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CHIUSO PER FERIE

7 luglio 2013

CIRCUMVESUVIANA. VENITE...VENITE......"CA' SE VIAGGIA E NUN SE PAVA !"




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IL GRIDO, INVITANTE, LANCIATO DALL'ATTORE GIACOMO FURIA NELL'EPISODIO "PIZZE A CREDITO"DEL FILM L'ORO DI NAPOLI, (vedi in alto)  DICEVA "CA' SE MANGIA E NUN SE PAVA".
DA NOI IN CIRCUM INVECE, ORMAI SI VIAGGIA E NON SI PAGA. PIU' DI QUALCUNO DIRA' CHE SI VIAGGIA UNA CHIAVICA MA PUR SEMPRE SI VIAGGIA, AGGIUNGO IO.
COME DIPENDENTE NON VOGLIO CERTO NEGARE LA REALTA' SOLO PERCHE' SONO DI PARTE MA COME SI DICE, IL CONVENTO AL MOMENTO PASSA QUESTO E NON E' GUSTO CHE CI SIA CHI LA "MINESTRA RISCALDATA" LA PAGA E ANCHE ANTICIPATA E CHI INVECE NON PAGA UN CAZZO ! 

L'ARGOMENTO L'ABBIAMO GIA' AFFRONTATO E NON UNA SOLA VOLTA. OGGI LO RIPRENDIAMO PERCHE' CI E' GIUNTA UNA LETTERA DALLA STAZIONE DI CICCIANO CHE RAPPRESENTA L'ENNESIMA DENUNCIA DELL'ORMAI DILAGANTE FENOMENO DEI PORTOGHESI SUI NOSTRI MEZZI SOCIALI O QUEL CHE NE RIMANE. 
CERTO UNA PARTE DI COLPA E' ANCHE NOSTRA CHE CI SIAMO UN POCHINO RILASSATI MA I NOSTRI "CAPI", QUELLI MOLTO IN ALTO, I DIRIGENTI INSOMMA CHE PUR SONO INFORMATI SIA GERARCHICAMENTE ATTRAVERSO RELAZIONI GIORNALIERE CHE ARRIVANO DAGLI IMPIANTI DI LINEA MA ANCHE PERCHE' FANNO CAPOLINO SU QUESTE PAGINE...DI TANTO IN TANTO, PERCHE' NON DISPONGONO UN RIMEDIO ?
PERCHE' AD HORAS NON SI TROVA UNA SOLUZIONE IDONEA ? 

QUALCHE MALPENSANTE CONTINUA A DIRE CHE LA COSA DEVE ANDARE COSI' PERCHE' ALLA FINE DOBBIAMO ESSERE SVENDUTI E ALLORA PER PROCURARE L'AFFARE A QUALCUNO, LA SITUAZIONE DEVE ANDARE A ROTOLI...COME DISSE L'INVENTORE DELLA CARTA IGIENICA (BATTUTACCIA DA SCRIBACCHINO).
ALTRI ANCORA DICONO CHE SI TRATTA D' INCOMPETENZA NUDA E CRUDA. E CIOE' I NOSTRI DIRIGENTI NON SAREBBERO IN GRADO DI RISOLVERE IL PROBLEMA. 

ODDIO, SE TORNIAMO CON LA MENTE ALL'ISTITUZIONE DELLA SIRENA AI VARCHI DI NAPOLI CHE ALL'APERTURA DEL PASSAGGIO DI SERVIZIO ECHEGGIAVA PER TUTTO IL PIANO FERRO, POTREBBE ANCHE VENIRCI QUALCHE DUBBIO, VISTO CHE FU UNA TROVATA "DIRIGENZIALE" MA PREFERIAMO SORVOLARE SULLA COSA, SPERANZOSI IN UN ATTO DI ORGOGLIO ED AMOR PROPRIO DA PARTE DELLE ALTE SFERE.
CIO' DETTO, DUE COSE CI PERMETTIAMO DI CONSIGLIARE PER ARGINARE IL DISSANGUAMENTO DELLE NOSTRE CASSE DOVUTO AL MANCATO PAGAMENTO DEL BIGLIETTO. LA TUTELA FISICA E LEGALE DEL PERSONALE PREPOSTO AL CONTROLLO E L'INCENTIVAZIONE ECONOMICA. SENZA LA PRIMA E' PRATICAMENTE IMPOSSIBILE OGNI AZIONE NEI CONFRONTI DELL'ASSORTITA UMANITA' VIAGGIANTE SUI NOSTRI TRENI MENTRE LA SECONDA, SENZA PER QUESTO DOVERSI SVENARE, STIMOLEREBBE IL PERSONALE ALLA CONTROLLERIA. 

