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4 luglio 2013

DAL COLLEGA PAOLO CARRABBA RICEVO E PUBBLICO

SITUAZIONE EAV Ferro - AGGIORNATA AL 04-07-2013

Nelle riunioni tenutesi nei giorni scorsi, presso il ministero si è trovato non senza grosse difficoltà un accordo che è stato anche redatto sotto forma di bozza, che troverà la sua conclusione entro il mese di luglio.

In sintesi, il piano prevede a fronte di un processo di efficientamento del gruppo, attraverso le operazioni che già si conoscono, la possibilità da parte della Regione Campania, di utilizzare le risorse messe a disposizione, fondi fas per 200 milioni, addizionali IRPEF e IRAP e dotazione fondo nazionale trasporti, di accompagnare il raggiungimento del pareggio di bilancio strutturale entro il 2016. Sembra infatti, che sia stato recepito almeno in parte la richiesta sindacale, di raggiungere il pareggio di bilancio strutturale non più entro il 2015 (avevamo chiesto di raggiungerlo entro i 60 mesi previsti per il piano di rientro del debito).

Pertanto nel 2013, per il pareggio di bilancio saranno necessari, circa 184 milioni di euro.

I passaggi successivi, per l’effettiva approvazione del piano, sono:
· Firma dell’accordo da parte del Presidente Caldoro e Delegati Ministeriali (si auspica che avvenga entro la settimana prossima).
· Visto di approvazione da parte dei Ministri del Tesoro e dell’Economia .
· Visto della Corte dei Conti.

Solo dopo questi passaggi, sarà operativo il piano di risanamento che consentirà all’EAV entro settembre l’approvazione del bilancio 2011/12, e l’uscita definitiva dal pericolo fallimento.

EAV Bus

Nella giornata di ieri, in sede di Consiglio Regionale, il Consiglio ha impegnato la Giunta regionale e per essa, l’EAV ad evitare che l’impegno di questi mesi per rendere efficiente l’azienda sia stato profuso invano e pertanto la invita a presentare un’offerta alla curatela fallimentare per il fitto del ramo d’azienda di EAV Bus con un piano industriale che possa essere anche in perdita per il primo anno.

Entro il giorno 11/07/2013, data di scadenza della gara, l’amministratore dell’EAV Prof. Polese si è impegnato a presentare alla curatela fallimentare l’offerta del EAV corredata della polizza fidejussoria richiesta di 340.000 euro.

Il piano industriale prevede, il risanamento dell’azienda attraverso un accordo temporaneo d’impresa con capofila l’EAV (45%), ACTP (35%), AIR Avellino (20%), in cui:
· ACTP manutenzione ordinaria dei Bus,
· AIR gestione delle linee bacino Avellinese-Beneventano.

Nell’accordo, sarà prevista da parte delle due aziende, la possibilità di riscatto delle linee EAV Bus, che agiscono nei rispettivi bacini di competenza.
Per quanto riguarda il settore manutenzioni è prevista la permanenza dei depositi, con un numero di addetti da concordare (da 27 a un max di 50), per gli altri è previsto un corso di aggiornamento per l’acquisizione della patente e passaggio ad autista.
Per il settore amministrativo, l’esubero dovrà essere gestito con modalità da concordare.
Resta sul tavolo il problema dei costi da sostenere per la manutenzione straordinaria, circa 3 milioni di euro, si ipotizza anche di abbandonare quelli più malridotti e restituirli alla Regione, e sostituirli con altri in affitto (rientrerebbe nei costi ordinari) e quelli disponibili di ACTP e AIR.

Inoltre, vi è sempre allo studio la possibilità di trasferire n.150 autisti all’ANM, ipotizzando quelli più giovani e parametro più basso. Tale operazione avrebbe solo una valenza sociale e non effetti economici, in quanto farebbe venir meno le condizioni del contratto di solidarietà.

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