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CHIUSO PER FERIE

17 giugno 2014

TERMINE DI CORSA:E BUON PROSEGUIMENTO,.....SCENDO.....IL POSTINO DI BASKERVILLE

                                                                                                                              

Egregio Direttore,sono circa 6 anni che collaboro con il Blog,prima con delle visite occasionali e poi via-via,con il passar del tempo,in maniera più continuativa.....E prendendo confidenza con questo strumento che non avevo mai utilizzato prima,la mia presenza sul Blog è diventata più assidua....La censura è stato l'elemento predominante in tutti questi anni...Per poter scrivere sul BLOG,sono stato "costretto" a cambiare pelle per ben tre volte,cambiando sia " il profilo che l'identità"...E tutto questo,in 5 anni e mezzo:da Gennaio 2009 a Giugno 2014....
Questi anni sono stati raccontati tutti. Con le loro molte miserie e la scarsa nobiltà. Quello che si è potuto seguire dalle pagine del BLOG è stato il diario fedele di una crisi infinita. Le tante storie vissute;gli errori manageriali;i volti di chi è passato ed è andato via;i lutti che hanno colpito "la famiglia" dei ferrovieri;gli incidenti ferroviari(SIC!);il deragliamento del 6 Agosto 2010;ed i numeri di questa vergogna che non finisce mai...
Se parliamo di numeri,li conosciamo bene:ci sono i rotabili che arrancano(circa 51 a Giugno e secondo il crono-programma ne dovevano essere 68  nel mese di luglio);gli impianti che collassano(sempre più numerosi);gli esuberi presunti e quelli di volta in volta modificati o dichiarati;una pianta organica che si è assottigliata sempre di più sino a 2290 unità lavorative
(1 GIUGNO 2013);un debito che ha superato il muro del suono(ed oggi si attesta a 800 milioni di euro circa)..... 
E poi ci sono loro,i fantastici cialtroni del nostro fallimento:Un assessore nel pallone;un personaggio da fumetto che a tempo perso fa l'Amministratore,una casta che non ha mollato mai la presa....
Qualcosa però si è mosso,in azienda e nel paese.... Il nostro è un Paese che resta al 57° posto, dopo Niger,Botswana,e Burkina Faso, nella classifica mondiale della libertà di stampa,....
Ma, internet e i social network stanno creando una sempre più ampia schiera di cittadini informati. Di persone che prima di giudicare vogliono capire. Senza la Rete le notizie che filtrano dai palazzi del Potere spesso sarebbero rimaste lettera morta. 
Ed anche da noi accade l'impensabile...Un opinione pubblica che impone l'apertura a stazioni altrimenti impresenziate,dove le orde barbariche la fanno da padroni;con una circumvesuviana in balia di teppisti che demoliscono sia le stazioni che i convogli....(Gravetti-Il Mattino...Un inchiesta che da la spallata finale per il presenziamento di impianti chiusi da anni...)
Quindi,si capisce,che la vera e unica aspirazione del blog,non è mai stata quella di sostituirsi alle classi dirigenti,ma solo cercare di raccontare le difficoltà,i disagi,la cattiva amministrazione,i fallimenti,l'incredibile degrado del nostro piccolo mondo antico....Con le nostre armi spuntate,abbiamo denunciando i fatti laddove accadevano;cercato di capire cosa si nascondeva dietro i numeri e le carte; quali erano,e quali sono i veri interessi in gioco...
Il merito del BLOG è di aver attirato l'attenzione della stampa;l'interesse di cittadini occasionali e di viaggiatori;con dei contatti che hanno superato oltre un milione di utenti.....
E tutto questo solo con la credibilità che via-via Circumvesuvianando prima e Vesuvianando poi,ha saputo conquistarsi....Gran merito va al DIRETTORE DEL BLOG,ALLA REDAZIONE,ed un pizzico,ma proprio un pizzico,va anche ai collaboratori.....
Un gruppo,(non numeroso a dir il vero)di cittadini che hanno ritenuto di dover collaborare mettendo a disposizione le loro conoscenze....Viaggiatori(oggi in rete c'è un articolo di un inviata speciale;ieri di un lavoratore della SEPSA operatore allo sportello),operai,tecnici, macchinisti,impiegati,vignettisti,etc,etc,....
In tutti questi anni si sono studiati piani di manutenzione treni;piani straordinari di rientro dal debito;si sono effettuate indagini per capire cosa significa per noi trasportare gente in sicurezza;che cosa significa avere un contratto di servizio,che copra i costi di gestione;si è imparato a coltivare la virtù del dubbio... 
Si è imparato ad avere e rispettare dei princìpi, senza però pensare di avere sempre le risposte giuste in tasca. A respingere il pensiero unico e a confrontarsi con quello degli altri.....
Insomma,con tutti i nostri limiti e tra i nostri molti errori, si è tentato di fare solo ed unicamente informazione......
Nel 2013 raccontando questa crisi mi sono imbattuto nell'organigramma di primo livello,pletorico,vuoto di virtù e di conoscenza,e nel 2014 del collasso della sicurezza:gli ultimi tre articoli sono stati micidiali ed hanno contribuito al mio karakiri....(L'ultimo,l'organigramma di primo livello,con nuovi arrivi e le probabili partenze è stato per volontà " superiore"censurato,e sul penultimo:" Gli Spettri di Pozzano,i magnifici scassa carrozze,se la sono legata al dito mal sopportando di essere stati messi alla berlina) .....Storie tragicomiche delle nostre miserie:non si contestavano i fatti,ma l'aver resi pubblici tali fatti...