DUNQUE, PER FINIRE LA NOSTRA DOMANDA E': SI STA ORGANIZZANDO QUALCOSA ? 
QUESTA SECURITY DI CUI DA TEMPO SI PARLA E CHE PARREBBE AFFIDATA AD UN EX UFFICIALE DEI CARABINIERI (a cavallo ?...MAGARI !), PARTE O NON PARTE. E SE NON PARTE ANCORA PERCHE' GIUSTAMENTE CI VUOLE IL TEMPO CHE CI VUOLE, NEL FRATTEMPO QUALCHE NOSTRO DIRIGENTE POTREBBE ANTICIPARE I PROGRAMMI FUTURI CHE DOVREBBERO RIPORTARE ALLA NORMALITA' IL PAGAMENTO DI UN SERVIZIO CHE PER QUANTO AL MOMENTO SCARNO E CERTAMENTE NON DI BUONA QUALITA', COMUNQUE E' L'UNICO A CUI PRIORITARIAMENTE L'UTENZA PUO' AFFIDARSI ?

A PROPOSITO, COME SEMPRE IO OFFRO L'UTILIZZO DELLE NOSTRE PAGINE ANCHE AI NOSTRI DIRIGENTI MA NON VORREI CHE FOSSE UNICAMENTE PER LA PUBBLICAZIONE DI EVENTI. PROPONGO UN FILO DIRETTO CON L'UTENZA. OGNI TANTO DUE PAROLE ALLA VOLTA DI CHI E' MOTIVO DELL'ESISTENZA DELLA NOSTRA PROFESSIONE, ANDREBBERO PUR INDIRIZZATE. 

NON VOLETE VENIRE SUL BLOG ? LO CAPISCO. 
DAL BLOG ALL'INDIRIZZO DEI DIRIGENTI NON ARRIVANO CERTO COMPLIMENTI ANZI...MA DI QUESTO VE NE SARETE FATTO ORMAI UNA RAGIONE. 
C'E' PERO' IL SITO RINNOVATO DELL'EAV DOVE UNO SPAZIO DEDICATO AI RAPPORTI TRA GLI UTENTI E LA NOSTRA DIRIGENZA POTREBBE ANCHE ESSERE RICAVATO...MICA DEVONO FARE TUTTO I COLLEGHI DELL'URP, "SCENDETE IN CAMPO ANCHE VOI....", DATE IL BUON ESEMPIO.



giona    

Commenti in prima pagina...

COMMENTO 1

Il pur accorato intervento di Giona, purtroppo è ben lontano dalla realtà che non so se definire comica o tragica. Ricordo con raccapriccio una mia non meno accorata segnalazione al Palazzo (ometto il nome del funzionario) che pur mi rispose dicendo che controlli più attenti hanno dato luogo a reclami dell'utenza perchè "vanno è pressa". Allora mi viene il dubbio che la situazione faccia comodo a tutti ma non a quanti come me che pagano un abbonamento annuale euro 330 pur non avendo fonte di reddito diretto in quanto vittima del sistema Fornero. 

COMMENTO 2

Sull'argomento dei portoghesi ormai si parla e non si risolve.
Diverse volte, come tanti altri, si sono proposte possibili soluzioni ma il parere del personale di linea, cioè di quelli che vivono quotidianamente il problema, non viene mai ascoltato. Ogni tanto a qualche mammasantissima di turno viene una in mente qualche geniale idea partorita da qualche interesse di parte, ed ecco che si finanziano e si realizzano varchi che solo se presidiati con personale protetto da agenti della sicurezza possono risultare efficienti. Questo vorrebbe significare un impiego maggiore di personale che va contro le direttive di riduzione attuali e quindi i varchi così realizzati servono a poco e niente, specialmente nelle stazioni di linea dove la sicurezza per il personale è inesistente.
Il problema principale è proprio quello di garantire la sicurezza, risolto questo si è già risolto anche quello dei portoghesi.
Nonostante sia un ritornello sempre più frequente quello della cattiva gestione del potenziale economico che il nostro territorio offre sia per bellezze naturali sia per quelle storiche, artistiche e culturali; "noi"
accogliamo i turisti in maniera vergognosa, li mettiamo a contatto con quella che è il peggio della nostra reltà quotidiana:
- Un servizio al limite del sopportabile, che soprattutto nel periodo estivo vede orde di barbari invadere e saccheggiare i treni e chi digraziatamente capita loro a tiro;
- Suonatori improvvisati;
- Accattoni e mendicanti;
- Drogati e borseggiatori.
- Stazioni e fermate lasciate nell' incuria ad un degrado vergognoso.
- La funivia e le stazioni della penisola sorrentina chiuse.
Insomma invece di accogliere noi chiudiamo le porte in faccia al turismo che è una delle risorse per una ripresa economica.
Quello che si può fare è ridurre e tenere sotto controllo chi crea questo malessere:
- L' accesso e l' uscita dalla rete ferroviaria deve essere consentito solo attraverso un passaggio apribile con il titolo di viaggio.
- Un passaggio che consenta il transito di una sola persona, qualcosa di simile alle cabine con doppie porte utilizzate dagli uffici postali e dalle banche.
- Una porta di servizio e/o emergenza, per disabili e bagagli ingombranti.
- Una biglietteria automatica.
- Tutto videocontrollato dal personale delle stazioni, presente con una turnazione simile a quella attuale per tutto l'orario di circolazione dei treni.
- Squadrette di controllo sui treni per garantire la sicurezza e la tranquillità ai viaggiatori.
Invece si è abbassata la guardia in maniera preoccupante, colpevole e per chi vuole svolgere il proprio lavoro per bene, come ha sempre fatto le difficoltà aumentano sempre più.
Purtroppo se non riusciremo a mettere le persone giuste al posto giusto, le soluzioni resteranno solo nelle parole e potremo solo sperare come in una famosa commedia: " Adda passà 'a nuttata!!!???" . 


