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E' DECEDUTO IL MACCHINISTA IN PENSIONE PASQUALE COPPOLA...

20 maggio 2015

PAGINA CANDIDATA MARIA GIUSEPPA D'AQUINO





Il mio impegno si muove nell’ambito sociale, che forse apparentemente sembra lontano dall’impegno della mia lista e dalle parole di Angelo Ferrillo, leader della lista, invece entrambe hanno lo scopo di rilanciare la Campania, da sempre in ritardo e storicamente lenta. La nostra regione è in sé un’eccellenza, noi non chiediamo che orgoglio per lei.
Personalmente credo in questa strana fetta di cittadini, quella “diversa”, in quelle persone che sanno sorridere nonostante ci sia chi li guarda facendo finta, poi, di non vederli, per questo li chiamo “i miei fantasmi”.
Con il mio lavoro posso aiutare chi va alla ricerca di una legge che, fortunatamente esiste, ma che chissà per quale motivo nessuno conosce, a partire da alcuni medici che spesso non sanno che nel loro mestiere ci deve essere anche amore!
La famiglia di un disabile che si sente accolta e non ricevuta se ne torna a casa con mille motivi in più per lottare.
Queste famiglie chiedono che si facciano uscire dalle loro case questi bambini, che ci siano palestre che li possano accogliere una volta a settimana. Per i normodotati sarebbe una lezione speciale, sport e umanità insieme per divertirsi e per capire l’altro. Chiedono che le scuole preparino le recite di fine anno o di Natale, costruite intorno a questi bambini. Personalmente proporrei una scrittura teatrale adatta; Chiedono che nei piccoli centri sociali di sempre, al fianco delle famiglie dei disabili vi siano progetti che li valorizzino, per esempio corsi di pittura con giovani laureati e non delle scuole d’arte. Chiedono che nei progetti di ludoteca infantile da 0 a 3 anni siano previste le possibilità di inserimento per bimbi speciali con strutture adeguate.
Chiedo per questo di essere uno strumento nelle mani di chi ha bisogno, di un ponte tra la strada e il palazzo Santa Lucia.
La nostra regione è famosa per avere un cuore grande, per essere tra le più solidali d’Italia, ma tutto questo non basta, ora noi tutti che conosciamo il valore del sorriso di un bambino disabile dobbiamo pretendere più voce, dobbiamo portare sensibilità alla regione, cuore e anima. Se mettiamo tutto ciò, da parte mia porterò un po’ di tecnicismo e così avremo più valore.
Oggi la giunta Caldoro si batte affinché non ci siano più disabili ma persone, e noi vogliamo proprio questo.
Noi chiediamo progetti, chiediamo che le parrocchie, da sempre impegnate a sostenere le famiglie dei disabili, siano aiutate ad adattare i loro spazi ricreativi anche per accogliere i meno abili. Inserire nelle scuole il progetto di pet-terapia, agro-terapia e progetti sportivi concreti, progetti di educazione civile per sostenere i diritti dei disabili, come non occupare il posto per disabili, non bloccare le rampe con l’auto, cedere il posto e tendere una mano a chi ha paura di cadere. 
Chiediamo un progetto che cambi la mentalità, che porti alla sensibilizzazione fin da piccoli, al rispetto, alla solidarietà, quella semplice!
Non chiediamo altro che far riconoscere il diritto di uguaglianza di questi bambini e che questo non sia fatto solo di parole!
Maria Giuseppa D’Aquino





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