E questo mi ha indignato,si,ma mi ha fatto anche sorridere....La lunga sequela di minacce,di contestazioni,di provvedimenti disciplinari tentati o mascherati,di censure:tutte ben documentate nell'archivio di circumvesuvianando,avevano solo un obiettivo cambiare la prima pagina del BLOG....Non più denunce,ma solo comunicati del MINCULPOP del Volturno , intervallati da qualche volantino sindacale,giusto per far capire che comunicavano anche loro.....Ogni tanto faceva capolino la R.L.S.....(Con comunicati da piangere)....  
Non mi hanno mai intimorito le minacce prima,e non mi intimoriscono adesso...... Il diritto di critica va esercitato,ed a maggior ragione se è un opinione diversa da quella delle altre.Credo,anzi,che tra persone con opinioni diverse sia possibile, di tanto in tanto, trovare dei punti di vista in comune. E che raccontare il nostro mondo non voglia dire occuparsi solo di debito,solo di fallimenti,di decreti ingiuntivi,di piani industriali evanescenti,di bigliettazione autonoma fallita,ma anche di salari,di diritti,di organici,di biglietti,di sicurezza ,di organizzazione,di politica,di LIBERTÀ',e soprattutto di vita quotidiana.....
E se poi vogliamo parlare della libertà sul BLOG,molto si può e si deve ancora dire ......Che la situazione in azienda si è incancrenita;che il clima che si respira non è più solo aria fritta,ma anzi è un aria avvelenata ; un aria avvizzita;un aria inquinata, e marcia.......I contrasti sul luogo di lavoro si inaspriscono ed è diventato quindi tutto più difficile,anche operare con tranquillità e in SICUREZZA.......
Una NORMALIZZAZIONE in piena regola;scientificamente pianificata,attraverso:la paura,i ricatti,la CENSURA....Fotografia nemmeno più sbiadita,di un azienda che rantola,agonizza,e già in profonda crisi respiratoria.....Un'ex corazzata(oggi bagnarola) dove gli ufficiali di bordo e gli ammiragli organizzano dei ricevimenti;si promuovono e si auto-promuovono;si assolvono e si gratificano vicendevolmente;si radunano per festeggiare nel salone delle feste....Mentre noi imbarchiamo acqua e COLLASSIAMO....Ma ciononostante e indipendentemente da questo,capisco le sue difficoltà:che sono reali,vere,chiare...
Quando lei scrive...:"...Non posso correre rischi",il postino non può che prenderne atto non avendo più nient'altro da aggiungere...Non ci sarà quindi,ne il mese di Luglio,ne il mese di Agosto e ne tantomeno un prossimo anno,e quindi nemmeno un domani....Nella sua comunicazione,lei conclude con un passo dell'Ecclesiaste,quando scrive:"Per  ogni cosa c'è un tempo e c'è la sua stagione e quindi c'è un tempo per ogni situazione sotto il cielo.....
C'è un tempo per nascere e'è un tempo per finire;c'è un tempo che inizia e un tempo dove tutto finisce....E ri-trovandomi sull'argomento,e già che ci siamo continuo con....:


un tempo per guarire, un tempo per demolire e un tempo per costruire,

un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per far cordoglio e un tempo per danzare,

un tempo per gettare via pietre e un tempo per raccogliere pietre, un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci,

un tempo per cercare e un tempo per perdere, un tempo per conservare e un tempo per buttare via,
un tempo per tacere e un tempo per parlare,
Adesso non è più tempo di parlare,ma è arrivato il tempo di tacere....

