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22 novembre 2012

SENZA GASOLIO E SENZA STIPENDI...REGIONE CAMPANIA: VERGOGNA !



Massimiliano D’Esposito
Firmato il contratto di comodato gratuito a vantaggio di Eav holding, per EavBus comincia un percorso tutto in salita. Anzi ieri è stata praticamente una falsa partenza con la difficoltà a reperire il carburante per garantire le corse. Dopo il fallimento sancito giovedì sera, le casse di EavBus sono state sigillate dalla curatela. Garantito dal giudice delegato Aldo Cennicola l’esercizio provvisorio, questo è stato possibile con mezzi e risorse a disposizione. Nessuno, cioè, ha potuto spendere nulla per i rifornimenti. E dopo quattro giorni in cui si è dato fondo ad ogni riserva, lo stop dei mezzi è stato inevitabile. Intoppo tecnico prevedibile, già da oggi dovrebbero infatti arrivare i rifornimenti, ma resta il segno di un’ennesima giornata nera per una società che non riesce a trovar pace.
I disagi maggiori si sono registrati in penisola sorrentina con gli autobus senza gasolio. Già da sabato scorso le cisterne del deposito di via Marziale sono inesorabilmente vuote e quando si sono svuotati anche i serbatoi degli automezzi, gli autisti non hanno potuto far altro che sospendere il servizio. «Quando ci siamo resi conto che i rifornimenti non sarebbero arrivati – spiega Vincenzo Tripodi, delegato Slai-Cobas degli autoferrotranvieri – abbiamo cominciato ad avvertire l’utenza che nel giro di pochi giorni gli autobus sarebbero rimasti a secco ed era il caso di cominciare ad organizzarsi diversamente per i trasporti». 
Una situazione che testimonia ancora di più le difficoltà che attraversa la EavBus. Prima i 39milioni di debito che gravano sul bilancio, poi il fallimento e l’affido temporaneo alla holding regionale dei trasporti implicano inevitabilmente che i fornitori sospendano gli approvvigionamenti. In tal modo, dopo la cronica mancanza di parti di ricambio per la manutenzione degli automezzi – con i meccanici che si sono adattati smontando parti da pullman inutilizzati – ora arriva la nuova emergenza legata allo stop ai rifornimenti di carburante. «Fino a questo punto abbiamo garantito il servizio per senso di responsabilità nei confronti dei viaggiatori – aggiunge Tripodi – però ora siamo materialmente impossibilitati a continuare». 
Insomma solo lo spirito di sacrificio degli autisti ha consentito a migliaia di utenti di continuare a servirsi del trasporto pubblico su gomma in penisola sorrentina. Personale che continua a lavorare nonostante ancora non abbia percepito lo stipendio del mese di ottobre. «Come temevamo – conferma il sindacalista dello Slai-Cobas – gli impegni presi dalla dirigenza sono stati disattesi. Ad oggi siamo ancora in attesa delle paghe e niente lascia presagire che la situazione si risolva in tempi brevi». 
Una situazione che offre spunti di polemica politica. Ieri Arturo Scotto, segretario regionale di Sel, ha chiesto le dimissioni di Caldoro parlando proprio della crisi dei trasporti in Campania.

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