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E' DECEDUTO IL MACCHINISTA IN PENSIONE PASQUALE COPPOLA...

18 settembre 2016

“BOUTIQUE - ALL’APERTO - DA GASPAROTTO”



Negli anni ’80 se pronunciavi la parola “papillon”, tutt’Italia l’associava al baffuto Marco Columbro, viso televisivo di “Canale 5” di quel periodo…
Oggi se pronunci la parola “gilet”, l’associazione è con il poliedrico Renzo Arbore…
A Napoli, un (lontano) cugino dello showman pugliese è il titolare della “Boutique – all’aperto – da Gasparotto”, famosa per gilet (e non solo) sita in Piazza Dante – adiacenze Chiesa di San Michele Arcangelo.
Si chiama Gaspare ma a lui piace di più Gasparotto perché fa rima con… panciotto.
E lui, dei panciotti, a Napoli, è il re, in quanto figlio di “panciarottari” da sette generazioni!
I suoi clienti? Dall’hippy post ’68 al pittore, dall’impiegato allo studente, dalla signora chic all’ex “figlia dei fiori”, dall’impiegata all’operaio, da Nino D’Angelo ad Enzo Gragnaniello, da Claudio Baglioni al ballerino di tango…
Gasparotto offre alla vasta clientela gilet di ogni taglia, colore e foggia.
Oltre al gilet, si possono trovare anche papillon, foulard, pochette e cravatte coloratissime.
Il titolare della rinomata boutique è simpatico ma non invasivo, consiglia non obbliga, ama scambiare due chiacchiere con ogni cliente che prova il gilet in un piccolissimo spazio con specchio e separè: gilet Burberry o Benetton o Levis o non meglio definito, il prezzo è sempre quello…
5 € soltanto! 


Personalmente sono un fedele ed attento cliente di Gasparotto da molti anni, che, mi dice, si diletta a dipingere: sono sicuro che le sue opere sono piene di colori…
Come i gilet che vende a pochi metri dalla Stazione di Piazza Dante della Linea 1: gilet colorati da indossare sopra camicie o t-shirt a tinta unica; gilet di un solo colore sopra camicie o t-shirt colorate.
Gilet di un tempo andato, gilet con look moderni…
Credo che una visita da Gasparotto sia, a dir poco, inevitabile, anche perché attigua è visitabile l’affascinante Chiesa di San Michele Arcangelo…
A me Gasparotto è simpatico; mi ricorda l’operaio Gasparazzo, un fumetto pubblicato negli anni ‘70/’80 dal quotidiano “Lotta Continua”…

EMILIO VITTOZZI


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