BREVI, FLASH, ANNUNCI.....

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16 novembre 2012

E' L'ORA DELLO SMARRIMENTO

CERTO LE DICHIARAZIONI RILASCIATE AL MATTINO DAL NOSTRO COLLEGA, MIO AMICO NONCHE' SEGRETARIO REGIONALE DELLA FIT- CISL PEPPE ESPOSITO, SONO DI QUELLE CHE TI GELANO IL SANGUE ADDOSSO. ANCORA UNA VOLTA HO AVUTO LA CONFERMA CHE QUANDO INCOMINCIANO A GIRARE VOCI NEGATIVE CHE RIGUARDANO LA CIRCUMVESUVIANA, POI E' SOLO QUESTIONE DI TEMPO.
E CHI DI NOI NON AVEVA SENTITO E LETTO IN QUESTI MESI LA PAROLA FALLIMENTO ?  
PER ORA E' IL TURNO DEI COLLEGHI DI EAV BUS MA POI, L'EFFETTO DOMINO DI CUI NON HO PARLATO CERTO IO, MA CHI CONOSCE LE COSE, IL CHE NON PUO' CHE FARCI TREMARE LE VENE DEI POLSI, TIRERA' GIU' ANCHE LE ALTRE MANCATE "CONSORELLE", IN UNA "FUSIONE" CHE NON E' CERTO QUELLA CHE CI ASPETTAVAMO E DELLA QUALE SI PARLAVA, MA DIREI QUASI UNA FUSIONE NUCLEARE...UN EFFETTO BOMBA ATOMICA CON CONSEGUENTE ANNIENTAMENTO DI UNA EX GLORIOSA AUTOFERROTRANVIA.  
CENTO E PASSA ANNI DI STORIA BUTTATI NEL CESSO NEL GIRO DI POCO PIU' DI DODICI MESI. 
LA NOSTRA SORTE ERA DUNQUE GIA' STATA STABILITA DA TEMPO E ASCOLTARE LA PERPLESSITA' MANIFESTATA FINANCHE DA UN PEZZO DA NOVANTA DEL SINDACATO, LA DICE LUNGA SU CHE RAZZA DI GENTE HA AMMINISTRATO E ANCORA AMMINISTRA QUESTA MARTORIATA REGIONE. 

MI VERREBBE DI LISTARLO A LUTTO E CHIUDERLO QUESTO BLOG. A CHE COSA E' SERVITO RIPORTARE GIORNALMENTE QUELLO CHE CI STAVA CAPITANDO ? SOLO CHIACCHIERE E ACCAPIGLIAMENTI TRA NOI E I NOSTRI VIAGGIATORI (VEDI GLI ULTIMI COMMENTI), LA "STORIA" HA FATTO IL PROPRIO CORSO E IL GRAN FINALE, NE SONO CERTO, ERA GIA' CONOSCIUTO DALLA CASTA...FIN DAL PRIMO MOMENTO. 

QUESTO E' UN MOMENTO DI GRANDE AMAREZZA, PER I COLLEGHI DELL'EAV BUS MA PRIMA DI LORO DELLE ALTRE SOCIETA' SALERNITANE I CUI LAVORATORI HANNO SPERIMENTATO PER PRIMI LO SMARRIMENTO CHE IN QUESTO MOMENTO CI COLPISCE MENTRE ASPETTIAMO IL PROSSIMO TITOLO DI GIORNALE CHE, VISTA LA REAZIONE E L'ANNUNCIO DEL SEGRETARIO REGIONALE DELLA CISL ESPOSITO AFFATTO AVVEZZO A SBILANCIARSI, A MOMENTI POTREBBE RIPORTARE (CONSENTITEMI LA SPERANZA DI UN PROBABILMENTE INUTILE CONDIZIONALE ) - "FALLITA ANCHE LA CIRCUMVESUVIANA". IL FALLIMENTO DELLA "VESUVIANA" PAREVA IMPOSSIBILE....MA FORSE E' TUTTO UN SOGNO...ANZI UN INCUBO DAL QUALE NON VORREI PIU' RISVEGLIARMI PER EVITARE DI VEDERLO DIVENTARE REALTA'.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

E se invece fosse giunta l'ora della reazione? E se invece per una volta il popolo italiano sapesse far valere le proprie ragioni ed i propri diritti? E se invece non ci accontentassimo di chinare il capo ma di alzarlo fieri e guardare negli occhi chi vuole rovinarci parlando in maniera seria e costruttiva? E se invece di accapigliarci tra "noi", protestassimo, come avvenuto in Grecia, Spagna, Portogallo contro il "potere" che ci logora e ci sta prosciugando? Secondo me è giunta l'ora..

Anonimo ha detto...

