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22 febbraio 2014

VIGILANZA, CAOS: NELLA CIRCUMVESUVIANA NESSUNO PI GARANTISCE IL SERVIZIO

F. Gravetti
Scaduto il contratto con le ditte esterne, in Eav non decolla la riqualificazione del personale interno. Intanto continuano gli episodi di vandalismo e violenza: controllori sotto attacco dei portoghesi.

Gli ultimi episodi risalgono a pochi giorni fa: lo scorso fine settimana stato aggredito un addetto al controllo dei biglietti al terminal della Circumvesuviana, a Porta Nolana. L'altra notte, invece, sono stati imbrattati i treni fermi alla stazione di Giugliano della MetroCampania Nordest: nessuno si occupava di controllare i monitor della videosorveglianza dalla centrale operativa e i balordi hanno agito indisturbati. Sono due esempi che certificano il caos della sorveglianza e della vigilanza sulle stazioni della Circumvesuviana e, in generale, di tutta l'Eav.

Da quando, infatti, l'azienda ha scelto di fermare l'esternalizzazione del servizio, nessuno bada alla vigilanza non armata, alla videosorveglianza presso gli impianti Metrocampania, al presenziamento notturno nelle stazioni, all'accompagnamento dei disabili in bagno. Prima c'erano quelli della Codice, azienda esterna il cui contratto scaduto il 31 gennaio. Ora dovrebbero esserci i cosiddetti "riqualificati", cio il personale amministrativo destinato ad altra mansione per risanare i conti. Ma l'iter della riqualificazione sempre pi tortuoso e l'internalizzazione dei servizi stenta a decollare.


Eppure il piano di risanamento previsto da Voci punta molto sull'internalizzazione: il beneficio economico annuo stimato dal commissario pari a 1 milione e 260mila euro gi a partire dal secondo anno. Invece, almeno per ora, le resistenze dei colletti bianchi prevalgono sulla "ragion di Stato". Armando Cerasuolo, che della Codice stato dipendente e rappresentante sindacale, spiega: "Potevano pensare ad una proroga del servizio, ad un periodo di affiancamento, alla formazione. Invece niente: scaduto il contratto ci hanno dato il benservito, ma la verit che ora le stazioni sono allo sbando. Noi non facevamo miracoli, ma almeno la nostra presenza garantiva una certa sicurezza".

(Fonte foto: Rete internet)

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