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CHIUSO PER FERIE

15 luglio 2013

TRA GLI STUDENTI , C'E' ANCHE ROLANDO NAVARONE. IL NONNO COSI' COME LO E' IL PAPA' ...SAREBBE FIERO DI LUI

E gli studenti della Federico II creano 4 app per smartphone

ROLANDO NAVARONE, IL 3° PARTENDO DA DESTRA, MAGLIETTA VIOLA







Mappa emozionale, Mappa Sonora, Chat emozionale, Viaggi e Servizi: sono quattro app per smartphone create da un gruppo di studenti federiciani nell’ambito di una sperimentazione didattica interdisciplinare. Le app sono state pensate per valorizzare le matrici identitarie locali e a supporto del turismo culturale, nella prospettiva delle smart cities.


Le applicazioni sono state realizzate durante la sperimentazione di didattica interdisciplinare cooperativa tra il corso di Laboratorio Audiovisuale del corso di Laurea in Culture Digitali e della Comunicazione, del Dipartimento di Scienze Sociali, tenuto da Francesca Cantone dell’IRAT Istituto di Ricerche sulle Attività Terziarie del Consiglio Nazionale delle Ricerche, e il corso di Interazione Uomo - Macchina, tenuto daFranco Cutugno del Dipartimento di Ingegneria elettrica e tecnologie dell’informazione della Federico II.

Le app verranno presentate venerdì 12 luglio 2013, alle 17, alla Brau, la Biblioteca di Ricerca di Area Umanistica dell’Ateneo, in piazza Bellini, a Napoli, nel corso dell’incontro 'Smart cities e identità culturale'. Porteranno i saluti Massimo Marrelli, rettore dell’Università Federico II, e Tommaso Sodano, Vicesindaco del Comune di Napoli. Interverranno Francesca Cantone sul ‘Laboratorio audiovisuale’ e Franco Cutugno su ‘Interazione uomo-macchina’. Di seguito si procederà alla presentazione delle App ‘Smart Students’. Interverranno gli studenti che hanno realizzato le applicazioni e si occupano della Redazione Multimediale, del portale denominatoNaplesquare e della Redazione Web 2.0.



Lo scenario metodologico in cui si inquadra la sperimentazione interdisciplinare cooperativa è maturato negli studi sulle tecnologie didattiche, che nelle più recenti impostazioni valorizzano il coinvolgimento attivo e partecipato degli studenti in tutte le fasi del percorso formativo, attraverso la negoziazione condivisa delle scelte contenutistiche e tecnologiche, degli obiettivi didattici, dei prototipi finali da realizzare.

Dopo una fase di avvio in cui gli studenti dei due corsi sono stati formati sulle rispettive competenze e conoscenze disciplinari, sono stati organizzati momenti didattici condivisi, in cui armonizzare e mettere a sistema l’anima tecnologica e quella umanistica del percorso comune.

Gli studenti, dunque, sono stati guidati all’individuazione di un tema applicativo e alla creazione di gruppi di lavoro misti tra entrambi i corsi e concepiti come moduli di un progetto comune unico. La scelta tematica è ricaduta sull’approfondimento delle caratteristiche identitarie del territorio circostante la sede del Dipartimento di Scienze Sociali, il vico Monte di Pietà, declinato nelle sue valenze storico-artistiche, sociali e culturali, nonché nelle attività produttive ed artigianali che caratterizzano la zona.



Gli studenti, attraverso il supporto tecnologico di piattaforme open source per la creazione condivisa di repository di contenuti digitali, hanno quindi creato quattro appper smartphone, una Mappa emozionale, destinata a coinvolgere cittadini e turisti nella condivisione delle emozioni che suscita la visita sul territorio, una Mappa Sonora, che invece consente la condivisione dei suoni dei vari luoghi, una Chat emozionale, che consente di interagire con gli altri utenti condividendo il proprio stato emotivo, l’appViaggi e Servizi, che gestisce un servizio di Car pooling per gli studenti e i turisti che transitano nel territorio oggetto di interesse; tutte le applicazioni sono supportate da unaRedazione Multimediale, fulcro nella gestione dei vari contenuti multimediali creati dagli studenti (testi descrittivi, foto, disegni, video, audio), tutti i servizi, inoltre, sono aggregati in un portale, denominato Naplesquare, che diffonde l’idea progettuale e tutti i servizi creati per smartphone e da una Redazione Web 2.0, che si occupa del networking attraverso i canali social per la divulgazione del progetto.

Questa esperienza ha consentito agli studenti di essere protagonisti della tessitura di unarete creativa tra università, ricerca, attività produttive e artigianali nella prospettiva dello sviluppo locale e della valorizzazione territoriale nella prospettiva metodologica delle smart cities.


giona





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