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26 settembre 2012

NO STIPENDIO NON PARTY ? SPERIAMO DI NO


Treno 410 da Poggiomarino a Napoli, un tempo il quinto o addirittura il sesto treno per il capoluogo, in ordine di tempo. Oggi grazie ai tagli "regionali" è diventato il primo e da ieri pomeriggio come tutti gli altri, si è presentato con dieci minuti di ritardo, a causa della protesta dei lavoratori della circum che ancora una volta vedono slittare in avanti e a data da destinarsi, la data dell'erogazione dello stipendio. Dunque come dice il buon Gravetti autore dell'articolo in alto, ormai da tempo "voce della rotaia" nel bene e nel male, per i lavoratori di questa azienda, Circum: stipendi in ritardo, treni pure. Titolo senz'altro ad effetto che riassume in pieno lo stato delle cose attualmente in casa circum.
Ma torniamo al treno 410 e al suo carico umano che già a via Libertà mostra i primi segni legati ai dieci minuti di ritardo per protesta. I due vagoni sono già pieni all'inverosimile perchè inevitabilmente il ritardo "accomuna" i viaggiatori del primo treno ma anche del successivo. E li accomuna anche nei discorsi che inevitabilmente finiscono per convergere in uno solo: la protesta circum e le conseguenze sui tanti che si servono di essa per andare al lavoro. Un pizzico di solidarietà non manca nei colloqui accesi tra chi è riuscito ad accaparrarsi un posto a sedere e chi con una mano tiene la borsa e l'altra agguanta saldamente il corrimano che lo salverà dai rollii del "materiale" (i vagoni in gergo ferroviario) sempre più vetusti e lontanti dalla parola "confortevoli". La maggioranza sono invece incazzati. I dieci minuti di ritardo creano problemi in special modo a chi e sono la maggioranza, ha un orario di lavoro ben preciso da rispettare. E allora le imprecazioni non tardano ad arrivare e con esse i giudizi su una categoria, quella dei ferrovieri della circumvesuviana che anche se non più come un tempo privilegiata,  ha sempre il pane sicuro e quindi potrebbero pure aspettare qualche giorno in più lo stipendio, senza per questo morire di fame.    
Insomma la "vesuviana" croce e un tempo forse anche delizia (?) per il viaggiatore, portato "egoisticamente" a pensare...speriamo che li pagano a questi altrimenti ci vado io di mezzo. E allora la speranza è comune. Perchè il lavoratore circum, come del resto la gran parte dei lavoratori, escono di casa per guadagnarsi la giornata e non per rovinarla agli altri. Non ci teniamo a guadarci certe "indulgenze" di cui faremo volentieri a meno ma la storia insegna che purtroppo c'è sempre qualcuno che ci va di mezzo tra il lavoratori delle più disparate categorie ma la costante quella che non cambia mai è che sono sempre loro, nella totalità a prederlo in quel posto !    

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