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NON AVERE FRETTA, IL REBUS TI ASPETTA

13 luglio 2013

IL CHIACCHIERICCIO CHE CONTINUA.....IL POSTINO DI BASKERVILLE

A proposito del chiacchiericcio,vorrei regalare a questi puntigliosi spettatori,critici su tutto,senza però mai chiedersi se non siano corresponsabili,del degrado e degli abusi che subiamo in silenzio,da anni........Ecco,per ritornare sull'argomento,il postino di Baskerville,regala alla spettabile clientela(si dice così?)un affresco sulla GRANDE BELLEZZA di Paolo Sorrentino...Paolo Sorrentino fa il film perfetto per l'Italia contemporanea...Tra molti anni sarà letto,non da solo a dir il vero,come un documento indinspensabile per conoscere chi  eravamo...Molte cose già le sappiamo perchè le viviamo tutti i giorni...Il film,ci i fa rivedere i trenini alle feste(belli perchè-dice uno di loro-non portano da nessuna parte)i preti che danno consiglio su tutto tranne che sulla spiritualità...In poche parole:la grande bellezza è innanzitutto un film sui fantasmi....Fantasmi di ieri e i fantasmi di oggi......Il commento che propongo non è mio,ma lo scelto perchè parla dei nostri fantasmi....Siamo noi....?????????????
Cordiali saluti 

E sotto il chiacchiericcio e il rumore, 

'La Grande Bellezza'




“…è tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore, il silenzio e il sentimento, l’emozione e la paura. Gli sparuti e incostanti sprazzi di bellezza, e poi lo squallore disgraziato e l’uomo miserabile”.


