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3 aprile 2017

Fwd: tonino scala - napoli storie sbagliate




Distinti saluti
Giovanni Navarone
 Circumvesuviana
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---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: Emilio Vittozzi <vittozzi.emilio@virgilio.it>
Date: 3 aprile 2017 17:58
Oggetto: tonino scala - napoli storie sbagliate
A: Giovanni Navarone <giovanninavarone@gmail.com>


TONINO SCALA
"Napoli storie sbagliate"
Il quaderno edizioni
€ 10,00

Fabrizio de Andrè, l'indimenticabile poeta genovese, di questo libro avrebbe detto "E' una storia da dimenticare / è una storia da non raccontare / è una storia un po' complicata / è una storia sbagliata"…
Invece Tonino Scala, in questa sua ennesima fatica letteraria, ha raccontato, in collaborazione con i ragazzi dell'I.C. 2° Dati di Boscoreale, ben quindici  storie di una realtà che non tutti conoscono ma che in tanti "subiscono".
Sono storie vissute, narrate con la "pancia" da un Autore che vorrebbe non scriverne più, in quanto storie di camorra, storie di vite spezzate, storie profondamente legate alla nostra amata e sofferente terra.
Storie di cui i mass media hanno anche parlato, più o meno diffusamente,ma che poi sono finite nel… dimenticatoio.
Quindici persone che avevano ancora voglia di vivere, con i propri sogni, con il proprio entusiasmo, con i propri cari ed invece…
Tonino Scala racconta di Giancarlo Siani, Silvia Ruotolo, Alfonso Pezzella, Miriam Makeba, Alberto Ogaristi, Raffaele Pastore, Tonino Cangiano, Anna De Gregorio ed Eugenio Covito, Gelsomina Verde, Annalisa Durante,  Federico Del Prete, don Peppe Diana, Vittorio Maglione, Nicola Nappo, con parole che trasudano  rabbia contro i malavitosi (comunque si chiamino) e rispetto per le vittime innocenti.
Un libro che offre tanti spunti di riflessione, di conversazioni su tematiche di cruda attualità al posto delle finte lacrime "dursiane", dei gossip dei giornaletti, dei stupidi reality...
E' questo un libro che, in un certo senso, è il seguito di "Quaquaraquà" uscito a marzo 2010; pagine che si fanno leggere con passione, che raccontano di uomini e donne che non avevano scelto di essere eroi o eroine ma che per caso o per seguire i propri principi, i propri valori, sono stati costretti ad esserlo.
E' il ricordo di tutte queste vittime che determina un solo desiderio: vivere per un mondo giusto.
In fin dei conti, l'opera di Tonino Scala, come tanti altri suoi lavori, non servirà solo a tenere sempre desta la memoria di costoro, ma anche a lasciare una concreta traccia contro la malavita organizzata.

EMILIO VITTOZZI

 

 


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