Angelo Buonocore 

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Il pur accorato intervento di Giona, purtroppo è ben lontano dalla realtà che non so se definire comica o tragica. Ricordo con raccapriccio una mia non meno accorata segnalazione al Palazzo (ometto il nome del funzionario) che pur mi rispose dicendo che controlli più attenti hanno dato luogo a reclami dell'utenza perchè "vanno è pressa". Allora mi viene il dubbio che la situazione faccia comodo a tutti ma non a quanti come me che pagano un abbonamento annuale euro 330 pur non avendo fonte di reddito diretto in quanto vittima del sistema Fornero.

Anonimo ha detto...

buonocore_angelo@fastwebnet.it

Sull'argomento dei portoghesi ormai si parla e non si risolve.
Diverse volte, come tanti altri, si sono proposte possibili soluzioni ma il parere del personale di linea, cioè di quelli che vivono quotidianamente il problema, non viene mai ascoltato. Ogni tanto a qualche mammasantissima di turno viene una in mente qualche geniale idea partorita da qualche interesse di parte, ed ecco che si finanziano e si realizzano varchi che solo se presidiati con personale protetto da agenti della sicurezza possono risultare efficienti. Questo vorrebbe significare un impiego maggiore di personale che va contro le direttive di riduzione attuali e quindi i varchi così realizzati servono a poco e niente, specialmente nelle stazioni di linea dove la sicurezza per il personale è inesistente.
Il problema principale è proprio quello di garantire la sicurezza, risolto questo si è già risolto anche quello dei portoghesi.
Nonostante sia un ritornello sempre più frequente quello della cattiva gestione del potenziale economico che il nostro territorio offre sia per bellezze naturali sia per quelle storiche, artistiche e culturali; "noi"
accogliamo i turisti in maniera vergognosa, li mettiamo a contatto con quella che è il peggio della nostra reltà quotidiana:
- Un servizio al limite del sopportabile, che soprattutto nel periodo estivo vede orde di barbari invadere e saccheggiare i treni e chi digraziatamente capita loro a tiro;
- Suonatori improvvisati;
- Accattoni e mendicanti;
- Drogati e borseggiatori.
- Stazioni e fermate lasciate nell' incuria ad un degrado vergognoso.
- La funivia e le stazioni della penisola sorrentina chiuse.
Insomma invece di accogliere noi chiudiamo le porte in faccia al turismo che è una delle risorse per una ripresa economica.
Quello che si può fare è ridurre e tenere sotto controllo chi crea questo malessere:
- L' accesso e l' uscita dalla rete ferroviaria deve essere consentito solo attraverso un passaggio apribile con il titolo di viaggio.
- Un passaggio che consenta il transito di una sola persona, qualcosa di simile alle cabine con doppie porte utilizzate dagli uffici postali e dalle banche.
- Una porta di servizio e/o emergenza, per disabili e bagagli ingombranti.
- Una biglietteria automatica.
- Tutto videocontrollato dal personale delle stazioni, presente con una turnazione simile a quella attuale per tutto l'orario di circolazione dei treni.
- Squadrette di controllo sui treni per garantire la sicurezza e la tranquillità ai viaggiatori.
Invece si è abbassata la guardia in maniera preoccupante, colpevole e per chi vuole svolgere il proprio lavoro per bene, come ha sempre fatto le difficoltà aumentano sempre più.
Purtroppo se non riusciremo a mettere le persone giuste al posto giusto, le soluzioni resteranno solo nelle parole e potremo solo sperare come in una famosa commedia: " Adda passà 'a nuttata!!!???" .

Anonimo ha detto...

Il problems sono I varchi aperti e la poca presenza del personals varchi che nn vengono controllati da chi di dovere e che vengono visti ovunque tranne che al Loro posto compreso al bar con I loro responsabili,quando cambiera la situazione ???