Forse se provassimo a tacere, a fermarci un attimo a riflettere, a smetterla di lamentarci o piangerci addosso, lo capiremmo anche noi.
Sotto il chiacchiericcio c’è la vita, che troppo spesso ci dimentichiamo di vivere.
Sotto il rumore invece, ci sono i sogni infranti, barattati per un pizzico di deplorevole fama.Sotto il silenzio e il sentimento, le nostre ambizioni disintegrate dall’inesauribile desiderio di apparire importanti, famosi, convincenti, agli occhi di chi poi, nessuno lo sa.Sotto l’emozione e la paura resta ciò che eravamo, il nostro passato, il coraggio che non c’è più, la nostalgia, l’unica vera alleata di chi teme il futuro e ciò che verrà.Dietro tutti questi rimpianti, dietro l’amarezza, la rassegnazione, la disperazione, c’è “la grande bellezza”.È lì, anche se nessuno lo sa, anche se nessuno la vede.È lì che aspetta ognuno di noi, ma non tutti la meritano.Molti addirittura se ne andranno senza averla nemmeno sfiorata.Tanti, o almeno tutti quelli disposti a vendere l’anima al diavolo per colmare la loro fame di successo, sarebbero disposti a barattarla per cinque minuti di celebrità.Sorrentino lo sa bene, e ci sbatte letteralmente in faccia questa verità assoluta per tutti i 140 minuti de “La Grande Bellezza”, con prepotenza, nonostante i virtuosismi visivi e il montaggio perfettamente fluido.Arrogante? Un po’.Ridondante? Parecchio, soprattutto quando cerca di rimarcare il concetto, ma ben venga in quest’epoca di totale decadimento dei valori e dei capisaldi della nostra società, meno male che qualcuno tenti di scuoterci un po’.Il risultato? Alla fine del film, circondati dal buio della sala e dal silenzio, molti di voi saranno sicuramente rimasti come la sottoscritta, imbambolati e turbati, a fissare i titoli di coda e le immagini finali, rapiti dalla musica in sottofondo, confusi, spaesati, ancor meno ottimisti di prima.Paolo Sorrentino compie un viaggio lugubre e desolante nella società di oggi, nei meandri di Roma, città a tratti silenziosa e deserta, a tratti chiassosa e invadente, fin dentro i suoi giardini eleganti, nelle chiese, nelle ville di periferia, negli attici di fronte al Colosseo.È la capitale, ma potrebbe essere qualsiasi altra città italiana.Sotto certi aspetti è ancora la Roma raccontata da Federico Fellini o daEttore Scola e il regista de Le conseguenze dell’amore, cerca di ricordarcelo in ogni sequenza, perché non ammette distrazioni, non vuole che perdiamo di vista il concetto chiave della pellicola.Tra sogni e illusioni, ci guida in una nuova “dolce vita”, più amara, più disillusa di quella che ben conosciamo.Eppure Roma è sempre quella, siamo noi a essere diversi, ed è evidente sin dalla prima sequenza: “Il viaggio che ci è dato è interamente immaginario. Ecco, la sua forza, va dalla vita alla morte. Uomini, bestie, città e cose, è tutto inventato…”.In questa Roma, così sorniona ma così aggressiva, siamo noi che decidiamo cosa sarà del nostro futuro, della nostra credibilità.Perché essere credibili, onesti, coerenti, forse è la cosa più difficile al giorno d’oggi. Salvaguardare noi stessi senza svendere la nostra integrità morale, non è affatto semplice.Lo sa bene Jep Gambardella, il protagonista del film, e tutti i personaggi che gli fanno da contorno. Macchiette di quella fetta di società pseudo borghese che si riempie la bocca di frasi fatte e pompose, che scrive senza neanche sapere di cosa, che parla di arte per darsi un tono, per apparire, per accrescere quella sterile apparenza di cui vive.E lì in mezzo, tu chi sei, Jep? Pensi davvero di essere migliore di loro solo perché oggi sei qui a raccontarcelo?Chi siamo noi? Quanti di noi possono davvero ritenersi integri, coerenti?A questo, e a molti altri interrogativi, Sorrentino prova a dare risposte, tra stereotipi contemporanei e affermazioni sì retoriche ma altrettanto veritiere. La sua regia è manieristica, forse troppo, e pur creando continuità e coerenza per tutti i 140 minuti, alcune sequenze stridono poiché sembrano piazzate a casaccio nella pellicola e vanno a incrinare l’omogeneità generale.In alcuni passaggi restiamo un po’ spaesati, titubanti, ci verrebbe quasi voglia di gridare ma no, non serve, perché in fondo la soluzione è lì, davanti ai nostri occhi: basta concentrarsi su Tony Servillo, sulla sua straordinaria capacità di calarsi nel personaggio di Jep, sulla sua innata e inarrivabile bravura per ritrovare la concentrazione.E intorno a lui, un Carlo Verdone diverso (seppur non troppo convincente) dal solito, ancor più malinconico, sfortunato e fragile di come siamo abituati a vederlo; una Sabrina Ferilli inverosimilmente cupa, triste rassegnata; un Carlo Buccirossomeno brillante del solito per ironia e arguzia, ma pungente quanto basta per il personaggio che gli è stato affidato.Tutto sembra orchestrato alla perfezione, e alla fine del racconto, tutto torna. Ma qualcosa, dentro di noi, è cambiato.Sorrentino ci ha spiazzato perché ha portato sul grande schermo i responsabili del marcio che regna e imperversa nella società di oggi: i radical chic che cenano con caviale e champagne ma non hanno la tv perché “non la guardano”, gli italiani medi che per sconfiggere la noia si buttano a capofitto sui social network perché solo lì possono inventarsi una vita che in realtà non hanno. E ancora, nobili in mutande che si svendono per due lire per partecipare alle serate mondane, cardinali che la fede, neanche sanno dove sia di casa, spogliarelliste con più anima e più cuore delle suore severe che sgridano i bambini nei cortili delle scuole. Gli arabi ricchi che cenano in lussuosi ristoranti romani e i turisti cinesi che fanno le foto dall’alto del Gianicolo.Visto dall’alto sembra tutto uguale a ieri, e anche Roma, tutto sommato è sempre la stessa.Siamo davvero noi a essere diversi, disperati, disposti a tutto per un po’ di celebrità. Perché oggi come ieri, tutto si può comprare in un modo o nell’altro. A che prezzo però? Provate a pensarci, e non dimenticate che la credibilità ahimè, quella no che non è mai stata in vendita.

