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30 luglio 2012

ANCORA UNA SEGNALAZIONE DAL NOSTRO COLLEGA MACCHINISTA, PASQUALE MAGLIULO

Roma. Tpl e spending review: emendamento esclude settore dai tagli


Asstra segnala l’accaduto come un evento sicuramente di segno positivo "perché indica in sé che l’associazione sta riuscendo nel suo intento di sensibilizzare la politica ai problemi del nostro settore" l’associazione non nasconde che i motivi di grande preoccupazione per la stabilità economica e sopravvivenza stessa del settore rimangono in piedi


La Commissione Bilancio del Senato nel corso dell’esame dei diversi emendamenti presentati al disegno di legge per la Spending Review, ha approvato ieri pomeriggio un emendamento presentato dai relatori al disegno di legge che riguarda il settore dei trasporti pubblici locali.

L’emendamento esclude questo settore, nel suo complesso, dai tagli alle finanze delle Regioni previsti dalla Spending Review. Asstra segnala l’accaduto come un evento sicuramente di segno positivo "perché indica in sé che l’associazione sta riuscendo nel suo intento di sensibilizzare la politica ai problemi del nostro settore".
Tuttavia l’associazione non nasconde che i motivi di grande preoccupazione per la stabilità economica e sopravvivenza stessa del settore rimangono in piedi.
"Infatti il peso concreto dell’emendamento è molto relativo poiché comunque le Regioni devono fare i conti con un taglio alle loro risorse di 700 milioni di Euro nel 2012 e a partire dal 2013 una decurtazione strutturale di un miliardo di euro. E non dimentichiamo che il trasporto pubblico locale è dopo la Sanità la maggiore voce di spesa dei bilanci regionali.
Con questa situazione l’unica soluzione efficace al problema sarebbe l’istituzione di un Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, in cui convogliare le risorse delle accise che già oggi sono la fonte primaria di finanziamento del settore, ma che arrivando senza vincolo di destinazione nelle casse regionali difficilmente arrivano intatte a destinazione (le aziende di TPL a cui sono destinate) perché nel passaggio attraverso le casse delle singole regioni prendono altre strade a seconda delle situazioni.

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