,i colleghi hanno proprio ragione......
Sentite un po questi pensieri seri detti,da Giulianone in modo leggero.....Chi altri saprà raggiungere vette simili????


Giuliano Ferrara(VIVA LA SATIRA)
2)Guardi, io faccio un giornale che per un terzo è satira, mi rendo colpevole di vilipendio tutti i giorni. Tutto sta a intenderci:se c'è stile o non c'è stile? E' una cosa fatta per comunicare con il pubblico e per essere onesti con sé stessi o una slealtà professionale e un tentativo di lucrare vantaggi politici da un contratto con la Rai? 
Giuliano Ferrara(LO STILE NELLA SATIRA)

Giuliano Ferrara(NARCISO)

4)Devi essere ricattabile, per fare politica. Devi stare dentro un sistema che ti accetta perché sei disponibile a fare fronte, a essere compartecipe di un meccanismo comunitario e associativo attraverso cui si selezionano le classi dirigenti.
Giuliano Ferrara(INCREDIBILMENTE ONESTO)
  

5)Un giornalista che debba opinioneggiare e gigioneggiare ogni giorno, che debba maneggiare quello strumento anti-veritativo che è la TELEVISIONE, dove tutto o quasi si equivale ed intrattiene, insomma il tipo ideale di mentecatto dei nostri giorni, può ben avere nascosto in qualche parte del suo fegato, delle sue viscere, del suo psichismo, per non scomodare la parola cuore, un gusto non spento del significato delle cose e delle persone. Capita dunque a lui, come a molti altri che magari tendono a curare di più la forma e però anche un poco a rannicchiarsi nelle buone maniere, di tirar fuori quel gusto, che non è solo estetico o teorico, ma spirituale, e il gioco di fratello embrione, di sorella libertà o della doppia moratoria è fatto. Ti ritrovi sul fronte della sacralità della vita senza nemmeno sapere bene come ci sei arrivato.

                               Giuliano Ferrara(FINALMENTE VERO) 





 
  IL POSTINO SUONA SEMPRE DUE VOLTE

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