Fonte:http://giovanecarinaedisoccupata.blogspot.it/2013/05/e-sotto-il-chiacchiericcio-e-il-rumore.html




4 commenti:

  1. Grazie per la mention Giovanni, felice che la mia recensione ti sia piaciuta. A presto.

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  2. I RUMORS
    Devo qualche spiegazione sulla motivazione,che mi ha spinto a scegliere un commento,scelto tra tanti(a mio giudizio molto bello)sul viaggio al termine della notte(di Celine)che fa da incipit alla grande Bellezza del cineasta napoletano….L’occasione mi è stata data,da un articolo di giornale,(riportato sul blog)che qualche fonte alluvionata o avvelenata, addebitò con sicumera senza “fonte”….. ….
    Come dire:non rivelavo il luogo della sacra sorgente …. .Come è mia abitudine,(mi dico)devo essere certo di sapere come stanno davvero le cose…E quindi,nel dettaglio: registro dati,fonti e normative… (La ricerca della verità richiede sempre del tempo prezioso…)
    Noto però che i rumors provengono sempre da chi è avvezzo a frequentare stanze dei bottoni e pratica la sublime forma del chiacchiericcio….
    Il chiacchiericcio : ovvero,il rumore vacuo,senza senso,….il pettegolezzo….
    (Mi chiedo)Se la fonte è stata regolarmente fornita:cosa c’è che non va? Essere informati?E perché?Se la trasparenza è un valore perché l’osteggiano?Forse perché è più facile governare,chi non conosce…
    Quindi la vera domanda:è cosa c’è dietro i rumors che si presentano così puntuali e ostili? Forse,perché è l’informazione che non deve essere veicolata?Forse:non dobbiamo essere noi a decidere del nostro destino ?… E ,ditemi,la normalizzazione è utile a tenerci fermi ed incollati sull’orlo del precipizio:distillando insicurezza,e precarietà…?.In una parola: la paura… …Ma paura di cosa? Probabilmente,di chi gestisce e decide al nostro posto…In pratica:di chi deve decidere del mio futuro…..Perché?E di cosa,dovrei avere paura?Forse degli stessi che in questi anni,con molta munificenza ci hanno accollati debiti,Piani industriali(patacche), pignoramenti,fallimenti, esuberi, contratti di solidarietà etc,etc,etc…. ??? …
    Ovviamente,mi riferisco ai politici; mi riferisco agli Amministratori;mi riferisco a quei dirigenti sindacali da troppi anni incollati sulle poltrone….Sempre gli stessi:INAMOVIBILI!…
    (Non frequentano più i luoghi di lavoro e né rendono praticabili: le forme,e le istanze della democrazia sindacale...le R.S.U.non si sono mai riunite-e sono state espropriate della capacità di decidere)
    Ma se vogliamo decidere del nostro destino,(faccio io)per farlo,bisogna essere informati……E se noi mettiamo insieme le forze potremmo smettere di avere paura???
    Morale:…Quando chi “ governa” teme la gente,si ha la libertà….Ed intaccare la credibilità è una pratica molto diffusa per screditare il dissenso……….Ormai lo capiscono anche i fessi che c’è qualcosa di non detto sulla scelta di tagliare solo il costo del lavoro…..L’ordine da ROMA fu perentorio:bisogna tagliare il costo del lavoro;le retribuzioni;gli organici;e i costi…..Bisogna favorire le imprese…Se poi c’è DEBITO:giocoforza, bisogna tagliare le corse…E tra ferro e gomma: salviamo il trasporto su ferro… Quindi diventa tutto più chiaro:i “ dissidenti “ quando azzardano qualche pallida(?) critica subiscono prima gli strali;e poi la censura…Qui ogni sistema è buono… Se prima andava bene la disinformazione o la censura,….adesso si cerca il pretesto..Tornano buone anche le fonti….
    Feudi,castelli,e corti ci hanno insegnato in questi anni che i politici,gli amministratori(ne sono transitati tanti),e dirigenti possono fare quel che gli pare…Abusare e usare cariche pubbliche per farsi gli affari suoi….IL cosiddetto PRIMATO DELLA POLITICA,nasconde il motto del Marchese del Grillo ”Io so io e voi nun siete un cazzo”….E se qualcuno osa criticare e controllare,è un intruso e va ricacciato indietro…Su questo vasto programma si sono praticate inciucio,e armonizzazioni delle retribuzioni,che ci hanno ridotto in questo miserevole stato… E mai nessuno ha pagato per le rovine prodotte….
    (Continua)