Solo un ultima precisazione....Il mio nome non è mai apparso in chiaro:non per paura(tant'è vero che nei miei racconti rilevavo la mia identità),ma per evitare un esposizione mediatica che non ho mai ne tollerato e ne amato....I posti che preferisco sono sempre in fondo alla sala....Probabilmente è frutto dell'educazione che ho ricevuto da ragazzo,e che non ho mai dimenticato restando fedele alla cultura ed all'insegnamento delle grandi religioni(eppure confesso che non sono più credente..) 
Una di queste religioni ci dice,che ci sono quattro momenti della nostra vita:1)la prima è Imparare;2)la seconda è Insegnare;3)la terza  è SPARIRE;4)E la quarta è Mendicare......
Per il postino è arrivato il tempo di sparire....Per concludere il mio viaggio,c'è una poesia a me particolarmente cara....E' una poesia per tutti...
Si dice che una poesia non muore mai..
Mi ero ripromesso di condividerla e di pubblicarla nel momento che lasciavo l'azienda per ritornare a casa....Il momento per poterla condividerla è giunto,pur continuando a lavorare in azienda.....Ci suggerisce il saggio,che:"Non è importante la meta,ma il viaggio in se..." Il viaggio continua,anche se non scrivo più sul BLOG....Comunque ed in ogni caso,buon viaggio e buon proseguimento per tutti....
(La poesia è di Giorgio Caproni e la recensione che segue non è la mia....).


CONGEDO DEL VIAGGIATORE CERIMONIOSO
Amici, credo che sia
meglio per me cominciare
a tirar giù la valigia.
anche se non so bene l’ora
d’arrivo, e neppure
conosca quali stazioni
precedano la mia,
sicuri segni mi dicono,
da quanto m’è giunto all'orecchio
di questi luoghi, ch'io
vi dovrò presto lasciare.

Vogliatemi perdonare
quel po’ di disturbo che reco.
Con voi sono stato lieto
dalla partenza, e molto
vi sono grato, credetemi,
per l’ottima compagnia.

Ancora vorrei conversare
a lungo con voi. Ma sia.
Il luogo del trasferimento
lo ignoro. Sento
però che vi dovrò ricordare
spesso, nella nuova sede,
mentre il mio occhio già vede
dal finestrino, oltre il fumo
umido del nebbione
che ci avvolge, rosso
il disco della mia stazione.

Chiedo congedo a voi
senza potervi nascondere,
lieve, una costernazione.
Era così bello parlare
insieme, seduti di fronte:
così bello confondere
i volti (fumare,
scambiandoci le sigarette),
e tutto quel raccontare
di noi (quell’inventare
facile, nel dire agli altri),
fino a poter confessare
quanto, anche messi alle strette,
mai avremmo osato un istante
(per sbaglio) confidare.

(Scusate. È una valigia pesante
anche se non contiene gran che:
tanto ch’io mi domando perché
l’ho recata, e quale
aiuto mi potrà dare
poi, quando l’avrò con me.
Ma pur la debbo portare,
non fosse che per seguire l’uso.
Lasciatemi, vi prego, passare.
Ecco. Ora ch’essa è
nel corridoio, mi sento
più sciolto. Vogliate scusare).

Dicevo, che era bello stare
insieme. Chiacchierare.
Abbiamo avuto qualche
diverbio, è naturale.
Ci siamo – ed è normale
anche questo – odiati
su più d’un punto, e frenati
soltanto per cortesia.
Ma, cos’importa. Sia
come sia, torno
a dirvi, e di cuore, grazie
per l’ottima compagnia.

