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19 luglio 2014

ABBIAMO MESSO I CONTI A POSTO. ADESSO, CHI VU' CUMPRA' ?

NAPOLI - È un attivo di sei milioni, roba che se si pensa alle cifre catastrofiche degli anni scorsi c'è da gridare al miracolo. Certo, i problemi restano, il servizio resta carente, ma il fatto che l'Eav Holding abbia chiuso in attivo il bilancio 2013 è sicuramente un segnale che fa ben sperare per il futuro. Da qui a dire che i trasporti stiano uscendo dal buco nero ce ne vuole, ma almeno le pesanti passività degli anni passati (oltre 280 milioni le perdite complessive di 2011 e 2012) sembrano lontane. «È un risultato straordinario», dice l'amministratore unico di Eav Nello Polese che ha voluto condividere il risultato con oltre trecento tra dirigenti, funzionari e impiegati dell'azienda ai quali, insieme al direttore generale Valeria Casizzone, ha voluto spiegare come si è arrivati al risanamento.

All'incontro c'era anche Pietro Voci, il commissario per l'attuazione del piano di rientro. Anche rispetto al pagamento dei debiti sono stati sottolineati i passi in avanti. «Sono stati chiusi tutti i contenziosi più importanti con accordi transattivi. I soldi sono arrivati a fine febbraio ma grazie al lavoro di Voci e dei suoi collaboratori sono già stati effettuati pagamenti per 150 milioni», spiega Polese. «Dopo la sanità, anche nei trasporti siamo riusciti a coprire un enorme debito che ha fortemente compromesso il buon funzionamento del sistema, in particolare su ferro. Solo con i conti in ordine è possibile oggi partire con gli investimenti, pagando i creditori e organizzando un servizio efficiente e sostenibile nell'interesse dei cittadini», aggiunge il governatore Caldoro.

È proprio perchè i problemi e i disagi sono stati tanti che oggi, ottenuto il pareggio di bilancio, Polese parla di fase due. «Ora - dice - bisogna rilanciare il servizio». In questo senso, è in corso una azione di revamping che interessa 13 treni per Cumana e Circumflegrea mentre grazie a un accordo tra Regione e Firema l'Eav disporrà di nuovi 21 treni per Sepsa e Metrocampania Nordest. Per quanto riguarda la Circum sono invece 37 i treni che saranno rimessi a nuovo grazie a un investimento di 81 milioni. 




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