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  3. CONCLUSIONI
    Verrà il tempo in cui riguardando il passato,si tireranno le somme…Ma intanto,già oggi, ci si può accontentare di tanti,di troppi,di molti segnali che prefiguravano il crollo e lo riempiono di attonita meraviglia…Il mio pensiero è rivolto a tutti quelli che si sono defilati;quelli che sapendo hanno taciuto e stanno ancora tacendo;quelli che mentono e sanno di mentire;quelli che per ingordigia di successo e di potere;quelli che per superficialità,quelli che per negligenza o di vacuo apparire,rumoreggiano in fondo alla sala con un continuo e biasimevole chiacchiericcio…Chissà che effetto farà,tra 20 o 30 anni(quando anch’io sarò cibo per i vermi)ritornare a scorrere,con il cursore del blog, per rivivere questa rappresentazione di guitti e di maschere d’avanspettacolo che hanno incupito,afflitto e torturato lavoratori,cittadini,e utenti…La scena agli occhi degli “ altri “ si presenterà con luci colorate,lo schermo che dilata volti e gesti in un passato che proietta solo rovine sul futuro….Vista 20 anni dopo la scena sarà surreale…Uno spezzone di un FILM LUCE…Le promesse,i video trionfalistici,la crudeltà e le minacce;le colpe dei macchinisti,degli impiegati;di tutti quelli che avevano già visto in anticipo e furono costretti a sloggiare…..E poi:i mirabili risultati;gli ambiziosi traguardi;l’ipnotica noia ed i fumosi sproloqui….
    E’ tutto il piccolo mondo antico che se ne va…Amaro,tragico, e comico insieme….E come ogni “Finis Regni”che si rispetti,è doveroso ripensare alle feste con trenino e cotillons….Ridicole e patetiche sono le scene; tragiche sono le conseguenze…Non c’è quindi caduta che non ispiri sconforto e rabbia…Di solito si sceglie che il conto lo paghino i superstiti….Ed il capro espiatorio è una sceneggiatura già troppe volte raccontata,per non essere riproposta…

    (Scrivevo)Egregio Direttore la fonte è stata già fornita nel titolo di testa.....Giorno??? 11 Luglio 2013.....Se poi devo rivelare anche le coordinate on line,sono disponibilissimo a fornirle......Non è il terzo segreto di FATIMA……In sequenza ho fornito le fonti…..
    1)m.ilmattino.it/m/mattino/articolo/napoli/302896(Il mattino mobile Paolo Mainiero 11 Luglio 2013)

    (Ripropongo l'incipit dell'articolo)
    Scade oggi il termine per la presentazione delle nuove offerte per rilevare Eavbus, la società fallita lo scorso novembre e gestita in via provvisoria da Eav in virtù di un contratto di fitto di ramo d'azienda la cui scadenza è prevista il 31 luglio. Le nuove offerte devono essere presentate al collegio fallimentare (composto da Sergio Sciarelli, Astolfo Di Amato, Maurizio Siciliani).........E bla,bla,bla,bla......(il chiacchiericcio che continua)
    A proposito del chiacchiericcio, vorrei regalare a questi puntigliosi spettatori,critici su tutto,senza però mai chiedersi se non siano corresponsabili,del degrado e degli abusi che subiamo in silenzio,da anni........Ecco,per ritornare sull'argomento,il postino di Baskerville,regala alla spettabile clientela(si dice così?)un affresco sulla GRANDE BELLEZZA di Paolo Sorrentino... Paolo Sorrentino fa il film perfetto per l'Italia contemporanea...Tra molti anni sarà letto,come un documento indispensabile per conoscere chi eravamo...Molte cose già le sappiamo perchè le viviamo tutti i giorni...Il film,ci i fa rivedere i trenini alle feste(belli perchè-dice uno di loro-non portano da nessuna parte)i preti che danno consiglio su tutto tranne che sulla spiritualità...In poche parole:la grande bellezza è innanzitutto un film sui fantasmi....Fantasmi di ieri e i fantasmi di oggi......Il commento che propongo non è mio,ma l’ho scelto perché parla dei nostri fantasmi....Forse:siamo noi....?????????????