Congedo a lei, dottore,
e alla sua faconda dottrina.
Congedo a te, ragazzina
smilza, e al tuo lieve afrore
di ricreatorio e di prato
sul volto, la cui tinta
mite è sì lieve spinta.
Congedo, o militare
(o marinaio! In terra
come in cielo ed in mare)
alla pace e alla guerra.
Ed anche a lei, sacerdote,
congedo, che m’ha chiesto s’io
(scherzava!) ho avuto in dote
di credere al vero Dio.

Congedo alla sapienza
e congedo all'amore.
Congedo anche alla religione.
Ormai sono a destinazione.

Ora che più forte sento
stridere il freno, vi lascio
davvero, amici. Addio.
Di questo, sono certo: io
son giunto alla disperazione,
calma, senza sgomenti.

Scendo. Buon proseguimento.

Giorgio Caproni

“Poeta del sole, della luce e del mare” così fu definito da uno dei suoi primi critici Giorgio Caproni. 
Una poesia, sempre secondo i critici, apparentemente semplice e di facile comprensione, ma che nasconde una metrica raffinata e calcolata personalmente.
In questa poesia, come in numerose altre, Caproni canta il tema ricorrente del viaggio, sempre con una chiarezza stilistica propria di un autore concentrato su un messaggio da comunicare al lettore, ma che non esclude uno studio metrico organizzato. Dei versi quindi che rispecchiano direttamente l’animo del poeta, protagonista della sua lirica; un viaggiatore in treno decide di scendere alla prossima stazione, si prepara a prendere il bagaglio e a salutare i suoi compagni di viaggio. 
Il senso di transitorietà rievocato in tutta la poesia, anche se studiato e trattato da numerosi poeti precedenti o contemporanei  di Caproni, è reso veritiero da un’atmosfera di spossatezza quasi assimilabile alla vecchiaia. Un viaggiatore visto quindi come simbolo di ogni uomo che giunge alla sua ultima stazione salutando una vita ricca di storie. Queste storie sono i suoi compagni di viaggio, personificazione dell’amore, della scienza, della gioventù e della religione, carissimi amici di un uomo che ama ciò che è stato e per questo motivo decide di occupare questi versi per un saluto “cerimonioso” ai suoi compagni più intimi.
“Chiedo congedo a voi senza potervi nascondere, lieve, una costernazione”, il poeta non manca di rammentare comunque la paura e la preoccupazione di fronte ad una stazione sconosciuta e lontana da un mondo che ci ha accompagnato per anni, pur rendendo l’atmosfera del passaggio dalla vita alla morte sicuramente meno pesante e imponente di come avrebbe potuto essere, e questo grazie all'uso sapiente e scaltro di questa metafora del viaggiatore nel treno della vita.
Un vero e proprio esilio dalla vita, una decisione presa dal nostro protagonista perché inevitabile, e accettata come fosse una tappa da superare. La vita è vista come un attimo concesso ad ognuno di noi per salutare ogni parte del mondo, un momento forse troppo esiguo perché elimini in noi la preoccupazione di scendere ad una stazione buia. Contribuiscono a rendere leggero e comprensibile un tema drammatico e ricco di pathos elementi stilistici strettamente colloquiali, come può essere il verso finale o intercalari come “Dicevo” o “Scusate”; in realtà tale scelta stilistica strettamente quotidiana e familiare può essere letta anche come un modo per esorcizzare l’ansia di giungere ad una meta ignota ma irrinunciabile.
(Fonte Costanza Lindi.....Letteratu.it)

                                                                                                                   LA   TAVOLA   DEL   CONTE   ZIO
                                               
                                                                                         


