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5 maggio 2012

CRISI DELL'ACMS.

CRISI DELL'ACMS. SARANNO ASSUNTI TUTTI I LAVORATORI. LA CLP ACCETTA LE CONDIZIONI DEI SINDACATI MA ABBASSA LA BUSTA PAGA


In principio è stato scontro con i sindacati, successivamente la Clp srl ha convenuto che le condizioni economiche con cui debbono essere immessi nel ciclo produttivo i dipendenti sono quelli sanciti dall’accordo che ha portato all’assegnazione dell’esercizio provvisorio del 5 aprile scorso. E’ stata una riunione chilometrica quella che si è svolta ieri presso la sede di Teverola per la definizione del nuovo piano che dovrà sancire la ripresa dei trasporti pubblici provinciali di Terra di Lavoro. Un tavolo atteso specie per definire la sorte dei 448 dipendenti che dovrebbero essere ricollocati fino al mese di dicembre del 2012, data che dovrebbe sancire la gestione definitiva del servizio dopo la gara di appalto europea che sarà bandita dalla Provincia di Caserta. Al tavolo erano i rappresentati delle cinque organizzazioni sindacali: Michele Cipollaro della Cisl, Natale Colombo della Cgil, Giacomo Caniglia della Uil, Giorgio Donato della Ugl, Massimo Francesco della Cisal. Per la provincia di Caserta sono intervenuti: il presidente Domenico Zinzi, il direttore generale Raffaele Picaro, i funzionari De Simone e Bellini; per la Clp srl Carlo Esposito e Francesco Viale. Un ingresso nella trattativa a gamba tesa quella della CLP che non aveva alcune intenzione di assumere tutti i dipendenti, ma solo 208. Da qui la replica dei sindacati che era quella dell’assunzione totale. Davanti all’empasse si sono scelte altre strade percorribili. Alla fine la decisione: tutti assunti, ma con un paga base lorda di 1800 euro. Molto lontana da quella trattata nell’accordo del 5 aprile. La Clp srl ha dichiarato che a conti fatti l’esercizio provvisorio si sarebbe svolto in perdita, così come sarebbe risultato da un’analisi successiva all’assegnazione. A conclusione si è deciso l’assunzione per tutti con una lettera che sarà visionata il prossimo lunedì dai sindacati ed il giorno successivo firmata dai lavoratori. Saranno inoltre esaminate le condizioni retributive. Quelli che dopo due anni di mobilità raggiungono la pensione, non saranno riassunti, mentre si farà una disamina per coloro che potrebbero avere le stesse caratteristiche. In definitiva: i lavoratori in servizio saranno complessivamente 360. 270 autisti e 70 personale indiretti. Il parco mezzi sarà di 90 bus: 30 della ex Acms che stanno in fase di riverniciatura, 20 acquistati nuovi e 40 della CLP srl. I depositi sono quelli di Marcianise; Carano di Sessa Aurunca, Piedimonte Matese e Capua. A questi si aggiungerà la nuova sede di Teverola. La volontà della Clp srl di fornire un servizio pubblico che possa assecondare le aspettative della collettività esiste tutta. Inoltre è intenzione dei responsabili dell’azienda di dare un mano all’economia della provincia con progetti aggiuntivi finalizzati ad incrementare il turismo non solo nella città capoluogo dove regna sovrana la Reggia di Caserta, ma anche altre località di grande attrattiva architettonica e culturale, Teano, Capua che se ben valorizzate possono essere fonte di lavoro per tanti giovani. Nessuna certezza, però, è stata data sull’avvio del servizio. Bisognerà attendere il completamento delle pratiche burocratiche relative all’assunzione degli impiegati ex Acms. Solo dopo i mezzi torneranno in strada. Il tempo è stimato ragionevolmente in dieci giorni. Salvo ulteriori difficoltà i pendolari possono iniziare seriamente a sperare.
tobia

1 commento:

Anonimo ha detto...

Prove di manovra per il destino dei Lavoratori del gruppo EAV.