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11 giugno 2012

DA BRUNO VINCI E...GLI ALTRI



L’uragano dell’antipolitica sta per sconvolgere anche i sindacati


La crisi è anche sindacale? Questa domanda nasce, allo scopo di capire che tattica sindacale si vuole intraprendere di fronte alle proposte e agli accordi fatti o da fare con l’ EAV che, pressata dalla crisi, riversa sui lavoratori dipendenti diversi tipi di proposte che, pur rappresentando dei tentativi di porre rimedio ad una situazione economica divenuta insostenibile, appaiono cervellotici e velleitari e raggiungono il solo scopo di irritare e stressare gli incolpevoli lavoratori.


Alla luce di questi fatti e della troppo debole contrapposizione sindacale fin qui dimostrata, vi è da pensare a proposte organizzative alternative alle vecchie strutture sindacali troppo legate alle politiche centrali che ne canalizzano gli orientamenti e ne appiattiscono le scelte nei rapporti tra aziende e lavoratori.


Non abbiamo la pretesa di giudicare e organizzare tutti i sindacati di categoria che attualmente sono presenti nella scena sociale e politica. Ma nella nostra realtà sindacale un gruppo di noi iscritti vive e osserva una situazione di passività agli eventi subiti da tutti i lavoratori iscritti e non. Ci sono state, più o meno lodevoli iniziative o proposte, ma nel panorama aziendale della Circumvesuviana abbiamo notato che i maggiori risultati li stanno ottenendo sparuti ma coraggiosi gruppetti di lavoratori che, non trovando risposte soddisfacenti nè seri e concreti appoggi alle loro iniziative da parte della realtà sindacale-aziendale, si stanno rivolgendo all’utenza, ai media ed alla politica agendo da soli e scavalcando le regolari politiche sindacali. Tali lavoratori, motivati dall’insopportabile inerzia di fronte alle prese di posizione unilaterali dell’EAV, stanno comunque facendo bene, almeno per divulgare una situazione che le parti in causa tenevamo oscurata al grande pubblico dei viaggiatori, che subiscono i disagi del momento attribuendone in molti casi l’origine agli incolpevoli lavoratori.


Questa iniziativa non risolve definitivamente le cose, ma fa capire l’esistenza di una reale insofferenza da parte dei lavoratori stufi di subire un catena di eventi volutamente ineluttabili. Alcuni di noi sindacalisti, nella coscienza di ciò, abbiamo cominciato a confrontarci sulla necessità che qualcosa deve cambiare all’interno del Sindacato. Ovviamente, cominciando dal nostro, un Sindacato rinato, che sia consapevole dei problemi dei lavoratori e libero da dettami politici, inevitabilmente non trova tutti d’accordo. Anzi spesso questa esigenza di cambiare causa gravi disaccordi e anche litigi accesi all’interno del Sindacato stesso, come purtroppo è avvenuto ieri nella nostra sede sindacale. Ma bisogna cambiare, proporre e agire se il Sindacato vuole sopravvivere, se il Sindacato non vuole ritrovarsi spazzato dai venti del nuovo che avanza e superato dai grillini di turno e avviarsi sotto braccio alla politica verso il viale del tramonto. Punto e basta!






Gruppo Sindacale – Rete Circumvesuviana

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