Bisognerebbe ricordare a tutti,(sindacalisti compresi):quali potrebbero essere le giuste iniziative da prendere per garantire il diritto alla critica;la certezza di esercitare la libertà di pensiero;la possibilità di scrivere o di stampare ciò che si vuole(Articolo 21 della Carta Costituzionale)...Ma invece,i sindacalisti dimenticano e confondono i diritti dei lavoratori e dei cittadini,con quei favori,spesso richiesti,cercati,e "trattati"....Tema questo,molto spesso ricorrente in azienda.....
Evidentemente facendo trattative segrete,nei retrobottega di osterie,con personaggi,che per carità di Dio definirei,"ingombranti";con personalità(SIC!)che già da molto tempo dovevano sedersi sulle panchine dei giardini pubblici per godersi "un meritato riposo";o per leggersi il giornale;oppure dar da mangiare agli uccellini;magari,far giocare i nipotini...
Ma,i sindacalisti,occupando la tavola dei vari Conti Attilio e Conti Zio,hanno dimenticato sia la storia sindacale e chi rappresentano in quella tavola...
Personaggi da evitare e da scansare come la peste del Manzoni,ma se son contenti loro....?.....Ognuno si sceglie i commensali che vuole.....
Se poi consideriamo,l'assidua frequentazione,potrebbero(sedendosi in quella tavola)suggerire agli illustri commensali:"Che non si interviene mai sui codici di scrittura e su quelli di lettura:invocando le cesoie.....E' l'A-B-C della libertà di pensiero.."
Ma evidentemente,viviamo in un mondo pieno di analfabeti...Tanto da usare ogni volta,per giustificare le ripetute richieste di censura un argomento che non potrebbe essere più ignorante e volgare:"Chi lavora in un azienda,non può criticare:dirigenti,funzionari,Manager;sollevare argomenti lesivi all'immagine dell'azienda,fornire informazioni e dichiarazioni se non espressamente autorizzati....." Evidentemente si confonde l'azienda(un bene pubblico al servizio della comunità)con i dirigenti ed i MANAGER....
Chissà se lo sanno che E' LO STATO(la collettività e le nostre tasse)che finanzia il TRASPORTO perché sia efficiente,sicuro e che garantisca un diritto elementare:La mobilità dei cittadini....E siccome lo STATO democratico,ovvero la collettività,mantiene anche i MANAGER,i Dirigenti,IL COMMISSARIO pagandoli profumatamente, sarebbe ora che questi signori si mettessero a studiarne le regole...
Non è difficile,basta:leggere,studiare, viaggiare,ispezionare la rete ferroviaria e gli impianti,avere l'umiltà di conoscere e chiedere al personale che ci lavora:quali sono gli elementi critici dei tracciati ferroviari....Quali sono le esigenze lavorative e di Sicurezza?Quali sono le richieste dei lavoratori?
Eccellentissimi Signori:l 'utilizzo della SATIRA,esiste da circa tremila anni ed è un linguaggio al quale non si possono applicare le categorie del politicamente corretto;la SATIRA non va mai presa alla lettera.....Anche quando mette in campo idee e linguaggi scandalosi;tesi discutibili;concetti ingiusti o addirittura ignobili spesso lo fa per altri fini.....Sta semplicemente scherzando o mettendo in ridicolo briganti che gestiscono,amministrano e incassano denaro pubblico senza aver nessun merito tranne di essere stati nominati dal loro padrone di riferimento;e senza che ci siano miglioramenti per i poveri fessi(azienda-viaggiatori-lavoratori)che sono amministrati e gestiti da siffatti predatori....... Nelle Democrazie occidentali,è ancora viva e vegeta(per fortuna),la democrazia.Una Democrazia reinventata, visto che nell'Atene di Aristofane la satira era già libera di mettere alla berlina i potenti.....Nelle Democrazie esistono regole che varrebbe la pena ricordare a questi mediocri attori di avanspettacolo,ed ai provinciali cortigiani.... In Democrazia,per esempio,chi governa non sfascia...In genere si occupa di questioni importanti,come la manutenzione della rete ferroviaria e dei camminamenti laterali... Si preoccupa di togliere gli ingombri,i rifiuti,le porte se-movibili sui tracciati ferroviari e sulle vie di fuga;si interessa di rinforzare gli argini della SICUREZZA....Studia e implementa nuovi codici di SICUREZZA sui tracciati ferroviari rischiosi(tipo Santa Maria alle Mosche)e soggetti pertanto a tabelle che impongono rallentamenti e limitazione di velocità...... Evita di fare pasticci sulla Sicurezza,come quelli che si continuano a fare a POZZANO....E invece,si preferisce,da una parte sfasciare,mentre dall'altra si toglie il diritto alla critica,che il postino ha potuto manifestare solo attraverso la SATIRA....
Pertanto,non si accettano i nomi fantasiosi,di vecchi film della Paramount... E' vietato riportare:il nome della Norma DESMOND del Viale del Tramonto;ne il il Superpasqualino novello Edmond Dantes del Conte di Montecristo;ne l'Arturo di Camelot, reggente pro-tempore del Parco dell'infrastruttura;e ne tantomeno Nellino,il socialista di Pechino(personaggio da fumetto a sentire l'avvocato BIANCO).....
Eccellentissimi signori,nobili,nonché il RE:non bisognerebbe mai togliere ne al sottoscritto e ne ad altri ipotetici commentatori che si dilettano nella scrittura,il diritto all'esercizio della critica... Non è giusto subire:tagli,cesoie,e censure....
Forse è un delitto di lesa maestà:osteggiare;criticare;infierire su corti medievali e caste che hanno ridotte aziende grondanti di storie e di sacrifici di uomini;grondanti di splendore e di prestigio;immiserite in un grigio presente;e precipitate in questo vergognoso degrado??EBBENE SI,secondo i commensali DEL TAVOLO DEL CONTE ZIO:"SEMBRA CHE SIA UN DELITTO DI LESA MAESTÀ'!" 
Per concludere:questa è la terza volta che ritorno,su questi odiosi atteggiamenti dopo già i due precedenti addii......Nel rientro ho preferito affrontare lo squallore quotidiano che ci propinavano i nostri illuminati del volturno con lo sbeffeggiamento,l'ironia,la satira....Ed i confini della SATIRA,come si è  ben capito,sono al quanto delicati......Ma capisco,che,se preparo le valigie significa che ho avuto torto...E se ho torto,chiedo scusa al Conte Zio,al Conte Attilio,chiedo venia a Don rodrigo,difendo il Governatore di Milano Antonio Ferrer, giustifico-assolvo,comprendo,scagiono un ceto ed una casta improduttiva,insomma,chiedo scusa a tutti:se ho sbagliato!!!!
Non pensavo di essere precipitato tra il Don Rodrigo,l'Antonio Ferrer cancelliere dello stato di Milano,il Conte Attilio,il Conte Zio,l'avvocato azzeccagarbugli,ed un ceto improduttivo che vive sulle spalle dei più fessi....
IL SEICENTO DESCRITTO COSI' MAGISTRALMENTE DA ALESSANDRO MANZONI....

