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CHIUSO PER FERIE

31 ottobre 2012

NON TI PAGO....ANZI TI PAGO AL 50 PER CENTO...



Francesco Gravetti
Il comunicato, firmato dall’amministratore unico Gennaro Carbone, è di quelli che non lasciano spazio a dubbi: i problemi sono tanti e i soldi pochissimi. Così pochi che i dipendenti riceveranno soltanto una parte dello stipendio di ottobre. Il 50%, per l’esattezza. L’altra metà non si sa quando arriverà. Anzi, un termine c’è ma è vaghissimo: «Non appena saranno disponibili le risorse regionali», dice lo stesso Gennaro Carbone. Potrebbe significare che i lavoratori devono prepararsi ad un’attesa piuttosto lunga. Circumvesuviana, ennesimo atto di una crisi ormai conclamata. Nessuno, ormai, si nasconde più, né l’assessore regionale ai trasporti Sergio Vetrella, né i vertici dell’azienda: le difficoltà economiche sono così grandi che persino assicurare gli stipendi è diventata un’impresa. 
Il mensile di settembre arrivò tardi, ma pur sempre nella prima settimana di ottobre. Ci furono mobilitazioni e proteste. Ci fu uno sciopero clamoroso e selvaggio: centinaia di dipendenti si misero in malattia contemporaneamente causando il blocco del servizio. Lo stipendio di ottobre pure è incerto da diversi giorni: prima c’è stato il classico comunicato di «mantenimento» («questioni di carattere amministrativo, le spettanze saranno erogate entro la settimana prossima», era scritto in una nota del 22), poi ieri è arrivata la notizia dell’arrivo del salario dimezzato. Il bonifico con il 50% dello stipendio sarà versato già questa mattina e i fondi sono stati reperiti direttamente dalle casse della Circumvesuviana. «Pur in mancanza di rimesse finanziarie da parte della Regione, al fine di venire incontro alle giuste esigenze dei lavoratori, è stato possibile recuperare un minimo di risorse tali da consentire il pagamento di un acconto», si legge nel comunicato di Carbone. Sul blog dei lavoratori, Vesuvianando, il commento è tranciante e ironico: «mezzo stipendio… e pare che se non era per il dottor Carbone manco quello ci davano!». Nessuno, infatti, per quanto si sforzi di farlo, riesce a vedere il bicchiere mezzo pieno. Dice un dipendente: «Sappiamo benissimo che in Italia ed in particolare in Campania ci sono tanti disoccupati, c’è gente che non vede stipendi da mesi. Ma la situazione in Circumvesuviana peggiora progressivamente e questo non può che inquietarci».
Forse una delle ragioni per cui i vertici della Circum hanno deciso di pagare almeno metà salario è stata la paura del ripetersi dei giorni di tensione di un mese fa. Nonostante le denunce e l’avvio di un’indagine sul ricorso alla malattia, infatti, in molti stavano meditando un’altra fase di dure proteste. Sarebbe stato un altro inferno. Mezzo stipendio per cercare di tamponare la protesta, dunque. Ma non è detto che la strategia funzioni. Luca Del Prete, sindacalista dell’Or.sa., il sindacato più movimentista della Circum, lo dice chiaramente: «La collaborazione tra dipendenti e azienda è finita. Non c’è più alcun dialogo e non c’è nessuna intenzione, da parte nostra, di continuare a subire mortificazioni e ingiustizie. Questo clima si ripercuoterà inevitabilmente sul servizio, è bene che si sappia. Gli utenti devono attendersi giorni di disagi: non siamo affatto contenti di tutto ciò, ma purtroppo non abbiamo alternative». E Cgil, Cisl, Uil e Ugl, sigle sindacali solitamente più morbide, stavolta rincarano la dose e avvertono: «Eventuali atti incontrollabili da parte del personale saranno eventualmente riconducibili a situazioni estemporanee collegabili alla forte tensione accumulata, che sta minando la tranquillità dei lavoratori e delle loro famiglie». 

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ore 13.07 e in banca non c'è ancora stato accreditato un cazzo.
Nel frattempo la banca ha trattenuto la rata del mutuo senza trovare la somma necessaria!
Ora vado in protesto?