BREVI, FLASH, ANNUNCI.....

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12 aprile 2017

ARIDATECI IL VOLANTINO CON LE FASCE

Alcuni di voi sanno che ho questo blog da un po' di anni (17 per l'esattezza) nel quale in passato abbiamo assieme affrontato tante tematiche, date tante notizie, allegre, tristi ma anche purtroppo nefaste. Insomma prima che Facebook scalzasse tutti gli altri network, mi sono occupato, usando una parola grossa, d'informazione. Alla luce di questa mia "esperienza" frutto di un'antica passione che è quella di scrivere, mi permetto di esprimere una perplessita' per come sono stati informati i nostri viaggiatori, in merito all'ultimo sciopero che ha interessato EAV, quello di venerdì 7 aprile.
Ritengo però allo stesso tempo di dover esprimere il mio totale apprezzamento, nei confronti dell'iniziativa aziendale di affidare ad uno specifico team, dotato di potenti mezzi (sito aziendale, pagina Facebook e l'irrinunciabile manifesto cartaceo) l'informazione diretta alla nostra utenza. 
Ma veniamo alle dolenti note. Già diversi giorni prima della prevista giornata di sciopero, tutte le biglietterie delle stazioni e fermate EAV, come da prassi ormai consolidata, erano tappezzate di avvisi in merito e lo stesso avviso cartaceo era riprodotto e disponibile anche sul sito "istituzionale" dell'azienda.
Ma cosa c'era scritto su questo avviso ? Ecco...

Le ultime partenze prima e le prime partenze dopo l'orario di sciopero. 
Bene. E le fasce di sciopero? E cioè quel bel manifesto tipo questo....

Laddove ognuno a colpo d'occhio si rendeva conto di cosa il destino di viaggiatore gli riservasse di li a poco ? Ben vengano dunque le ultime-prime partenze, un servizio aggiuntivo molto utile ma non "oscuriamo" le fasce che seppur indicate come fasce di "operatività di servizio" si "perdono" tra i primi e gli ultimi treni. Inoltre il giorno 7 gli scioperi erano due. Uno indetto dal sindacato CISAL dalle 9.00 alle 13.00 e l'altro indetto dai sindacati di base USB. A questo punto io avrei integrato l'avviso con una paginetta "stretta stretta" che scritta in italiano semplice avrebbe tentato di spiegare la situazione ai viaggiatori evitando allo stesso tempo di arrecare danno ai sindacati promotori dello sciopero. È cioè, caro utente, il giorno 7 ci troviamo in una particolare situazione, per cui siccome sono stati indetti due scioperi da due sigle sindacali nella stessa giornata potrebbe verificarsi ciò. Questo non e' stato fatto ne con il cartaceo tantomeno sul sito. Informare è un obbligo e farlo bene è ancora più importante, per cui l'affissione di un manifesto in più e magari di due righe di spiegazione al di fuori del caustico e telegrafico avviso, secondo me sarebbero ben accette dai nostri viaggiatori. Tanti di noi "addetti ai lavori" viaggiano assieme all'utenza, sugli stessi mezzi, quindi abbiamo modo di tastare il polso  della situazione, semplicemente ascoltando i commenti. Ebbene nei giorni precedenti il 7, ne circolava uno in particolare.....Sient ma io e stu scioper e viernari...n'aggia capit manc o' cazz ! 


(Scritto come si pronuncia) 






4 commenti:

Laura Ricco ha detto...

Pienamente d'accordo,tanto che dopo le innumerevoli domande da parte dei viaggiatori dove esprimevano la loro incomprensione all'avviso presso la nostra biglietteria ne abbiamo scritto uno di pugno nostro(alla vecchia maniera)...e poi c'è da sottolineare un'altra cosa,l'avviso x gli stranieri dov'era?

Anonimo ha detto...

Le famose W cui scrivere sempre, si tratti di articoli o messaggi, non vanno eluse. Anzi, se messaggio primitivo cioè senza ridondanza di parole e' meglio. Non basta solo la lingua inglese ma tradurre anche in spagnolo, francese e tedesco. Un saluto a tutti, buona Pasqua.

Gennaro Massa ha detto...

siccome i commenti non sono moderati posso esprimere moderatamente ciò che penso riguardo l'avviso di sciopero che è parte integrante di una boiarda giungla di trovate inutili che ognuno si sogna di emettere per dare il segno della propria inutile facezia e del proprio peso su una organizzazione che ha perso la capacità del fare, ma ha acquistato la propensione all'assere senza capire un "c...o". Una tremenda corsa a creare delle posizioni per far diventare qualcuno dimenticando che per essere bisogna prima fare, richiamando quella storica immagine del passato che parlava del rallide maschio che sul cumulo di rifiuti indifferenziati emetteva ai quattro venti il proprio cicchirichi.

Angelo Buonocore ha detto...

Giovanni, condivido quanto da te scritto, e questo è un altro segno di una mancanza di organizzazione a cui da molto tempo ormai stiamo assistendo immobili. Inutile elencare quanto accade negli impianti, fortunatamente diversi colleghi, operano rimediando con proprie iniziative a questa mancanza, nei limiti del possibile.
Proprio in occasione della Pasqua si è avuta riprova di quanto ormai il sistema sia giunto al collasso, la riduzione dell' esercizio annunciata tre giorni prima è stata poi modificata la sera precedente, per i viaggiatori informazione zero o quasi, con il disagio e le discussioni che si vengono a creare.
Da parte dei sindacati, sarebbe utile non solo per i viaggiatori inoltre spiegare il motivo dello sciopero proclamato.
Sembra di rivivere il film di Lina Wertmüller " IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO".
Auguri a tutti, soprattutto ai giovani, che sembrano non aver capito la gravità della loro situazione.