Caro amico, da viaggiatrice non ho condiviso la modalità delle proteste negli ultimi giorni, pur capendone le ragioni e l'esasperazione. Simili comportamenti fanno intuire un'emotività che ha fatto passare in secondo piano l'idea di poter collaborare con chi lavora nel TPL e coordinare un'azione condivisa. Sono quindi d'accordo con te: penso che proprio ora, con la corda spezzata, molti viaggiatori siano disposti a supportare il TPL come servizio nella sua globalità, andando oltre un certo orizzonte fatto unicamente di A/R, pur sapendo che, probabilmente, saranno ascoltati in parte o per nulla da orecchie da troppo tempo sorde. Se dovesse nascere una qualsiasi iniziativa, ipotesi forse remota data la perentorietà di quanto accaduto, spero che Giona la pubblichi (e non chiuda il blog, unica fonte di informazioni fresche) in modo da attivarci secondo le nostre possibilità. Un abbraccio, con molta amarezza, da Gabriella.

Antonio Gragnaniello ha detto...

Propongo la lettura di un post di Grillo ispirato a Brecht. La riroduzione non è vietata. Buona lettura.
Buona lettura, se non lo conosce già

Prima vennero a prendere i precari e tutti furono contenti. Erano bamboccioni che volevano il posto fisso, le ferie e gli straordinari pagati senza assumersi alcun rischio imprenditoriale.
Poi vennero a prendere i lavoratori del settore privato che costavano troppo, erano fastidiosi per la Confindustria. Le aziende si spostarono in Paesi senza diritti sindacali, dove si pensa solo a lavorare. I lavoratori diventarono cassintegrati o disoccupati. Qualcuno, tra i più fortunati, precario.
Poi vennero a prendere gli insegnanti delle scuole pubbliche a decine di migliaia, fannulloni pagati per scaldare la cattedra. Nessuno si indignò, in fondo se l'erano cercata.
Poi vennero a prendere tutti i dipendenti della Pubblica Amministrazione. Fu bloccato ogni aumento di stipendio, tagliata la tredicesima, sottratto il Tfr e molti vennero licenziati. Non successe nulla. I dipendenti pubblici rimasero in silenzio, si sentivano in colpa per il debito pubblico.
Poi vennero a prendere i futuri pensionati. La data della pensione fu spostata di un anno, poi di due, poi di cinque, poi per sempre. Nessuno reagì. Soprattutto i parlamentari con la pensione (o vitalizio come dice Veltroni) assicurata dopo una legislatura e chi in pensione c'era già. Mors tua, pensione mea.
Ai politici cominciò a scarseggiare il materiale umano per la macelleria sociale. Ma non si persero d'animo. Disponevano ancora di risparmiatori, pensionati e proprietari di case. Le categorie già colpite avrebbero apprezzato di non essere le uniche a pagare la crisi.
Poi vennero a prendere i possessori di titoli di Stato che furono congelati per dieci anni.
Poi vennero a prendere i risparmiatori con un prelievo dal conto corrente.
Poi tornarono a prendere i risparmiatori con la chiusura temporanea delle banche.
Poi vennero a prendere i proprietari di case con un nuovo Ici e la patrimoniale sugli immobili.
Poi vennero a prendere i pensionati togliendogli la pensione.
Poi, visto che nessuno protestava, dichiararono il default dello Stato.
Poi, precari, cassintegrati, disoccupati, insegnanti, dipendenti pubblici, mai pensionati, ex pensionati, risparmiatori, proprietari di casa e, in generale, tutti gli italiani ridotti alla miseria, vennero a prendere i politici. Nessuno protestò.

Anonimo ha detto...

Tutto ci riporta a Roma, questo è il risultato di un piano creato ad arte per imporre una politica che nessuna coalizione di partiti avrebbe potuto mai attuare.
Un piano per far pagare alla classe medio bassa tutto il costo di una crisi dovuta ad un sistema marcio a tutti i livelli.
L' assurdo a cui stiamo assistendo è che chi ricopre cariche di un certo livello ha come sola preoccupazione quellla di portare via quanto ancora possibile prima di non averne più il potere.
Fino a ieri sono andati in pensione con l'incentivo, si sono pagate e forse si pagano ancora consulenze, per poi scoprire subito dopo che non ci sono neanche i soldi per gli stipendi.
Come è possibile che la nostra azienda sia in debito verso l' EAV, quando è quella che porta o per meglio dire portava più utile delle altre?
Perché 500 milioni di debito nel TPL, e quanti di questi sono a carico della Circumvesuviana e per quali spese?
Perché non si fanno controlli su gestioni tanto fallimentari?
Perché chi viene pagato profumatamente per l' incarico di responsabilità che ricopre, non paga per i risultati negativi legati alla propria gestione?
Dov'è chi dovrebbe controllare tutto questo?
Quante scatole cinesi compongono questo fallimento?
Creiamo un movimento su internet, a cui iscriversi per proporre soluzioni ed azioni di lotta. un movimento che abbia un vertice strutturato in modo tale da non poter essere corrotto e che rappresenti sempre il volere degli iscritti.