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CHIUSO PER FERIE

5 maggio 2014

DA IL MATTINO DI NAPOLI DI OGGI 5 MAGGIO 2014


Trasporti, il caso Dopo il «taglio» dei colletti bianchi
Circum dietrofront giù dai treni, serve personale in ufficio
Sindacati sulle barricate ma l’azienda si difende: salvi i livelli occupazionali


Francesco Gravetti

Servono nuove «teste pensanti» negli uffici dell’Eav srl (la società che ha inglobato Circumvesuviana, Sepsa e Metrocampania Nordest): diplomati o laureati in economia o giurisprudenza, meglio ancora se abilitati alla professione, con una buona conoscenza dei sistemi informatici e di contabilità. Ne servono 24 e saranno selezionati tra il personale esistente, cioè tra i 2300 dipendenti delle tre aziende: li vuole direttamente il commissario ad acta Pietro Voci e serviranno, come scritto in un avviso, «per l’attuazione delle misure relative alla riorganizzazione e al riordino delle società». Infoltiranno gli uffici amministrativi: quegli stessi uffici per i quali sono stati individuati 74 esuberi ma anche un’altra settantina di unità da riqualificare e destinare a mansioni minori. Insomma, da un lato l’Eav annuncia di avere un sovrannumero di colletti bianchi e decide di mandarli a casa o destinarli ad altre attività, dall’altro lato sceglie di selezionare 24 dipendenti tra capistazione, capitreno, controllori, macchinisti per metterli dietro una scrivania.
«Il commissario, dopo aver superato l’iter burocratico per l’approvazione definitiva del piano di rientro, ha avuto l’esigenza di formare una squadra - spiega un portavoce dell’azienda - e vuole selezionare il personale tra gli interni. Questa procedura non ha ricadute sui livelli occupazionali: anzi, potrebbe evitare altri esuberi. I rappresentanti dei lavoratori possono stare tranquilli».
Ma i sindacati sono già sulle barricate. Tutte le sigle hanno proclamato la procedura di raffreddamento che, come detta la legge sugli scioperi, è un iter obbligatorio propedeutico proprio all’astensione dal lavoro. Vogliono vederci chiaro, come spiega Mimmo De Sena, segretario provinciale della Confail: «Siamo all’oscuro di tutto e non capiamo la razionalità di questa scelta. Sappiamo che circa 80 persone tra gli amministrativi sono considerate in esubero e che per molti altri è stato avviato il cambio di mansione. Ci parlano di contratti di solidarietà ma poi scopriamo che hanno bisogno di nuovo personale negli uffici. Mi pare un atteggiamento discutibile».
C’è tempo fino al 7 maggio per presentare le domande, si legge nell’avviso, dove si precisa anche che la selezione «non comporterà oneri aggiuntivi per la finanza pubblica». In realtà la nuova procedura certifica anche il fallimento della cosiddetta riqualificazione, cioè la procedura che doveva servire a spostare il personale dall’area amministrativa a quella dell’esercizio ferroviario. Servivano capitreno ma anche addetti ai controlli e alla sorveglianza: alla fine i nuovi abilitati sono stati 48, un numero che non ha colmato il vuoto e paradossalmente ne ha creato un altro negli uffici.
Dietro la mossa del commissario Voci, chiamato a sanare i conti delle società di trasporto campane, ci sarebbe anche un retroscena: il dirigente venuto da Roma avrebbe voluto creare una struttura di supporto alla propria azione e per questo aveva pensato ad una «short list», un elenco di professionisti, che avrebbero affiancato il commissario con le proprie competenze nell’opera di riordino delle aziende. L’operazione non è stata possibile per l’impossibilità di spendere nuovi soldi per il personale e allora si è scelta una nuova strada: riportare negli uffici nuovo personale dopo averli svuotati appena poche settimane prima. Un atteggiamento che inquieta anche l’Orsa, il sindacato dei macchinisti: «A quasi 18 mesi dalla fusione delle tre aziende di trasporto, ancora non riusciamo a vedere, da parte della classe dirigente, un reale impegno verso la risoluzione di tutte le problematiche insolute che proprio la fusione ha causato e che sono causa di disagi e tensioni per i lavoratori ma anche per i viaggiatori».




1 commento:

Renato ha detto...

Ci risiamo ancora una volta le pressioni politiche stando dando i loro frutti....avremo altre "teste pensanti" ...salvandole dalle mansioni "inferiori" a cui erano destinate...e certamente non saranno teste ex-vesuviana a essere salvate bensì altre.
L'epurazione ha raggiunto quasi il limite e come diceva il Maestro: "Tutto è compiuto".