    IL POSTINO DI BASKERVILLE

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  4. Corriere Del Mezzogiorno

    NAPOLI - I dipendenti dell'Eavbus hanno dato vita a una manifestazione di protesta occupando i binari della ferrovia Circumvesuviana di Napoli.

    A ISCHIA TUTTO FERMO -

    Su 530 autobus del parco macchine - si apprende dalla stessa società - ne sono usciti dai depositi circa 250 a causa della protesta. I maggiori disagi sono stati registrati sull'isola di Ischia dove i mezzi non hanno circolato.

    ATTESA PER MERCOLEDI' -

    Eavbus è la società del trasporto su gomma del Gruppo Eav, holding del trasporto della Regione Campania, dichiarata fallita dal Tribunale di Napoli nel Novembre dello scorso anno. Per MERCOLEDÌ' è attesa la decisione della curatela fallimentare sulla gara indetta per affidare la gestione dell'azienda. Sono tre le domande pervenute allo scadere del bando lo scorso 11 luglio.

    IL PD: ISTITUZIONE FACCIANO DA GARANTE -

    «Siamo vicini a tutti i lavoratori della EavBus, che in queste ore vivono nell'incertezza una vicenda societaria che, a seguito del fallimento di novembre, ha generato seri rischi per la continuazione del servizio e per il mantenimento dei livelli occupazionali». A dichiararlo sono il consigliere regionale del Pd Mario Casillo e i deputati democratici Assunta Tartaglione e Massimiliano Manfredi. «L'auspicio ora( continuano) è che la gara per la nuova assegnazione del fitto di ramo d'azienda veda prevalere a breve la soluzione a totale partecipazione pubblica, con l'accoglimento dell'offerta presentata da EAV SRL, CTP e AIR. Nessun pregiudizio verso le alternative private, ma in questo momento così delicato per l'azienda e per i dipendenti riteniamo indispensabile che siano le Istituzioni a dover garantire il funzionamento dei servizi e il prosieguo di tutte le attività lavorative. Un impegno, questo, che in primis deve essere assunto dalla Regione, che nei mesi scorsi con disattenzione e superficialità ha permesso che la Eavbus finisse addirittura per fallire. Adesso è il momento del rilancio».

    Redazione online
    16 luglio 2013
    © RIPRODUZIONE RISERVATA




    "...Dopo gli Amministratori straordinari;i Commissari liquidatori;i curatori fallimentari che cedono(?);gli Amministratori Unici che affittano(?);i Giudici fallimentari che bandiscono gare,....Leggi Regionali dedicate,insomma IL CAOS.. ..Questa è la descrizione in breve della confusione che regna sovrana nell'E.A.V BUS...L'azienda portata al fallimento,per pochi soldi e con una sospetta e colpevole "DISTRAZIONE"...E lo scenario può ancora peggiorare.Se l'offerta pubblica non viene accolta,lo scenario rimarrà confuso e questo determinerà nella migliore delle ipotesi l'affidamento ad un privato;nella peggiore lo spacchettamento dell'azienda per le diverse PROVINCIE servite....Ma questa è una storia che non vorremmo mai scrivere...
    "(A.AIELLO-Articolo 16)

    (Scrivevo..il 6 APRILE del 2012-- "QUEI FIGURI ANTICHI DI TANTI ANNI FA---I GATTOPARDI……")

    “Tanto per capirci,il modello di cui temo(ahimè!)l’applicazione,è quello di KEN LOACH e delle ferrovie inglesi(Film:The Navigators).
    “-Ridurre il costo del lavoro-Privatizzare-Svendere il Patrimonio (Cespiti aziendali)….”
    Raggiunto l’obiettivo,in rapida successione:fuoriuscita dei lavoratori in esubero dal ciclo produttivo, competizione,e aumento di produttività….Come?Con meno organici,compressione dei tempi di lavorazioni, spostamento del personale attraverso una mobilità spregiudicata,flessibilità e soprattutto ricatti…E tutto questo:a discapito di cosa?Ovviamente:dei lavoratori e della sicurezza...Ed a vantaggio di chi? Dell’IMPRESA! E’ un’equazione perfetta per avere il controllo assoluto:del basso costo del lavoro,della diminuzione dell’organico occorrente e della conflittualità in azienda…..”

    IL POSTINO DI BASKERVILLE

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