                                                                                      SCADE IL BLOCCO PIGNORAMENTI:I CREDITORI PRONTI ALL'ASSALTO
                                                                                                                         TREMANO I BINARI

Sta per saltare lo scudo  che protegge l'E.A.V.,dall'assalto dei creditori....Il 30 Giugno scade il blocco dei pignoramenti....E la società ha appena approvato i bilanci del 2011 e del 2012 con una  perdita di 283 milioni di euro....Si tratta del primo atto contabile dopo LA FUSIONE in EAV di SEPSA CIRCUMVESUVIANA e METROCAMPANIA NORDEST.... Palazzo Santa Lucia,socio unico,ha assicurato la copertura dell'ulitimo buco nelle casse di un azienda che viaggia su una massa passiva di almeno 800 milioni di euro....Ma la relazione dell'Amministratore Nello Polese accende i riflettori sui contenziosi che minano la la continuità aziendale....
Tremano i binari....E fornitori,appaltatori,concessionari sono alle porte....
Dal 2011 a tutt'oggi si rivela un notevole incremento di azioni di recupero crediti...Dei 283 milioni di perdite,infatti,181 milioni sono risorse che EAV ha accantonato per far fronte alle richieste di risarcimenti danni avanzate dalle imprese creditrici....Liti scoppiate in tribunale dopo che la giunta di Stefano Caldoro decise nel 2010 di sospendere le delibere con cui la vecchia amministrazione finanziava opere e infrastrutture...
Non solo...
La società,scrive POLESE,ha intrapreso,già da tempo,azioni giudiziarie nei confronti della regione per il pieno riconoscimento dei propri crediti ammontanti a 442 milioni di euro....Somme relative ai contratti mai rivalutati con SEPSA e CIRCUMVESUVIANA,ma anche ai servizi garantiti da EAV per l'apertura di nuove tratte  e stazioni...
A completare l'ammanco nel 2011 e nel 2012 ci sono i 40 milioni del fallimento di EAVBUS e i 62  milioni causati dall'attuale gestione,per la riduzione dei trasferimenti da Via Santa Lucia di 24 milioni di euro in 3 anni,per incentivare gli esodi di 270 dipendenti con 11 milioni di euro e per oneri finanziari di 21 milioni di euro imposti dalle banche per anticipare liquidità....
Per non parlare poi di mancati ricavi per 5 milioni di euro dovuti al taglio delle corse rispetto al 2011,ce ne sono 130 in meno nei giorni festivi sulle linee della circumvesuviana....
Per il risanamento si è rientrati in primis dai debiti con gli istituti di credito da 160 milioni del 2010 e 14 milioni del 2013...Il resto è affidato al piano predisposto dal Commissario di governo Pietro Voci che prevede un prestito del ministero del tesoro di 360 milioni di euro e fondi CIPE per altri  200 milioni....Con l'opzione per la regione di aumentare le tasse ai cittadini,IRAP E IRPEF sul 2013 e parte  sul 2014 per un gettito complessivo di 260 milioni di euro....
Non c'è traccia ancora del bilancio 2013,ma c'è la ragionevole attesa,scrive POLESE,che registrerà un inversione di tendenza...... 

(FONTE REPUBBLICA......Stella   Cervaso)
                                                           
                                                                                                                           A CHE PUNTO E' LA NOTTE
                                                   
                                                
1)Incapaci di far convivere storie e culture ferroviarie di tre aziende diverse,la FUSIONE si è dimostrata solo un occupazione di potere con le truppe cammellate d'assalto....
2)Una bigliettazione autonoma che viene sempre annunciata,ma mai realizzata;
3)Un evasione tariffaria mai seriamente combattuta;
4)Una Manutenzione ed una SICUREZZA che collassa sotto i colpi dell'abbandono,dell'usura,e del degrado;
5)Una politica del personale schizofrenica,confusa,distorta e con reparti operativi in continua sofferenza per mancanza di uomini e di materiale....;
6)Un PIANO INDUSTRIALE inesistente con continue ed esilaranti esternazioni...C'è da rimanere basiti per i comportamenti e la leggerezza che si sono registrati sugli ipotetici esuberi... Nessuno ha mai spiegato come si arrivava ad un numero in continua oscillazione...Non era corretto prima e non è corretto adesso parlare di esuberi senza mai aver illustrato e spiegato bene sia:numeri,che esigenze organizzative....Un organizzazione che deve rispondere a criteri quali:la SICUREZZA,il Controllo dell'evasione,la Funzionalità dell'esercizio ferroviario, l'efficienza dei sistemi di manutenzione...
7)Un CONTRATTO DI ESERCIZIO mai rivalutato ai veri e reali corrispettivi economici,che deve coprire i costi di gestione(152 milioni anziché i 167 milioni di euro previsti;E vecchi crediti che ammontano a 442 milioni di euro...Somme relative ai contratti mai rivalutati con SEPSA e CIRCUMVESUVIANA);
8)Un PIANO DI RIENTRO DAL DEBITO CHIUSO in qualche cassetto segreto;
9)Un PIANO DI MANUTENZIONE TRENI che va al rallentatore:...Viene segnalato che nel mese di GIUGNO 2014 ci sono 51 Treni disponibili che circolano sulla rete ferroviaria della Circumvesuviana.......
Eppure  con il verbale:E.A.V. s.r.l. Numero di protocollo 0017213 del 19 Dicembre 2013 ORAM-Organo Amministrativo si programmava quanto segue....
Per le linee vesuviane si stimò per Aprile 57 Treni;per Maggio 62 treni;per Giugno 65 TRENI;per Luglio,Agosto e Settembre 68 Treni....;Al termine della riunione pianificarono un impegno economico di spesa pari ad almeno 16 milioni di euro per la Manutenzione Ordinaria(13 per la Manutenzione Ordinaria e 3 Milioni per quella correttiva)... Annunciarono impettiti,che a regime,dopo l'effettuazione del revamping finanziato dalla Regione Campania con i fondi POR,le spese correnti potevano addirittura diminuire del 30% per i successivi 5 anni...
10)TREMANO I BINARI;PIANGE IL TELEFONO;SALTA LO SCUDO INTERSTELLARE CHE PROTEGGE L'HOLDING DEI TRASPORTI DALL'ASSALTO DEI CREDITORI...IL 30 GIUGNO SCADE IL BLOCCO DEI PIGNORAMENTI....E AMEN!VIA AI DECRETI FALLIMENTARI,che saranno operativi dal 1 Luglio 2014;




IL POSTINO DI BASKERVILLE

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